F1 Gp di Germania: doppietta Ferrari! Amara.

Ma c’è sempre un ma. La straordinaria doppietta del cavallino rampante, dopo due gran premi orribili, non ci entusiasma in pieno. Roba da non credere.

La Ferrari finalmente ha sfruttato tutto il potenziale, vincendo. I progressi sono stati notevolissimi e il divario con la Red Bull è stato colmato: sin dalle qualifiche Alonso e Massa molto competitivi, secondo e terzo  dietro al poleman Vettel.
Al via Massa scatta brillantemente al comando sfruttando la bagarre Alonso – Vettel.  Alla prima curva lo spagnolo riesce a mettere il muso davanti a quello del tedesco, sin dalle prime fasi si delinea il duello tutto rosso, con Alonso costantemente più veloce di Massa.  L’asturiano forza la mano e prova a sorpassare il suo compagno di squadra, non riuscendoci. “It’s ridicolous”, esclama Alonso con un team-radio; per noi telespettatori sembra un duello avvincente, che ci può stare tra due piloti che vogliono entrambi vincere.

Dopo il pit stop non cambia nulla. Alonso segue ancora Massa. Robert Smedley, ingegnere di pista di Massa,  dice al suo pilota “ Alonso is faster than you, have you received?”. Silenzio dal brasiliano, gelo: è una chiara intimidazione a far passare il suo compagno di squadra.

E’ evidente che per più di quaranta giri si sia consumato uno “stallo alla messicana” su due fronti: uno interno alla Ferrari e l’altro tra Ferrari e Fia. Il team spingeva Alonso per la vittoria, di contro Massa, ad un anno esatto dal terribile incidente in Ungheria e a breve distanza dal lutto di uno zio a lui molto caro… voleva vincere a tutti i costi.

Per quanto riguarda la crisi diplomatica con la Fia, la Ferrari, dopo gli schiaffi ripetuti presi dalla federazione, ha usato a fondo un’arma a disposizione, il gioco di squadra.  Una strategia vietata nell’anacronistico regolamento ma sempre esistita, ora furbescamente applicata con sotterfugi da tutti i team.

Quindi Massa rallenta  e si fa superare da Alonso. Ecco, forse questa situazione si poteva gestire con più ipocrisia, come si è sempre fatto, con un sorpasso meno plateale, ma è qui il punto: alla Ferrari non sono dei dilettanti, hanno voluto palesemente violare questa regola, per sbeffeggiare la Fia. Rispondendo al fuoco della federazione – negli ultimi due gran premi – con il fuoco. Tutti i messaggi team-radio  in gara e le smentite distaccate nel dopogara costituiscono un bel teatrino: complimenti a tutti gli attori.

Di queste vicende politiche è il pubblico a pagare, perché è stata una gara per gran parte pallosa. E la vittoria Ferrari nemmeno ci soddisfa, per il retrogusto che ci ha lasciato.

Amaro.