Berlusconi fu ferito

Ci siamo cascati.
Ci siamo cascati come delle pere cotte.
Non abbiamo capito che era proprio questo l’inganno: insultarci tra di noi.
Sì, perché la conseguenza più grave della riproduzione del duomo di Milano tirata in faccia a Berlusconi da Massimo Tartaglia è proprio questa: tutti hanno cominciato ad insultare.
berlusconi-si-e-toccato-il-fondoNon sto parlando dei politici di centro-destra pro-Berlusconi, la loro reazione era prevedibile e scontata. No, no, sto parlando proprio del grande gruppo degli “anti-berlusconiani”, praticanti o meno, cioè quella buona metà della popolazione italiana che NON l’ha votato (perché ricordiamoci sempre che le percentuali di Berlusconi non stanno né in cielo né in terra).
La maggior parte di loro si è unita nella blogosfera per lanciare messaggi di condanna del gesto di Tartaglia e, talvolta, solidarietà al Premiere. Solo in pochi si sono distaccati dal coro conformista: Gianky ha colto in pieno il punto, Sabina Guzzanti meno, ma almeno non è scaduta nella banalità del mainstream.

Ognuno ha visto in quello che è successo quello che gli è parso: c’è chi ha parlato di “un povero settantreenne debole e indifeso” e chi continua a far notare la sofferenza sul suo volto. Boh, sarò scemo, io la sofferenza sul volto di Berlusconi non l’ho proprio vista. Ho visto rabbia, quella luce di violenza che è trapelata altre volte dai suoi occhietti biechi. Penso che se avesse avuto tra le mani Tartaglia, avrebbe provato a strangolarlo. Ma la sofferenza, proprio…
Ergo, ognuno ha reagito come ha creduto alla notizia del ferimento del Presidente del Consiglio. Dalle mie parti siamo gente di pancia, come si suol dire, e non ho potuto proprio fare a meno di gioire.
L’avessi mai fatto. Nel giro di un’ora ogni status facebook dei miei amici “democratici” e “liberali” mi stava insultando.
Mi son preso del cretino, dell’imbecille e dell’ignorante. C’è chi ha detto che “partorisco cacate e mi bullo del mio cinismo infantile” (Luigi Ruffolo, negli ultimi tempi un po’ troppo cerchiobottista e inconcludente nella sua ferrea volontà di rimanere equilibrato a tutti i costi, secondo me; tuttavia ha aggiustato un po’ il tiro in un post successivo); c’è chi ha detto che sono scemo, o matto, o matto scemo, proprio su queste pagine di Camminando Scalzi.

Coda di paglia? Non direi: queste persone si riferivano a chi non ha preso le distanze dal gesto di Tartaglia contro Berlusconi; a chi non ha rifiutato la violenza dell’atto. Io non l’ho rifiutata, non ho preso le distanze… Temo quindi che parlassero proprio di me.

Ora, vediamo di arrivare al punto ragionando e spiegando, evitando di continuare ad insultarci a vicenda.
OITBS-CGIL-GOVERNOIo sono convinto che “la violenza è l’ultimo rifugio dell’incapace” e se tutte le persone del mondo fossero come me (Dio ce ne scampi) non esisterebbero guerre, soprusi, mafia. Ma questo non significa affatto che io debba necessariamente condannare ogni atto di violenza che vedo nel mondo, perché sarebbe ipocrita. E con questo non voglio dire che ci sono atti di violenza che sono giustificabili, solo che l’essere umano non è affatto buono, puro e casto come certa gente vuol far finta di credere. Pensate che il Male provenga solo da quelli che fanno la guerra, da quelli che sfruttano altre persone, da quelli che rubano e ammazzano? Il Male è anche augurare di schiantarsi contro un palo al tizio che vi sfaretta in autostrada, o al vicino del piano di sopra che si mette a spostare i mobili alle sette di domenica mattina. Il Male fa parte dell’essere umano esattamente come il Bene, per il semplice motivo che se così non fosse, non esisterebbe nemmeno il Bene, in mancanza di termini di paragone.
Sveglia! Gli anni ’70 sono finiti! I figli dei fiori oggi sono morti, o scrivono libri di scarso successo, o fanno gli opinionisti senza opinioni. Ci vogliamo scrollare di dosso l’utopia del pacifismo Lennoniano? Non arriveremo mai a quella situazione, non prima di un’apocalisse culturale che sradichi completamente i nostri attuali sistemi sociali, economici, politici e quant’altro.
Anticipo la vostra obiezione: “non vorrai mica paragonare un augurio di morte estemporaneo con chi commercia in organi tolti senza consenso?!”: non siate ingenui. Oggigiorno c’è bisogno di un eroismo meno ovvio. E’ chiaro che non è quello che sto dicendo.

Cosa vorreste fare ai bracconieri che uccidono le foche a martellate in testa? A quelli che scuoiano gli ermellini vivi? A quelli che uccidono bambini? A quelli che stuprano e picchiano le minorenni? A quello che governa le vostre vite più o meno da quindici anni ed ha nel suo partito (almeno) un colluso con la mafia, va con prostitute e controlla direttamente tre reti di informazione e indirettamente le altre tre, oltre ad avere la fetta di maggioranza di quotidiani e riviste?
Io capisco che “moralità” significhi anche dover condannare certi gesti, ma se esagerate dalla parte opposta, se vi mordete la lingua quando state per dire ad alta voce cosa vorreste fare a queste categorie di persone, diventate moralisti. Diventate ipocriti. Questo perché state negando il vostro stesso essere, state bloccando la naturalezza di un pensiero. Siete come il monaco penitente che si fustiga con le catene perché “ha avuto pensieri peccaminosi”. Avere pensieri peccaminosi non è peccato, è solo dannatamente umano.

duomo statua berlusconiIo non avrei mai e poi mai tirato un duomo in testa a Berlusconi, ma penso comunque che se lo sia meritato, e che sia il minimo che gli possa essere successo, a livello karmico. E godo di quel momento, perché per me è naturale farlo e sarebbe innaturale negarlo. È stato un gesto liberatorio, per me e per altre (almeno) 50.000 persone (no, non mi basta più mandarlo a fanculo, dopo tutto quello che ha combinato. Mi può bastare mandare a fanculo l’opposizione che non fa opposizione, come gesto liberatorio. Per Berlusconi ci voleva qualcosa di più): un gesto liberatorio, né più né meno. Questo a prescindere dalle conseguenze. Lo vedo da me che non ha fatto in tempo ad uscire, la notizia, e subito è stata manipolata e strumentalizzata per tutt’altri scopi. E quindi? Cosa avrei potuto farci io? E’ scritto nel Tempo che Massimo Tartaglia avrebbe tirato un duomo in faccia a Berlusconi. Che io ne gioisca o condanni il gesto, non avrei potuto comunque evitarlo, così come le sue conseguenze. Mettervi a postare su facebook annunci su quanto siate indignati per quello che è successo non migliora la situazione. Cicchitto avrebbe comunque dato la colpa a Travaglio, al Fatto e ad Annozero; Maroni e la Carlucci avrebbero comunque tirato fuori fregnacce indicibili sulla censura ad internet e alle manifestazioni pubbliche.

Vediamo quindi di darci una regolata e finirla di offendere a cuor leggero chi non si nasconde dietro le spesse vetrate riflettenti del super ego ma cerca invece il contatto dell’ego o addirittura dell’es. Non vanno bene nemmeno i raffinati giri di parole di Greenwich, qui su CS, come “Si ha tutto il diritto di essere cretini“. Ma cretini chi, perché? Lo capite che offendere l’intelligenza altrui è un atto di violenza tale e quale a scagliare un duomo sui denti a qualcuno (se non peggiore: il corpo fisico più o meno guarisce, quello mentale non sempre)?

Se odiate chi odia, non siete differenti da lui: prenderne le distanze offendendolo vi avvicina.
Penso di poterla dire meglio: facciamo tutti la cacca, e la cacca puzza a tutti. Non esiste un modo per convincermi che la vostra puzza un po’ meno.

12 thoughts on “Berlusconi fu ferito

  1. finalmente un post decente! per lo meno sei schierato nettamente! che poi io non condivida in gran parte quello che hai scritto è un conto. ma almeno hai avuto le palle di cancellare “ma e però”. hai detto che hai goduto, così come tanti in questo paese.

    non ho rintracciato istigazioni alla violenza nel tuo post, che quindi non sarebbe da censurare.

    ti parlo da persona che non ha mai commesso atti di violenza su persone o animali (finora… ah… ed escludo zanzare e mosche decisamente fastidiose! me ne dolgo… ma credetemi, se posso apro al finestra e cerco di farle uscire!): il fatto che esista gente nel modno che commetta atti di violenza, o per di più il fatto che io stesso nel traffico se qualcuno si comporta in modo non conforme al codice della strada lo insulto, non significa che possiamo giustificare gli ATTI.

    perchè vedi OBI… per quanto la mia cacca puzza più degli altri, e sono sempre fermamente convinto che il più pulito abbia la rogna, c’è un tipo di “violenza” che fa parte dell’indole umana (e animale) ma che non ha nulla a che vedere con quella violenza così manifesta e platealmente non conforme al vivere insieme.

    perchè cacciare animali per sport o per una sorta di tradizione perversa, è platealmente non conforme allo svolgersi della VITA di tutti i giorni. così come aggredire qualcuno.

    il fatto che anche io gridi “li mortacci tua” a uno che mi sta martellando i coglioni nel condominio, è ben diverso da andare dallo stesso tipo e spaccargli un braccio.
    il primo caso rientra nell’indole umana, ed è uno sfogo estemporaneo (meglio se resta inascoltato e dentro casa mia). il secondo è quel tipo di violenza che va condannata e giustificata.

    si sa… che spesso l’educazione in questi casi è decisiva. io non sopporto i fricchettoni, per quanto forse il mio modo di pensare possa essere “anni 70” (il lato buono degli anni 70, non quello stragista). eppure a casa mia mi hanno insegnato il rispetto… e pensa, a volte mi capita anche di andarci in giro assieme ai fricchettoni.

    eduzacione impartita a volte acnhe con qualche sano ceffone… qualle si, una forma di “violenza” da tutelare.

  2. Ahahah, anche io quando posso gli insetti li faccio uscire dalla finestra invece di schiacciarli.😀

    Sulla distinzione tra pensare un atto violento e commetterlo, io la penso così: non c’è differenza, intellettualmente parlando, perché nascono entrambi dagli oscuri meandri della nostra anima.

    Poi però subentrano una serie di fattori: l’intelligenza, la sanità mentale, l’educazione, il superego. E, GIUSTAMENTE, una persona “sana” non perpetra violenza. Non senza essere pagato, almeno (battuta).

    Mi va bene che la maggior parte della gente recrimini l’incidente di Berlusconi e ne prenda le distanze, mi va meno bene che anche chi lo vorrebbe vedere morto si metta a dire che cose del genere vanno sempre recriminate, NON MI VA BENE che mi si appelli in certi modi solo perché io vedo il mondo in maniera diversa e trovo piacere nel vedere il volto di chi ritengo abbia rovinato un paese per 15 lunghi anni coperta di sangue.

    Nota a margine: non ho ovviamente nulla di personale nemmeno contro i frikkettoni. Non ho mai digerito la loro ideologia e i loro modi di fare, di pensare e di porsi, ed è quello a cui alludevo nel pezzo.

  3. Ma infatti (e rispondo qui anche al commento di pasqualoo sul mio articolo) sono opinioni personali, molto semplicemente.
    Il mio è un modo, magari demagogico, magari troppo relativista, di intendere il mondo, ma secondo me, per quante cazzate si possano fare un atto di violenza non è mai giustificabile. Non sono d’accordo nemmeno con la Guzzanti, sia chiaro, nella mossa del predellino ci vedo solo pubblicità, ma non capisco secondo quale giustificazione si possa dire “massì dai, alla fine se l’è meritata”. E non è una domanda retorica eh, è una domanda vera e propria. Da un punto di vista prettamente di forma, o legale, da qui alle pene corporali non è poi molta la distanza. Dalla legge dell’occhio per occhio ne è passato di tempo, secondo me.

  4. intellettualmente non c’è nessuna differenza per carità! converrari con me che proprio in virtù di quel filtro che abbiamo (Poi però subentrano una serie di fattori: l’intelligenza, la sanità mentale, l’educazione, il superego) l’epressione di un atto violento vada condannata! nel senso: se hai modo di contare fino a tre, e nonostante questo agisci… beh… allora sei nel torto (a meno che non ti paghino…..😉 )

    ora obi, veniamo al punto centrale: come hai ribadito nel commento, nessuno ti vieta di provare piacere. ma tienitelo per te! ora, qui stiamo dibattendo, è evidente, e quindi (non essendoci compresenza fisica) te me lo stai scrivendo. queste scritte resteranno qui… ma, ripeto, il contesto potrebbe portare chiunque a drei che la tua non è istigazione di violenza.

    ma pensa ad un sito dove un OBI qualsiasi entra e dice “dopo quello di berlusconi, pure quello di fini voglio veder insanguinato”. così, per il solo gusto di dirlo. noti qualche differenza? io direi di si.

    siccome so che te da persona intelligente eviterai in futuro di dire queste cose e tenretele per te (o comunque mentre parli nel tuo privato), e so che quel tuo post nasce da un ragionamento e hai espresso un concetto per giustificare un tuo ragionamento, va bene.

    ma quello che spero avvenga finalmente è che certi tipi di espressioni e manifestazione violente vengano perseguite. TOLLERANZA ZERO.

  5. Me le sarei tenute volentieri per me se non ci fossero state cose da chiarire a chi si è sentito in dovere di dare del cretino, dell’ignorante, del cinico, dell’infantile e del matto scemo a chi la pensa diversamente da loro (comportamento che mi ricorda proprio Berlusconi, guarda un po’), solo per cercare di dimostrare la loro assoluta obiettività e integrità morale.
    Ai miei occhi, questo tipo di comportamento riflette solamente ipocrisia e inutile moralismo, e mi sembrava giusto farlo notare, dato che nessun altro l’ha scritto.

    L’esempio che fai (“dopo quello di berlusconi, pure quello di fini voglio veder insanguinato”) non mi pare granché calzante. Il mio godimento è conseguenza di un’azione già successa, qualcosa che non avrei potuto comunque evitare; in quel caso invece sarebbe proprio istigazione alla violenza, perché esorti qualcuno a fare qualcosa di violento a qualcun altro. E in quel caso, abbiamo già appurato che entrano in funzione i soliti meccanismi che ci permettono di convivere in una società.

    • Ma poi, cerchiamo di capirci, io non sto parlando del mondo della politica, eh. Io sto parlando di noi persone comuni, che duriamo fatica ad arrivare alla terza settimana eccetera eccetera.
      In altri ambiti è chiaro ed obbligatorio che ogni parola venga soppesata prima di essere emessa, ma almeno tra di noi, cerchiamo di evitare di fare gli ipocriti per forza, di guardare la pagliuzza nell’occhio del prossimo senza accorgerci della trave nel nostro.

    • “L’esempio che fai (“dopo quello di berlusconi, pure quello di fini voglio veder insanguinato”) non mi pare granché calzante. Il mio godimento è conseguenza di un’azione già successa, qualcosa che non avrei potuto comunque evitare; in quel caso invece sarebbe proprio istigazione alla violenza, perché esorti qualcuno a fare qualcosa di violento a qualcun altro. E in quel caso, abbiamo già appurato che entrano in funzione i soliti meccanismi che ci permettono di convivere in una società”

      stiamo dicendo al stessa cosa OBI!😀 nel mio commento ho preso lo spunto da tuo post per chiarire quale, secondo me, sarà la linea che il governo intenderà prendere in merito ai siti web. tutto qui!
      poi ripeto, a casa tua puoi pensare quello che ti pare!

  6. dove posso comprare , su internet , la statuetta del duomo , come quella usata contro berlusconi ? me l’ha chiesta un mio amico dal canada , ma sembra introvabile !!!

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