Calcio – Pepe e l'azzurro: un mistero irrisolvibile.

Solitamente nel mondo del calcio si tende ad essere estremisti nei giudizi. Ricordo ancora oggi un episodio chiarissimo, ovvero un Napoli-Genoa di svariati anni fa vinto dagli azzurri per 2-1. Ero allo stadio ed un tifoso davanti a me (non propriamente un filosofo) si lamentava del fatto che un calcio di punizione dal limite stava per essere battuto da Claudio Bellucci, insultandolo pesantemente, salvo poi ricredersi dopo che il pallone fu scaraventato in rete definendo Bellucci come “il mare di Napoli”. Tutti noi tendiamo ad esaltare chi segna e magari fare a pezzi alcuni giocatori al primo errore. C’è però un calciatore che personalmente ammetto di fare a pezzi, ma non al primo errore. Simone Pepe.

Premettendo che sono tifosissimo della nazionale italiana (anche più di squadre di club), mi domando: ma perché un giocatore come lui, che affoga nella sua stessa mediocrità, deve far parte del gruppo di cui tutti noi almeno una volta abbiamo sognato di far parte? Amici, tifosi, allenatori di calcio che conosco. Tutti sono d’accordo con me. Prima Lippi e poi Prandelli però, hanno deciso di dargli fiducia. Cercavo di scoprirne i motivi. Dribbling fulminante? Non gliene ho mai visti fare, al massimo si dribbla da solo. Cross precisi? Il giorno che un suo traversone pescherà la testa di un compagno di squadra sarà festa nazionale. Senso del gol? Vabbè, stendiamo un velo pietoso (in nazionale del resto non ha ancora segnato, poteva farlo contro la Slovacchia…ma figurati) Senso tattico? Certo, nessuno mette in modo il contropiede avversario come lui. Impegno in campo? Eh, sicuramente, ma se conta solo quello allora in nazionale ci giocherebbe anche molta gente che gioca a calcetto con me. Personalmente lo ritengo dannoso come pochi altri, perché ce ne sono tanti di giocatori importanti che si estraniano per intere fasi di partita, ma senza causare problemi (penso ad un esempio come Hamsik, tanto per scomodare un campione). Gli dei del calcio evidentemente esistono però. Con lui in campo mondiale osceno, con l’Estonia esce sullo 0-1 e dopo otto secondo segnano gli azzurri che poi rimontano e vincono. Con le Far-Oer cinque a zero ed a detta di tutti gioco spumeggiante (ok, avversari scarsi, ma un tiro da 30 metri non si insacca nell’angolo alto in base a contro chi stai giocando) grazie al fatto che Pepe aveva ripreso il posto che gli spettava (ovvero in tribuna). Con l’Irlanda del Nord…alzi la mano chi non lo ha mandato a fare in… almeno una volta. Dunque vi chiedo: se avete anche la minima idea del perchè una piaga del genere debba continuare ad insultare la maglia della mia (e chiunque voglia dire “mia” a sua volta lo apprezzo) nazionale…me lo faccia sapere al più presto.

10 pensieri su “Calcio – Pepe e l'azzurro: un mistero irrisolvibile.

  1. Giocatore estremamente sopravvalutato, sia a livello di club (la Juventus ha speso una fortuna per assicurarsi le prestazioni di questo giocatore) sia in nazionale, di cui è – inspiegabilmente – un punto fermo.

    Bah…

  2. Che non sia un campione è sotto gli occhi di tutti, tuttavia qualunque allenatore lo abbia avuto in dote lo ha reso punto fermo del proprio gioco. Questo perchè, per quanto sia scarso, tatticamente è un giocatore utile, che garantisce la propria presenza e la propria corsa sulla fascia dal primo all’ultimo minuto in campo.
    Che poi non sia un fuoriclasse nessuno lo mette in dubbio, tuttavia abbiamo vinto un mondiale con Gattuso e MAterazzi in campo. Questo per dire che per gli equilibri di una squadra bisogna avere qualche corridore, anche non dalla tecnica sopraffina. Se è vero che non si vince con 11 Gattuso in campo, è pur vero che non si vince nemmeno con 11 Eto’o.
    Questo non per difendere Pepe, anche a me non fa impazzire; per tal motivo ho provato a darmi una spiegazione del fatto che tutti lo fanno giocare, e credo questa sia la più verosimile.

  3. Io sono un tifoso juventino,sarebbe da stupidi parlare di un gran giocatore. Ma il calcio amici miei è prima di tutto cuore,poi testa e solo dopo viene tutto il resto. Chi non ha le prime due doti è destinato a fallire,vedi Cassano sino a due anni fa,Denilson e tanti argentini come Aimar,Ortega,D’Alessandro etc… . Pepe non è così male come da te descritto,non eccelle in nulla,se non nell’impegno,ma riesce a fare tutto. E’ un giocatore utilissimo,sono quindi pienamente in sintonia con Dino. Marino ad Udine non lo toglieva mai,Lippi ne ha fatto un punto fisso del gruppo azzurro e idem Prandelli,secondo te sono tutti e tre incompetenti?Viva i gregari. Dino ricordi i White Devils? 🙂

  4. Allora, se fosse effettivamente così sarei d’accordo. Ma c’è una cosa da precisare. Se si vuole premiare solo l’impegno e chi corre allora anche gente come Montervino dovrebbe giocare in nazionale. Pepe corre dal primo all’ultimo minuto? E con questo? Le tantissime palle perse, i cross direttamente oltre la linea di fondo, l’assoluta incapacità di saltare l’uomo. Questo non è un gregario, è un danno. Materazzi e Gattuso invece no. Gattuso ai bei tempi rubava 200 palloni a partita ed era capace di coprire da solo quaranta metri di campo. Quella è una “vita da mediano” che ha un suo perchè. Una vita da ala destra che sbaglia ogni pallone che tocca irritando fino allo sfinimento i propri tifosi se permettete è tutt’altra cosa.

    • Sono d’accordo con te, potrei giocare anche io in nazionale perchè m’impegno. Tatticamente ho visto che sa bene inserirsi nelle azioni, ricordandomi un po’ Hamsik ma non ha la stessa tecnica dello slovacco. Mi è sembrato in generale che tutte le spiegazioni per giustificare la presenza di Pepe in nazionale siano molto forzate.

  5. @Luigi: E chi se li scorda, purtroppo in quel caso eravamo troppi gregari….XD XD
    @Ale: Figurati che interesse ho a difendere Pepe, però per il modulo ed il modo in cui gioca l’Italia, se al posto di uno come Pepe, ci fosse uno come Robinho, si rischierebbe di pendere dai 3 ai 4 gol a partita, senza contare che Zambrotta o chi per lui uscirebbe dal campo in barella. E poi come dice Luigi, se gli hanno dato fiducia: Marino, Lippi, Prandelli e Del Neri, ossia alcuni dei migliori tecnici in circolazione, qualcosa vuol dire. A me sinceramente dell’Italia vista fin ora più che il Pepe, o altro singolo giocatore, mi ha fatto venire il freddo addosso l’intero pacchetto difensivo, che ogni partita regale 2/3 palle gol pulite ad avversari meno che modesti.
    Per il resto, forza Italia ora e sempre e forza Prandelli. Ho molta fiducia nel nuovo c.t. e per ora per me gode ancora dell’immunità, quindi potrà schierare pure P.Cannavaro io sarò contento lo stesso (purchè lo sostituisca dopo i primi 5′)….

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