Il caso Opposizione.

Il Caso Opposizione

Era una notte piovosa. Il Detective e il suo fido Agente aiutante erano intenti a barcamenarsi in un caso che gli toglieva il sonno da mesi. Il Caso Opposizione.

“Detective, non riusciamo a trovarla in nessun modo.”

“Agente, ma come è possibile? Solo lei e Carmen Sandiego riescono sempre a sfuggirci in questa maniera.”

“Non lo so Detective, ormai sono due anni che è andata via via scomparendo. Ricapitolo i rapporti signore?”

“Sì, magari viene fuori qualcosa che ci è sfuggito…”

“Allora, 1994, Berlusconi scende in campo…”

“No per favore, niente big B per oggi, ne ho le palle piene.”

Accese una sigaretta, mentre il suo aiutante continuava a sfogliare cartelle, aiutandosi con il pollice bagnato di saliva. Fuori continuava a piovere a dirotto. Detective si versò un altro bicchiere di scotch e si mise comodo.

“Ecco ecco, l’ho trovato. Allora nel 1996 primo governo Prodi. Sono i tempi dell’Ulivo, e dell’appoggio esterno di Rifondazione Comunista. Poi succede qualcosa, Bertinotti e Rifondazione non rinnovano la fiducia al governo, Prodi si dimette. Ed eccola che appare. Possiamo partire da questa traccia…”

“Vada avanti agente.”

“Dunque, abbiamo notizie certe che il successore di Prodi è un certo Massimo D’Alema.”

“Il tipo delle barche…”

“Esattamente. Nel 2000 cade pure il governo D’Alema. Sono fatali le elezioni regionali (in particolare la vittoria di Storace e di An nel Lazio). Il signore delle barche si dimette, ed eccola qui, che comincia a fare la sua comparsa. Prima però al governo c’è  un certo Amato, ma il suo governo durerà pochissimo (fino al 2001). Ecco che si forma la nostra ricercata, l’Opposizione, il grande male della Sinistra. Da quel momento, per cinque anni, sarà al governo Berlusc…”

“Agente! Che cosa le ho detto?” Tuonò.

“Detective ma è importante, non posso non nominarlo!”

“Per oggi faccia uno sforzo agente.” Disse il detective dopo aver spento l’ennesima sigaretta. Era visibilmente nervoso, quel caso non lo faceva dormire da mesi. Un inseguimento che non portava a nulla.

“Dunque, dov’eravamo rimasti, ah sì. Allora, da quel momento al governo c’è Berlus…ehm, le forze politiche di centro-destra. Il governo riesce a portare alla fine il proprio mandato, e si arriva così alle elezioni. La nostra Opposizione promette che quando ritornerà al governo si impegnerà per risolvere una cosa importante…”

Il conflitto di interessi. Una legge importante sì.” Disse il Detective appuntandosi la frase sul blocknote.

“Esattamente. Sembra che questa volta l’Opposizione si sia palesata e , seppur in maniera risicatissima, riesce a tornare a capo del governo italiano nelle elezioni del 2006.”

“Bene, e in quei cinque anni sono riusciti a fare la legge, no?”

“Nossignore, non è durato cinque anni.”

“Come no?”

“Nossignore. Prima di tutto c’è una crisi di governo nel 2007, mancata fiducia a D’Alema a quanto pare.”

“Di nuovo quello delle barche.”

“Esattamente. Ma il governo si tiene su per i capelli. Successivamente, nel 2008, l’onorevole Mastella, con una mossa che manco Houdini per sfuggire alla cassa con le catene, fa cadere il secondo governo Prodi. Si va alle elezioni. Berl..Silvio si candida per la quarta volta…”

“La quarta? Guardi agente, se ci penso bene in effetti a me pare che non se ne sia mai andato.”

“Colpa della sinistra signore, colpa della sinistra. Dicevo, Silvio si ricandida e stavolta, complice una campagna elettorale vincente -o se vogliamo totalmente sbagliata da parte della Sinistra- viene eletto con un’ampia maggioranza.”

“E la sinistra radicale? I Verdi? Rifondazione?”

“Non li vota più nessuno Detective, scompaiono semplicemente.”

“Sa che le dico Agente, ma rimanga tra noi. Questa è stata una cosa più che positiva. Ci siamo tolti dalle scatole un po’ di gente che aveva una mentalità sin troppo vecchia e retrograda per questo paese. E poi cos’è successo?”

“E poi Detective, l’Opposizione scompare. Sembra che non esista più. Semplicemente, a quanto pare, si ha come l’impressione che faccia di tutto per rimanere in questo ruolo, quasi avesse paura ad opporsi seriamente e a proporre un’alternativa. Semplicemente, non funziona più. Tutti i vecchi gerarchi della sinistra continuano a fare proclami, si va avanti con un’inutile idea di Partito Democratico, un partito in cui nessuno sa veramente cosa vuole. E poi ci sono le nuove primarie…”

“Di nuovo questa storia delle primarie…”

“Sì, e si scontrano, ma per modo di dire, tre candidati. Bersani, Franceschini e Marino. E’ uno scontro inutile, senza senso, secondo me. Sembra che facciano di tutto per sembrare più belli agli occhi degli elettori, ma nessuno propone un programma concreto, nessuno parla della gente, dei lavoratori. Sono troppo impegnati a mettere uno i piedi in testa all’altro.”

“Vabbè ma almeno ci sono delle facce nuove.”

“Di facciata, signore. Si sente sempre parlare dei vari Fassino, Rutelli, e di D’Alema che spara a zero su Franceschini per appoggiare Bersani.”

“D’Alema, di nuovo? Sempre quello delle barche.”

“Sempre lui signore. E gira e volta, sono sempre le stesse persone che non sono state capaci di mantenere una promessa fatta nel loro programma elettorale del precedente governo. Non sono riusciti a fare la legge sul conflitto di interessi. Questo sa cosa mi fa pensare Detective?”

“Immagino quello che sto pensando io Agente. Che a loro piaccia stare all’Opposizione.”

“Sembra proprio di sì signore. Arriviamo così al caso di questi giorni, con un’esponente del Partito Democratico, l’onorevole Binetti, che ha votato contro una legge sull’omofobia.”

“Deve esserci un errore Agente. Controlli meglio. Come, una del PD che vota contro una legge del genere? E l’uguaglianza? E la tutela dei diritti di tutti?”

“Nessun errore signore. C’è confusione nell’Opposizione, sembra che non si riesca a trovare altro da fare oltre che scontrarsi internamente. Non andranno mai da nessun parte così, non riusciremo mai a rintracciarla, questa Opposizione.”

“E’ impossibile. Ma non ci rimane qualche traccia, qualche pista da seguire? Possibile che non esista più una vera Opposizione in Italia? O semplicemente questi signori non la sanno fare? Beh, ora che ci penso, pure se riuscissero ad andare al governo, cosa propongono concretamente? Sarebbero in grado di togliere dal cuore dei loro elettori la mancata realizzazione di un punto così importante come quella famosa legge di cui parlavamo?”

“Ci sono tante domande Detective, e le risposte sono tutte abbastanza nebulose. Così come la sorte di quest’Opposizione. Non riusciremo mai a prenderla Detective, semplicemente sembra non esistere.”

“E di questo Di Pietro che mi dice?”

“Non so signore, è uno che parla di provoloni…”

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7 pensieri su “Il caso Opposizione.

  1. è proprio vero… è come tagliare il salame col cucchiaino!
    ieri sera quello delle barche stava a ballarò assieme a MRS BINDY… ma, mi chiedo… non convione a sto punto candidare Floris come segretario del PD?
    sottolineo la pessima figura di bindy che urlando in sottofondo , ha impedito a Floris di parlare di “Save the children”.

  2. Ottima l’idea dell’articolo stile romanzo-noir.

    La cosa che mi fa andare in bestia è proprio l’assenza di un programma, il fatto che nessuno dei due (escludo Marino) proponga qualcosa di concreto, parli della situazione attuale, anzi in questo periodo a causa primarie si stanno completamente disinteressando dell’Italia.

    E se dovessero vincere? Ci troveremo un governo con un rimpasto dei soliti (vecchi) noti…

    Ci vuole una ventata di aria fresca.

  3. Di Pietro è l’unico che fino ad oggi ha difeso la democrazia in questo paese…

    Ha cercato di spiegare agli italiani come in realtà si devono comportare le istituzioni in un paese democratico ed in particolare quelle italiane secondo come è previsto dalla Costituzione…

    Cosa che i media invece hanno cercato di tenere nascosto facendo in modo che nell’elettore medio svanisca il senso dello Stato e dell’importanza dei vari organi di garanzia e il loro corretto funzionamento.

    In pratica il messaggio era questo… non è importante se il Presidente della Repubblica svolga correttamente il suo ruolo valutando atto per atto le leggi che deve firmare se sono in linea con i dettami costituzionali… ma è importante invece che il Presidente della Repubblica a prescindere dal suo comportamento sia sempre lodato e amato… anche se per evitare scontri diretti con il governo sia disposto a mettersi a pecora e firmare di tutto.

  4. Attenzione, sia chiaro che la mia era una chiusura ironica (così come lo è tutto l’articolo), sono anche io convinto che l’unico che stia facendo un’opposizione come si deve sia proprio Antonio Di Pietro.

    Per il resto non posso che mettermi le mani nei capelli (ce li avessi…:-D) e sperare che prima o poi si decidano a proporci un’alternativa seria, qualcosa che sia più interessante del loro inutile scontro sulle primarie. E basta con le stesse facce da sempre, basta davvero, non se ne può più.

    Non ci fidiamo più, ci hanno deluso già due volte, ora basta.

  5. Complimenti Marco per l'articolo, bello e interessante… mi piacerebbe continuare a seguire ancora le avventure noir del Detective e del suo fido Agente.
    Comunque ormai l'opposizione è davvero morta e quando Grillo parla di PDmenoelle (e lo fa da prima delle elezioni) ha effettivamente ragione. Se la destra mi fa schifo, credo che il PD mi faccia ormai ancora più schifo.

  6. Grazie per i complimenti. Probabilmente torneremo a parlare del caso Opposizione, tanto a quanto pare sarà latitante ancora per un bel po'.
    Per quanto riguarda Grillo, dice un sacco di cose sensate, ma trovo a volte le sue opinioni un po' troppo sopra le righe. Magari dedicherò un articolo anche al fenomeno Grillo se interessa.

    Il problema non è tanto quello del PDmenoelle, il problema ben più grave è la mancanza di un'alternativa seria. Mettiamo pure che si andasse alle elezioni ora, voi sapreste chi votare? Sapreste a chi rivolgervi? A me sinceramente cadono le braccia soltanto a pensarci. Trovo molta più opposizione nella gente comune, nelle persone che non la pensano come il nostro attuale Governo, che nelle persone che dovrebbero -ipoteticamente- rappresentarci. E' un'atmosfera decisamente desolante, non c'è dubbio.

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