Raiperunanotte – L'Informazione che si strappa il bavaglio.

Avrete sicuramente notato il logo di Raiperunanotte che fa capolino nella nostra testata. Abbiamo scelto di seguire questa iniziativa anche noi di Camminando Scalzi, affezionati come siamo al tema dell’Informazione Libera. Ma che cos’è Raiperunanotte?

Ricorderete sicuramente tutti il simpatico bavaglio imposto dalle nuove normative sulla par condicio. Nella pratica tutte le trasmissioni di informazione politica -compresi i talk show di approfondimento- sono state sospese per un mese, fino al giorno delle elezioni Regionali, che si svolgeranno il prossimo weekend.

Questa norma censoria senza senso è stata però bocciata dal Tar del Lazio, nella causa portata avanti dalle reti private -quindi Mediaset e Sky in primis-, che di fatto ha annullato la norma. Nelle suddette reti, infatti, i talk show sono ripresi tranquillamente. Ciò non è accaduto però nella televisione pubblica; il Cda Rai lunedì scorso ha confermato la scelta di non mandare in onda tutti i programmi di approfondimento come Porta a Porta, Annozero, In mezz’ora, Ballarò e altri.

Non ci soffermeremo troppo sull’ennesimo bavaglio posto all’Informazione (di qualsiasi tipo, destra o sinistra che sia), anche se è veramente assurdo che la Rai arrivi a danneggiare sé stessa, non proponendo in pratica concorrenza alle trasmissioni delle TV private, pur di zittire una certa fascia di approfondimento. L’Informazione è democrazia, l’Informazione è libertà, permette alle persone di farsi una propria idea, e in certe situazioni -come quella malata che sta vivendo il nostro Paese- sembra che sia quasi meglio far navigare le persone nell’ignoranza (o zittire a tutti i costi i programmi “scomodi”). Per fortuna i giornalisti non sono rimasti a guardare. Mentre Floris sta girando il paese con un talk show itinerante, Report ieri sera è andato comunque in onda sfidando il dictat, e la Federazione Nazionale Stampa e il Sindacato dei Giornalisti Rai, insieme a Michele Santoro, hanno messo su l’iniziativa Raiperunanotte.

Giovedì 25 Marzo, in diretta su web, radio, piazze, proiezioni pubbliche, andrà in onda questo speciale di quattro ore con ospiti lo staff di Annozero, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Giovanni Floris e tanti altri. L’Informazione che trova un modo di manifestarsi, contro ogni “regolamento bavaglio”. Manifestare e manifestarsi nel modo migliore che può, ossia informando.

Noi di Camminando Scalzi trasmetteremo online la diretta quasi sicuramente, e seguiremo l’evento da vicino nei prossimi giorni.

E non dimenticatevi che in una democrazia l’Informazione è un diritto di ogni cittadino.

Per tutte le informazioni del caso, vi lascio alla pagina ufficiale. Inoltre, nella nostra tab “Iniziative” (che trovate qui a destra) c’è il banner per fare la donazione di 2,50€ (meno di una rivista) per contribuire alle spese tecniche della trasmissione di Raiperunanotte  (dove tutti lavoreranno gratis, ricordiamolo). Se vi va, fate come noi, e contribuite per un’Informazione Libera e per promuovere questa bella iniziativa.

www.raiperunanotte.it

El clásico de los clásicos

Ci sono partite che sono incandescenti, rivalità che nascono, scontri tra tifosi, litigi fra le società, scontri memorabili, imprese e vergogne. E poi c’è Boca Juniors-River Plate. Oltre tutto. Perchè non è una partita, ma è LA partita. El clásico. In questo fine settimana si sarebbe dovuta giocare, ma una pioggia torrenziale abbattutasi su Buenos Aires ha portato l’arbitro a sospendere (giustamente) l’incontro.

Ma come si è arrivati fino ad oggi? Cosa portava la questura a vietare la trasferta ai tifosi di una squadra nello stadio dell’altra come accadde nella semifinale della Libertadores del 2004? Molto prima di Maroni e del Casms! Le due squadre, anche se sembra strano, sono nate nello stesso quartiere, sui lati opposti del fiume. Davanti alla stamperia Gentile in via Almirante Brown, nel pieno centro del quartiere Boca, delle persone fondarono una squadra e le diedero il nome dopo aver letto nel porto su delle casse provenienti dall’Inghilterra la destinazione: The River Plate (El Rio del Plata). Quattro anni dopo un gruppo di immigranti genovesi (mi piace ricordare che entrambe le squadre hanno origini e storie italiane al 100%) seduti su una panchina sempre vicino al porto decisero di fondare un’altra squadra, con sentimenti diversi, ma intenti simili. Prendendo spunto dai colori di una bandiera che videro (era quella della Svezia) deciso per “azul y oro” e decisero di chiamare la squadra “Hijos de la Boca” (“Figli della Boca”), inglesizzandolo in Boca Juniors (un soprannome che resite a tuttoggi è “xeneizes“, ovvero…genovesi!). Il River Plate, squadra aristocratica, ed il Boca Juniors, i plebei, il popolino. Vicini di casa come Paperino ed Anacleto Mitraglia…in pratica non si sono mai amati (eufemismo). Quando il calcio era ancora amatoriale si affrontarono per la prima volta, ed il River si impose con ampio scarto. Per anni il Boca non riuscì a vincere. Un bel giorno, i “millonarios” (“i milionari”) decisero di spostarsi nel quartiere Palermo, la zona più in della città.

Nei primi anni 30′, quelli del professionismo, cominciarono le super-battaglie. Nel 1931 il primo titolo boquense, strappato proprio ai rivali nel finale. Il River spese una fortuna per porvi rimedio (capito ora perchè “millonarios”?) ma i successi si alternavano ed il Boca acquistava consensi. Nel 1939 la prima vittoria gialloblu in campo avverso all’Antonio Vespucio Liberti, meglio noto come Monumental, restituita dai biancorossi nel 1942 alla Bombonera. Venne un periodo duro per i “bosteros” (“netturbini”, indovinate perchè…), visto che il River aveva un saldo nettamente positivo. Poi negli anni ’60 con ll’arrivo degli stranieri il Boca cominciò ad andare alla grande. Rivalità sempre accesissime, decenni di alti e bassi per entrambe le squadre, poi la parentesi di Maradona e i fasti degli xeneizes, fino ad arrivare alle sfide poù moderne come la semifinale storica di Libertadores o gli scontri del nuovo millennio. Parliamo anche di qualche personaggio, di ambo le parti. Per il Boca Maradona è fuori concorso, visto che una frase degli azul y oro a tuttoggi è “El Diego es de Boca, y està todo dicho“, ma ricorderei il brasiliano Paulo Valentim autore di dieci gol nei derby (otto al povero portiere Carrizo), Ruben Suñe, autore di un gol storico su calcio di punzione che diede la vittora ed il titolo alla squadra ed anche l’uruguayano Severino Varela, che giocava con una coppola della quale si diceva avesse messo una punta di cuoi per fare colpi di testa più potenti. Per il River Plate da citare Angel Labruna, massimo bomber della sfida con sedici gol, oppure Norberto Alonso, odiatissimo dal pubblico dell’Alberto Armando (la Bombonera), così come Carlos Morete, perchè ogni volta che segnava…il River vinceva. Chiudiamo con due momenti storici, uno per parte. 8 novembre 1942: tre giornate al termine del campionato, al River bastava un pari per vincere il titolo, ma mai aveva vinto in campo avverso. Il Boca si portò sul due a zero ma la doppietta di Pedernera fece piangere i boquenses e diede il trionfo ai millonarios. 9 diciembre 1962: lo hanno chiamato “El clásico del siglo”. Pari punti nella penultima giornata, derby. Rigore per il Boca e Valentim segna. A sei dal termine…rigore per il River. Tira Delem ma “El Tano” (“L’Italiano”) Antonio Roma para il penalty…ed il Boca è campione.

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