(pre)Cari Amici #2 – L'artigiano elettricista

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La seconda puntata di (pre)Cari Amici è scritta da Giorgio Masala, elettricista artigiano, che affronta tutti i giorni le difficoltà dell’attività in proprio. Da questo lo spunto su quelle che secondo lui dovrebbero essere le modifiche importanti nel mondo del lavoro, in un sistema capitalistico basato sul debito che sta portando tutti verso il precariato e la povertà.

Non dimenticate di raccontarci anche la vostra storia di precariato; basta cliccare sul banner qui a lato ed inviarci il vostro racconto.

La Redazione di Camminando Scalzi

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Io sono un artigiano elettricista precario e pago le tasse. Ogni giorno devo avere la fortuna di trovare qualcuno che mi chiami a lavorare, perdo ore e ore a fare preventivi e gestire la contabilità, e molte volte vedo dire no ai preventivi, perché il mercato è saturo di precari che non pagano le tasse che fanno lavori al posto mio. Questo non per dire che è colpa solo di chi non paga le tasse se l’economia sta andando male; sarebbe giusto che tutti le pagassero, in un sistema equo, dove il governo che ci comanda economicamente non si appropri del 90 % e sia leale (come quello europeo, anche perché possiamo stracciarla la Costituzione italiana dopo il Trattato di Lisbona e l’incarico di stampare la moneta dato alla banca centrale Bankitalia, che è una banca privata dove la moneta è privata e della BCE).

Ormai da tempo anche guardando vecchi programmi TV trapela la realtà a cui stavamo andando incontro: entrare nella comunità Europea è una truffa. D’accordo con l’amore mondiale tra i popoli, ma non con le economie detenute da pochi. Sei banche centrali nel pianeta gestiscono l’emissione di moneta, e vedrete che saranno ridotte ancora, per incentrare il potere in mano di pochi. Mi fanno ridere le frasi “il lavoro rende liberi” oppure “la costituzione italiana è fondata sul lavoro”… Aumenta sempre di più la mentalità capitalistica della difesa dei diritti del lavoratore non perché uomo, ma perché macchina lavoratrice. Io cambierei questi slogan in “Il lavoro serve a pagare i debiti e rende libero dai debiti, ma devi lavorare di più”.

La gente lotta tanto per avere un lavoro, ma non per quella esigenza che dovrebbe essere la creatività, la passione, la crescita personale, ma perché carico di debiti. In Italia abbiamo un debito pubblico del 120%, che non risaneremo mai. Debito pubblico che quasi non dovrebbe esistere, se lo stato stampasse moneta e la bilanciasse tra deflazione e inflazione. Senza contare che la moneta gira intorno ai prestiti, che ti dicono sono fissi, ma che poi in realtà non lo sono mai, dato che dipendono dal debito statale della banca centrale, dove addirittura quella moneta è già diventata “virtuale”.

Essendo oggi le fabbriche quasi totalmente meccanizzate, non serve più tutta la manodopera che serviva una volta, quindi per risolvere il problema basterebbe far lavorare un po’ tutti, per meno ore, lasciando il resto della giornata per vivere la vita e permettere di fare qualcosa di creativo. Invece le ore di lavoro continuano ad aumentare, e la mamma o il papà  non restano più a casa con i propri i figli. La domanda è: perché dobbiamo lavorare cosi tanto? Badate bene che non si tratta di una frase da parassita. Vedo su youtube filmati che eleggono a Eroe l’operaio che lavora dodice ore al giorno per sfamare i propri figli… Ahimé, non è affatto così. Non è bello lavorare e lavorare e lavorare ancora e neanche così riuscire a pagare l’affitto, la corrente, il cibo, le tasse… Quell’operaio è uno schiavo, e come lui tutti noi, se non riusciamo a trovare le giuste informazioni per fare scelte nella nostra vita. Quell’operaio continua imperterrito a prendersela con il suo datore di lavoro, il quale se la prende con l’operaio, senza capire che entrambi sono sulla stessa barca.

Ma basta osservare gli immigrati cinesi nelle nostre città per capire su cosa si sta spostando l’economia. Ditemi se quello è vivere, rinchiusi in un gretto circolo di lavoro privo di emozione e libertà mentale. Grazie Capitalismo! Il Capitalismo è un sistema meraviglioso! Ok, qualche miliardo di persone non ha niente, però pensate a tutta la gente che ha tanto! Non preoccupatevi se i cinesi lavorano per 50 centesimi al giorno, sono cinesi… Chi se ne frega, sono un miliardo! E intanto nel terzo mondo non mangiano, e ancora si muore per diarrea. Lo so che c’è gente disperata che ha perso il lavoro, e che ha figli e debiti fino al collo, qua in italia, ma a quanti possiamo trovare un lavoro e risolvere questo problema se non cambia radicalmente l’economia, e se non si punta ai piani alti invece che al pettegolezzo televisivo dell’operaio che ripete continuamente le solite frasi. Prendiamocela con la vera causa.

Smettiamo di girare attorno a un circolo vizioso come formiche, e questo vale anche per gli altri paesi… Guardiamo il percorso che ha fatto l’America per esempio. Uno: istituzione della banca privata centrale; Due: aumento del debito pubblico; Tre: privatizzazione di tutti i servizi per ovviare al debito pubblico; Quattro: chi ha soldi vive, chi no si arrangia; e chi vive,vive lavorando, schiavo e disinformato. Era un appunto per dire: lottate per la vita, e non per il lavoro. Non pretendete troppi beni dal vostro lavoro: le cose ti posseggono e poi, più ne hai e più dovrai lavorare per mantenerle. Specializzatevi ma non troppo, siate elastici: i tempi cambiano e i lavori finiscono e potreste essere licenziati e dover cambiare mansione! O cambiamo radicalmente o rincorreremo battaglie e lamentele perse, che sono ricorrenti nella storia, e questa volta se cadiamo sarà difficile rialzarci.

7 thoughts on “(pre)Cari Amici #2 – L'artigiano elettricista

  1. Un’appuno per la frase(((in un sistema equo, dove il governo che ci comanda economicamente non si appropri del 90 % e sia leale (come quello europeo, anche perché possiamo stracciarla la Costituzione italiana dopo il Trattato di Lisbona e l’incarico di stampare la moneta dato alla banca centrale Bankitalia, che è una banca privata dove la moneta è privata e della BCE))).
    Penso che il Trattato di Lisbona e l’ingresso alla Comunità Europea sia la piu grande truffa umanitaria che abbia conosciuto in occidente. Troviamo il tempo per informarci sulle questioni che sovrastano la nostra nazione per capire in che direzione stiamo andando, e non preoccupiamoci solo quando siamo in bancarotta, perche daremo per impulso di disperazione la colpa al sindaco e al politico di turno televisivo, mentre il problema persiste da decenni, anche a causa della nostra disinformazione. Siamo talvolta vittime e allo stesso tempo causa del problema. Buon Lavoro a tutti, e ancor di piu Buona Vita a tutti. Italianiii!!!

  2. Ciao Giorgio!
    Complimenti per l’articolo, mi è piaciuto perché di ampio respiro! E’ importante guardare le cose da una prospettiva più generale.
    Solo una domanda: d’accordo con te quando dici LOTTATE PER LA VITA E NON PER IL LAVORO, pienamente in linea quando affermi che dobbiamo capire in che direzione stiamo andando globalmente, ma nella realtà queste tue affermazioni in che cosa si traducono? Sono la mamma architetto del primo articolo sul precariato, pronta a propormi in qualunque modo e per qualunque ruolo, desiderosa di lottare per la mia vita e per quella di mio figlio. Me ne frego del lavoro. Però ho un mutuo da pagare e per ora una bocca da sfamare. Come si fa?
    Cerco solo di dirti che rimanere chiusi nei propri problemi non è di certo la soluzione, ma neanche guardare alla globalità delle cose. Di certo aiuta a capire ma non sempre a risolvere. Forse la giusta strada sta nel mezzo.

  3. Ciao Giorgio!
    Complimenti per l’articolo, mi è piaciuto perché di ampio respiro! E’ importante guardare le cose da una prospettiva più generale.
    Solo una domanda: d’accordo con te quando dici LOTTATE PER LA VITA E NON PER IL LAVORO, pienamente in linea quando affermi che dobbiamo capire in che direzione stiamo andando globalmente, ma nella realtà queste tue affermazioni in che cosa si traducono? Sono la mamma architetto del primo articolo sul precariato, pronta a propormi in qualunque modo e per qualunque ruolo, desiderosa di lottare per la mia vita e per quella di mio figlio. Me ne frego del lavoro. Però ho un mutuo da pagare e per ora una bocca da sfamare. Come si fa?
    Cerco solo di dirti che rimanere chiusi nei propri problemi non è di certo la soluzione, ma neanche guardare alla globalità delle cose. Di certo aiuta a capire ma non sempre a risolvere. Forse la giusta strada sta nel mezzo. Chissà…

  4. sulla frase :
    Però ho un mutuo da pagare e per ora una bocca da sfamare. Come si fa?
    Cerco solo di dirti che rimanere chiusi nei propri problemi non è di certo la soluzione, ma neanche guardare alla globalità delle cose. Di certo aiuta a capire ma non sempre a risolvere. Forse la giusta strada sta nel mezzo. Chissà…
    risp.
    Sicuramente bisogna guardare tutti e due,ma capire aiuta sempre a risolvere il fatto è che vedere la realtà non è rimanere rinchiusi nei propri problemi ma capire da cosa derivano veramente e
    da questi migliorare, se no si rischia di cominciare a migliorare da un falso problema. Io ti capisco perche ho un mutuo da pagare e sono nella stessa condizione. cosa ti posso dire per risolvere il problema, mi metti in difficoltà,forse il mio messaggio era massacrante con poche soluzioni, ma la domanda è- da cosa credi che sia regolata la nostra vita e in che percentuale. Berlusconi o no basta vedere il resto del mondo nella stessa situazione.di che è la colpa ? NOi viviamo sul debito e dobbiamo puntare sulle banche. ti posso mandare un video per capire come ci siamo resi schiavi dei nostri stessi beni senza preoccuparci da cosa derivano le nostre ricchezze(terzo mondo) il nostro benessere ma la poca coscienza. Io ho capito che devo lottare per pagare il mutuo e appena fatto cambiare stile di vita forse anche lavorativa. questi bastardi sono degli strozzini in piena regola che ti fanno prestiti e poi svalutano la moneta globalmente . La disperazione per i propri figli è lecita, rendiamoci conto di cosa ci ha portato a tutto cio. non è solo colpa nostra ma della disinformazione, avendo quella giusta avremo preso una strada diversa. sicuramente la realtà sta nel mezzo. ecco una realtà peggiore della nostra che a ,e fà capire quanto siamo fortunati e possiamo capire da chi siamo governati e cominciare da ora a cambiare radicalmente le cose, non solo per noi , ma anche per gli altri.Riprendiamoci la nostra dignità

    • Il video è molto molto intenso e chiaro. Grazie per averlo condiviso!
      Certo siamo in balia dello strozzinaggio delle banche e sono consapevole che siamo burattini guidati al consumo da chi ha interesse che sia così. Mi auguro che i nostri figli vedano un mondo diverso e che siano liberi di costruirsi la vita che desiderano. Io farò di tutto perché ciò si verifichi, per quanto mi è possibile..

  5. Lo spero con tutto il cuore . allora saremo in due a migliorare le cose, ora che finalmente abbiamo la possibilità di dire la nostra,come puo succedere in questo bellissimo blog. noi siamo il nostro futuro, difendiamolo. W l’informazione,Anche CAMMINANDO SCALZI possiamo cambiare il mondo.

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