Game of Thrones

Game of Thrones PosterOvviamente, le cose che non avete ancora letto sono sempre le migliori. Almeno stando a quanto dicono i vostri conoscenti e amici, no? “Non hai letto questo?! Ma veramente?! Ma è la cosa più meravigliosa mai scritta, non sai che ti perdi, sei un ignorante!”, non vi capita mai? A me continuamente.
Ora. Solitamente questo genere di persone non c’azzecca mai, e se c’azzecca lo fa per caso. Personalmente non ho molta fiducia nei grandi romanzieri moderni, quindi finché qualcuno promuove in questa maniera becera grandi classici o best seller comprovati, posso anche seguire il consiglio, altrimenti mi limito ad annuire e proseguire tranquillamente nella mia immane coda di lettura.
Ma se, in questi giorni, qualcuno vi dicesse “Non hai letto le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin?! Ma veramente?! Ma è la cosa più meravigliosa mai scritta, non sai che ti perdi, sei un ignorante!”, forse dovreste dargli ascolto.
E mi limito con questo paragrafetto a promuovere il libro, perché, davvero, non sarei credibile se mi mettessi a spiegare quanto sono belli i suoi libri a uno che non li ha mai letti. Qui parliamo della serie TV.

Infatti, i diritti della saga sono stati acquisiti da HBO, che ne ha prodotto una serie non solo con il beneplacito, ma anche con la collaborazione dell’autore, in veste di produttore esecutivo e sceneggiatore.
La HBO è una delle più grosse realtà televisive americane, con quasi trenta milioni di abbonati, e le sue produzioni sono famose per la qualità della produzione (alcune serie: Six feet under, Sex and the city, I Soprano, The Wire, Band of brothers, fino ai più recenti True Blood e Boardwalk Empire, quest’ultimo prodotto da Martin Scorsese e con un cast eccezionale).
David Benioff Al timone della produzione c’è David Benioff, sceneggiatore difficile da giudicare, dato che è la penna dietro un film bellissimo come “la 25a ora” di Spike Lee, di filmetti da intrattenimento come “X-Men le origini: Wolverine”, di robe di dubbio senso come “Stay – il labirinto della mente” e anche di schifezze intergalattiche come “Troy”.
A queste perplessità si aggiunge ovviamente l’intricato affresco scritto da Martin, che comprende decine di sottotrame, intrighi, doppi giochi, cospirazioni, situazioni ambigue, cose non dette, ma soprattutto decine e decine di personaggi. È interessante rimarcare come Martin stesso, che ha iniziato la sua carriera proprio come sceneggiatore televisivo, affermi in un’intervista di aver scritto le Cronache proprio per staccarsi completamente dai meccanismi narrativi della televisione, e fare qualcosa di impossibile da riportare su celluloide. Ironico quindi non solo che sia stata fatta una serie tv, ma che lo stesso Martin ne sia entusiasta promotore e ne abbia preso parte.

Insomma, le premesse lasciavano spazio a qualche dubbio, nonostante un colosso come HBO dietro al tutto, e i fan di tutto il mondo hanno continuato a tremare fino al 17 aprile, data della messa in onda della prima puntata di Game of Thrones.
Per fortuna, la paura era ingiustificata: Game of Thrones è meraviglioso quanto il libro.

“Fedeltà” è la parola chiave. Essendo, come ho già detto, i libri di Martin particolarmente complessi, dopo aver visto la prima puntata sono andato a leggermi dei “bignami” dell’opera, riassunti in pdf di tutti i capitoli dei libri, per rinfrescarmi la memoria, e con piacevole sorpresa mi sono accorto di stare leggendo, praticamente, la scaletta del telefilm stesso, tanta è la fedeltà.
La Barriera Ma questa non si limita solo alla storia in sé: Game of Thrones è un vero e proprio viaggio all’interno dei Sette Regni. Si respira la stessa atmosfera dei libri, e le immagini, già vivide nell’immaginazione dei lettori, trovano una cristallizzazione quasi perfetta sullo schermo. La qualità visiva è impressionante: fotografia, scenografia e costumi sono allo stato dell’arte, assolutamente degni di produzioni cinematografiche, anzi, di molto superiori alla media.
Se c’è qualcosa da lamentare, forse si può trovare nel casting: se alcune scelte sembrano incarnazioni vere e proprie dei personaggi del libro (Arya, Jaime), altre forse infastidiscono un po’ (Jon, Catelyn, Daenerys, lo stesso “protagonista” della prima stagione, Sean “Boromir” Bean), ma sono minuzie con cui si viene facilmente e velocemente a patti, tanto è immersiva l’esperienza visiva.

Ned AryaOttima la scelta, piuttosto controcorrente (e quindi, a mio avviso, ancora più apprezzabile), di fare “solo” dieci puntate a stagione, ma di lunghezza aumentata (un’ora contro lo standard di quaranta minuti. Finora sono state trasmesse le prime due). Si ha così un’opera compatta e “ordinata” – passatemi il termine – con puntatone succose dense di avvenimenti, personaggi e dialoghi, che però hanno modo e tempo di esprimersi al meglio. Ogni stagione racconterà un intero libro della saga, che al momento consta di quattro volumi (il quinto, dopo innumerevoli travagli durati ben sei anni, uscirà il 12 luglio).

L’accoglienza del pubblico è stata calorosa, quasi cinque milioni di spettatori, e pertanto la HBO ha immediatamente dato luce verde alla seconda stagione. Un risultato fantastico, se si tiene conto che la squadra di Game of Thrones è riuscita ad appagare i fan dei libri e al contempo interessare chi è a digiuno dell’opera di Martin. Molti miei amici si sono subito procurati i libri appena vista la prima puntata, tanto originale e ipnotizzante l’hanno trovata.

La serie è trasmessa in America ogni domenica alle tre di mattina, ora italiana, ma in Italia nessuno ne ha comprato i diritti. Non aspettatevi quindi una versione doppiata in tempi brevi: l’unico modo per vederla è ricorrere al download o allo streaming (e all’alacre e ottimo lavoro dei siti di sottotitoli, se avete problemi con l’inglese). Questo forse è anche un bene, dato che gli attori svolgono un lavoro eccellente anche dal punto di vista delle parlate e degli accenti, aspetto che ha un suo peso anche nei libri. Si consiglia vivamente la versione a 720p, e possibilmente uno schermo adatto a tale risoluzione. L’impatto visivo, ripeto ancora, è qualcosa di esaltante.

George R. R. MartinBrevemente, qualche informazione per chi volesse cominciare a leggere il capolavoro di George Martin.
Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco sono una saga fantasy comunemente detta “a bassa magia” (low magic); sottogenere inventato per distinguerli dai fantasy alla Dungeons&Dragons di autori come R.A. Salvatore, Hickman&Weis, Ed Greenwood, eccetera… Questo genere di fantasy è molto più vicino al romanzo storico, e le ricerche di Martin sono infatti orientate verso la vita quotidiana e le guerre medievali. Non è un caso che siano state fatte delle analogie con la “guerra delle due rose” di Shakespeare, in cui persino i nomi delle due casate protagoniste sono simili (Lancaster/Lannister – York/Stark).

Mondadori OmnibusIn Italia i libri sono purtroppo editi da Mondadori, e dico purtroppo perché è stato compiuto ogni genere di nefandezza su tali capolavori. Ogni libro originale è stato spezzato in due o più libri in formato Oscar Mondadori, aumentandone quindi esponenzialmente il prezzo (che di recente è stato ulteriormente aumentato!). Fosse il male di questo, ci si potrebbe anche stare; invece la cosa più insopportabile è il traduttore di Martin, Sergio Altieri, che non solo non si capisce come sia potuto diventare traduttore in Mondadori, ma si prende pure libertà interpretative che non stanno né in cielo né in terra (l’esempio più eclatante è proprio nelle prime pagine del primo volume, in cui sostituisce un “cervo” con un “unicorno”. Tanto è un fantasy, no? Ci saranno gli unicorni! Roba da licenziamento in tronco e obbligo di fare il contadino per il resto della vita, invece è sempre lì, pronto a tradurre il nuovo capitolo della saga, poveri noi).
Avrete quindi capito che il mio consiglio è leggere i libri in lingua originale, se ne avete la possibilità. In caso contrario, consiglio la nuova ristampa, uscita proprio questo mese, dei primi quattro libri italiani (ovvero i primi due originali), in un mega volume molto scomodo, facilmente sciupabile, che però ha il pregio di essere molto conveniente (costa 22,50€ contro 40€). L’edizione migliore è probabilmente quella Urania, che riprende il formato originale, ma come si sa è una collana da edicola e quindi difficile da reperire.
Riporto l’elenco dei titoli inglesi e italiani, e vi auguro buona visione e/o buona lettura!

A game of thrones
1) Il trono di spade;
2) Il grande inverno.
(ristampa in Urania – Le grandi saghe fantasy n.1, 2007: “Il gioco del trono”)

A clash of kings
1) Il regno dei lupi;
2) La regina dei draghi.
(ristampa in Urania – Le grandi saghe fantasy n.4, 2008: “Lo scontro dei Re”)

A storm of swords
1) Tempesta di spade;
2) I fiumi della guerra;
3) Il portale delle tenebre.
(ristampa in Urania – Le grandi saghe fantasy n.7 e n.8, 2009: “Tempesta di spade” parte prima e seconda)

A feast for crows
1) Il dominio della Regina;
2) L’ombra della profezia.
(ristampa in Urania – Le grandi saghe fantasy n.9, 2010: “Il banchetto dei corvi”)

A dance with dragons – uscita prevista per il 12 luglio 2011.

Il volume italiano “Le cronache del ghiaccio e del fuoco – vol. 1” contiene “Il trono di spade”, “Il grande inverno”, “Il regno dei lupi” e “La regina dei draghi”.

Per chi si ostina a voler guardare la serie tv senza leggere i libri, si consiglia almeno l’approfondimento sul sito ufficiale della serie HBO.

Forse il più bello tra i tanti trailer della serie

I primi 14 minuti del primo episodio

http://www.hbo.com/bin/hboPlayerV2.swf?vid=1170886

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2 pensieri su “Game of Thrones

  1. Che grande telefilm… io e la mia ragazza abbiamo letteralmente “bruciato” la prima serie in pochi giorni! E ora ovviamente subito a comprare i libri! Chi ce la fa ad aspettare un anno per sapere come andranno le cose nel mondo di Sette Regni?

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