Il Processo Breve passa al Senato

163 voti favorevoli, 130 contrari, 2 astenuti. Questi i numeri che hanno portato oggi all’approvazione del cosiddetto “Processo Breve” in Senato. Un primo passo verso questo possibile disastro giudiziario è stato compiuto.

E se da un lato (la maggioranza) si professano tutti i presunti vantaggi dell’arrivo di questa legge, dall’altro (Idv, Anm) le proteste si fanno più aspre, e in Senato oggi ci sono stati momenti di tensione per le solite bagarre a cui ci hanno abituato i nostri politici. Striscioni di protesta esposti, provocazioni, le carte degli emendamenti lanciate dal Pdl sui banchi dell’Italia dei Valori. Una situazione desolante a fronte di un argomento così importante.

Ciò che passa è sempre la solita confusione degna del nostro Paese. Discutono, sbraitano, urlano (il presidente Schifani ha dovuto sospendere la seduta), e alla gente comune nessuno fa capire niente. Fumo negli occhi, quando forse sarebbe stato molto più utile informare realmente le persone su quello che è questo ddl.

E’ però incontestabile il fatto che questo provvedimento serva a dare una spinta alle situazioni controverse del nostro Presidente del Consiglio. La normativa infatti si applica anche ai processi in corso con reati punibili con pene inferiori ai 10 anni, commessi fino al maggio del 2006 (vi dice qualcosa?) che abbiano superato i due anni di procedimento. Il giudice, in soldoni, potrà decidere di archiviare questi processi, per il semplice motivo che è trascorso “troppo” tempo.

Quello che rimane, a fondo della vicenda, è sempre la solita domanda. Ma invece di ridurre i tempi dei processi (che poi sembra più che si stia facendo di tutto per far “sparire” certi processi di qualcuno in particolare), non sarebbe più importante garantire la giustizia, garantire che i reati vengano giustamente contestati nei tre gradi di giudizio e giustamente puniti? Perché concentrarsi tanto a ridurre i tempi, quando forse sarebbe più importante dotare gli organi preposti di maggiori mezzi per portare a termine i suoi “processi interminabili”? E in definitiva, con tutti i problemi che ci sono in Italia, con la mancanza di lavoro che sta effettivamente mangiando l’aspettativa di una vita serena alle persone, con le pensioni che diventano sempre più un miraggio, è davvero necessario concentrare tutte queste energie su una certa giustizia? Perché la gente non si rende conto che non sono questi i problemi REALI del paese, ma semplicemente i problemi di qualcuno in particolare?

Tante domande a cui, in fondo, è facile rispondere.

9 thoughts on “Il Processo Breve passa al Senato

  1. Beh anche il ridurre i tempi è tutto da vedere. La durata media di un processo attuale è di 7 anni, qui si passa a 6 anni, non mi sembra cambi molto. Inoltre si vogliono ridurre i tempi senza cambiare tutto il resto… come sarà possibile?

  2. Postilla: i gradi di giudizio ‘effettivi’, in Italia, sono in realtà 2. Il terzo, quello in Cassazione, serve per verificare che il processo negli altri 2 gradi si sa svolto correttamente (quindi, vincere in Cassazione non fa di te un innocente, fa del PM un cretino). Da ex giurisprudente mi sento di dire che se proprio volevano mettere mano al sistema penale italiano, avrebbero potuto iniziare dalla separazione delle carriere.

  3. La cosa assurda è che tutto ciò viene venduto agli “ignoranti” italiani come riforma di fondamentale importanza.

    A chi giova se non a lui in primis questa riforma?
    E che senso ha parlare di processi più veloci (cosa che non ha correlazione con questa legge) se poi dall’altra parte facciamo in modo che non si possano usare le intercettazioni per reati come corruzione, evasione ecc.. ?

  4. “Sono tutti intellettualmente disonesti, non sono problemi di Berlusconi ma aggressioni al presidente del Consiglio. Questa è una cosa sicura e certa”.
    (dal Giornale di oggi 20/01)
    Vi chiedete perchè al Popolo Italiano questa legge non sia stata mai spiegata?
    Semplicissimo.
    Perchè è con l’ignoranza che vogliono fotterci, solo manipolando la realtà possono fotterci, e lo fanno anche attraverso articoli come questo, dicendo che gli attacchi (sempre che di attacchi si possa parlare) vengono rivolti al Presidente del Consiglio dei ministri e non all’Imprenditore Berlusconi.
    Affermare una cosa del genere vuol dire mentire su una storia concreta fatta di date e di luoghi, significa distorcere la verità e violentarci tutti e 60 milioni contemporaneamente.
    Dove sono i fans di Governo stasera? Perchè non c’è nessuno che si faccia “fomentare” e ci accusi di essere i soliti di sinistra??
    ….a quanto pare, anche loro (forse) cominciano a sentire un pruritino nel fondoschiena…
    bè, onestamente, io glielo auguro di cuore.

  5. Le leggi processuali vanno applicate a partire dai processi nuovi. Non è quindi retroattiva…

    …stranamente questa legge invece lo sarà…

    ecco perchè tutto puzza…

  6. “Sono tutti intellettualmente disonesti, non sono problemi di Berlusconi ma aggressioni al presidente del Consiglio. Questa è una cosa sicura e certa” –> basterebbe porsi la domanda “ma chi l’ha detto che sia cosa sicura e certa?” per mettere in crisi l’articolo. ma è davvero così difficile porsela? vabbè che il dubbio è la mia religione, ma caspita sembra di leggere “l’ora di indottrinamento del marine”…

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