Comandano i blucerchiati – Sesta Giornata

Siamo alla sesta giornata e la Sampdoria sta volando in campionato. Seconda in classifica e davanti a Juventus ed Inter, ad un solo  punto dalla capolista Milan. No, non preoccupatevi, non sono impazzito e non sto neanche parlando del sogno di qualche milanista attualmente. Semplicemente la classifica in questione è quella della stagione 1990-1991. Della Samp di Boskov. Quella che vinse il suo primo ed unico scudetto tanto per intenderci. Squadra fortissima, con un duo d’attacco da far paura: Vialli-Mancini.

Vujadin Boškov, allenatore Samp 86-92
Vujadin Boškov, allenatore Samp 86-92

Un portierone come Pagliuca, uno stopper come Vierchowod, due mediani come Pari e Cerezo ed esterni irrefrenabili come Lombardo e Dossena. Sono passati quasi vent’anni. I genovesi sono di nuovo in testa in solitaria e dopo un numero di partite decente per affermare che la squadra c’è.  Magari non vinceranno lo scudetto, ok (ma poi tutto sommato…dispiacerebbe a molti???) ma se si lascia andare la fantasia si possono fare paragoni forse azzardati o forse non eccessivamente, chissà. Innanzitutto la partenza di questa Doria è migliore di quella del 1990, visto che la squadra attuale ha 15 punti contro i 12 dell’altra (contando tre punti a vittoria, visto che a quei tempi se ne assegnavano due), e seppur imbattuta la truppa di Vujadin non aveva fatto exploit incredibili come due successi esterni e una vittoria fra le mura del “Ferraris” sull’Inter. La coppia d’oro attuale…giudicate voi. Pazzini-Cassano, il finalizzatore ed il genio. Cassano meglio di Mancini? Proprio quel Mancini che lo voleva a tutti i costi all’Inter? Entrambi spesso snobbati dai commisari tecnici della nazionale . Beh….forse FantAntonio un po’ di più, Lippi gli preferisce a tuttora il funambolico e meraviglioso Pepe (nuovamente….non sono impazzito, ma ironico. E ci mancherebbe…Pepe…). Vialli realizzò diciannove gol a fine anno (si giocavano trentaquattro partite però), a quanto potrà arrivare il “Pazzo

“?

Gigi Del Neri, allenatore Sampdoria.
Gigi Del Neri, allenatore Sampdoria.

Il modulo è lo stesso, Boskov e Del Neri si somigliano su alcune cose…magari uno parla l’italiano molto meglio dell’altro…ma a Del Neri non si può chiedere tutto. Il Castellazzi visto finora non farebbe rimpiangere il Pagliuca degli anni d’oro. Un italiano ed uno straniero….Zauri e Stankevicius per un’altro italiano ed un’altro straniero…Mannini e Katanec….stiamo bestemmiando? Palombo e Tissone saranno degni almeno di allacciare le scarpe a Pari (o Faustopari, tutto attacato, come lo chiamava Boskov) e Toninho Cerezo? Ma soprattutto gli esterni….Semioli, Padalino, Ziegler, Franceschini (e non scordiamoci il baby Poli, un talento meraviglioso del quale sentiremo parlare) e soprattutto Mannini (generosamente regalato dal Napoli, che evidentemente non ne aveva bisogno….) sono un pacchetto sufficiente per surrogare “Attila” Lombardo e Dossena (per chi non lo sapesse…era un ottimo giocatore, non fatevi ingannare dalle banalità che spara da quando fa l’opinionista)?

All’ombra della lanterna mezza città sogna, l’altra un po’ si rode. Cosa succederà alla fine poco importa, una banda di ragazzi in blucerchiato sta nuovamente facendo sognare la costiera ligure.

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