Day 4 Mondiali di calcio: Italia, bicchiere mezzo pieno

Parte l’avventura dell’Italia. Si inizia con un pareggio col Paraguay. Sudamericani piuttosto evanescenti ma capaci di segnare nell’unica occasione avuta, per altro su una punizione inesistente. Gli azzurri di Lippi giochicchiano ma mancano di incisività, col tecnico che forse capirà che il 4-2-3-1 non va bene, visto che Marchisio appare spaesato e del tutto inadeguato, con Gilardino troppo, ma troppo solo in attacco. Promosso Montolivo, ottimo nel ruolo di vice-Pirlo, e promosso anche Pepe, non tanto per le su giocate ma per la straordinaria voglia che ci ha messo. Con due portieri in campo…nessuna parata. Bravissimo De Rossi sul gol, anche se è un bel regalo di Villar, ma all’Italia il pareggio alla fine va anche un po’ stretto. Cannavaro disattento sul gol, Chiellini rientra dopo un infortunio e strappa la sufficienza. Zambrotta e Criscito discreti. Ce n’è abbastanza per stilare le prime pagelle degli azzurri:

Buffon sv (Marchetti sv), Zambrotta 6, Chiellini 6, Cannavaro 5,5, Criscito 6, De Rossi 7, Montolivo 6,5, Marchisio 5 (Camoranesi 5), Iaquinta 6, Gilardino 5 (Di Natale sv), Pepe 6,5. Lippi 6.

Nel pomeriggio però si sono giocate due partite del girone che incrocia quello dell’Italia agli ottavi. Vediamole. L’Olanda senza strafare rifila due reti alla Danimarca. Anzi, la prima rete i danesi se la rifilano da solo grazie ad un goffissimo autogol di Poulsen. Scandinavi deludenti, ma anche gli “orange”, che però hanno fatto l’unica cosa che dovevano fare: vincere. L’altra gara vede un sorprendente Giappone prevalere sul Camerun per 1-0, nonostante l’assenza in attacco di Mark Lenders, che ha lasciato misteriosamente il ritiro per andare ad allenarsi col suo ex-allenatore Turner. Eto’o dopo la cura Mourinho sembra aver dimenticato come si fa la prima punta e gli africani ne pagano le conseguenze: svogliati, inconcludenti e con un piede e mezzo fuori dal mondiale.

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