Stieg Larsson e la trilogia Millenium.

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Un nuovo collaboratore su Camminando Scalzi.it

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Vi presentiamo oggi un altro giovane autore, che ha scritto un interessante post su Stieg Larsson, autore della trilogia Millenium (“Uomini che odiano le donne” vi dice niente?). Il suo nome è Giuseppe Pontoriere, è uno studente, ed appassionato di libri. Buona lettura a tutti.[/stextbox]

Uomini che odiano le donne
Uomini che odiano le donne

Ci ha lasciati nel 2004, senza lasciare alcun indizio. Come il suo personaggio preferito, Mikael Blomkvist, correva in redazione senza ascensore, per tre piani di scale, con le sigarette che avevano accentuato il suo colesterolo e l’hanno steso al suo arrivo in sede.

Stieg Larsson è indubbiamente uno dei personaggi di spicco negli ultimi anni. Giornalista, scrittore, fondatore di Expo, collaboratore di Scotland Yard svedese, è nato nel 1954 per morire cinquant’anni dopo.

La sua trilogia Millennium ha incantato milioni di lettori, piazzandosi nelle classifiche di tutto il mondo.

Ma che cos’è Millennium, e da dove arriva il suo enorme successo?
Stiamo parlando di tre romanzi, ben architettati, lunghi ma efficaci, che compongono una storia poliziesca molto intrigante. I protagonisti sono Mikael Blomkvist, giornalista e fondatore di Millennium (giornale politico-economico) e Lisbeth Salander, hacker, una ragazza con enormi problemi personali giudicata pazza dai tribunali svedesi. Nel primo episodio dovranno far luce su chi abbia ucciso Harriet Vanger, la nipote di un ricco industriale, Henrik Vanger, sotto richiesta del medesimo. Gli altri due romanzi si concentrano sulla figura di Lisbeth Salander, così enigmatica, così emblematica, così affascinante. E’ proprio lei che ha portato Larsson al successo mondiale. Se il primo romanzo si vanta di essere un poliziesco molto avvincente, gli altri due sono profondi ritratti psicologici di una ragazza che non è ciò che sembra, bistrattata dalla società, che odia prima se stessa e anche gli altri. Evidentemente i lettori si rispecchiano nelle gesta di Lisbeth, ne individuano i tratti nella propria personalità, e versano lacrime sulle pagine del libro, offesi forse dalle ingiustizie subite dalla ragazza, ma anche per il fatto ch Lisbeth in fondo non esiste. Stieg Larsson, dopo il suo grandissimo operato alla ricerca di organizzazioni neonaziste, travasa tutta la sua esperienza in Millennium, fornendoci uno spaccato dei servizi segreti che agiscono in modo lecito e meno lecito, dandoci al contempo una lezione di giornalismo, impersonificandosi in Mikael Blomkvist. Inoltre la sua grande maestria nel descrivere i processi giudiziari, le pratiche burocratiche e la vita dei singoli personaggi fa della trilogia un piano ben congegnato e mai noioso, forse calante di tono in alcuni punti – cosa inevitabile visto il numero complessivo di 2000 pagine, suddivise per le tre puntate -.

La regina dei castelli di carta
La regina dei castelli di carta

Larsson ci ha lasciati senza dirci niente, appena terminata la trilogia, con il profumo di Svezia e delle sue località nel cuore, la conoscenza di personaggi positivi e negativi che rimangono nella mente, e il rimpianto che Millennium non avrà un seguito, dato che il quarto e il quinto episodio, entrambi già pronti, sono gelosamente custoditi dalla famiglia di Larsson. Il piano originale era quello di scrivere una decalogia, ma a Larsson sono bastati tre libri per emozionarci.

Bibliografia:

  1. Uomini che odiano le donne, pp. 688

  2. La ragazza che giocava con il fuoco, pp. 768

  3. La regina dei castelli di carta, pp. 864

Farfalle Marsilio I gialli

Su Uomini che odiano le donne:
“Un caso editoriale. Un libro che vi terrà svegli fino all’alba” Ystads Allehand
“E’ nato un nuovo autore, una rivelazione. Uomini che odiano le donne è un vero e proprio tributo al poliziesco, che lascia il lettore senza fiato” Dagens Nyheter

Su La ragazza che giocava con il fuoco:
“C’è qualcosa, anzi molto, di marcio nella perfetta Svezia. Dietro i travolgenti meccanismi del noier questo libro si legge volentieri anche per come squadrarne una società” Irene Bignardi, Vanity Fair
“Una conferma. Tutto quello che ha fatto di Uomini che odiano le donne un debutto eccezionale lo ritroviamo in questo secondo episodio: brillante caratterizzazione dei personaggi, dialoghi taglienti, critica sociale, umorismo e un intrigo di grande suspense” Svenska Dagbalet

Su La regina dei castelli di carta:
“Un affresco poliziesco pieno di colpi di scena e popolato di personaggi di cui ci si innamora” Le Monde
“Se avete già letto Larsson, troverete una conferma, questo ultimo romanzo non tradirà le vostre aspettative. Se non lo avete ancora letto, dovete semplicemente cominciare dal primo della serie, e la vostra dipendenza sarà totale” Paris Match

Sito ufficiale: www.stieglarsson.it

3 thoughts on “Stieg Larsson e la trilogia Millenium.

  1. Non scomoderei né il romanzo psicologico né le lezioni di giornalismo. Si tratta di un romanzo fiume, diviso in più tomi, che contiene tutto il campionario di tinte forti, di colpi di scena esasperati e incredibili, di topiche e di luoghi comuni che caratterizzano la letteratura di evasione, e in particolare quel genere di thriller che raccoglie l’eredità del vecchio hard boiled.
    L’opera è accattivante, quando annoia si possono saltare parecchie pagine fitte di descrizioni senza perdere il filo, si arriva comunque alla fine per vedere come va a finire. La scrittura non esce dalle ristrettezze della letteratura di consumo, né lo vuole: il lettore fa la parte del cliente soddisfatto, lo scrittore fa la parte del bravo artigiano che sa fare bene il suo lavoro. Tutti contenti e in attesa del prossimo libro di Faletti.

    • ha parlato il re dei critici. L’intelligentone che vorrebbe essere scrittore ma non lo sega nessuno e che allora rompe i coglioni su quello che altri fanno con successo o il lecca…. nella speranzadi …….
      Ma vai a farti :-:-:-:-:-:-:-

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