With Lion, Back to the Mac.

20 Ottobre 2010, ore 19:00, Cupertino (Apple Campus). Parte la nuova conferenza Apple per illustrare agli utenti le ultime novità dell’azienda.

Nella prima parte della conferenza, il protagonista è il nuovo iLife 11 e le dimostrazioni delle nuove funzionalità dei software contenuti nella suite sono state molto divertenti e originali.

Vediamo insieme le novità di questa nuova release:

Partiamo da iPhoto 11, che si presenta con una nuova interfaccia a scorrimento, un layout intelligente per gli album e una “libreria” che mostra tutti i progetti dell’utente. Tra le altre caratteristiche, la modalità a schermo intero (che ci permette di lavorare sfruttando tutta l’area lavoro del monitor senza distrazioni) e la possibilità di inviare le foto via mail attraverso un form che si apre direttamente nel programma senza la necessità di aprire Mail, allegare il file e perdere altro tempo. Non manca, ovviamente, la possibilità di condividere le fotografie sui social network e leggerne i commenti, sempre all’interno di un unico programma.

iMovie11 introduce nuovi strumenti che permettono di semplificare la regolazione selettiva dei livelli audio e l’applicazione di effetti visivi e sonori evoluti con pochi semplici clic. L’interfaccia sembra DAVVERO user-friendly. Altra innovazione che ci ha colpito è stata la funzione “cercapersone”, in grado di analizzare i video e di rilevare le porzioni contenenti i volti. Ha fatto molto parlare di sé anche la nuova funziona per costruire i trailer dei nostri filmati: circa una decina di generi per trasformare le riprese video in trailer cinematografici completi di titoli, grafica, colonna sonora in pochissimi semplici passaggi, che restituiscono risultati decisamente affascinanti.

Garage Band11 porta con sé due nuove caratteristiche per editare i tempi delle registrazioni. Flex Time consente di spostare, allungare o abbreviare le tracce cliccando sulla porzione audio interessata. Groove Matching permette di selezionare ogni singola traccia e farla suonare allo stesso tempo delle altre in caso di piccoli errori. Da segnalare, inoltre, l’aggiunta di  nuovi amplificatori per chitarra, nuovi effetti stompbox, nuove lezioni livello principiante per piano e chitarra e la nuova funzione “Come ho suonato?”, che ci permette sia di controllare dove abbiamo sbagliato sia di visionare un grafico di tutte le nostre performance e vederne i miglioramenti.

Viene presentata anche una beta version per il momento di Facetime per mac, in modo da poter contattare anche utenti possessori di i-Phone e i-Pad; nessuna novita rispetto alla versione per i-Phone. (l’ho testata ieri da Mac a iPhone 4, e funziona già decisamente bene ndGriso)

Passiamo adesso alla seconda parte della conferenza ed al suo titolo…perché Back to the Mac?

App Store, Facetime e Full Screen Applications non sono state le uniche novità di questa conferenza.

Dalla prossima estate compariranno anche su qualsiasi iMac o Macbook grazie ad una nuova versione dell’OS X (10.7) chiamata dai produttori Lion.

Le caratteristiche salienti di Lion:

App Store: interfaccia un po’diversa da quella per i dispositivi mobile, la piattaforma che ha fatto il successo dei vari iPhone, iPad, iPod touch sbarca anche sui sistemi domestici, facilitando la distribuzione del software agli utenti (e chissà se qualche applicazione mobile non passerà anche sui desktop); App Store per Mac sarà reso disponibile entro 90 giorni, e dovrebbe già funzionare su Leopard e Snow Leopard.

Launchpad: una nuova interfaccia che va a braccetto con la modalità full screen, permette di organizzare icone e cartelle molto comodamente come se si stesse usando un iOS4; quindi divisione per “argomenti”, la visuale a griglia a cui siamo stati abituati sui dispositivi mobile, e una praticità generale di cui si sentiva il bisogno.

Mission Control: l’insieme di Exposè, Dashboard e Spaces in un’unica interfaccia Full Screen che al momento del lancio ci mostra tutte le applicazioni che abbiamo attive, ponendo in alto quelle full screen  e in basso tutte le applicazioni in finestre, organizzandole ovviamente per gruppi, ancora una volta la comodità a portata di “dita”.

Dovrebbero arrivare anche nuove feature che abbiamo già visto sui dispositivi Mobile di Apple: in particolare uno scorrimento totalmente inerziale delle pagine web, e il sempre troppo desiderato pinch-to-zoom (sfruttando Magic Mouse e Magi Trackpad).

Terza ed ultima parte della conferenza, il nuovo Macbook Air.

Si presenta in due versioni da 11.6 e 13.3 pollici con processori Intel core 2 duo da 1.4Ghz per la prima e 1.86Ghz per la seconda, entrambi possiedono grafica nVidia Ge-Force 320m, 2GB diRAM(espandibile fino a 4GB) e altoparlanti stereo. Apple opta in questo caso per memorie flash destinate alla memorizzazione dei dati che partono da 64Gb fino ad arrivare a 256Gb di capacità. Il primo pesa poco più di 1Kg il secondo 1.4Kg, full connectivity per questo dispositivo ed una super batteria che arriva fino a 7 ore in wireless e fino a 30 giorni in standby a partire da 999$.

Vi rimando comunque al keynote sul sito Apple: la conferenza dura 90 minuti ma è sempre divertente e interessante seguire le presentazioni Apple.

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