Nessuno tocchi Emergency

[stextbox id=”custom” big=”true”] Una nuova collaboratrice su Camminando Scalzi
Camminando Scalzi è orgogliosa di presentarvi una nuova collaboratrice: Fabiana Mordenti di  Forlì. Laureanda in storia dell’arte contemporanea a Bologna, ha 27 anni, studentessa-lavoratrice, amante dell’arte, della Spagna, della gente schietta e sorridente. Di lei ci dice: “Non mi piacciono gli ipocriti, i musoni, le teste rasate e gli infiocchettati pieni di preconcetti e luoghi comuni. Non mi pacciono gli inconsapevoli, chi non si è ancora reso conto di stare al mondo, e che quindi di questo mondo un minimo dovrebbe preoccuparsene… in pratica non mi pacciono gli ignavi!🙂 ” Benvenuta!

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Gino Strada

Comunicato Stampa da Emergency.it: “Sono arrivati a Kabul i 6 cooperanti di Emergency che erano rimasti a Lashkar-gah dopo l’irruzione della polizia, dei servizi segreti afgani e dei militari delle forze Isaf-Nato nell’ospedale di Emergency.

Tra i sei, il logista dell’ospedale di Kabul che era andato a Lashkar-gah subito dopo l’irruzione, una anestesista e tre infermiere italiane e un fisioterapista indiano che lavoravano nella struttura. In seguito alle operazioni che hanno portato al prelevamento di Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani, lo staff era rimasto nell’abitazione degli internazionali in città.

Lo staff di Emergency non era più entrato in ospedale dal momento dell’irruzione e da allora Emergency non ha più la responsabilità delle attività dell’ospedale.

Scaduti i termini di 72 ore per il fermo, ancora non si hanno notizie sulla posizione giuridica dei fermati, tra cui Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani. A Emergency al momento non risulta che sia stata ancora formulata alcuna accusa a loro carico né che siano stati indicati i diritti a loro tutela, compresa la possibilità di nominare un avvocato difensore.

Emergency è in attesa di ricevere ulteriori informazioni sulla condizione dei fermati da parte della rappresentanza diplomatica italiana a Kabul che sta seguendo l’evolversi della situazione.”

Lo sapevo. Aspettavo questo momento con terrore. Non c’è da stupirsi, chissà da quanto la stavano architettando…
Emergency lavora da oltre 10 anni nei territori di guerra più disparati e pericolosi, salvando e ricucendo vite spezzate più delle ossa dal terrore e dalla cattiveria umana, grazie a medici e a operatori incuranti dei rischi a cui sottopongono la propria, di vita.
Emergency non ha mai nascosto la propria opinione riguardo alle cosiddette “missioni di pace” che, negli anni, i governi occidentali (di ogni colore) hanno avviato nelle varie parti del mondo: ci si è opposta. Ha criticato aspramente quelle che loro chiamavano bombe intelligenti, operazioni mirate, attacchi selettivi, ecc. ecc., bla bla bla…
I medici e i paramedici di Emergency sono persone che se ne fregano di fare i miliardi come primari in qualche clinica privata occidentale, sono persone che seguono quella che dovrebbe essere la missione principale di ogni medico: salvare vite, indipendentemente dal fatto che queste possano permettersi le cure di cui hanno bisogno.

Gino Strada in primis non ha mai fatto mistero delle sue opinioni politiche. Non si è mai accostato a un colore o a uno schieramento, piuttosto ha preso sempre attentamente le distanze da ognuno di essi.Ha  detto sempre “NO”. Ha urlato forte la parola “Criminale” quando ha ritenuto che l’uccisione “collaterale” di centinaia di civili fosse un’operazione che meritasse di essere denominata tale…
S’è creato antipatie da parte di coloro che non ingoiano facilmente le critiche e che hanno costruito il loro potere tramite le bugie, gli inganni, le collusioni e le strette di mano sporche: e ora? Volete farci credere che quelle armi in quei depositi, in mezzo ai medicinali per persone distrutte, le abbiano messe loro?
Pensate DAVVERO che noi possiamo credere che tre operatori abituati a vedere l’orrore negli occhi della gente siano disposti a vendersi per soldi sporchi di sangue filoamericano? Davvero credete che non riusciamo a vedere le tonnellate di fango con le quali state cercando di sotterrare e insudiciare un’organizzazione che vi è sempre stata così poco amica e subalterna?

Sul sito del PdL ecco le dichiarazioni di Gasparri: “Sul caso Emergency-Afghanistan il governo italiano deve intervenire, ma per le ragioni opposte a quelle citate da certi personaggi. Già in occasione di altre vicende emersero opinabili posizioni e contatti di questa organizzazione. Ora che ci fossero armi in luoghi gestiti da questa gente si è visto chiaramente su tutte le televisioni. Il nostro governo deve tutelare la reputazione dell’Italia che impegna le proprie Forze armate in Afghanistan e in altre parti del mondo a tutela della pace e della libertà minacciate dal terrorismo. Chi dovesse vigilare poco, e siamo generosi a limitarci a questo, crea un gravissimo danno. Ci riferiamo ad Emergency. L’Italia non può essere danneggiata da queste situazioni. La nostra linea è chiara. Quella di altri no“.

Gasparri, il “danno per l’Italia” siete TU e il tuo Governo di bugiardi. Gasparri, e chi come lui, dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di pronunciare il nome di Emergency.

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Ecco alcuni link utili:
1) http://www.emergency.it/ – Il Sito ufficiale di Emergency
2) Aggiornamenti sulla vicenda – qui e
qui
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5 thoughts on “Nessuno tocchi Emergency

  1. Concordo… L’Italia in Afghanistan c’è rimasta sia con PDL che col PD… C’è ben poco di politico nel sostenere che “un esercito in missione di pace” è un ossimoro.

  2. credo che se c’è una cosa che a Gino Strada e ai suoi collaboratori non si può rimproverare è proprio quella di non pensare ad obiettivi concreti.. i 10 ospedali di Emergency presenti nelle zone di guerra più infuocate ne sono un esempio… possono almeno opporsi a queste guerre o le dovrebbero accettare come semplici occasioni di lavoro all’estero?

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