La caduta del Lich King

The Lich King on the Frozen ThroneSi possono fare davvero molte critiche a World of Warcraft, ma nessuna di queste gli toglierà il primato di gioco online più giocato nella storia dei videogiochi.
È uscita oggi la patch 3.3.2, che sblocca finalmente l’ultima parte della Icecrown Citadel, la fortezza ghiacciata del Lich King, ovvero l’ex principe di Lordaeron, Arthas Menethil.
Siamo quindi al punto. Se c’è un momento in cui ha senso giocare a WoW, è questo. A sette anni da “Warcraft 3: Reign of Chaos”, e a cinque dalla sua inaugurazione ufficiale, WoW conta ormai più di 12 milioni di utenti attivi. Per questi 12 milioni di avventurieri, il momento in cui tutte le loro fatiche per farmare l’equipaggiamento, lo sbattimento di organizzare una parte della loro vita per poter partecipare ai raid più remunerativi, le sofferenze e i rosicamenti di cinque lunghi anni di gioco, stanno per essere finalmente ripagate: da oggi avranno la possibilità di uccidere il Re Lich.

Ma chi era Arthas Menethil? Arthas è senz’altro l’icona della Blizzard stessa. Ci ha tessuto intorno il suo universo nello stesso modo in cui George Lucas ha intessuto quello di Star Wars intorno a Darth Vader. In Warcraft 3 abbiamo giocato l’ascesa del giovane principe di Lordaeron, e attraverso un preciso percorso di corruzione, l’abbiamo guidato nelle mani del Male: i demoni delle Outland prima, lo stesso Ner’Zhul – il Lich King in persona – poi. È quindi arrivato il momento della redenzione?

Ripercorriamo insieme la bellissima storia di Arthas, cioè la storia della Blizzard stessa, attraverso un po’ di filmati-chiave tratti dai vari videogiochi.

Il profeta Medivh avverte King Terennas, padre di Arthas, di una minaccia incombente, ben più grave dell’orda di Thrall (Warcraft 3).

Arthas tradisce il suo mentore, il paladino Uther Lightbringer, uccidendo tutti gli abitanti di Stratholme per “salvarli” da un destino peggiore (versione originale di W3 + versione dell’istanza “The Culling of Stratholme” di WoW: WotLK).

Arthas, sotto controllo mentale del Lich King stesso, e sotto il consiglio perverso di Kel’Thuzad, arriva a Northrend ed entra in possesso di Frostmourne, la spada maledetta del Lich King (Warcraft 3).

Arthas incrocia Illidan e i due si battono in un duello mortale (Warcraft 3: The Frozen Throne).

Arthas torna a Lordaeron e uccide il proprio padre, il Re Terennas (Warcraft 3).

Con il piano del Lich King pienamente riuscito, la Scourge distrugge il reame di Lordaeron e corrompe metà del continente di Azeroth. Mentre gli eroi superstiti di Alleanza e Orda si affiancano per difendere l’albero della vita del Monte Hyjal dagli attacchi dei demoni della Burning Legion, guidati da Archimonde, Arthas torna a Northrend, entra nella Icecrown Citadel e si fonde con l’anima stessa di Ner’Zhul indossando la sua armatura, diventando il Lich King (Warcraft 3: The Frozen Throne).

Passano gli anni e i piccoli avventurieri crescono, giocando a World of Warcraft. Nel 2004 esce il mmorpg, nel 2007 la sua prima espansione, “The Burning Crusade”, in cui gli avventurieri hanno la possibilità di fare i conti con l’ex cacciatore di demoni Illidan e i suoi alleati, Kael’Thas degli elfi del sangue e Lady Vashj, nonché alcuni demoni della Burning Legion del calibro di Magtheridon e Kil’Jaeden.
Nel 2008 esce finalmente Wrath of the Lich King, un’espansione che affonda pienamente le mani nel lore di Warcraft, soprattutto in “Reign of Chaos”. L’espansione viene presentata da questo trailer:

Bolvar Fordragon è stato reggente di Stormwind, la nuova capitale dell’Alleanza dopo la distruzione di Lordaeron, per tutto il tempo in cui Re Wrinn è rimasto disperso.
Al suo ritorno, Bolvar è andato a Northrend, a dare filo da torcere al Lich King in persona. Questo è quello che succede giocando a WoW:WotLK, se si seguono le quest che Bolvar assegna:

Il trailer della patch 3.3, che ha introdotto il dungeon della Icecrown Citadel.

E ora lo scoop: il filmato che WoW:WotLK mostra alla sconfitta di Arthas.
Tirion Fordring, un veterano della Seconda Guerra e uno dei primi cinque Cavalieri della Silver Hands, ha fondato l’Argent Crusade unendo le forze di Argent Dawn e Silver Hands, dopo gli eventi della battaglia di Light’s Hope Chapel.
In WotLK conduce gli avventurieri direttamente al Frozen Throne, al cospetto del Lich King, e lo affronta armato della leggendaria spada Ashbringer, donatagli da un redento Darion Mograine.

Cosa ci riserverà adesso la Blizzard? Permettere l’uccisione di Arthas, incarnazione dell’intero lore di Warcraft, sembra un azzardo. La Blizzard sembra aver giocato la sua carta migliore, e probabilmente il record di 12 milioni di account non sarà destinato ad aumentare, dato che i fan di Warcraft 3 saranno ampiamente accontentati.
La prossima espansione, chiamata “Cataclysm” vede come nemico principale Deathwing, un drago nero che si porta dietro anche lui un sacco di lore, ma che non ha mai avuto realizzazione in un videogioco.
Riuscirà la Blizzard a trovare nuove idee e a dare nuova linfa al suo capolavoro, senza resuscitare Arthas Menethil? Chi vivrà, vedrà.

Per appronfondire la storia di Warcraft e dei suoi bellissimi personaggi, consultate la WoWWiki.

5 thoughts on “La caduta del Lich King

  1. Non mi è chiara una cosa:

    Hai messo il video della battaglia con Illidan… da FT… poi hai rimesso un video di W3… quando viene ucciso il re….

    ma come funziona cronologicamente la cosa… L’espansione FT non segue W3 ?

  2. Sìsì, FT è successiva a W3, anche cronologicamente. Mi son preso una piccola licenza poetica. In realtà lo scontro tra Illidan e Arthas avviene verso la fine di FT, quando Arthas è già un Death Knight da tempo, e si sta per congiungere con il Lich King.

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