Berlusconi colpito al volto

Il gesto più stupido che si potesse fare, una statuetta (pare, le notizie al momento sono ancora molto confuse) colpisce al volto il Premier, a lanciarla un uomo di circa cinquant’anni, Massimo Tartaglia, che è stato fermato. Tutto accade nelle fasi finali del comizio per la consegna delle tessere del Pdl. Berlusconi stava firmando autografi e si è ritrovato davanti questo pazzo che l’ha colpito, ferendogli il labbro. Il premier è stato portato via. Atto deprecabile, assolutamente da stigmatizzare.

berlusconi-boccaQuesti sono i fatti.

La politica però, si sa, non si limita ad analizzare i fatti. Bastava dimostrare solidarietà al Cavaliere, e invece la cosa è stata immediatamente strumentalizzata, da una parte e dell’altra. Ma soprattutto da una parte. Alcune dichiarazioni a caldo fanno pensare che non si aspettasse altro per continuare questa ormai insostenibile discussione “Berlusconi sì – Berlusconi no”. Ecco alcune dichiarazioni sparse (fonte via |Repubblica.it)

Di Pietro: “Sono contro la violenza, ma Berlusconi istiga”

Assolutamente contro questa prima esternazione del leader dell’Italia dei valori. E’ assolutamente imperdonabile un atto di violenza di questo genere e, sinceramente, questa uscita se la poteva proprio risparmiare. Non importa quanto una persona sia poco benvoluta, non è in questa maniera che si risolvono le cose. Inoltre Di Pietro ha fatto un altro errore, perché in questa maniera ha mostrato il fianco alle inevitabili critiche che arrivano dal centro-destra.

bondiC’è Bossi che parla di atto di terrorismo (“Quello che hanno fatto a Berlusconi è un atto di terrorismo”), Bondi che immediatamente riporta alla mente il complotto (“Quello che di aberrante e terribile è accaduto è il frutto di una lunga campagna di odio che è stata scatenata da precisi settori della politica e dell’informazione”), Calderoli che dice “Quando parlavo di complotto venivo preso per matto, adesso dai complotti contro Berlusconi si passa ai fatti e si vede dove sono i veri fascisti” e così via…

Quantomeno altre figure istituzionali (il Presidente della Repubblica, ma anche Gianfranco Fini) si sono limitate a stigmatizzare il gesto e a dare la giusta solidarietà al premier.

La strumentalizzazione del gesto però è già cominciata, e quello che potrebbe essere un semplice atto di follia di un uomo, è stato già trasformato nel risultato del terribile complotto ordito alle spalle del Presidente del Consiglio. Nella continua e costante ricerca di consenso popolare, dei voti, e di tutto il resto…

Massima solidarietà al Premier. Ma adesso non facciamone un martire.

Perché altrimenti davvero ci ritroviamo alla follia pura. Follia che da qualche parte deve essere cominciata.

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66 pensieri su “Berlusconi colpito al volto

  1. Hai ragione la violenza non è mai giustificata, ne deve essere uno strumento di rivalsa verso una politica (o meglio un politico) che non si condivide in tutto e per tutto.
    Ma c’è da dire che questo tizio è comunque un grande…si è levato una soddisfazione magari anche stupida, che io tante volte mi sarei voluta levare. E non credo di essere le sola…e poi non facciamone una tragedia: anche il dentista di Berlusconi sentitamente ringrazia.

  2. Lo sanno anche i bambini che guardano L’Uomo Ragno che “da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, e per quanto io condanni sempre la violenza, le parole di Di Pietro non sono poi così errate…

    “Io – aggiunge il leader dell’Idv- condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese”.

    Concentrerei dunque l’attenzione su questo Massimo Tartaglia, perché vorrei capire chi è e cosa l’ha spinto a rischiare tanto con un gesto simile…

  3. Penso che la cosa otterrà l’effetto contrario invece (e purtroppo). Mi dispiace, come non tollero le manganellate dei poliziotti nelle manifestazioni, così non tollero una cosa del genere. Poi, ribadisco, sul perché di un gesto tale e sulla situazione che l’ha scatenato (che non è il “complotto”, ma penso un malessere diffuso nei confronti del premier) ci si può riflettere, e potrei anche essere d’accordo. Ora lo faranno martire, vedrai. Bah.

  4. d’accordissimo con il Griso. a questo punto il nano è tutte le carte in regola per fare la parte della vittima….dipingendo chiunque non si allinei al pensieri unico reazionario come i carnefici

  5. Sono daccordo con Griso, la violenza non deve essere mai accettata perchè non porta da nessuna parte.
    Come ho già detto in altre occasioni sono sempre più convinto che l’unica “arma” per mandare via qualcuno sono quei famosi due piccoli segni incrociati.
    In questo momento è d’obbligo solo esprimere solidarietà al premier per il gesto subìto.

  6. Da quello che sento dai tg, gli addetti ai lavori sono già all’opera. Infatti si parla già di terrosismo e leggi speciali.
    Ecco i risultati.

  7. Parlano di “partito dei giudici” che vogliono sovvertire il voto POPOLARE e si lamentano se l’Italia prenda una deriva di guerra civile? L’italia è come chi la governa, ne più ne meno,dopo le dichiarazioni è normale arrivare ai fatti.

    Che culo che ha Berlusconi.

    PS
    Mi ha fatto bene, quindi voterò per lui.

  8. Sono appena tornato e sono rimasto sconvolto da questa notizia. E’ un clima ancor di più surreale, mi sembra un incubo. Io mi auguro che si diano tutti una calmata dopo questo gesto.

    • Ahahah… spettacolare quest’immagine!!!

      Un gesto del genere non può essere giustificato, come minimo doveva ammazzarlo… 😀
      A parte gli scherzi sono completamente d’accordo con Griso: la rabbia può essere tanta ma non si può arrivare a tanto se vogliamo ancora definirci un Paese civile e democratico (anche se le “mazzate” sono arrivate anche in Parlamento…). Ora purtroppo questo gesto verrà sicuramente strumentalizzato e in questi ultimi 17 giorni del 2009 si sentirà poco parlare di politica vera.

  9. Il padre del tipo ha detto che non si tratta di nessun gesto d’odio o chi sa che altro, ma soltanto del gesto di un pazzo in cura da 10 anni per problemi psichiatrici. Peccato che questa notizia l’abbia per ora sentita soltanto alla radio, mentre in televisione fino a stamattina ancora nessuna tv ne aveva parlato…

  10. Dopo questa, dobbiamo aspettarci di vederlo andare in giro sulla Papi-mobile?
    A prescindere dalle visioni che si possono avere sulla faccenda, vorrei sapere da qualcuno di voi può aiutarmi a capire a cosa possa servire il sacchettino nero che i body guard immediatamente mettono in faccia al B. subito dopo esser stato colpito dalla statuetta.
    A cosa può servire un sacchetto nero di plastica in un caso del genere? bloccare il sangue con la plastica?
    …mmm…ghiaccio?
    o, più probabilmente, una bella dose di trucco holliwoodiano?
    A voi l’ardua sentenza, e buona visione della fotosequenza.
    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/berlusconi-aggredito/1.html

  11. Ho rivisto più volte le drammatiche immagini della violenza subita dal premier. Il Servizio di Sicurezza fa avvicinare un individuo minaccioso a circa tre metri, che, dopo avere mirato più volte, riesce a lanciare un oggetto e colpire il bersaglio. Il premier viene messo al sicuro in macchina, esce di nuovo dalla stessa e si espone ancora pericolosamente. Il Ministro dell’Interno dice: tutto bene – oscuriamo i siti internet!!!???

  12. Chissà però come mai il Ministro non si sia indignato per i gruppi violenti che già ci sono, partendo da insulti razzisti di gruppi di stampo leghista, arrivando a gruppi filo-fascisti, passando per “ammazziamo i cani” e altre cose simpatiche del genere.

    Un pazzo colpisce il premier, e invece di fare autocritica sul sistema di sicurezza (e se questo c’aveva una pistola? Come è possibile che si sia potuto avvicinare tanto?) che ha fatto acqua da tutte le parte, si cercano le cause su internet.

    Il fine qual’è? Controllare ancora di più la vita di noi cittadini? Oggi chiudiamo i gruppi violenti di contestazione, domani chiudiamo i gruppi di contestazione e basta, dopodomani addio libertà di espressione. Questa idea sai cosa mi ricorda? La situazione cinese, dove anche Google è controllato, e se parli male del governo di regime ti vengono ad arrestare fino a casa. Inquietante.

  13. no, la situazione mi dice solo che attualmente ci sono 70000 iscritti al gruppo di una persona che ha ferito al volto un’altra persona. e questa cosa è da censurare. se poi, come succede di solito, si prendono provvedimento solo quando una cosa succede… allora ben venga questo episodio per fare piazza pulita di tutto quanto circola in rete.
    se la libertà d’espressione significa questo. beh… stiamo messi proprio male!

      • Secondo me si prende troppo sul serio quello che la gente fa su Facebook. Io non ho mai avuto un account, ma ho comunque capito che molta gente aderisce ai vari gruppi (non solo in questo caso) spesso per scherzo, con leggerezza o comunque senza pensare alle conseguenze.

  14. ma si dai!! è tutto uno scherzo!! facebook è serio solo quando si organizza il No-B day o una manifestazione contro i governi di sinistra.
    adesso scrivo pure io un bel commento su camminando scalzi: bravo tartaglia! e vediamo quanti segni + (chissà, forse per una volta prendo un voto positivo anche io) vengono fuori! diamo tutti un bel voto positivo ad un atto di violenza!

    anche stamani ascoltavo la7, e gli esponenti di sinistra tendono sia a minimizzare che a professare una totale libertà d’espressione sulla rete! ma si… ma che ce frega! “La rete è fatta così, se sei permaloso non la usi”. “la possibilità di esprimersi deve essere data a tutti” (e chi ha mai detto il contrario). la più bella è stata “anche dietro alla violenza, anche dietro agli insulti si celano dei contenuti da prendere in considerazione, poichè nascono comunque da un ragionamento!”. cioè… se io inizio ad insultare l’autore di questo post, devo comunque essere preso in considerazione perchè dietro a quegli insulti si cela il fatto che io non sono d’accordo! ma non posso semplicemente dire “no, non sono d’accordo”?

    POI PERO’ SE SCRIVO UN COMMENTO TUTTO COSI’ QUALCUNO DI VOI INTERVIENE IN NOME DELLA NETIQUETTE E MI DICE: pascqualoo, per cortesia, non urlare! puoi esprimere le tue opinioni in maniera diversa, togli CAPS LOCK! però, se scrivo in un italiano corretto di prendere a mazzate sul naso Bersani e Di Pietro… beh… allora va bene! basta che le virgole sono tutte nel posto giusto!
    bisogna prendere spunto da questa vicenda, mettere al posto di Berlusconi un qualsiasi altro personaggio pubblico (fosse anche Corona, ahimè personaggio pubblico) e capire che c’è un limite a tutto!
    anni fa dibattevamo in termini SBAGLIATI sul g8 di genova.

    l’italia era divisa tra quelli che dicevano che i poliziotti facevano bene a sparare, e quelli che dicevano che i manifestanti facevano bene a “manifestare”. una piccola isola felice condannava la violenza di fondo. sono passati un bel pò di anni… e molta gente dimostra di non essere maturata.
    Chi minimizza, chi dice “io sono contro la violenza, però” (e ho letto qualche commento anche qui). Se sei contro la violenza, la condanni e chiudi il messaggio su “io sono contro la violenza”. E metti un bel punto.

    Vogliamo parlare della censura su internet? Benissimo. Io dico che controllare i contenuti che circolano sarebbe un bel passo avanti. Poco tempo fa proprio qui su questo blog, è stato pubblicato un post riguardante il rapporto tra privacy ed utilizzo gratuito di servizi e contenuti. Il succo del discorso è che se la mia privacy viene violata per utilizzare le email, se la mia navigazione può essere tracciata, allora ESIGO che ci sia controllo sui contenuti della rete. E quando si sforano delle regole che sarà necessario ridefinire, si subiscono le conseguenza del caso.

    Se, come giustamente mi ha fatto notare griso, ci sono dei gruppi che ad esempio istigano alla violenza sugli animali (non sono un utente assiduo di facebook, non lo sapevo) allora è il momento buono per oscurare le pagina in questione. Vedere quali sono i membri di quel gruppo, magari scoprire se da altre parti sulla rete hanno fatto altre cose del genere. Così per altri gruppi: fascisti, nazisti, ultras violenti, anarchici. Dove c’è una minaccia, si interviene decisi.

    • carissimo Pascqualoo, internet è solo un mezzo, la cui censura (ammesso che fosse realmente possibile, del che ne dubito)non ne cancellerebbe i contenuti, che potrebbero circolare in mille altre maniere. sarebbe come spazzare la polvere sotto gli armadi: niente più che la classica operazione di facciata, utile forse solo a guadagnare consenso tra chi vive di paure, a cui la poltica ci ha abituato da molti anni.

      • non credo proprio.
        ed è l’ennesima dimostrazione di un governo che vuole agire, e non stare a pensare ogni volta “che lo fai a fare, tanto un altro modo si trova”.
        te intanto fai qualcosa… poi vedi.

  15. scusate ma mi spiegate dov’è lo scandalo in quel che ha detto Di Pietro? è mai possibile che chi dice le ovvietà e cose che dovrebbero essere palesi, in italia passa per rivoluzionario? ha detto che non è d’accordo con il gesto, ma che il premier se lo poteva anche aspettare, dato che è lui il primo ad attaccare e a rendere incandescente il clima, attaccando continuamente chiunque non si allinei con il pensiero unico. o forse mi sbaglio? dai pasq ma te lo sei sentito il comizio di pochi istanti prima? ti sembravano toni pacati? te lo sei sentito al parlamento europeo? te le sei sentite le telefonate che arrivano a radio padania, che inneggiano ai pestaggi nei confronti dei ragazzi dei centri sociali ?(che, tra parentesi, frequento pure io…che ci vuoi fare, al leonka fanno dei bei concerti, a poco prezzo). e invece no, scandalo, non appena qualcuno prova a far riflettere su qualcosa che va appena appena oltre quella che è la facciata che si vuole dipingere su rete nazionale, viene automaticamente bollato. a me sembra che, più che lo stato e le sue regole, sia stato sovvertito il buon senso. se semini vento, poi raccogli tempesta. sulla censura a internet, non mi esprimo. un conto è incitare all’odio razziale (gruppi come affondiamo i gommoni mentre sono in mezzo al mare ce ne sono tanti…per non parlare di quelli che lo fanno dal palco di un comizio….borghezio, tosi, bossi anyone?), e un conto è diventare fan di Tartaglia (anche io lo sono…nicolò però)…non credi ci sia una differenza un po’ tangibile? e poi, scusami, ma io ho TUTTO IL DIRITTO di esprimere il mio odio nei confronti di una persona. non c’è da scandalizzarsi tanto….servirebbe meno retorica e più pragmatismo

  16. ??? che diritto hai tu??? di esprimere odio? e violenza??
    cosa c’è di male nel dire che uno deve aspettarsi che qualcuno gli rompa il naso???
    berlusconi è il primo ad attaccare? chi semina vento raccoglie tempesta??
    ma poi che significa “dire le cose come stanno”? è una versione die fatti di di pietro, non le cose come stanno!

    guarda francesco, in quanto a pragmatismo ti stai rivolgendo alla persona giusta! e dire che la violenza non è mai giustificata (se non per difesa personale) non è retorica, ma un atteggiamneto mentale e costruttivo. sicuramente da iniziare a trasmettere, visto che a quanto pare non c’è verso di cambiare lo stato attuale delle cose… almeno puntiamo a chi viene dopo.
    e mi stupisco che proprio in questo blog vengano fuori considerazioni del genere.
    nel comizio berlsuconi attaccava chi lo contestava, lì, sul posto. c’è là con quelli che si autodefiniscono ANTAGONISTI. è già uno che si definisce ANTAGONISTA dovrebbe essere tenuto sotto controllo (anche sul web, ma anche dentro casa sua).
    che poi, la cosa che più mi fa ridere, è creare e fondare la propria identità sull’antagonismo: vale a dire che IO ho ragione di esistere solo in funzione dell’oggetto/persona verso cui mi scaglio. ed esisto finchè esiste l’oggetto del mio contendere! e dopo?? ammazza…. che vita di merda!!

    • In parte sono d’accordo con te poichè non giustifico la violenza.

      Ma quando dici:
      “è già uno che si definisce ANTAGONISTA dovrebbe essere tenuto sotto controllo (anche sul web, ma anche dentro casa sua).”

      Spero sia scherzando! Forse sto fraintendendo ma quello che fai capire tu è che un’antagonista del capo del governo (o di qualsiasi altra cosa) deve essere tenuto sotto controllo e oscurato. Ma che è? Il Grande Fratello di George Orwell???

  17. A proposito di questa cosa che hai scritto, ci tengo a puntualizzare.

    “adesso scrivo pure io un bel commento su camminando scalzi: bravo tartaglia! e vediamo quanti segni + (chissà, forse per una volta prendo un voto positivo anche io) vengono fuori! diamo tutti un bel voto positivo ad un atto di violenza!”

    Mi sembra che già nell’articolo postato sia io, ma penso anche tutta la redazione di Camminando Scalzi, si è schierata contro il gesto violento e sconclusionato di un pazzo. Puoi stare tranquillo che qui non incitiamo alla violenza, e che siamo assolutamente contro qualsiasi gesto del genere. Quindi in questo caso penso tu abbia completamente sbagliato valutazione, e mi sembra giusto segnalarlo, a nome di tutta Camminando Scalzi.

    Sul controllo delle informazioni in rete mi sono già espresso. Ti faccio solo notare una cosa, facendo un esempio esagerato: se al governo ci fosse una coalizione di sinistra, e mettiamo per caso che abbiano un’idea come quella di Maroni, mettiamo che la cosa possa arrivare ad un risultato concreto, ti ritroveresti magari un giorno a non poter postare più le tue opinioni qua su Camminando Scalzi, in quanto diverse da quelle del governo vigente. Forse Camminando Scalzi stessa non esisterebbe senza la libertà di Informazione che è stata la miccia che ha innescato tutta la nostra avventura.

    Ci sono dei gruppi stupidi e idioti che girano in reta, su Facebook, così come forum e cose del genere. Si dovrebbe intervenire sulle diverse piattaforme e prendere i provvedimenti del caso. Minacciare un controllo della rete non mi sembra assolutamente la soluzione più giusta. E mi preoccupa il fatto che sia l’ultimo strumento rimasto realmente libero, dove la gente può informarsi e farsi una sua opinione completa, senza che gli venga imposto dall’alto (da una parte e dall’altra).

    Non si parla di permettere l’incitamento alla violenza, si parla di scansare l’idea di una rete controllata da qualcuno che abbia il potere (ripeto, non importa da che lato).

    • “adesso scrivo pure io un bel commento su camminando scalzi: bravo tartaglia! e vediamo quanti segni + (chissà, forse per una volta prendo un voto positivo anche io) vengono fuori! diamo tutti un bel voto positivo ad un atto di violenza!”
      era una chiara risposta (anche ironica) ai due commenti precedenti che minimizzavano i gruppi su facebook. posso scriverlo qui, come sul mio blog. ma non è un’accusa a camminando scalzi (che anzi… forse avrebbe anche fatto notare di toglierlo quel commento).

      sul pericolo vensura e controllo, direi che mi sembra troppo allarmistico quello che dici. e purtroppo, lo stesso modo di ragionare è quello che molto spesso blocca ogni iniziativa nel nostro paese. su qualsisasi argomento. tutto qui.

      hai impostato il ragionamento sua una probabilità, usando se. parlando di rischio. ma alla fine so no i fatti quelli che contano. bloccare delle iniziative solo sulla base di eventualità (che fanno parte di un vetgalio più ampio di possibilità)… purtroppo, casua immobilismo.
      io per dire potrei dire la conseguenza dell’oscurare i siti violenti, e quindi che ci sia maggiore controllo… e che non ci siano siti violenti! ma finché l’iniziativa non verrà messa in pratica, nè io nè te possiamo PREVEDERE le conseguenza.

      io preferisco agire.

      • Ma non si agisce applicando una censura preventiva dal di fuori. Esistono gli strumenti per fermare queste cose, si segnala al provider di turno dei servizi e quest’ultimo procede con la rimozione. Si può fare già su Facebook, basta segnalare il gruppo, e loro prendono provvedimenti.

        Non capisco perché il governo debba mettere le mani su internet. Tu non condividi i miei dubbi, lo capisco, io questi dubbi ce li ho.

        Sono altri i provvedimenti che andrebbero presi, non certo applicare un qualsiasi tipo di censura. E chi si fa garante di questa censura? Chi decide cosa è giusto o cosa no? E’ proprio qui il punto. Ed è proprio qui che risiede il rischio, secondo me, più pericoloso.

      • beh non è difficile identificare la violenza contro cose, persone o animali.
        cerchiamo di capirci griso, sennò io e te commentiamo per ore! 😀
        la censura riguarda solo la violenza, e l’incitamento alla violenza. e basta. non riguarda altro. nel caso non sia così, allora convengo con te.
        identificare la violenza e l’istigamento alla violenza non è difficile.
        potrebbe anche essere un’occasione da sfruttare per nuovi posti di lavoro! un bel turno di 8 ore a pattugliare la rete. mica male (occhi a parte… ma tanto i videterminali hanno delle tutele previste dalla 626).

  18. si. io ho tutto il diritto di dire che una persona mi stà sulle balle. ho tutto il diritto di dissentere. ho tutto il diritto di incazzarmi, se vedo i miei diritti calpestati ogni giorno, ho tutto il diritto di imbufalirmi se mi rendo conto che la giustizia per qualcuno è un po’ più uguale, ho tutto il diritto di uscire dai gangheri se mi rendo conto che il mio futuro è stato ipotecato dall’attuale classe politica per gli interessi dei soliti noti. mai parlato di giustificazione della violenza nei miei commenti. i fatti sono sotto gli occhi di tutti….non è berlusconi quello che attacca? presidente della Repubblica, Anm, Csm, giornalisti, scrittori, opposizione (quella poca che c’è). non ce n’è uno che non sia stato bene o male accusato da Berlusconi di complottare a suo danno. La democrazia è anche questo. A Regan davano dell’assassino guerrafondaio, accusandolo di favorire le dittature. A Bush davano dell’idiota guerrafondaio. A Clinton davano del puttaniere. li hai mai sentiti dire una sola cosa contro la stampa o l’opposizione? Il tanto sbandierato campione della democrazia italiana intrallazza con gente del calibro di Gheddafi, Putin, Lukashenko. Campioni di democrazia anche loro? Hai ragione su un punto: condannare la violenza in TV e il clima di odio che si è creato nei tuoi confronti quando ogni giorno hai qualche polemica da far esplodere contro qualcuno e mentre dai palchi dei comizi i tuoi alleati di governo inneggiano all’odio nei confronti dell’immigrato, minacciano facendoti forte del popolo pronto a prendere in mano 300000 fucili per salvaguardare il nord da roma ladrona (però è comodo il posto a parlamento a Roma ladrona, vero ?), parlano di negri di merda o cantano canzoncine sulla falsariga di quadrupedi che scappano per la puzza dei napoletani mentre affermano contenti che con il tricolore magari ci si puliscono anche il culo non è inutile retorica. E’ solo ipocrisia. Il vero problema della destra italiana è che non ci sono voci critiche nei confronti del leader maximo, non c’è nessuno pronto a dire “ma questo che cosa stà farneticando?”. Il dissenso, il criticismo, sacrosanto per il confronto di idee, semplicemente nell’elettorato di destra, non esiste. Io stesso sono fortemente critico nei confronti della sinistra che poi finisco per votare, purtroppo perchè mi vedo costretto a dover scegliere il male minore.

  19. la fazione ANTAGONISTA, in italia, è estremista e violenta. pericolosa. e lo dimostrano i fatti. non c’è una manifestazione organizzata dalla sinistra antagonista che non finisce in scontri con le forze dell’ordine. perchè in nome di una distorsione del concetto di “libertà”, ritiene legittimi comportamneti che legittimi non sono.
    quindi si… allo stato attuale delle cose, se uno è ANTAGONISTA (e di sicuro non ci si dichiara apertamente, ma prima o poi si fotte) è un soggetto pericoloso. e va controllato.
    così come dall’altra parte, sia chiaro. esistono modi e modi di esprimere le proprie opinioni e “usufruire” della libertà di espressione.

  20. @griso ho più volte sottolineato le cose dette NEI COMMENTI, non negli articoli del blog. mi dispiace se hai capito male. non discuto dei post, ma dei commenti ai post.
    puntualizzo una cosa io: hai capito male il concetto di oscuramento. nessuno oscurerà mai un blog come questo, o chi esprime un’idea , una critica al governo vigente. riguarda SOLO siti inneggianti a violenza,e a comportamenti incivili. a me non risulta che maroni abbia parlato di controllo dell’informazione.

    veniamo agli altri commenti. continuare a dire berlusconi attacca qui e attacca là non serve, perchè poi ti ripsondo che anche dall’altra parte ci sono attacchi. e non si finisce più.
    continui a citare la lega nord, poi però se vai a guardare non c’è stata in Italia una manifestazione violenta della lega nord, o non senti mai parlare di fatti di cronaca violenti da parte dei leghisti. neofascisti (tra l’altro nei confronti dei centri sociali, ma non contro lo stato) e antagonisti (che invece contro lo stato agiscono eccome), ma mai leghisti.

    inoltre, ripeto… per quanto tu possa avere diritti, c’è modo e modo di esprimere quando si parla di odio. quindi attenzione ad abusare della parola diritto! ed i fatti di questi giorni lo dimostrano.

    • Tu hai sottinteso che ti sarebbero stati dati voti positivi ad un commento che incitasse ipoteticamente alla violenza. Se permetti, a nome di Camminando Scalzi, devo assolutamente puntualizzare che non è così. E lo ribadisco, qua nessuno promuove il gesto di Tartaglia. Stai tranquillo che il primo “segno meno” lo metterei io ad un commento del genere, e sai benissimo quanto poco mi vada a genio l’attuale governo. Cerchiamo di non fare anche qua di tutta l’erba un fascio. E’ giusto che io lo puntualizzi.

      Per il resto io ribadisco che tu stai sottovalutando tantissimo che il controllo che oggi viene fatto per una cosa del genere, un giorno si potrebbe tranquillamente trasformare in un controllo totale. Non si può certo cominciare attaccando la libertà subito, ma lo si fa lentamente, prima si comincia con i siti che incitano violenza (però guarda caso solo quando la violenza è nei confronti di Berlusconi, ripeto, mentre gruppi pesantissimi sono stati fino ad oggi tollerati e nessuno si indignava), poi si passa ai siti che parlano male, e si arriva alla situazione della Cina. Non sottovalutare questo aspetto. E’ così che si comincia, con il controllo per una “sicurezza ipotetica”, e si arriva poi a mettere le mani da tutte altre parti. Non è una cosa certa, e su questo posso essere d’accordo, ma è un rischio più che concreto.

      E io preferirei non rischiare. Mettere le mani sull’ultima fonte di informazione rimasta realmente libera (perché l’informazione te la cerchi TU, non viene ad importela nessuno) per me sarebbe un grosso sbaglio.

    • “veniamo agli altri commenti. continuare a dire berlusconi attacca qui e attacca là non serve, perchè poi ti ripsondo che anche dall’altra parte ci sono attacchi. e non si finisce più.”

      opinabile. IMHO eh 😀

      “continui a citare la lega nord, poi però se vai a guardare non c’è stata in Italia una manifestazione violenta della lega nord, o non senti mai parlare di fatti di cronaca violenti da parte dei leghisti”

      no hai ragione. le leggi sull’immigrazione clandestina , il white christmas, la maglietta con le vignette su maometto, il continuo premere sulla paura dell’islam dell’uomo della strada non è violenza. io denoto una certa mancanza di COERENZA tra chi predica la non violenza e nello stesso discorso cerca di trovare dei mandanti morali a tutti i costi per un fatto commesso da uno a cui manca l’olio degli ingranaggi nel cervello. dai, pure Rosy Bindi è stata tacciata di fomentare l’odio! ROSY BINDI! l’anello di congiunzione tra l’uomo e il bradipo!

      • “io denoto una certa mancanza di COERENZA tra chi predica la non violenza e nello stesso discorso cerca di trovare dei mandanti morali a tutti i costi”.
        griso ma sarei io quello descritto??
        ma se è dal primo commento che ho fatto che dico solo di condannare il gesto e basta, e mi stupisco che non lo facciano tutti! invece io continuo a leggere e ascoltare gente che prima dice la violenza è da condannare… e poi continua la frase con ma, però, se. eh no! ripeto, la frase finisce a violenza.
        ma poi chi cavolo sono i mandanti morali?? oddio! a me di sicuro dei mandanti non me ne può fregar di meno. io non credo nel lavaggio del cervello, figuriamoci.

        per quanto riguarda la lega, torno a ripetere che io non vedo nulla di violento nel far rispettare le leggi. sono leggi! e non mi risulta che abbiano mai istigato qualcuno a prendere i forconi e a cacciare mussulmani o altri. soprattutto, non mi risulta che qualcuno lo abbia mai fatto!

        e poi… che vuol dire IMHO?

      • steppen scusami 😦 è che a forza di rispondere ai commenti non ci ho capito più una mazza! oltre al fatto che mi si è impallato il pc.. e che oggi la pennetta non mi fa più connettere!!
        mi sono autocensurato 🙂

      • non mi riferivo a te di certo. a meno che tu non abbia scritto le dichiarazioni di chicchitto 😀

    • L’auto-ostensione di berlusconi è violenza pasqualoo. Mi dispiace per lui, devo essere sincera, ma trovo che la violenza dei suoi toni sia alla base di un antagonismo che, purtroppo, può essere incontrollato. Tartaglia ha sbagliato senza alcun dubbio, ma il diritto di contrastare una politica parlata violentemente resta un punto fermo della democrazia. Il primo a cambiare tono deve essere lui, e mi auguro che il trauma lo faccia rinsavire…anche se già le prime dichiarazioni non vanno in questo senso.

  21. La cosa più scandalosa è che in questo paese non si parla della questione che è sulle prime pagine dei principali quotidiani esteri… ovvero “la sicurezza del presidente del consiglio!”

    Perchè secondo voi viene occultata la tematica del fallimento del sistema di sicurezza?

      • hahahahaha FANTASTICO!
        per i primi 12 minuti dice cose sensate. poi mi regala uno spunto dietro l’altro:

        minuto 16, a proposito dell’odio: praticamente dice quello che dico io, solo che io non sono travaglio ma sono di destra. quindi io dico cazzate.

        poi una sequela allucinante di boiate (tra cui berlusconi il premier più violento della storia d’italia!) ahahahah sublime!

        questione sicurezza: berlusconi non fa quello che DOVREBBE fare! 🙂 ma che vuol dire??? che vuol dire DOVREBBE? l’unico spunto interessante è capire se la scorta privata la paga lo stato, allora si che non va bene. ma se uno ha una scorta privata, si presuppone che fa quello che gli dice la scorta privata. se, come è evidente la scorta ha sbagliato, licenzia chi ha sbagliato!
        la citazione dei film americani è pura poesia! è come pensare di conoscere la società americana andando al cinema!

        gli ultimi 5 minuti poi sono eccezionali: prima si permette anche di citare i soldati! e mkinaccia chi come me sta condannando la violenza “mi raccomando, controllate sempre queste persone”. bene, mi levo subito il pensiero: operai e studenti subiscono cariche solo se stanno facendo qualcosa che non va. una carica della polizia non è mai casuale. e ritorna il discorso della legittima difesa.

        sui soldati sarò breve: i nostri caduti sono sempre stati attaccati. a tutt’oggi i nostri soldati sono in missione di pace. solo che il loro lavoro prevede il fucile tra le attrezzature, in quanto stanno pattugliando come farà un poliziotto (nel giorno in cui la situazione sarà normale).

        prima dici sarcasticamente che berlusconi è un profeta, e poi si esibisce lui stesso in una profezia degna di una fattucchiera: ti scorteremo fuori dal palazzo e tu capirai quanto male hai fatto! bibidi bobidi bu

        a conclusione di tutto, ma che strano… MARKETING PROMOZIONALE: yeppa.. un bel CD! sbaglio o anche ad annozero ho visto un bel CD musicale? ahahahahahaha

    • @pasqualoo: la cosa veramente scandalosa è che tu per primo parli di “diritto alla censura contro la violenza” e i tuoi post sono i più violenti che si leggano su questo blog….ricordati che la violenza ha mille sfaccettature, non si manifesta solo attraverso l’uso di parolacce o di un vocabolario volgare o incitando all’uso delle armi o facendo delle torture.
      La violenza si manifesta anche negli atteggiamenti arroganti, nel banalizzare le opinioni altrui, nel deridere le idee degli altri, nel non rispondere alle domande educate e legittime, nel tergiversare delle risposte, nella manipolazione della realtà, nell’abuso degli strumenti di cui si è in possesso.

      Cito quello che affermi solo qualche post più in su:

      “continui a citare la lega nord, poi però se vai a guardare non c’è stata in Italia una manifestazione violenta della lega nord, o non senti mai parlare di fatti di cronaca violenti da parte dei leghisti. neofascisti (tra l’altro nei confronti dei centri sociali, ma non contro lo stato) e antagonisti (che invece contro lo stato agiscono eccome), ma mai leghisti”.

      Ci sarebbe una lista lunghissima di episodi da citare, ma mi limiterò ai più rappresentativi.

      Borghezio:
      1. è il 23 agosto 2009 quando il sito ufficiale della Lega ospita un nuovo videogioco in cui appare l’ immagine della penisola circondata da barconi. Bisogna farli sparire col mouse. Si chiama ‘Rimbalza il clandestino’ , e che cos’è se non cinico odio razziale? Per questo la Lega si è beccata una denuncia da parte dell’Arci.

      2. è il 1 luglio 2000 quando Borghezio insieme ad altri 7 leghisti appicca il fuoco ad alcuni immigrati che che dormivano sotto il ponte Principessa Clotilde a Torino. Per questo fatto è stato condannato a due mesi di reclusione, ma ha pagato una multa di 3.000 euro per lavarsi le mani (ma non la coscienza).

      agosto 2008
      1. è l’8 agosto 2008 è a Genova per il comizio contro la proposta di creare un centro interreligioso alla Commenda di Prè, e sostiene: “ci proveremo prima con i mezzi democratici, pronti però ad impugnare la spada di Giussano e a lanciare i sassi di Balilla se sarà necessario”. Conclude dicendo: “scateneremo a Genova un’Intifada al contrario se servirà”. Ha parlato di Pulizia etnica e mandando un messaggio esplicito alla Sindaco Vincenzi:” hai perso la tranquillità, torneremo a trovarti”

      Gentilini, vice sindaco di Treviso e le sue dichiarazioni xenofobe.

      1.il 15 settembre 2008 Gentilini afferma che :” non c’è posto per romani e meridionali”

      2. il 12 febbrario 2001 sostiene:” Io gli immigrati li schederei a uno a uno. Purtroppo la legge non lo consente.portano ogni tipo di malattia: tbc, aids, scabbia, epatite”

      3. il 2 ottobre 2008 a Venezia fa intona quest’inno: “Popolo della Lega, La Lega si è svegliata Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n’è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anziani. Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il c… a quei giornalisti. Non li voglio più vedere… Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie ecclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei deserti Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Basta! Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti. Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostri E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri… Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moschee. Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo ai coglioni. Che mostrino l’ombelico caso mai…. Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all’usciere di Ca’ Rezzonico che ha vietato l’ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l’hanno prodotta Io non lo tollero…Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega”.

      Cosa dicevi prima Pasqualoo?
      Ti cito ancora:
      per quanto tu possa avere diritti, c’è modo e modo di esprimere quando si parla di odio.
      Mi fermo qui per non disturbare anche gli altri blogger, ma spero che il messaggio a te arrivi chiaro:
      prima di parlare informati.
      Buona blogsera a tutti.

  22. di tutta la lista che hai scritto con pazienza certosina… quali sono gli ATTI violenti? il numero 2. nel 2000. 10 anni fa! per carità… sempre violenza è. ma non è la lega che ho votato io ora alle europee.
    ti ringrazio per avermi scritto il vangelo di gentilini, perchè per me è poesia! soprattutto quando a quelle parole corrispondono fatti concreti e non violenti, ma provvedimenti e leggi attuate da un sindaco che non torcono un capello che è uno a persona alcuna! mi spiace che ancora non si è capito quale sia il gioco della lega.

    ma ad un punto rispondo molto volentieri. agli attacchi che mi rivolgi:
    “La violenza si manifesta anche negli atteggiamenti arroganti, nel banalizzare le opinioni altrui, nel deridere le idee degli altri, nel non rispondere alle domande educate e legittime, nel tergiversare delle risposte, nella manipolazione della realtà, nell’abuso degli strumenti di cui si è in possesso”.
    benissimo…. se io ho fatto una e una sola di queste cose, beh… ok. è stato bello visitare queste pagine e discutere.
    a memoria ricordo che per un paio di volte gli amministratori di questo blog sono dovuti intervenire per moderare commenti contro di me.
    io condanno gli atti violenti. e vegno accusato di essere il più violento qua dentro. sbaglio parola io? ditemi una cosa. che differenza c’è tra un comizio di berlusconi o un monologo di travaglio come quello che ho criticato (SI, lo ammetto prendendomene gioco… di lui, ma mai di qualcuno qua dentro)? eppure…
    forse dovremmo capire bene cos’è la violenza. e, soprattutto, capire quali sono i limiti di ciò che possiamo esprimere.
    quindi si, parlo di diritto alla censura della violenza. io, non ho mai istigato alla violenza. tranne che nello sport, dove la violenza viene regolamentata e tollerata. perchè è il contesto a fare la differenza!

    ma poi… mi spiegate perchè mi rinfacciate sempre quello che fa la lega? che si è sparsa la voce che ho frequentato per due anni il veneto ed è stato lì che ho capito quanto sia meglio agire, piuttosto che ammuffire! perchè i problemi si possono risolvere, così come è possibile rimediare nel caso di provvedimenti sbagliati. senza violenza alcuna!

    dovrò anche informarmi prima di parlare ilaria. ma credimi. conoscere di persona le cose è ancora meglio

    • nessuno può ridare la vista a un cieco, a meno che non nacqua Gesù Cristo, e io modestamente non lo nacqui…
      al resto non commento, perchè se mi chiedi dove sta la violenza in quello che ho scritto vuol dire che non dai peso ai concetti.
      Se dici che la violenza nello sport è “tollerata e regolamentata,” penso che forse non vivo sul tuo pianeta.
      Ho parlato della lega per la prima volta con te stasera solo perchè tu hai tirato in ballo la Lega nel post precedente, quindi non ti do “sempre” addosso sulla Lega.
      Per finire, io abito in Lombardia, e con Lega e leghisti ci spartisco l’aria, oltre che l’odore marcio della metropolitana.
      ti bacio sulla fronte.

      • senti ilaria. parto dalla fine solo per puntualizzare che ho usato verbi PLURALI, perchè non sei stata la sola a citare la lega.

        poi, se io lìho ciatta è stata in risposta ad altri.

        infine, non so se hai notato, ma io è dall’inizio che ho voluto solo e soltanto soffermarmi su un punto: o si condanna la violenza, o si accetta. non esistono frasi che proseguono con un ma o un però.

        allora, se si condanna, si condanna TUTTA. e non si lasciano margini di espressione.
        se la si accetta, si lascia tutto com’è. però bisogna scegliere da che parte stare.
        dichiarazioni o atteggiamenti tipo il monologo di travaglio, o le più sintetiche dichiarazioni strutturare sul “condanniamo l’atto violento PERo’…” non hanno ragione d’esistere. non esitono ma o però.

        sullo sport, ti dico solo che esiste un ordinamento sportivo (tra l’altro indipendente). e poi… basta, perchè non so se lo fanno in Tv, ma voglio andarmi a vedere ballarò e farmi due risate.

      • “o si condanna la violenza, o si accetta. non esistono frasi che proseguono con un ma o un però.”

        solo un sith ragiona per assoluti [cit.]

        a proposito di questo…ti faccio un esempio: se dovessi beccare qualcuno che mette le mani addosso alla mia ragazza, io a quel qualcuno lo faccio tranquillamente pentire di far parte della categoria dei vertebrati. se uno mi punta un coltello alla gola, io ho tutto il diritto di spezzargli la mano, e magari anche il gomito. converrai che per difesa, a volte la violenza è necessaria

      • infatti se rileggi i miei commenti ammetto solo la legittima difesa. che non c’entra nulla con i ma o i però. se vuoi condannare un atto violento non dici “hai fatto male… però pure quello se l’è cercata”. o lo condanni, oppure taci. non è che bisogna sempre parlare. terza opzione, dici chiaro e tondo: ha fatto bene perchè quello lo provocava. altre considerazioni sono molto diplomatiche e non risolvono niente.

        ah.. il fatto che qualcuno importuni la tua ragazza o un tuo amico, a meno che non stia usando la violenza, non ti permette di agire con violenza. occhio, perchè ci vuol poco per farsi male. e din genere è così che va di solito on giro. basta uno sguardo fuori posto…

        spunto per una piccola riflessione, per essere chiaro sul mio pensiero: un luogo pubblico è pubblico, ovvero anche mio e tuo. se qualcuno sta facendo qualcosa di pericoloso in un luogo pubblico le forze dell’ordine intervengo PER LEGITTIMA DIFESA di ciò che è mio e tuo (o anche di me e di te).

  23. Le ricordate le scene dei parlamentari nell’ultimo governo Prodi con fette di mortadella, sputi, parolacce di ogni genere, botte, spintoni ecc.?
    E si permettono pure (tutti) di parlare e di rimanere disgustati?
    Il nostro Presidente Napolitano, uomo di sinistra (e sappiamo dichiarato da chi), ci invita tutti i giorni ad abbassare i toni. Perchè non proviamo ad ascoltarlo?
    Il Sig Tartaglia penso sia una persona che ha avuto un momento di follia. Il Sig. Berlusconi, purtroppo, è stata la vittima di questa follia. Il resto, scusatemi, sono tutte chiacchiere e strumentalizzazioni.

    • Stiamo discutendo di una persona malata di mente, da 10 anni in cura, e stanno strumentalizzando il tutto. Dalla sua frase “mi piace Di Pietro” al fatto che “qualcuno” ha visto che il souvenir gli è stato passato…

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