Il pugno nell'occhio 1 – Caduti in Afghanistan

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Un nuovo autore su Camminando Scalzi.it

Presentiamo un nuovo collaboratore di Camminando Scalzi.it. Krop, al secolo Iacopo Iorio, sarà il nostro occhio un po’ “pulp”, un po’ trasversale con le sue opinioni appassionate e rabbiose sugli argomenti più interessanti dell’attualità. Il suo stile è come un pugno in un occhio, è una nauseabonda visione di questa realtà ammuffita che ci circonda. Non lasciatevi intimidire, e concentratevi su quello che dice. Certe volte delle cose vanno dette in un certo modo. Sono sicuro che lo apprezzerete. In bocca al lupo a lui, e benvenuto nella nostra redazione.

La Redazione di Camminando Scalzi.it[/stextbox]

Quasi doveroso spendere due parole a riguardo degli “eroi” caduti in Afghanistan partendo dal presupposto banale ma veritiero che nessuno obbliga questi signori ad imbracciare il fucile per andare a servire lo Stato che a sua volta difende gli interessi egemoni e conquistatori del potere Statunitense.
I nostri governanti predicano che i nostri soldati sono in missione di pace, ma sappiamo che non è assolutamente cosi. Le nostre forze militari vantano numerosi scontri a fuoco in vari punti del territorio con tanto di nemici uccisi (ovviamente vengono emessi soltanto i caduti militari, e passano sempre più in secondo piano quelle civili).
Quindi, pochi discorsi! Nessuno vestito in mimetica viene mandato laggiù per portare pane e viveri agli affamati o fare il bagnetto ai bambini.
Personalmente non ritengo giusto dover andare alla conquista armata dei popoli del mondo ma credo in una conquista del loro rispetto, fatta di interscambio culturale e confronto diretto.

Credo nel viaggio e non nella guerra.

Lavoro in un buco di merda per quattro spiccioli di merda rischiando la vita -non quanto loro, s’intende- quotidianamente e quando capita cerco di andare a conquistare un po di conoscenza degli angoli del mondo e scoprirne i lati più nascosti.
Il risultato è che non ho un cazzo ma sono qui a scriverlo! Il rispetto degli altri mi da la vita …di merda , ma pur sempre vita. Quel luogo del mondo non voleva certo conoscere la morte, quella morte. Cosa cercavamo? Volevamo sottomettere, conquistare, credere, ubbidire e combattere. Tutto questo, generalmente, allontana dalla vita.
E, permettetemi, tra noi viaggiatori, alla scoperta del mondo e loro, irrispettosi e violenti conquistatori di terre , io preferisco senz’altro Noi.
Dispiace per le vite umane spezzate, vittime del lavaggio del cervello subito non si sa da chi, che li ha indotti a servire il potere fino a gettare le proprie vite in una nube di fumo che liberava i loro brandelli.

Questo è stato per loro servire la Patria. La cosa triste è che non c è nessun onore in tutto questo MA SOLTANTO una tragica conseguenza della guerra, una guerra che nessuno di noi ha voluto.
Ora i nostri Governanti possono iniziare la loro serie di scene patetiche parlando di onore e gloria con le lacrime agli occhi su tutti le reti televisive, parlando di quanto onore ci sia nella perdita di queste vite umane e bla bla bla bla….
Domani saranno già nel dimenticatoio.

Deponete le armi al piu presto possibile, imbracciate gli zaini e volate lontano a scoprire com’è bello il mondo. Non perdete tempo a servire gli introiti del potere che vi restituirà un pugno di mosche, se resterete vivi. Rispettate i territori altrui, entratene a far parte ma non pretendete di conquistarli. E se guerra dev’essere, che sia guerra al potere che distrugge o fa suo tutto quello che dobbiamo ancora scoprire!
Non servite la patria ma servite l’uomo, il vostro simile di qualunque paese e qualsiasi lingua parli. Sostenete il genere umano e lo spirito dell’uomo contro la ferocia violentatrice ed assassina dei cannoni degli interessi dei governi.

Per i nostri soldati caduti in Afghanstan provo soltanto grande rammarico

A margine, sarebbe possibile, tra le altre cose, istituire i funerali di stato per le morti sul lavoro? Domanda…