Ipocrisia ecclesiastica

Andrew Sullivan è un giornalista britannico che lavora negli USA. È cattolico e conservatore, ma persino lui non manca di criticare il recente comportamento della Chiesa Cattolica e la maniera in cui Papa Ratzinger&Co. hanno scelto di affrontare gli scandali che l’hanno coinvolta nell’ultimo periodo… Nella rivista “Internazionale” n°841, Sullivan scrive di Benedetto XVI e del suo coinvolgimento “nell’insabbiamento di due casi di stupro e molestie sui bambini, avvenuti uno in Germania e l’altro negli Stati Uniti”.

Il caso tedesco parla di un sacerdote di nome Peter Hullermann, colpevole di aver stuprato almeno tre bambini di Essen intorno alla fine degli anni ’70. Il caso fu sottoposto all’allora cardinale Ratzinger, il quale mandò il sacerdote in terapia senza denunciarlo, permettendogli peraltro di proseguire la sua attività. Hullermann nel frattempo abusò di molti altri bambini, ma l’attuale pontefice continuò a disinteressarsi del problema e delle svariate telefonate fatte dallo psichiatra del sacerdote che riteneva il suo paziente un potenziale pericolo per i bambini.

“Il caso statunitense è più complesso – scrive Sullivan – Riguarda gli abusi commessi nel Wisconsin su 200 bambini sordi da parte di un certo padre Lawrence Murphy. Gli stupri, le molestie e gli abusi sono andati avanti per decenni e le gerarchie ecclesiastiche si sono rifiutate di intervenire. […] Ma quando il caso è arrivato all’attenzione di Ratzinger, nel 1996, la Congregazione ha preso tempo, non ha allontanato il colpevole dal sacerdozio e quando Murphy stava oramai per morire, ha chiesto alle autorità ecclesiastiche di interrompere il processo canonico”.

In risposta a questi scandali, dopo aver incontrato 8 vittime di abusi sessuali a Malta, Papa Benedetto XVI non è riuscito a fare altro che condannare i mezzi di comunicazione, criticandone “idee e valori che sono talvolta in contrasto con quelle vissute e predicate da nostro Signore Gesù Cristo, spesso presentati con un grande potere persuasivo, rinforzato dai media e dalla pressione sociale, da gruppi ostili alla fede cristiana”. In risposta a questi scandali il segretario di Stato della Santa Sede Tarcisio Bertone ha invece perso un’occasione per riflettere in silenzio, sentenziando che “non c’è relazione tra celibato e pedofilia [mentre] c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia”.

Alla luce di questi scandali tornano peraltro alla mente le parole del cardinale Angelo Bagnasco, che durante le ultime elezioni regionali ha pubblicamente offerto indicazioni di voto agli elettori italiani, elencando alcuni “valori non negoziabili” come la “dignità della persona umana”. E adesso verrebbe da chiedersi come abbia fatto la Chiesa cattolica a considerare “negoziabili” i comportamenti di quei sacerdoti che hanno completamente ignorato il concetto di “dignità umana”, calpestando l’innocenza dei molti bambini che hanno dovuto rinunciare alla propria infanzia troppo presto.

Nasce spontanea la necessità di riflettere sul coraggio di una gerarchia ecclesiastica che invece di pensare alla “trave dentro il proprio occhio” si concentra nel giudicare la pagliuzza nell’occhio altrui. Una totale incapacità di autocritica e un’ipocrisia dilagante che porterà la Chiesa Cattolica a soccombere sotto le macerie dei suoi stessi errori, perché, come ha affermato Sullivan, “un papa privo di autorevolezza morale non può fare il papa. Certo ha il potere ecclesiastico. Ma questo potere da solo sottolinea il vuoto di un clero che vuole solo perpetuare sé stesso”…

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5 thoughts on “Ipocrisia ecclesiastica

  1. questo è un articolo peccaminoso e blasfemo… verrete condannati, insieme a tutti quei ghei, a bruciare tra le fiamme dell’inferno. prego per la vostra conversione e per digerire il fritto che mi è rimasto sullo stomaco da ieri sera.

    la nostra amata e illuminata Kiesa non cadrà mai… abbiamo soldi, potere, una massa di fedeli ignoranti che ci segue qualsiasi stronzata gli propiniamo, investimenti nei paesi off-shore, obiettori di coscienza in ogni ospedale e consultorio, un sacco di politici e giornalisti che ci leccano il culo, metà del patrimonio immobiliare italiano esentasse per di più, impunità anche per i reati più efferati, una massa di bambini negretti che se non fanno la comunione col cazzo che mangiano, un potere immenso sulla vostra vita sessuale, ottimo vino e una padronanza del ricatto morale che voi ve la sognate. In più sappiamo tutti i cazzacci vostri perchè ce li dite nel confessionale e poi vi facciamo pure sganciare l’eurello alla questua…. secondo te chi vince?

    • Ciao,
      sono d’accordo con voi che ogni crimine va condannato, soprattutto quando di mezzo ci finiscono degli innocenti bambini.

      Mi fa strano credere che ci sia così male da voler nascondere le prove, dal volere a tutti i costi un altro capro espiatorio rispetto al colpevole, e purtroppo sarà molto difficile scoprire la vera verità! Ogni mezzo di comunicazione la interpreta a suo modo..e quando ci sono interviste ognuno ascolta solo quello che vuole ascoltare per rigirarlo a suo favore.

      Io vi scrivo da cattolico, che è conscio che nella Chiesa ci sono persone malvagie che vanno condannate dalla giustizia e da Dio, ma sono anche convinto che ( passatemi il termine ) c’è più bene che male! Nella mia esperienza di ragazzo di oratorio ho avuto la fortuna di incontrare persona che mi hanno aiutato a crescere dandomi dei valori e dei “paletti” che mi hanno aiutato in questi 26 anni di vita ad apprezzare ogni secondo vissuto e ogni paletto raggiunto!
      Ho avuto fortunatamente ottime esperienze, conosco chi ne ha avute meno..ma comunque sono state esperienze non generalizzate, ma dovute a un unico individuo!

      Purtroppo e per fortuna la Chiesa è composta da uomini, e l’uomo in quanto tale sbaglia..in qualsiasi forma dove si trovano tanti uomini e donne uniti per uno scopo..c’è sempre qualcuno che sbaglia. Abbiamo tutti la possibilità di scegliere tra il bene e il male, e noi agiamo di conseguenza.

      Dall’altra parte non è giusto condannare la Chiesa in quanto tale, ma i veri colpevoli che si trovano al suo interno! Anche perché la Chiesa non è composta solo dai membri del Vaticano…

      E non sono assolutamente d’accordo con “sanodimente”, hai scritto una divertente allegoria, ma suggerita da quello che è in voga ora, che leggi sui giornali e basandoti solo sulle notizie e non sulle esperienze.

      Buona giornata a tutti.

      Ciao
      Luca

  2. Ciao Luca,
    ho il massimo rispetto per le persone credenti e sono perfettamente consapevole del fatto che l’istituzione Chiesa è composta da uomini ed è per questo che sbaglia… Ma il problema di questo scandalo va oltre queste considerazioni…

    Le religioni rappresentano la “GUIDA SPIRITUALE” di chi sceglie di avere una determinata fede, e permettimi di ritenere inaccettabile che sacerdoti, vescovi e persino il Papa in persona si permettano il lusso di puntare quotidianamente il dito contro qualunque comportamento che dissenta dal loro punto di vista, anche influenzando la politica e quindi la vita di chi professa un’altra fede o meno…
    E permettimi di dissentire con ancora maggiore rabbia quando questi stessi UOMINI, per una semplice questione di immagine, tengono nascosti dei crimini di questo genere, trasformandosi in COMPLICI CONSAPEVOLI di uno dei peccati peggiori che si possano immaginare…

    • Ciao Erika,
      mi trovi ancora d’accordo con te. Non esiste che ci siano uomini che occultino crimini soprattutto se si trovano in una posizione di “guida” spirituale.

      L’unica cosa è che, data la mia esperienza di ragazzo di oratorio, ragazzo che ha partecipato alle Giornate Mondiali della Gioventù, non riesco a fidarmi di quello che scrivono giornali o altri…in questa situazione come in altre!
      Sono cresciuto con Giovanni Paolo II, e anch’io il Papa attuale faccio fatica a inquadrarlo..ma comunque sono conscio che la Chiesa è composta da uomini e come, in ogni altra situazione, per organizzare milioni di uomini si crea un’istituzione. E chi si sente parte di questa Chiesa è responsabile nel suo piccolo di cosa fa..e non deve come una pecorella seguire quello che gli viene detto! mi spiego meglio..: “la Chiesa” ti impone dei paletti..ti da delle linee guida, ma sei tu che decidi di seguirla o meno..di darci peso o meno.

      Allo stesso modo faccio riferimento alla tua affermazione sull’influenza politica della “Chiesa”: Io penso che in uno stato Laico, la Chiesa avrà influenza fin tanto che chi è contrario darà “peso” a quello che la Chiesa dice. Ogni uomo e istituzione ha il diritto di dire la sua, ogni uomo ha il potere di seguire quello che meglio crede. D’altra parte so benissimo che ci sono politici che vengono influenzati da destra/sinistra/Chiesa/ecc… e agiscono di conseguenza.
      Se ci pensi bene, la Chiesa in se non ha potere legale o istituzionale, non è un partito..
      Come è giusto che sia, ci sono politici che hanno il loro pensiero e politici che nel loro pensiero hanno radicato il modus operandi della Chiesa..come ci sono politici che seguono idee di destra, di sinistra più o meno estrema. ( Spero di essere riuscito a spiegarmi🙂 )

      E concludo riconfermandoti che mi fa una rabbia chi osa violenza contro i bambini soprattutto se sono sacerdoti!
      E che non esiste che un crimine venga occultato..

      Ti auguro buona giornata.

      Luca

  3. Buon Luca,
    smetto i panni sarcastici di cui sopra per un paio di considerazioni ben più seriose.
    Premetto che io, proprio come te, in gioventù ho frequentato molto un oratorio (salesiano), nel quale ho trovato alcune persone splendide, tra laici e non, con il quale sono cresciuto e che tutt’ora ammiro e rispetto profondamente. Pensa che mia madre fa pure la catechista (bel lavorino con me non c’è che dire!)

    Convengo pienamente con te nell’affermare che, come in qualsiasi ambito sociale e aggregativo, anche nella Chiesa, intesa nel suo senso più ampio e quindi comprendendo sia fedeli che prelati, vi siano persone meravigliose e persone spregevoli (e tutte le sfumature nel mezzo). Concordo anche sul fatto che per l’errore di uno non si possa condannare l’istituzione… sarebbe un paradosso, come voler crocifiggere l’intera magistratura perché un singolo giudice fa un passo falso. Oppure, che so, prendersela con Napolitano perchè un funzionario del catasto di Caltanissetta ha violentato una ragazzina.

    Per quanto riguarda questa faccendaccia però la cosa è assai differente. Scontata la ferma condanna per chi ha commesso un reato come quello della violenza su di un minore, certo reso più odioso dalle aggravanti morali dovute alla particolare posizione di guida spirituale di una comunità ed alla fiducia tradita dei membri di quella comunità, è necessario soffermarsi sull’atteggiamento che l’Istituzione, che nel nostro caso è, bada bene, uno stato sovrano, ha avuto nei confronti di quei soggetti che hanno sbagliato, delle altre istituzioni operanti sul medesimo territorio e, soprattutto, delle vittime di quegli abusi.

    Tu mi accusi di scrivere sull’onda di un anticlericalismo che va di moda e di non basarmi su esperienze personali. A parte che sono convintamente anticlericale già da un bel po’ e che le mie esperienze personali sono irrilevanti in una riflessione di questo tipo, quello che ho scritto nel post precedente è un’ironica presa di coscienza. Presa di coscienza che io e molti altri facciamo, ma che i fedeli sembra proprio non riescano ad accettare… e dimmi, tu, da fedele, accetti l’atteggiamento omertoso delle più alte cariche vaticane, negli ultimi 30 anni direi, tese a occultare i crimini commessi dai suoi prelati? Accetti che i soldi che dai alla questua vengano spesi per risarcire le centinaia, se non migliaia, di vittime degli abusi avvenute all’interno delle più disparate diocesi? accetti che gli stessi fondi siano stati utilizzati per corrompere politici e governanti (leggiti Vaticano SpA)? Accetti che uno dei portavoce più autorevoli della comunità di cui ti fregi di far parte, e che quindi parla anche a tuo nome, accosti omosessualità a pedofilia? Accetti che proprio l’omosessualità, ed è ancora la posizione ufficiale della tua fede, sia considerata una patologia da curare o esorcizzare? Accetti la possibilità che se domani un concilio vaticano cambia opinione la cambi anche tu (terra piatta, terra tonda ti dice nulla?). Accetti il lusso sfrenato dell’oro e dell’ermellino nonostante il voto di povertà? Accetti gli inviti, e stai attento, non provenienti dall’isolato e bigotto pretucolo di campagna, bensì dai ministri più alti della tua comunità, a non usare preservativi in paesi col 70% di popolazione sieropositiva? Bene… se accetti tutto questo allora sei un buon cristiano, in caso, mi spiace, ma hai sbagliato religione.

    E nota, non ho fatto riferimento alcuno a questioni teologiche, ma unicamente a politiche e comportamenti che non il singolo fedele o sacerdote può intraprendere commettendo un errore, ma che solo l’istituzione che dirige i contenuti e che rappresenta il volto della comunità stessa può porre in essere.
    Non si può mica prendere ciò che ti piace e lasciare il resto… Lutero docet

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