Se la bandiera non è in campo ma in curva – Tredicesima giornata

51336408NP005_juv_sampLa Roma è in difficoltà, ottiene qualche buon risultato ma non riesce a brillare. E’ come se manacasse qualcosa… un qualcosa che trascini, che ti dia la carica e che ti faccia fare quel salto di qualità di cui hai bisogno. Manca… Totti! Ecco cosa manca.

Contro il Bari, formazione-sorpresa del campionato, il “Pupone” torna e sigla una splendida tripletta balzando in vetta alla classifica dei cannonieri. La sua presentazione mi ha fatto porre una domanda: ma nel calcio di oggi esistono ancora le “bandiere“? Ci sono ancora giocatori che se pensi alla loro squadra di appartenenza ti vengono subito in mente loro? Probabilmente sono rimasti in pochi… ma sicuramente ci sono. Totti è un esempio eclantante. Amato dalla curva, romano e romanista, parte delle giovanili ed arriva ad essere il leader della prima squadra, senza lasciarla più. Qualche screzio con la sud, ma quello accade ovunque.

Anche a Maldini infatti venne rivolta qualche critica il giorno del suo addio, ma è innegabile che anche il diffensore degli occhi di ghiaccio possa definirsi una “bandiera” della truppa rossonera (così come Franco Baresi prima di lui) ed anche Maldinimaldini_R375x255_31mag09ha fatto la trafila Pulcini-Tetto d’Europa sempre con la stessa maglia. Ciò non vuol dire che bandiera si nasca, lo si può anche diventare, si pensi all’altra sponda di Milano. Chi è la “bandiera” dell’Inter? non il bomber Milito, non l’irrefrenabile Balotelli (non ancora almeno), non il motore Stankovic, no, la “bandiera” è il “Pupi” ovvero Javier Zanetti. Protagonista degli anni in cui l’Inter è stata la barzelletta della serie A (e sono stati tanti) come di quelli attuali fatti di successi. Sempre là, sempre in campo. Qualcuno una volta disse che questi scudetti nerazzurri sono un po’ più suoi che degli altri giocatori… Beh io concordo appieno.

E che dire ad esempio di Alessandro del Piero? Anni di prodezze e trionfi con la Juventus, tante offerte supermilionarie rifiutate, un mondiale vinto per poi andare a giocare in serie B dopo lo scandolo di calciopoli. Sempre con la maglia a strice bianconere. Non stupisce dunque se gli juventini lo vogliano sempre in campo e lo considerino un idolo assoluto. Si raccoglie sempre quello che si semina, è così.totti (1)

Le “bandiere” non sono solo quelle di serie A, ogni piccola squadra può averne una, come il mitico Paci, centravanti storico della Lucchese (amarcord) fino ad arrivare a quelle delle categorie più basse (ogni paesino può avere il suo “fenomeno”). Ci sono anche quelle di altre nazioni… al momento mi vengono i mente Puyol per il Barcellona (catalano fino al midollo, prodotto della “cantera”) e Raul per il Real (magnifico esempio di professionalità) giusto perchè si avvicina il super classico spagnolo.

Voi che ne dite? Queste bandiere esistono ancora o no?

Risultati 13^ Giornata Serie A

13 ˆ GIORNATA Andata
21,22-nov
Bologna Inter 1-3
Fiorentina Parma 2-3
Livorno Genoa 2-1
Sampdoria Chievo 2-1
Milan Cagliari 4-3
Palermo Catania 1-1
Siena Atalanta 0-2
Napoli Lazio 0-0
Roma Bari 3-1
Juventus Udinese 1-0

[stextbox id=”info” caption=”Camminando Scalzi su Blog Magazine Novembre 2009 !!!” bcolor=”4682b4″ bgcolor=”9fdaf8″ cbgcolor=”2f587a”]Sul nuovo numero di Blog Magazine, potete trovare un bellissimo articolo del nostro Marco “Griso” Iorio:  I social network e l’identità su Internet.


Correte a leggerlo: http://www.blogmagazine.net/novembre_2009.php?pag=42 !!!![/stextbox]

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