La disinformazione dei giovani

[stextbox id=”custom” big=”true”]Quest’oggi scrive per Camminando Scalzi la giovanissima Camilla Rotunno. Lasciamo che si presenti da sola: “Mi chiamo Camilla, ho 15 anni e frequento il secondo anno del liceo linguistico. Adoro le lingue straniere, in particolare l’inglese. Il giornalismo mi ha sempre affascinata e ho seguito dei corsi riguardanti l’argomento a scuola. Mi piace molto leggere e ascoltare la musica, ed ultimamente sta nascendo in me un interesse nei confronti della politica in quanto credo che ognuno debba farsi un’idea fin da subito e debba essere cosciente di ciò che gli accade intorno. Spero di poter fare la giornalista un giorno…chissà! Per ora posso dirmi più che felice per la pubblicazione del mio primo articolo!”  [/stextbox]

Purtroppo oggi, tra i tanti problemi che interessano l’Italia, c’è anche la disinformazione, che è anche una delle cause principali di tutti gli altri, probabilmente. Questo “fenomeno” riguarda molto i giovani; sono pochissimi quelli che acquistano ancora un quotidiano, o si informano sul web, oppure guardano un tg. Le uniche cose che ormai interessano i giovani sono il gossip e la TV trash. Molti preferiscono guardare un reality come ad esempio il “Grande Fratello”, piuttosto che un talk show. È questo il genere di cose che piace ai giovani, che li attira: la corsa verso un successo effimero ed illusorio, in cui l’ignoranza è requisito fondamentale. Insomma, si dedica molto tempo a cose futili. Poco importa di quello che accade nel mondo, di un’Italia che va a rotoli. I più se ne fregano e vivono in questo “mondo a parte” dove tutto è facile e i problemi non esistono. Colpa forse della TV che non propone una vasta e libera informazione; la poca presente infatti è manipolata o addirittura censurata, basti pensare alla chiusura temporanea dei talk show, in un periodo simile. Oltre alla TV, un altro elemento che porta i giovani ad essere sempre più disinformati è la società. Si tendono a ignorare le cose negative prediligendo quelle di scarsa importanza, e si trasmette ai giovani questo modo di evadere dai problemi, evitandoli. Viviamo in un paese manipolato, in cui informarsi seriamente è difficile, un paese che tende a tappare le orecchie e chiudere gli occhi ai giovani, al futuro, di fronte a quelli che sono i temi che dovrebbero principalmente interessarli. Un tempo erano loro i primi a muoversi per cambiare le cose che non andavano, ora quanti sono quelli disposti ad alzarsi e manifestare per ciò che non va? Quanti sono pronti a mettersi in gioco e a far sentire la propria voce? Ancora pochi, purtroppo!

Va certo detto che la colpa non deve essere attribuita ai giovani, non del tutto. Va piuttosto attribuita a questa società sempre più mediocre che cerca di nascondere le cose invece di risolverle nel modo più corretto. Ma non bisogna nemmeno fare di tutta l’erba un fascio: esistono ancora giovani che combattono per i propri ideali; persone pronte a gridare a gran voce che qualcosa non va e che è tempo di intervenire, propense a divenire consapevoli di ciò che accade e di conseguenza ad informarsi. Persone che potranno essere prese come modello da coloro che non hanno ancora capito che la cultura è il mezzo fondamentale per raggiungere una giustizia ed una libertà che stanno pian piano svanendo.

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12 thoughts on “La disinformazione dei giovani

  1. E’ sempre una gioia sentire la voce di un giovane che parla in questo modo.
    Brava Camilla e, coraggio, continua per la tua strada che ti porterà dove tu vuoi.

  2. Brava Camilla, continua a informarti, e cerca di coinvolgere i tuoi coetanei. L’istruzione, l’informazione, la cultura, sono le uniche armi che avete/abbiamo per imparare a ragionare autonomamente e restare persone libere.

    C’è bisogno di tante Camilla là fuori!

    • 😀 Grazie!Come ho già detto..spero che aumenti sempre di più il numero di “informati” e spero che possano essere presi come modello da chi ancora appartiene ai disinformati..

  3. Da revisore di Camminando Scalzi, posso dirti che il tuo articolo è migliore di tante altre bozze che arrivano in redazione, anche di persone più mature da cui ci si aspetterebbe magari una qualità maggiore.🙂

    Forza e coraggio!

  4. Ottimo articolo, con il valore aggiunto dato dal fatto che è scritto da una ragazza giovane.
    Descrive bene la realtà che lei vede, e che acquista una triste credibilità per il fatto che è analizzata da “dentro” cioè direttamente dal mondo dei giovani.
    Non avrebbe avuto la stessa efficacia scritto per esempio da me, che sono ormai un pò distante da quel mondo, ma che intuisco indirettamente essere proprio come Camilla lo racconta.
    Per fortuna però c’è un aspetto positivo in tutto ciò: il fatto che Camilla ne scriva ci dà delle speranze.

    • Grazie mille!Ho sentito il bisogno di raccontare questa situazione in cui noi giovani ci troviamo.Spesso accusano la nostra generazione di essere indifferente ai problemi,ma si ignorano le cause di ciò.Nessuno si chiede perchè un giovane preferisce seguire trasmissioni “leggere” al posto di altre con un peso maggiore.Nessuno si chiede se la colpa sia del tutto loro..

      • La colpa è solo raramente dei “figli”.
        Troppo spesso la causa di comportamenti sbagliati è dei “genitori” che molte volte non si rendono conto, altre volte sono troppo occupati o troppo presi da se stessi.
        Nel caso in questione è particolarmente vero, questa società si è degradata troppo velocemente e non ha trasmesso valori ai giovani, tranne quelli televisivi.
        La televisione in passato ha avuto grossi meriti, ha contribuito all’alfabetizzazione della gente anche perchè era autorevole. Se lo “diceva la tv” ci si poteva credere. Oggi TUTTO ciò che dice la tv è finzione.
        In passato forse c’è stata un’eccessiva rigidità, e non è mai un bene, ma oggi al contrario tutto è permesso con risultati devastanti, e mi riferisco sia all’educazione, alla scuola, sia a ciò che si vede in tv.

        Scusami la digressione, ma volevo dare forza alla tua affermazione “Nessuno si chiede se la colpa sia del tutto loro..”. No la colpa non è tutta vostra, e ci si arriva con il buonsenso e anche leggendo ciò che scrive una ragazza di 15 anni così matura per la sua età e così fuori dal coro, un pò stonato in verità.

        Grazie Camilla.

  5. bell’articolo. a 15 è raro trovare ragazzi che sappiano scrivere e che abbiano una presa di coscienza della situazione anomala del nostro paese. continua così

    ps 15 anni. sei nata nel 1995. sono terribilmente old😦

    • Grazie..purtroppo come dico nell’articolo siamo in una società che ci spinge a pensare ad altro,che ci porta ad essere disinformati.Però posso dirti che non sono l’unica a pensarla così..grazie al web…grazie alle sfide contro la censura..stiamo riuscendo a prendere coscienza e a distinguere le cose importanti da quelle futili e a capire che conoscere è importante per andare avanti.
      p.s. l’importante è sentirsi giovani dentro!🙂

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