Ci stiamo ricascando.

Ne parlavo proprio qualche giorno fa qui su Camminando Scalzi: la strategia – tutta italiana – adottata di aspettare che le acque si calmino (magari confondendo un po’ le idee e usando i media come neanche il Joker di Frank Miller) distribuendo bugie, false verità, ma soprattutto – unico obiettivo da raggiungere – convincendo le persone. Se una cosa la ripeti in TV una, due, dieci, cento volte, quella cosa, per quanto possa essere falsa, comincerà ad avere una sua autonomia, una sua identità. Inizierà a comparire il dubbio “e se fosse così? Se fosse davvero perseguitato dai giudici?”. Ovviamente mi riferisco a una certa fetta di pubblico, conscio (e speranzoso) che molti di voi la TV non la accendano neanche più viste le condizioni in cui versa oggi. Mi riferisco a quella fetta di pubblico che idolatra Maria De Filippi, che passa i pomeriggi a vedere Uomini e Donne con i vecchi che si corteggiano, in uno squallido spettacolo ridicolo e patetico, che fugge dalla realtà quotidiana, dalla crisi e da tutto il resto… Fetta di pubblico (elettorato-pubblico) facilmente influenzabile, tanto cattolica-praticante sotto certi punti di vista quanto omertosa-senzaopinione dall’altra. Insomma: con una mano prego, con l’altra nascondo i miei (e gli altrui) peccati nelle tasche sporche, sperando vengano dimenticati. Vi ricorda qualcuno?

L’analogia è semplice, e spiega un concetto che ormai comincia a entrare nelle teste di tutti noi. Il nostro Imperatore Maximo B. rappresenta quella fetta di italiani a cui piacciono i culi, le tette, le raccomandazioni e la vittoria a tutti i costi. Perché lui è uno che ce l’ha fatta, e vogliono tutti diventare come lui. Ecco perché ha sempre ragione. Anche quando ci sono sospetti (e ben più che sospetti, spesso) che combini cose fuori dal normale, invece rimane tutto assolutamente normale, tutto statico. I cattivi giornali dell’Opposizione sbraitano inutilmente, i movimenti politici di opposizione cercano di aizzare le folle e sperare in una reazione; reazione che non arriva mai, perché siamo sempre incastrati in questo adorabile maledetto Paese dove un Premier è sospettato dell’organizzazione di festini osè, ma nessuno si indigna, nessuno dice niente. Sì ok, si sbraita, si fanno i post sui blog di protesta, si linkano le vignette anti-B. su Facebook, si fanno quattro proclami, ma chi lo dovrebbe prendere e mandare a casa sua (prima) e dai giudici (poi), non fa niente. Rimangono tutti lì in un limbo, ad aspettare che anche questa tempesta passi, quasi spaventati di fronte alla possibilità di dover prendere in mano la situazione. E poco importa che l’Imperatore Maximo non durerà per sempre. Per ora c’è, e speriamo che duri a lungo. Procrastinate at procrastination.

Ci stiamo ricascando ancora una volta. Passano i giorni, appaiono discutibili memorie difensive in cui TUTTO quello che è accaduto appare finto, falso, si smontano le costruzioni dei PM (cattivi PM! Subito una leggina punitiva per loro, dannati persecutori! Cattivi!), si cerca prima di tutto di fare un processo mediatico (ma non erano loro a dire che la Sinistra fa i processi mediatici?), si scagiona il Premier in tutte le sedi possibili e immaginabili (soprattutto le sue di sedi, tipo la Rai e Mediaset), si invita Ruby a fare la parte della santa da Signorini (e non si capisce chi sia più diabolico tra i due… Roba da pelle d’oca), perseguitata e aiutata dal Santo Imperatore Maximo. Un uomo buono, ma così buono che aiuta tante ragazze (possibilmente belle), che paga affitti, che dona soldi… Ma così, per bontà d’animo. Ma com’è che tra tante persone aiutate non si sente parlare mai di una vecchina rimasta senza un soldo, di un terremotato, di un disoccupato che ha tre figli da curare? Strano eh? Stranissimo.

Ma insomma, basta continuare a dire che è solo un semplice benefattore, a ripeterlo una, dieci, cento, mille volte. Prima o poi qualcuno ci crederà, e poi qualcun altro. E nel frattempo la faccenda sarà dimenticata, così come tutte le altre, a suon di Santanchè che urla nei programmi televisivi (e poi se ne va), di telefonate di B. (che come una adolescente chiama, urla, insulta, e poi attacca), e di tutti gli esponenti di centrodestra che difendono a spada tratta il Premier, anche sull’indifendibile affaire delle prostitute ad Arcore (ma guai a chiamarle prostitute eh! Si mina la dignità delle donne… Mica organizzando feste e lap dance, ma chiamandole prostitute, stiamo bene attenti…)

Chi di dovere, il Presidente della Repubblica, le altre forze politiche, ma anche i suoi alleati che conservano ancora un briciolo di dignità politica e non siano ridotti a ripetere le sue parole in eterno, faccia qualcosa. Quest’uomo è il peggior Premier che l’Italia potesse avere, perché rappresenta tutte le debolezze e tutti i difetti del Paese, li estremizza, e li trasforma in virtù.

Non caschiamoci di nuovo.

2 pensieri su “Ci stiamo ricascando.

  1. Ruby, alla Camera nuovi documenti (altre 227 pagine)del pm
    Invito a comparire per Nicole Minetti

    La carte trasmesse alla Giunta. Spunta una nuova supertestimone e alcuni appunti con le cifre che la ragazza marocchian avrebbe ricevuto dal premier. Il ministro delle Pari opportunità: “Non spetta a me dare giudizi morali”. “Famiglia Cristiana”: “Una parte del mondo cattolico fatica ad aprire gli occhi”. Berlusconi: “Ne ho viste tante e ne sono sempre uscito benissimo”

    http://www.repubblica.it/politica/2011/01/26/news/la_carfagna_aspettiamo_i_fatti_ma_attacca_spionaggio_senza_precedenti-11675560/?ref=HREC1-1

    • È proprio l’ultima frase dell’Imperatore che dice tutto: “Ne ho viste tante e ne sono sempre uscito benissimo.” Ha, purtroppo e disperatamente per noi, ragione… ci riuscirà anche questa volta? Purtroppo un secco “no” è difficile darlo come risposta.

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