Apple: l'iPad è tra noi

Yerba Buena Center, San Francisco. Un dimagritissimo ma in forma Steve Jobs si appresta a presentare l’ultima creatura nata nella casa di Cupertino. Tra gli applausi generali, il device più atteso dal mondo informatico e non è finalmente tra noi, l’iPad è realtà.

Ma che cos’è questo iPad? Trovare una definizione non è facile, è un cosidetto Tablet PC, quaesto di sicuro, ma è anche qualcosa di più. Immaginate una via di mezzo tra un netbook (i computer portatili dalle dimensioni ridottissime, vedi eeepc ad esempio) e un dispositivo multitouch (quale può essere l’iPhone piuttosto che l’iPod Touch). Il tutto racchiuso nelle incredibili dimensioni di 9,7 pollici di schermo LED (luminosità e definizione altissime quindi) per poco più di un centimetro di spessore.

L’interfaccia.
Tutto ciò che rimane della classica interfaccia utente è racchiuso nello schermo. L’iPad è semplicemente questo, un grande schermo portatile multitouch, dove tutto quello che si può fare lo si fa semplicemente sfiorando la superfice. Scorrere le pagine internet, cliccare sui link, consultare le proprie email, ma anche guardare foto, video, e chi più ne ha più ne metta, tutto racchiuso nelle mani dell’utilizzatore. Nelle intenzioni di Apple, non è più l’utente che deve adattarsi al dispositivo, ma è il dispositivo che si adatta all’utente. Questo si traduce nella pratica nella totale mancanza di un’orientazione base dello schermo. Semplicemente, per come lo girate, così lui vi mostrerà il contenuto scelto. Orizzontale, verticale, al contrario, poco importa. Il device è al vostro servizio, grazie agli accelerometri già visti in funzione sui vari iPhone. Non manca la possibilità di avere a schermo una tastiera qwerty completa, “simulata” e funzionale grazie proprio alle possibilità offerte dal multitouch. Anche i giochi avranno interfacce studiate appositamente (immaginate di girare lo sterzo in un gioco di guida, come si vede a fine articolo nel video).

Tecnica.
Il display ad alte prestazioni è sicuramente la punta di diamante dell’iPad. I dispositivi monteranno in maniera predefinita memorie da 16, 32 e 64 Gigabyte (un po’ poco forse come memoria integrata, considerato che ci si potranno riversare anche film), il WiFi di serie, bluetooth 2.1 per la connessione con gli altri apparecchi Apple. La batteria pare avere una durata straordinaria, si parla di 10 ore continuative in uso e un mese di standby! Numeri sicuramente esagerati, per questo bisognerà aspettare di poter toccare con mano l’iPad. Non mancano periferiche esterne, come la dockstation che ricarica l’iPad e funge da supporto insieme ad una tastiera apposita (per chi non trovasse pratica quella integrata nel sistema operativo).

Gli store.
Altra novità che presenta l’iPad, grazie alla sua connettività wifi, il possibile accesso agli store Apple che già conoscevamo, quindi quello dedicato alla musica (iTunes) e quello dedicato alle applicazioni (AppStore), con in più l’aggiunta di un nuovo store dedicato ai libri, iBook, completamente online. Sì perché l’iPad è anche un lettore di eBook, libri in formato digitale. Immaginate di starvene lì spaparanzati sul divano, aprite il vostro catalogo, scegliete il libro da leggere, lo acquistate, e lo sfogliate simulando il gesto sul display multitouch. L’esperienza è sicuramente cool ed entusiasmante sulle prime, quantomeno da vedere. Bisognerà capire quanto gli eBook abbiano futuro (anche altre aziende si stanno spostando su questa strada), anche se -opinione personale- un libro di carta sarà sempre più pratico e piacevole da sfogliare.

Quanto costerà?
L’iPad monterà
diversi quantitativi di memoria, quindi saranno presenti diverse versioni sul mercato. Da fine Marzo saranno disponibili in tutto il mondo le versioni da 16Gb (499 dollari), 32Gb (599 dollari) e 64Gb (699 dollari). Successivamente verranno immesse sul mercato le versioni con la connettività 3G (a quanto pare senza obbligo di usare un determinato produttore, quindi qualsiasi Sim andrà bene), che costeranno un po’ di più (tra i 629 e gli 829 dollari), e permetteranno di connettersi anche alla rete di telefonia portatile. In Italia non si sa ancora molto, ma conoscendo le politiche di distribuzione dell’iPhone nel nostro paese, immaginiamo una buona rialzata dei prezzi dalle nostre parti.

Opinioni a caldo.
La Apple, forte dei risultati ottenuti grazie alle vendite iPhone (si parla di un fatturato di 15,6 miliardi di dollari), propone una nuova periferica sul mercato, cercando di essere innovativa come sempre. L’impressione è quella di proporre un prodotto sicuramente cool, che ti fa spalancare la bocca appena guardi le sue funzioni, ma che in fondo forse di “pratico” non offre nulla di nuovo. Sostituire un normale laptop o un netbook (che probabilmente è la fascia di mercato in cui andrà a combattere l’iPad) è sicuramente una sfida impegnativa, e l’intero sistema da un’impressione di delicatezza che forse poco si sposa con un dispositivo portatile (naturalmente è soltanto un’impressione, però uno schermo così grande, portato in giro, pone il fianco a troppi rischi di urto-rottura, secondo me).  Bisognerà capire quanto successo avrà questo nuovo dispositivo, se davvero sarà un’innovativa esperienza per il web-use, come ha detto lo stesso Jobs, o se si rivelerà l’ennesimo giocattolone costoso della casa di Cupertino. Personalmente penso che il suo successo lo avrà, anche perché la Apple ci ha abituati a non sbagliarne una. Il tempo ci darà le risposte.

Un’ultima considerazione: ma è proprio necessario che ogni cosa che producono debba avere come nome i-qualcosa? Basta, un po’ di originalità su!

Vi lascio ad un video dove i ragazzi di Apple ci spiegano cosa può fare iPad. Guardatelo e diteci la vostra…

23 pensieri su “Apple: l'iPad è tra noi

  1. Ma che palle, l’ennesima baggianata made in Apple da mille milioni di dollari.
    Ma una ditta che si concentri sull’abbassare i prezzi, di queste bellissime e indispensabilissime tecnologie?
    Cioè, boh, a stare dietro a ‘sta gente sembra che la crisi non esista davvero. Ma chi minchia li spende 600 dollari per un affare che fa le stesse cose di un portatile/netbook/salcazzo?
    Scusate lo sfogo ma ce l’ho sempre avuta a morte con la mentalità trendy della Apple (non che gli altri produttori si impegnino di più sul discorso dell’abbattimento dei prezzi, ma almeno su certi frangenti, c’è chi sfrutta l’open source per le applicazioni…).

  2. Penso che il ragionamento di mercato che c’è dietro sia abbastanza semplice: a loro non interessa raggiungere più utenza possibile, hanno costruito il marchio e la loro immagine sul concetto di “elite”. Condivisibile o meno, l’iPad è l’ennesimo passo in quella direzione.

    Di pratico non propone nulla di nuovo, di “cool” e “awesomeness” invece è stracolmo. Tipico prodotto Apple, in fondo.

    Condivido con te le perplessità (come ho scritto) riguardo alla sua praticità, non mi sembra questa innovazione tale da giustificarne un acquisto incondizionato.

    Per fortuna la Apple non fa soltanto giocattoloni, anche se sono quelli di cui si parla più spesso.

  3. AcceLLerometri non si può proprio leggere, eh 😛 . /grammar nazi off
    È evidentemente pensato per mamme, nonne e gente che va facilmente nel panico appena succede qualcosa di imprevisto nell’abituale tragitto facebook-email-YouPorn-sito di ricette. Magari tra un po’ di versioni potrebbe tornare utile anche ai normali esseri umani.

      • E che cavolo ti ho assunto a fare allora? 😀

        Devo pur farti lavorare no? Posso mai consigliare articoli sempre perfetti? Ahah, si scherza.

    • Sicuramente un prodotto acerbo al momento, però lo era anche l’iPhone qualche annetto fa, ed oggi tutti più o meno (mi viene da pensare al recentissimo googlefonino Nexus One) si rifanno alle idee di Apple. Non per difenderli eh, però ci vedono giusto spesso e volentieri. A me comunque non mi pare st’idea rivoluzionaria.

  4. Un acquisto incondizionato no hai ragione Griso.
    Resta di fatto un prodotto di qualità altissima.
    Che può essere anche utile a una diretta categoria di persone (pendolari, lavoratori)

  5. Mah, ma i pendolari non hanno alternative migliori? Anche senza cambiare marca, cosa fa in più di quei portatilini sottili della apple di cui non ricordo il nome, sto iPad? Mi pare niente. Ha solo il touchscreen, che fa figo, ma di certo non vale 600 dollari.
    aogsnguanaskjnagsfnnjgdsn

  6. aggiungo considerazione geografica: in italia perde il 90% delle potenzialità quante wi fi free ci sono dalle nostre parti? scusate, ma per lavorare e andare in internet ho il laptop, per telefonare ho il cello, per ascoltare musica l’ipod. ebooks? mi sembrano un po’ tantini 600 dollari per un lettore di libri. figo è figo, non c’è dubbio. stiloso pure. ma innovazione REALE zero. non so, magari un dispositivo che sia veramente innovativo, bhe servirebbe fare una sorta di tricorder denoatri, ma la vedo dura attualmente….

  7. Secondo me è proprio il contrario Griso. Non è uno strumento da geek, è volutamente semplice e “chiuso” ed ha come target una determinata fetta di mercato. Secondo me punta alle persone che al massimo fanno il giro su facebook, la ricerca su wikipedia e leggono le news su tgcom che appena vedono il pop-up dell’antivirus vanno nel panico e non sanno cosa fare.

    • La mia “elite” non racchiudeva certo i geek veri e propri. Mi riferivo più ad una fascia di mercato identificata in parte dalla tua descrizione, con in più la mania della roba cool e costosa a tutti i costi.

      La semplicità è sempre stato l’obbiettivo a cui punta la Apple, quindi in questo neanche io ci vedo troppo l’innovazione.

  8. Purtroppo ha il solito problema dei prodotti Apple: il prezzo.
    Bella l’idea di fare un I-Pod Touch gigante quando tutti puntano alla miniaturizzazione.
    C’è da dire, che è un bel prodotto(come tutti quelli Apple) bello da vedere, tecnologico ecc ma come dicevi niente di esageratemente innovativo.
    Certo con uno schermo del genere a che servono più le tastiere, io credo finiranno per essere tutti così i portatili. Vedremo.

    • Mi continuano però a rimanere le perplessità per quanto riguarda la sua fragilità… un portatile ha lo schermo in qualche maniera “protetto” sempre quando è chiuso, questo se non ci metti l’iGusciomeliconi attorno mi sa che si frantuma alla prima passeggiata in metropolitana.

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