Previously on Italy…

Facciamo un bel riassunto di tutto quello che è accaduto questa settimana nella ridente Repubblica delle Banane, che ne dite?

Si comincia la settimana con le costanti polemiche per la questione liste elettorali (ne abbiamo parlato anche noi), che ancora non riesce a trovare una via d’uscita. Da un lato il Pdl che ha ribaltato completamente lo stato delle cose, con una polemica nei confronti dei giudici (ancora una volta) accusati di un tentativo di impedire la candidatura degli esponenti di centrodestra, dall’altro il TAR del Lazio che ha rimandato indietro la questione. Decreti interpretativi a parte la situazione è tutt’altro che conclusa al momento, ed è veramente inconcepibile come sia riuscito il Pdl a trasformare la verità, a “rigirare la frittata”, riducendo una propria incompetenza all’ormai solito attacco da parte delle sinistre bolsceviche. Forse un po’ di autocritica sin dall’inizio, un’ammissione dell’errore e una semplice richiesta di rinvio sarebbe stata la soluzione di tutti i mali. Invece in questa maniera non s’è fatto altro che inasprire la polemica e portare la gente in piazza.

Oggi infatti a Roma (e in molte altre piazze d’Italia) si sta tenendo la manifestazione del Popolo Viola, a cui ha aderito tutta l’Opposizione, una manifestazione compatta -o un’ammucchiata, come definita da alcuni esponenti di centrodestra- per cercare di urlare a voce alta che la nostra Democrazia è in pericolo, in un grave pericolo. Domani parleremo nel dettaglio della manifestazione anche qui su Camminando Scalzi, quindi rimanete sintonizzati.

Nel frattempo, nel simpatico Parlamento Italiano, si è votata la fiducia per la legge “ad personam” sul legittimo impedimento. Sai mai che passi una settimana senza che si faccia qualcosa per evitare i processi a Berlusconi. Si sa, bisogna difendersi in tutte le maniere dai giudici talebani. E poco importa che il Paese stia andando in malora, che la crisi non accenni a mollare la presa, che proprio venerdì ci sia stato l’ennesimo sciopero dei lavoratori (che vorrebbero semplicemente “lavorare”…pensate un po’!), che ai lavoratori si sono uniti anche gli studenti delle scuole e delle università che non vedono nessuna via d’uscita, poco importa di tutto questo. E’ importante votare con la fiducia la legge sul legittimo impedimento, una cosa che serve assolutamente all’Italia.

Ma non finisce qui neanche dal lato dell’Informazione, dove il Tar (che questa settimana ha preso un po’ le vesti della difesa della democrazia) ha accolto il ricorso delle tv private per quanto riguarda l’annullamento della sospensione dei Talk Show. Ricorderete sicuramente che per queste elezioni c’è stata la brillante idea di inasprire le regole della par condicio in maniera da censurare tutte quelle trasmissioni che facevano dell’approfondimento politico il loro punto cardine. Bene, è stata dichiarata incostituzionale dal Tar, e a effetto immediato le TV private (Sky e Mediaset) potranno riprendere le loro trasmissioni di approfondimento. Lunedì mattina si riunirà il CDA Rai e si decideranno anche le sorti dei talk show della televisione nazionale dove, a quanto pare, dovrebbero tornare in onda i vari Annozero, Ballarò, Porta a Porta e così via.

Siccome non c’erano però già stati abbastanza colpi di scena, arriva ieri l’inchiesta del Fatto Quotidiano, che svela una presunta indagine ai danni del Presidente del Consiglio, di un esponente AGCOM e del “direttorissimo” Minzolini. Pare che (ma è ancora tutto al di là d’essere confermato, è bene precisarlo) ci siano state pressioni -si parla di vera e propria concussione– da parte di Berlusconi nei confronti di Innocenzi (che lavora all’AGCOM) e di Minzolini per cercare di tappare un po’ la bocca ad una trasmissione scomoda, Annozero. Non si sa ancora se sia vero o meno tutto ciò, intanto il buon Alfano da guardia ha immediatamente mandato gli ispettori del governo alla procura di Trani (dove ci sarebbero le carte dell’indagine), per controllare che tutto si sia svolto in maniera corretta.

Si sa, abbiamo tanti problemi, ma prima di tutti viene il nostro Premier, ormai lo abbiamo imparato.

To be continued…