Gran Premio della Malesia: la rivincita della Red Bull

La terza prova del mondiale di F1 vede la doppietta Red Bull, con Vettel vittorioso su Webber. Rosberg, Kubica e Sutil a seguire. Per trovare un altro pretendente alla vittoria mondiale scendiamo al sesto posto con Hamilton, partito 20°, seguito da Massa e il campione in carica Button. Primi punti per Alguersuari su Toro Rosso e Hulkenberg su Williams. Alonso e Schumi ritirati. Red Bull in ottima forma e “no problem at all”, come dichiara un felice Chris Horner, team principal, a fine gara. C’è stata molta competizione dal sesto posto in giù; noia davanti e bagarre dietro, questo il fattore comune alle tre gare sin ad ora disputate.

Risultati
via | gazzetta.it

Le Ferrari purtroppo hanno pagato dazio per le qualifiche disastrose, a causa di un errore di valutazione a cui non siamo nuovi dal dopo Todt. In breve è successo: la giornata di sabato è piovuto e nel primo turno di qualifica, spinti dalle previsioni meteo che davano il calare della pioggia, le Ferrari – ma soprattutto Alonso – hanno aspettato troppo tempo ai box. La pioggia invece si è intensificata, compromettendo le qualifiche – e risultato in gara. Difatti i ferraristi hanno avuto grosse difficoltà nel rimontare e Massa ha concluso soltanto settimo, soffrendo per lunghi tratti chi lo precedeva. Ha avuto il merito di compiere un bel sorpasso su Button (finalmente!), verso fine gara. Per Alonso, reo-confesso della strategia disastrosa in qualifica – scelte sbagliate anche in gara: rispetto a Massa ritarda il pit stop nella speranza della pioggia, ma nemmeno una goccia; sprofonda in nona posizione rimanendo dietro a Button. Nel tentativo estremo di superarlo il motore di Alonso esala l’ultimo respiro; tuttavia per due punti persi i rimpianti non sono poi così tanti.  Il rammarico c’è per scelte scellerate in qualifica, dove davvero non capiamo un azzardo del genere, assolutamente inutile.

Se analizziamo la classifica (via gazzetta.it), possiamo apprezzare il sistema di punteggio introdotto quest’anno, che rende i ranghi molto serrati. Come testimonia la posizione di Vettel, basta una vittoria per rientrare in corsa al mondiale.  Sarà un mondiale dove conta anche andare continuamente a punti tra i primi cinque, come testimoniano le posizioni di Rosberg e di Kubica, l’outsider di questo primo scorcio di mondiale.  Una buona gara si costruisce dalla posizione in qualifica e questo in Ferrari lo sanno bene, perché gli errori si pagano davvero caro. Anche in questo circuito la Ferrari poteva piazzare i due piloti tra i primi, ma sono mancati i nervi saldi per gestire situazioni mutevoli e la Red Bull, questa volta, è stata lei ad approfittare delle debolezze degli avversari.

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