Salutate la capolista.

“Salutate la capolista”. Non è senz’altro indicativo cantarlo alla seconda giornata di campionato ma quando a farlo sono i tifosi del Chievo…se lo possono permettere. Non il Milan dei quattro fantastici, non l’Inter campione in carica, non la Roma eterna incompiuta e tantomeno la Juventus titubante che abbiamo visto. Unica squadra a punteggio pieno, per una settimana i ragazzi di Pioli guarderanno tutti dall’alto verso il basso. In un calcio fatto di milioni a palate con squadre indebitate fino al collo è bello vedere in testa una banda composta quasi esclusivamente da italiani e che per bomber ha un ragazzo che segna con grande continuità e non ha la fama che merita: Sergio Pellissier.

Passano gli anni, ma il Chievo resta. Un anno sventurato lo condanna alla B….tornano di immediato. “Quando l’asino volerà, il Chievo in Serie A” dicevano i tifosi del Verona: beh, direi che quell’asino oramai è già in orbita e viaggia verso Marte. Bilancio sano, mai uno scandalo, un presidente serio e mai sopra le righe. Non vuol dire che resterà in testa, magari a breve ripiomberà a lottare per la permanenza in serie A, cosa che poi tutto sommato riescono a fare con sorprendente noncuranza. Neanche vuol dire che nel calcio spendere non serve e che chiunque può vincere: non è vero, sono che sono una rarità come le mosche bianche.

Ma se per una sera in un bar di Verona quindici amici bevono e cantano “Salutate la capolista”…io bevo con loro e la saluto molto volentieri.

Di seguito tutti i gol della serie A e del posticipo:

F1 Gp di Monza – Speranza mondiale per Alonso?

Estasi rossa. La Ferrari che vince sul circuito di casa è sempre una gioia e questa è ancor più grande, se vi è stata qualche apprensione in più. E’ bello aver visto la forza e il carattere di questa squadra e del suo pilota, che hanno dimostrato di voler vincere a tutti i costi.

Con la pole Alonso aveva compiuto una bella impresa nelle qualifiche, vanificata purtroppo con una partenza infelice. Ci siamo spaventati alle prime curve, quando i due ferraristi si sono affiancati, per quella che sembrava una battaglia vera. Ma poi Massa ha coperto bene le spalle al suo caposquadra: Hamilton, tamponando il brasiliano, si è dimenticato cosa non deve fare un pilota, soprattutto quando sei in lotta per l’iride.

Con Button abile a difendere la sua posizione, ci siamo scoraggiati. Alonso, più veloce, non poteva che esercitare un’inutile pressione al suo avversario. Quindi il momento decisivo sarebbe stato il pit-stop: chi sarebbe rientrato per primo tra i due?

E’ rientrato prima Button. E due giri dopo Alonso è saltato davanti. Merito del giro in più rispetto all’inglese. Ma rendiamo onore ai meccanici Ferrari. Quelli della McLaren sono stati veloci, i ferraristi velocissimi: hanno impiegato otto decimi in meno dei loro colleghi. Contate questo tempo: è un battito di ciglia. Un niente, eppure Alonso grazie a questo che è riuscito a vincere!

Diamo ora un occhio alla classifica.

1   Mark Webber                 187 punti
2   Lewis Hamilton             182 p.
3   Fernando Alonso          166 p.
4   Jenson Button               165 p.
5   Sebastian Vettel           163 p.

Con la splendida vittoria di ieri, Fernando Alonso è a soli 21 punti dal leader Mark Webber.
Restano cinque gare alla fine, tutte extraeuropee.

26-Set Singapore Singapore Grand Prix
10-Ott Suzuka Japanese Grand Prix
24-Ott Yeongam Korean Grand Prix
07-Nov San Paolo Grande Premio do Brasil
14-Nov Yas Marina Circuit Abu Dhabi Grand Prix

Gli unici due circuiti degni di questo sport sono quelli di Suzuka e di San Paolo, sempre spettacolari: in più di un occasione si è deciso il titolo su questi tracciati.
Singapore ricorda un parco giochi, l’idea di come mettere in ridicolo questi bolidi da corsa su un circuito milleluci. Un tracciato cittadino, questo a differenza di Montecarlo tutt’altro che affascinante: pacchiano!

Il gran premio di Corea (del Sud) è un grosso punto interrogativo. Innanzitutto perché è inedito, ma soprattutto perché è ancora in costruzione. Ce la faranno a finirlo? Sì. Ma cosa ci guadagneremo? Il tracciato sembra uguale a tanti già visti, disegnati con squadretta e goniometro e niente più, se non piove prevedo noia.

Abu Dhabi: è vergognoso che sia stato riconfermato. Ha un’uscita box che sembra l’uscita di un parcheggio. L’anno scorso è stato il gran premio più noioso di tutti (addirittura!).

I cinque piloti in lizza sono tutti molto vicini, anche nelle prestazioni. Tuttavia il meteo rappresenta quell’incognita in grado di sovvertire qualsiasi pronostico. Vincerà il titolo chi sbaglierà di meno. Forza Alonso!