Saluti da Saturno – Parlare con Anna

Segnatevi questo nome: sarà la “next big thing” della musica indipendente italiana. Anima di questo progetto per “flexible orchestra” – come amano definirsi essi stessi – è Mirco Mariani, classe ’69 (annèe erotique, come dicevano Serge Gainsbourg e Jane Birkin, ma insospettabilmente anche Bryan Adams), contrabbassista, un passato con i mostri sacri della musica italiana. Prima Enrico Rava, poi l’incontro con Vinicio Capossela, per cui presta il proprio strumento per alcuni dei suoi album migliori come “Canzoni a Manovella” e “Il Ballo di San Vito“. E poi tante collaborazioni: Marc Ribot, Stefano Bollani, Gianluigi Trovesi e molti altri ancora. Dopo aver fondato due band – gli sconosciuti “Mazapegul” e i più conosciuti (quantomeno dagli addetti ai lavori) “Daunbailò” – Mariani ci riprova con questo nuovo progetto, chiamato “Saluti da Saturno”. Interessante è innanzitutto il concept del progetto: la ricerca e la sperimentazione sulle strumentazioni e sui timbri: ecco così inseriti nel progetto una quantità di strumenti e suoni atipici, dall’optigan alla celesta, dal mellotron al vibraphonette, dal cristallarmonio all’harmonium. Suono molto complesso quindi, che  contribuisce a dare una dimensione a 360° alla composizione dei brani che formano il primo album, “Parlare con Anna”. Già, e l’album? L’esperimento compositivo può dirsi senza dubbio riuscito: l’amalgama degli strumenti compositivi si esplica in una dimensione pop autoriale in grado di farti cullare da un dolcezza senza confini. Ad esempio “Letami” è una canzoncina dal mood un po’ alla Edoardo Vianello, cui contribuisce il tono scuro di Vinicio Capossela, presente anche nelle canzoni “Casa” e “Luce” (in cui suona anche il Theremin). Ma Capossela non è l’unica collaborazione di livello dell’album, che si fregia di una vera e propria squadra di all-star della musica: da Nadia Ratsimandresy (collaboratrice anche dei Radiohead) alle ondes martenot a Marco Molinelli del Postodellefragole, da Enzo Cimino dei Mariposa agli Aidoru. Il risultato è stupefacente: dalla title track, forse la canzone più curata dal punto di vista della ricerca del suono, con l’inserimento di campioni di fruscii e di vinili che fanno proiettare in una dimensione anni ’60, fino a “Come Foglie“, anch’essa tipico sound pop dal sapore vintage.

Live

I “Saluti da Saturno” saranno live in una formazione in trio più diversi ospiti a partire da Ottobre 2010 in tutta Italia (prime date confermate Milano, Firenze, Bologna, Verona, Pescara).

Ed ecco “Letami”, la traccia con Capossela:

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