La par condicio al tempo di Berlusconi e la multa dell'Agcom al Tg1 e al Tg5

La par condicio al tempo di BerlusconiChi tra di voi segue abitualmente la politica e l’attualità in genere si aspettava sicuramente da noi un post su quest’argomento e  non potevamo certo deludervi, cari lettori di Camminandoscalzi. Ecco quindi a voi un bel post di approfondimento (della serie: “tutto quello che c’è da sapere su…”) sulla par condicio e sulla multa dell’Agcom ai maggiori tg italiani (tg1 e tg5)  per il mancato equilibrio nell’informazione politica.

Chi fra di voi non sia ciò che  è denominato da Berlusconi un comunista (cioè chiunque non la pensi come lui, a prescindere dalla scelta che facciate alle urne) penserà di me che sono la solita comunista che si sente perseguitata. Bè, per difendermi metto subito sul banco delle prove i fatti.

Il Cda della Rai – a maggioranza – ha deciso, i primi giorni di marzo, di bloccare tutti i talk show politici. Il motivo reale per cui ciò è stato fatto non si dice (ma si pensa) ma quello ufficiale è quello di  garantire appieno la par condicio, per non sfavorire o favorire nessun partito. Già non ci crede nessuno a questa cosa, già puzza di fascismo e di censura… Ma abbiamo cercato di farcene una ragione, alla fin fine.

Peccato che Berlusconi, come è stato più volte dimostrato da lui stesso e come crede di essere, sia e stia oltre ogni Partito, ogni oltre legge, ogni oltre regola, dentro ogni eccezione. Berlusconi, giusto per rispettare la par condicio, da quando sono stati bloccati i talk show non ha fatto altro che chiamare trasmissioni compiacenti e monologare per minuti interi senza nessun contraddittorio: così è stato per il programma gestito dal tg1  “Uno mattina” (Rai 1) e per il tg5. A “Uno Mattina” il Premier ha avuto modo di fare un vero e proprio comizio: “Il partito delle procure è entrato pesantemente nella campagna elettorale. Dopo il voto metteremo mano alla giustizia“. E ancora: “C’è un partito dei giudici che interviene nella politica con il fine di cambiare i governi voluti e votati dagli elettori. Abbiamo una vera malattia della democrazia, una vera e propria patologia” (fonte: Il fatto quotidiano del 24 marzo 2010).

Nessuno che si indigna. Per il Pd è tutto normale, ridono, loro. A loro basta che Bersani ridacchi con aria da sufficienza in qualche tg per un paio di minuti per farsi andar bene i monologhi del Sultano su tutte le reti. Chi se ne frega dei partiti minori, chi se ne frega della vera par condicio. L’importante è che si spartiscano  i minuti tra Berlusconi e Bersani ( e comunque se Bersani stesse zitto e fermo in un angolo non si accorgerebbe nessuno della sua assenza).Violazione Par Condicio

Solo l’Anm (Associazione Nazionale  Magistrati) si fa sentire, attraverso la voce di Luca Palmara, difendendosi dalle ingiuste accuse. E il Pdl si indigna: tra gli altri, è Bondi a parlare (e allora ci indignamo noi): “una parte della magistratura si sente in diritto e in dovere di intervenire in campagna elettorale, quasi dando vita a comizi di chiusura contro il Presidente Berlusconi. E’ evidente che siamo dinnanzi ad una gravissima anomalia“. Sì – dico io – l’anomalia è di avere gente come lui al governo. E vabbè.

Comunque evidentemente Berlusconi non era in diritto di fare ciò che ha fatto perché, finalmente, è arrivata una risposta a tutto questo schifo: Agcom multa il tg1 e il tg5 per uno squilibrio informativo a favore del Pdl (si parla del Pdl dal 30% al 65% del totale del tempo riservato alla politica) e inoltre apre un’istruttoria sulla sospensione dei talk show rai.

Le multe per entrambe le redazioni sono di 100.000 euro. La decisione è stata presa all’unanimità.

Immagino che Berlusconi abbia motivo di sentirsi perseguitato, poverino. Rimandando a quella che lui ha denominato la sua “libertà violata” mi sento quasi di dargli ragione: ma dico io: un Premier, sotto elezioni, non è libero di esprimere liberamente le proprie opinioni – senza nessun contraddittorio?

E, difatti, gli darei ragione, se non fosse che ho una malattia: sono comunista (cioè non sopporto sentirlo parlare e tanto basta per essere comunisti).

In attesa di guarirne (spero mai), mi limito a dargli torto.

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5 thoughts on “La par condicio al tempo di Berlusconi e la multa dell'Agcom al Tg1 e al Tg5

  1. Ho appena finito di vedere il TG1…
    Non so se hanno parlato di Raiperunanotte in quanto mi sono perso i primi minuti, ma ho fatto giusto in tempo a vedere le cifre sullo squilibrio informativo… il TG1 a quanto pare ha dedicato solo il 12% al Pdl e il 13% al PD… ma fanno sul serio? Davvero raccontano balle così su due piedi e nessuno gli dice niente?

  2. […] (Camminandoscalzi.it) La par condicio al tempo di Berlusconi e la multa dell’Agcom al Tg1 e al Tg5 26 03 2010 Rimando al mio articolo pubblicato oggi su Camminandoscalzi.it: tutto ciò che c’è da sapere sulla par condicio ai tempi di Berlusconi e sulla multa ai due tra i maggiori tg italiani per il mancato equilibrio nell’informazione politica. A voi il link: http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/la-par-condicio-al-tempo-di-berlusconi-e-la-multa-dellagcom…. […]

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