Meridiano Zero – L'influenza di Topo Gigio

E anche questa è (quasi) andata. Le analisi statali -come al solito aggiungo io- sono state “leggermente” catastrofiche: ventiquattro milioni le dosi ordinate (praticamente un italiano su due), dieci milioni quelle effettivamente ritirate (che, se la pandemia annunciata si fosse scatenata c’era praticamente un vaccino ogni cinque italiani), 900 mila quelle inoculate (praticamente un cazzo).

Una pandemia che ci è costata quanto la rosa dell’inter, quindi neanche propriamente due spiccioli, e si è rivelata per quello che effettivamente era: un raffreddore un po’ più forte, ma che con la complicità dei media italiani si è tramutato in una specie di virus ebola in grado di spazzare via metropoli come fa lo swiffer con la polvere. Un virus nato in Messico (questi virus sono itineranti quasi quanto i film dei Vanzina), che sembra una normale influenza, si manifesta come una normale influenza, agisce come una normale influenza, finisce come una normale influenza ma è potenzialmente mortale (come una normale influenza).

E quindi assoldiamo Topo Gigio (!) e riempiamo i notiziari di personaggi politici o pubblici che ci consigliano cosa fare per fronteggiare questo nemico invisibile. La vera novità è che l’italiano medio, quello dei luoghi comuni, non ci è cascato questa volta; l’inoculazione di 900 mila dosi -considerando che buona parte di queste sono finite nei deltoidi dei dipendenti pubblici- rappresenta una cifra ridicola, a fronte di una campagna del terrore che neanche contro i nazisti; e così dopo le mucche e i polli, nel tritacarne mediatico (ma non solo mediatico eh) sono finiti i maiali, rei di aver creato questo abominio genetico dal nome H1N1: un virus a trasmissione aerea, che ha come bersagli privilegiati immunodepressi e anziani. Rabbrividiamo. L’HIV, per dirne uno famoso, ha come via preferenziale lo scambio di liquidi biologici (e anche in una certa quantità. La puntura accidentale con un ago infetto si attesta attorno al 5% di probabilità di contrarre la malattia), quindi figuriamoci gli sfaceli che avrebbe dovuto fare un simile virus: di grazia, conoscete qualcuno che è morto di suina? Di aviaria? Di mucca pazza?

Ed ecco arrivare in nostro soccorso il Governo, attento ai bisogni del popolo. Stai per morire? Ci siamo qua noi, vai tranquillo; imponiamo le mani e tac! Tutto risolto. Pur di salvaguardare la tua salute, alla Novartis gli versiamo 184 milioni di euro, anche se mancano ancora all’appello 14 milioni di dosi (lo so, non sono propriamente un paio, ma sulla salute non si guarda mica a queste cose!); se per qualsiasi motivo la Novartis ci consegnasse i vaccini in ritardo, li paghiamo comunque, perché, caro mio, che fai, li lasci lì? E siccome ci hanno omaggiato di qualche campioncino gratuito di cerotti, sai che facciamo? Niente penali! Consegnino i vaccini quando gli pare (oggi, domani, mai), fa lo stesso! E se il vaccino causasse una reazione allergica inaspettata e incontrollata, paghiamo noi i danni, ci manca solo che qualcuno gli faccia pure causa!

E che nessuno insinui che tutto questo casino sia nato per distogliere l’attenzione dalla cronaca estiva eh!

7 thoughts on “Meridiano Zero – L'influenza di Topo Gigio

  1. Non credo che sia stato un modo per distogliere dalla cronaca estiva, anzi, è quella che è servita per distogliere lìattenzione dall’avvicinarsi delle indagini alle stragi del ’92 e ’93 e dal velo che finalmente comincia a squarciarsi.

    Cosa fa di mestiere la moglie del ministro della sanità? Forse risppndere a questo potrebbe dare un senso (vomitevole) a tutta la questione…

  2. Beh sì… diciamo che sino al 13 dicembre 2009 il Ministro del Lavoro, DELLA SALUTE e della Politiche Sociali è stato MAURIZIO SACCONI, marito di una certa Enrica Giorgetti che… guarda caso, dal 2005 è DIRETTORE GENERALE DI FARMINDUSTRIA… La vita riserva sempre tante strane coincidenze!

    • + o meno lo stesso tipo di coincidenze che ti capitano quando componi un puzzle. “ops, che strano, i pezzi si incastrano tutti perfettamente!” -_- . aggiungo io che la TOTALE mancanza di penali nel contratto della Novartis nel caso di “malfunzionamento” del vaccino, mancata consegna etc., insomma tutto quel di cui parla greenwich nell’articolo mi sembra una follia, sempre che le ipotesi del problema siano effettivamente quelle che ci sono state presentate. ma ho i miei serissimi dubbi…

  3. Il conflitto c’è, ma in questo caso non è poi così terribile:
    1) Da un punto di vista di sicurezza del farmaco, il vaccino è stato testato e omologato a livello europeo.
    2)Il vaccino è stato venduto anche ad altre nazioni. Nel marasma di agosto praticamente tutti gli stati europei si misero in fila per comprarlo.

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