Google Instant e la ricerca istantanea

[stextbox id=”custom” caption=”Un nuovo redattore per Camminando Scalzi” big=”true”]Camminando Scalzi è lieta di dare il benvenuto al nostro nuovo redattore, Marco Moccia. Marco si occuperà dell’area informatica, parlandoci di settimana in settimana dei più attuali e disparati argomenti riguardanti il web, l’hardware, il software, i social network e chi più ne ha più ne metta. In bocca al lupo a Marco, e buona lettura a voi![/stextbox]
Se vi siete mai chiesti perché negli ultimi giorni Google, il noto motore di ricerca cambiasse un logo al giorno senza che ci fosse alcun evento in particolare la risposta si chiama Instant Search.
Secondo la conferenza di mercoledì, dove è stato presentato ufficialmente, Instant Search è in grado di “prevedere” quello che ogni singolo utente vuole cercare, un sistema di “search-before-you-type” fornisce risultati della ricerca già mentre si scrive la prima parola e “prevede” anche le successive, in modo da risparmiare secondi preziosi nella ricerca… Un vero e proprio oracolo, insomma.
È da dire che l’idea è stata concepita nell’ormai lontano 2005, quando il mondo intero utilizzava Yahoo per le sue ricerche, mail e quant’altro.
Se ve lo state chiedendo la risposta è sì, proprio Yahoo aveva nel 2005 sviluppato alcuni “Ajax Search Tools” e tra questi, il progetto più importante era “Live Search” la quale funzionalità avrebbe dovuto essere proprio uguale a quella dell’attuale Google Instant.
Il progetto di Yahoo, sfortunatamente, è iniziato quando non c’erano ancora i mezzi adatti, in altri tempi dove la pubblicità online era pari a zero in confronto a quella attuale, motivo per il quale “Yahoo Instant” non trovò posto di integrazione nel normale box di ricerca, bensì in una barra laterale di All The Web che veniva chiamata “Yahoo Instant”, che però non ebbe un gran successo e dopo un po’ fu eliminata.
Oggi Google, approfittando dell’attuale e incessante utilizzo del web, si prende l’esclusiva “rilanciando” questo progetto ormai finito nel dimenticatoio.
Parlando dei vantaggi di questo “remake” del progetto “Live Search”, sotto l’aspetto dei numeri e secondo sondaggi interni di Google, l’utente utilizzando il nuovo metodo di ricerca può risparmiare dai 2 ai 5 secondi(secondo molti, quasi tutti, un cambiamento poco rilevante) ma se tutto il mondo usasse google instant per effettuare le proprie ricerche si arriverebbe a risparmiare fino a 11 ore circa per secondo e facendo un paio di calcoli, forse non è proprio un cambiamento irrilevante, visto che in 24 ore si risparmierebbero all’incirca 111 anni.
Da non sottovalutare però la parte business. Ebbene sì, all’utente viene anche spontaneo giocare un po’ con i primi suggerimenti forniti da questo nuovo sistema e quindi diventa ancora più importante guadagnarsi i primi posti nella ricerca; ottima occasione, quindi, per le agenzie di Search Engine Optimization dei siti che troveranno sicuramente nuovi clienti e nuovi affari!
È noto che anche YouTube è proprietà di Google, dal 10 ottobre 2006, ed ecco infatti che si prospetta l’idea di applicare la funzionalità “instant” anche a YouTube!
Google instant all'operaUn giovane studente della Stanford University (Feross Aboukhadijeh, 19 anni), per una scommessa fatta con il proprio compagno di stanza (Jake Becker) mette a punto un motore di ricerca in tempo reale anche per YouTube.
Il “duello”, se così lo si può definire, lo avrebbe vinto chi nel minor tempo possibile avesse sviluppato un motore snello e veloce. Al primo posto arriva Feross, impiegando un’ora. Jake ne impiega invece tre, più altre due per snellire la grafica e velocizzarlo.
Il vincitore ha visto comparire un tweet sul monitor del suo pc che diceva: “vuoi un lavoro?”. Ad inviarlo, Chad Hurley, uno dei fondatori del tubo, subito dopo aver constatato la “potenza” di questa nuova applicazione dedicata proprio al grande portale di condivisione video.
Feross incontrerà lunedì Chad Hurley per discutere della proposta di lavoro, ma non solo: in contemporanea girano voci di una sua collaborazione con Facebook per lo sviluppo di alcune applicazioni Top Secret!
Vi lascio con lo spot dimostrativo di Google Instant, con protagonista niente meno che Bob Dylan!
A presto!
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2 thoughts on “Google Instant e la ricerca istantanea

  1. Bellissimo articolo, l’ho letto con molto piacere. Ho apprezzato non solo il tema in sé ma soprattutto come è stato trattato. Un in bocca al lupo al nuovo e promettente redattore!

  2. è proprio questo che voglio trasmettere ai lettori dei miei articoli e mi fa molto piacere avere già un parere positivo , spero cmq di crescere e continuare ad avere magari più di un commento positivo.
    Grazie mille!…cose🙂

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