Battaglia a stelle e strisce – Serie A Giornata 19

Una rivalità antica. Negli ultimi anni è stato il vero “Derby d’Italia”, ovvero le due squadre più titolate. Una ha dominato in Italia con 27 scudetti (due revocati per lo scandalo di Calciopoli) e nove Coppe Italia (alla quale bisogna aggiungere 2 Coppe dei Campioni, 3 Uefa e 2 Intercontinentali). L’altra è quella con più coppe in assoluto, 7 coppe dalle “grandi orecchie”, 5 Coppe Italia e tre…beh oggi si chiama Mondiale per Club (non dimentichiamoci i 17 scudetti!). Direi che è abbastanza per rendere epica la sfida. Juventus-Milan è una pietra miliare del nostro calcio. Dagli albori passando per la sfida fra i danesi bianconeri e gli svedesi rossoneri (ricordate il trio Gre-No-Li? Gren, Liedholm ed il bomber Nordhal) fino ai duelli degli anni 80. Poi si arriva ad oggi, dove attualmente si sono giocati il ruolo di anti-Inter, col Milan che con un Ronaldinho rinato seppellisce 3-0 la Vecchia Signora. Ma sarebbe ingiusto ridurre tutto al presente, perché gli juventini potrebbero ricordare il clamoroso 1-6 del 1996/97, che è solo una delle tante sfide epiche. I più anziani ne ricorderanno tante, come il mitico 5-4 del 1958, con marcature di fuoriclasse come Altafini e Grillo da una parte e Boniperti, Sivori e Charles dall’altra. Anni sessanta di marca milanista, con trionfi europei ed in Italia, anni 70 appannaggio dei bianconeri (Juventus imbattuta contro il Milan per una serie di diciassette partite!). Poi per il Diavolo l’onta della serie B, prima dell’avvento di Sua Emittenza Silvio Berlusconi ed il ritorno sul tetto del mondo. Due sfide furono anche decisive per l’assegnazione del titolo: il 4-1 del 29 marzo del 1998, con doppiette per Inzaghi e Del Piero (ce li avevo al fantacalcio, scusate, ma lo dovevo dire) e gol della bandiera di Boban, con titolo ai bianconeri e lo 0-2 della stagione successiva con doppietta del maestoso George Weah e scudetto per il Milan ai danni della Lazio. C’è chi ha vinto con entrambe le maglie, come Superpippo Inzaghi e chi era visto come un vero e proprio nemico (Platini e Boniperti non erano molto stimati dai milanisti), soprattutto personaggi come Nereo Rocco (il suo mitico catenaccio molestava la Juve in maniera tremenda) ed Andriy Shevchenko, autore del rigore decisivo nella finale di Manchester del 2003, dove il Milan vinse la Champions League. Passano gli anni, cambiano i giocatori, arrivano e vanno campionissimi, buoni giocatori e brocchi, ma questa è una sfida a stelle e strisce che continuerà ad appassionare i tifosi di calcio di tutto il mondo.

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