Le otto serie TV da non perdere – ed. 2011

L’anno scorso avevamo fatto un salto nel mondo delle serie TV d’oltreoceano e nostrane, alla scoperta di nuove perle, in questo articolo. Visto il successo che riscuote ancora oggi, facciamo un bell’aggiornamento al 2011, guardando un po’ le serie da confermare e parlando di qualche serie nuova (o vecchia, ma un po’ sconosciuta) che vale la pena di vedere.

Le vecchie conoscenze.

THE BIG BANG THEORY

Cominciamo con le vecchie conoscenze. The Big Bang Theory si mantiene su standard altissimi, con momenti comici che fanno letteralmente piegare in due dalle risate, personaggi sempre perfetti e un livello-puntata decisamente alto. Siamo alla quarta stagione, e il successo non sembra arrestarsi. Tra storie d’amore finite, storie d’amore cominciate, viaggi assurdi e tutta una sequela di tormentoni nerd (Sheldon che suona la sigla di Star Trek con il Theremin è inarrivabile) il livello rimane altissimo. Sheldon e compari sono amabili, difficile mollarli una volta cominciato a guardare TBBT.

CALIFORNICATION

Californication giunge anch’essa alla quarta stagione, che riprende i toni un po’ più maturi rispetto alla stagione tre, troppo votata al lato “comico” delle avventure di Hank e soci. Finalmente si torna a vedere il vecchio Hank, disperato, disfattista, innamorato perso di Karen ma schiavo dei suoi peggiori istinti e di un’immaturità eterna, che lo pone a confronto con una figlia ormai adolescente molto più matura di lui. I toni sono belli forti, sebbene qualche momento demenziale sia rimasto (speriamo scompaiano del tutto), per una serie che doveva essere a stagione singola, e invece si ritrova a proseguire visto l’incredibile (e giusto) successo. Duchovny veramente bravo. Da vedere assolutamente, soprattutto se siete stati un po’ delusi dalla poco riuscita stagione numero tre.

FRINGE

Fringe è un crescendo costante. La terza stagione si conferma assolutamente di altissimo livello, sebbene minacciata dallo spostamento nel tanto temuto dead-slot del venerdì (luogo deputato alle serie che andranno chiuse). Resisteranno Peter, Walter e Olivia al terribile giorno della settimana senza spettatori (solo X-Files ci è riuscita in passato)? Per ora sì, e chiudere una serie come Fringe sarebbe un vero peccato visto l’incredibile potenziale e l’altissimo livello di ogni puntata. L’universo alternativo ha dato nuovissimi spunti alla storia, con i nostri protagonisti che si trovano a dover salvare non uno, ma ben due universi dalla distruzione, con il sospetto che il peggior nemico si annidi proprio in mezzo a loro. Oltre al sempre immenso John Noble, anche qualche comparsata importante. Christopher Lloyd vi dice qualcosa? Da seguire ancora e ancora.

Qualcosa di nuovo

SPARTACUS – GODS OF THE ARENA

Spartacus è ritornato. Sebbene questo non sia un seguito vero e proprio della prima stagione, piuttosto un prequel, la serie sorpresa dell’anno scorso si conferma decisamente solida e unica nel suo genere. Purtroppo l’attore Andy Withfield, che interpretava il gladiatore ribelle nella prima serie, continua a soffrire di un male incurabile e così il prequel, che doveva essere una mini-serie, è diventata una regular season a tutti gli effetti. In attesa di una (quanto mai sperata) guarigione di Spartacus, gustiamoci le avventure di Batiatus nei suoi primi tempi da Lanista, con una serie di nuovi protagonisti (l’imbattibile gladiatore Gannicus), e il ritorno di tutte le vecchie glorie nei loro “early days”. Imperdibile. Una serie tamarra al punto giusto. Appassionante.

BAND OF BROTHERS

Nel 2001 (cavolo sono già passati dieci anni!!) Tom Hanks e Steven Spielberg hanno prodotto questa serie che rimane una delle mie preferite, e sicuramente una delle migliori serie televisive di sempre. Ambientata durante la seconda guerra mondiale, è il perfetto compendio a Salvate il Soldato Ryan. Se lì osservavamo il conflitto dal punto di vista dello sbarco delle truppe in Normandia, qui ci troviamo di fronte alla 101sima aviotrasportata, che si è paracudata la notte precedente al D-Day in Francia. Attraverso le loro missioni ripercorriamo tutta la storia della Seconda Guerra Mondiale, fino alla liberazione di Berlino. Una serie praticamente perfetta che tutti dovrebbero vedere. Sua sorella minore è The Pacific, più recente, ambientata per l’appunto nel Pacifico, ma ha meno appeal ed è meno riuscita di questo mostro inarrivabile.

TRUE BLOOD

Grottesca, surreale, grandguignolesca. True Blood è la classica storia di vampiri che vanno tanto di moda in questo periodo. L’interesse della serie (che va in onda in estate, siamo in attesa della quarta stagione) è senza dubbio il modo in cui il tema viene trattato. In un mondo in cui i vampiri si sono rivelati, devono fare i conti, come tante classi poco privilegiate, con il razzismo della gente del sud degli USA. Le tematiche di fondo sono molto interessanti, dall’altro lato ci troviamo uno spirito molto particolare che unisce momenti di serietà assoluta a momenti assolutamente grotteschi e folli. Splatter al massimo livello, True Blood racconta della travagliata storia d’amore tra Sookie Stakehouse e il vampiro centenario Bill Compton. Non vi aspettate le fighette di Twilight o Vampire Diaries, qui si fa molto più sul serio, e c’è tanto sangue. Da vedere.

THE WALKING DEAD

Rimanendo in tema horror, ecco arrivare la sorpresa dell’anno. The Walking Dead doveva essere inizialmente una miniserie, ma la seconda stagione è già stata confermata visto l’assoluto successo delle prime sei puntate. La trama è semplice: il mondo è stato invaso dagli Zombie, non si sa come e perché. Seguiremo le gesta di un gruppo di protagonisti che si trovano nella situazione di dover sopravvivere ai mostri più famosi della storia del cinema, a suon di fucilate, colpi di balestra, decapitazioni e tanto altro. Una serie sugli Zombies fatta come si deve, decisamente riuscita, di cui non vediamo l’ora di assistere alla seconda stagione. Se siete amanti dei videogames, e conoscete Left 4 Dead, beh, questa è la serie che più si avvicina all’atmosfera del gioco zombesco di Valve. Consigliatissima.

THE CAPE

Questa è una serie che probabilmente verrà chiusa presto, e probabilmente piace solo a me. Però vi invito comunque a dare un’occhiata. The Cape è un supereroe mascherato che usa il suo mantello e le abilità circensi imparate con il Carnival of Crime per sconfiggere il suo arcinemico Chess, padrone della multinazionale ARK che sta prendendo il controllo di Palm City. La sua identità segreta è quella di un ex-poliziotto incastrato proprio da Chess per un crimine non commesso. Classica e banale? Esattamente. È proprio questo il bello di The Cape secondo me. A differenza di Heroes, qui il supereroe c’è e fa il supereroe, ci sono i villain principali, quelli secondari, i comprimari che aiutano The Cape, la famiglia da salvare e tutto il resto. Una serie vecchio stile come non se ne vedevano da tempo. Non so quanto andrà avanti, ma per ora una chance se la merita  se siete appassionati delle classiche storie di supereroi stile Marvel silverage. Un fumettone da gustare col popcorn.

Ovviamente l’elenco è assolutamente incompleto, sono tantissime le serie TV da seguire, e sicuramente le vostre preferite saranno altre. È proprio per questo che vi invito a segnalarci e a raccontarci le vostre nei commenti all’articolo, e magari dire la vostra sulle serie da me presentate nell’articolo.

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