alieNazione: l'Italia dei fido.

Da quando c’è la destra al governo, ci sono più cani per tutti. La campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono dei cani del luglio 2008 “Tu di che razza sei? Umana o disumana?” è stata una tra le prime mosse della destra.  Oramai il miglior amico dell’uomo è un tema di attualità costante: a rotazione su tutti i tg (quasi) quotidianamente.

I maltrattamenti e gli abbandoni sono atti deprecabili. Vergogna.
Su facebook spuntano come funghi iniziative, gruppi a favore di questo animale. Per non contare delle associazioni già esistenti. Per un singolo istante sei rapito dalla frenesia di questo attivismo. Vedi cani tristi. Cani resi storpi. Sanguinanti. Dalle orecchie mozzate. Sparato in pieno volto con un fucile (come nella foto). Il tuo umore ne risente. Sei shockato ed invogliato a partecipare: diventi (pseudo)attivista canino, fai girare con comodi click post di cuccioli che cercano padrone.

Ma non sono solo spine. Ci sono i telefilm con i cani protagonisti. E le gare di cani? Ah, quelle ti mettono di buon umore. I cani più belli del mondo, dal pelo lucido, straordinari esemplari. Per non parlare delle competizioni sportive. Cani da caccia. Cani abbandonati, i più sfortunati. Lotte tra cani, gladiatori di una società (umana) violenta.  Cani che muoiono di fame. Ce n’è per tutti i sentimenti, un caleidoscopio dalle mille tinte.

Il cane è un argomento di cui ben volentieri si parla. Il cane non può parlare, ma è felice perché è il miglior amico dell’uomo. Vedremo stampata in lui una faccia sempre sorridente a fianco del suo padrone. E nell’informazione di oggi ci sono tanti piccoli “fido”, pronti a sfoderare notizie confortanti e di discreto interesse, con il loro bel sorriso. C’è chi scodinzola, c’è chi fa le feste. C’è proprio chi non smette mai di leccare il culo ma oddio, quello il cane non lo fa essendo un animale di nobili virtù.

Povero fido! Sei vittima malcapitata e inconsapevole, nel bene e nel male, di questa squallida politica! Parlare costantemente di te, oh cane,  rispecchia tutta l’ipocrisia di fondo – tutta borghese-verso il prossimo: se sei un umano fottiti, se sei un cane vieni allora da papà: posso essere tuo padrone. Se non sei mio, non mi appartieni. E’ disumano parlare così tanto di cani quando ci sono tanti problemi umani, da ignorare con cura. E’ disumano vedere persone che si attivano immediatamente per un cane e che sono indifferenti verso il mondo.
Ma poi il lusso per il cane è quanto di più egoistico e allo stesso tempo disprezzante per la razza umana.

Da che era materia informativa di margine, questa goccia si è amplificata enormemente, grazie ai mass media. Da internet, da questa tv. Scavalca quell’oceano di gocce di drammi umani che si consumano a bagno maria, che ribollono senza poter evaporare.  Si cristallizza, divenendo un trauma permanente. Sedato ma pronto a risvegliarsi in un attimo. E quindi non si vive più un rapporto genuino con lessie, è tutto così morboso.

Ma in fondo il precariato del cane non esiste,si continuerà a parlare di te.
Sei salvo mio fido.

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16 pensieri su “alieNazione: l'Italia dei fido.

    • Non è per niente così. Come giustamente è stato detto, molte manifestazioni sono pura ipocrisia. Fatevi una chiacchierata tra i veri animalisti, e poi ne riparliamo. E comunque la mettiate, l’atteggiamento che si assume verso gli animali denota la civiltà di un popolo. E non l’ho detto io.
      Poi, chi ha detto che chi ha cuore un cane non ha a cuore un essere umano? Ma stiamo scherzando?

      • Animalista ovviamente. A volte si da più importanza ai cani che all’uomo. Perché non fare una bella campagna di sensibilizzazione sui disoccupati? Su quelli che perdono il lavoro? Sono luoghi comuni?

        I luoghi comuni sono i gruppi di facebook che spuntano ogni giorno “aiutiamo questo cane, è solo”. Poverino. Tutti sensibili, tutti a piangere, che peccato, che dolore. E i servizi a studio aperto.

        Io li amo gli animali, davvero tanto, ma odio gli animalisti. Sono nè più nè meno degli estremisti come tanti altri. Almeno, la stragrande maggioranza. Sono davvero pochi quelli che oltre a riempirsi la bocca di chiacchiere e di sensibilità presunta fanno davvero qualcosa per gli animali. Questo è il punto.

      • Ma chi vi dice che si è insensibili ad altri discorsi?? Ma siete veramente, scioccamente convinti che la gente CONCRETAMENTE risponda agli appelli??
        Anche io odio gli estremismi, e odio le classificazioni. Perciò no, non sono animalista.
        Inoltre, l’incuria verso gli animali è dannosa anche per l’uomo. Sapete quanti incidenti stradali avvengono a causa di animali spauriti sulla strada?? Per non parlare di bambini che vengono sbranati…di chi è la colpa? Quindi non venitemi a dire che non bisogna fare qualcosa per loro. Anche avendo come prospettiva la sicurezza umana.
        Inoltre, si poteva evitare di mettere la foto del cane preso a fucilate, anche per coerenza, nonchè per rispetto della sensibilità altri:io per prima non le guardo quelle immagini.

      • Forse è proprio quell’immagine che lascia capire abbastanza palesemente che non si è insensibili riguardo alla questione.

        Forse la questione è semplicemente spostata più in là, del fatto che i nostri telegiornali, le nostre tv, e i social network, si riempiano la bocca di finte ipocrisie, del cane purtroppo cieco che va a sbattere nei mobili con tanto di musica triste in sottofondo (servizio di studio aperto di qualche anno fa che mi lasciò senza parole), dell’appello con i cani con gli occhioni lucidi e il tentativo di fare pressione sulle emozioni umani. Io ci vedo soltanto molta, troppa ipocrisia in tutto questo.

        Gli animali vanno rispettati anche in questa maniera, facendo in modo che siano trattati e rispettati per quello che sono. Animali.

        Non peluche da agghindare come bamboline, o servirli con cibi in piatti lussuosi come si vede nelle pubblicità, o sentire “questo cane mangia a tavola con noi, è un membro della famiglia”.

        E’ un cane, e vuole essere trattato da cane. Con tutto il legame e l’affetto che questo comporta. Ma soprattutto con il rispetto che merita il suo essere cane.

      • “E’ disumano parlare così tanto di cani quando ci sono tanti problemi umani, da ignorare con cura. E’ disumano vedere persone che si attivano immediatamente per un cane e che sono indifferenti verso il mondo”.–> è proprio un topos.
        Chi ha cuore gli animali non è detto che non abbia a cuore prima di tutto i propri simili. E comunque, sono scelte personali. La maggior parte delle persone che dicono di preferire gli animali alla gente sono persone ferite o profondamente deluse dai propri simili.

      • Non mi pare di aver generalizzato in entrambe le due frasi per poter parlare di stereotipi. Sono delle considerazioni nel particolare.

  1. Griso, è bello che tu difenda il collega, ma la tua bella difesa è altro rispetto a quello che è stato scritto. Io non ho nulla da eccepirti. Non mi è piaciuto l’articolo. Punto. E sono sicura che se andiamo avanti a discutere diremmo le stesse cose 😉

    P.S: su certe scelte di certa informazione credo che siamo quasi tutti d’accordo nel dire che sono raccapriccianti, ridicole e irritanti.

  2. Io non capisco questa aggressività, Marina. L’impressione è che abbia toccato un argomento tabù. Stai tranquilla: se rileggi attentamente Io non ho scritto NULLA contro i cani.

    Anzi ti dirò di più. In un periodo in cui i tassi di abbandono di animale sono elevati, mi è parso il momento giusto per scrivere un articolo dedicato ai nostri simpatici animali. Ed io non ne ho nemmeno uno.

    La foto del cane ferito serve proprio a sensibilizzare chi non è sensibile. La provocazione mi è parsa necessaria.

    La scelta di parlare così tanto di cani sui tg è, secondo la mia modestissima opinione, inopportuna: ci sono delle apposite trasmissioni o dei canali tv per i nostri amici. Trovo ipocrita monopolizzare l’informazione con notizie di animali. E’ una scelta perpetrata furbescamente. Non penso di aver poi rivelato chissà quali verità.

    Tu immagina se il cane potesse parlare: non si parlerebbe più di lui, stai sicura.

    Il resto che ha scritto Marco, riflette in toto il mio pensiero.
    Quindi che ho scritto di male?

    • Parlare di monopolio d’informazione sui cani mi sembra esagerato; non è inopportuno parlarne, semmai lo è il modo in cui se ne parla. Tanto è vero che se l’informazione a riguardo fosse più seria, ci sarebbero meno problemi.
      So che non hai nulla contro i cani, ma se il tuo bersaglio era qualche stolto atteggiamento in particolare, dovevi specificarlo…
      Non ho gradito la foto perchè tu stesso condanni l’uso “furbesco” di certe immagini…sarà stata una provocazione, ma…io ne ho abbastanza.
      Mi spiace esser stata dura.
      Buon lavoro.

      • L’informazione dei cani, insieme al cibo, alla moda, allo sport ed altre tantissime cazzate monopolizza la seconda parte di qualsiasi tg. Si può benissimo parlare di monopolio.

        E’ inopportuno parlarne in questo modo: cioè così tanto sui tg.

        Un immagine del genere te la facevano vedere su un tg? Non credo… hanno interesse a farti vedere le cose belle e che va tutto bene.

  3. Condivido il senso dell’articolo se il messaggio che l’autore vuol comunicare è il fatto che argomentazioni dei più svariati tipi (nel podio di sicuro i cani, il caldo troppo caldo o il freddo troppo freddo e il ragazzo che mette il parente di turno su ebay) vengono usati come riempitivo nelle trasmissioni di pseudo-informazione che la pessima televisione italiana ci propone.

    Ovviamente il tono è aggressivo ma credo che sia ovvio che l’autore non faccia scale di valori tra cani e persone.

    Poi non ci sono dubbi che è socialmente importante parlare e diffondere messaggi di tutela degli animali… magari però i TG dovrebbero occupare principalmente di altro ma è inutile deprimersi parlando di questo!

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