Napoli: più illegalità per tutti?

Siamo alle solite: l’attenzione dei media gettata violentemente su Napoli per un fatto, direi vergognoso, legato alle ultime dichiarazioni del nostro Presidente del Consiglio.
Pare che super Silvio, dopo aver liberato la mia cara città dalla puzza della “monnezza” svariate volte nel corso degli ultimi anni, ora sia pronto a regalarci qualche mese di illegalità autorizzata, promettendo uno stop alle demolizioni delle case abusive previste e approvate fino alla fine del 2011. Berlusconi ha aggiunto che questo provvedimento servirà ad approfondire la situazione, valutare ed eventualmente a rimediare dove possibile. E, per una strana coincidenza, questa promessa arriva in un momento in cui le statistiche registrano (per fortuna) un deciso calo di consensi per il Premier.
Ad onor del vero bisogna dire che la Lega si è decisamente opposta alla proposta di Berlusconi, esigendo un confronto prima di un’eventuale intervento in tal senso, intervento che il Ministro Calderoli considera una chiara violazione della prima regola che dovrebbe caratterizzare un Paese democratico… La giustizia è uguale per tutti, nessuna zona franca deve essere ammessa nel nostro Paese (vi prego non ridete, non è una battuta!)
Senza scendere nei dettagli delle delicate questioni politiche, mi limito a condividere con voi una riflessione che mi sta a cuore.

Napoli è una città straordinaria, ricca d’arte, con secoli di storia alle spalle, con un mare meraviglioso e con picchi di bellezza, la bellezza quella vera, quella che fa accapponare la pelle, quella che non ti dimentichi, da far invidia alle località più rinomate del mondo. Provare per credere.
Napoli è anche una città problematica e controversa, difficile, con tante spinose questioni da risolvere. Ma soprattutto Napoli è il posto dove tante persone vivono, anzi sopravvivono, cercando di barcamenarsi tra un disagio e l’altro e sperando in un futuro migliore per i propri figli. Un futuro che dovrebbe essere garantito e costruito insieme a chi ci governa. E di sicuro l’assenza totale di Stato e Istituzioni non aiuta la rinascita di questa città e tanto meno aiuta la costante e martellante pubblicità negativa che quotidianamente viene fatta in televisione al Sud in generale e alla città di Napoli  in particolare.
L’obiezione che più spesso mi viene fatta quando parlo in questi termini è che certe cose a Napoli accadono ed è giusto che se ne parli. Altre volte mi sono sentita chiedere in che termini lo Stato potrebbe davvero aiutare la città di Napoli. Vorrei domandare a quelle stesse persone che tipo di aiuto secondo loro viene dato concretamente a Napoli da dichiarazioni come quella che ieri ci ha regalato Silvio Berlusconi.
E’ come dire, tra le righe: cari amici napoletani, poiché penso (e d’altronde tutti lo pensano, no?) che siete un popolo che conosce, pratica  e tacitamente approva a tutti i livelli l’illegalità, e dato che ho bisogno del vostro consenso e dei vostri voti, faccio in modo che le marachelle edilizie commesse in questi anni ricadano, almeno per un po’, nel dimenticatoio del faccio finta di non vedere, o, peggio ancora, del cerco una soluzione per aggirare il problema.
Il caro amico Silvio sembra dunque approvare, quasi incitare, una cultura dell’illegalità, in una città che di illegalità sta morendo.
Mi chiedo che cosa c’è da approfondire,  valutare e soprattutto salvare quando parliamo di costruzioni edilizie abusive che hanno deturpato paesaggi mozzafiato e messo a rischio la vita di milioni di cittadini per decenni; abusi rimasti tali, per la gravità della situazione, persino dopo l’era dei condoni edilizi, il vergognoso sistema tanto di moda in questi ultimi anni e in questi ultimi governi.

Da architetto voglio spiegarvi che cosa è un abuso a Napoli: non si tratta del sottotetto recuperato di nascosto o del balconcino reso veranda, o almeno non si tratta solo di questo. Parliamo di costruzioni nate senza nessuna approvazione comunale o sanitaria che sia. Edifici costruiti sul fango o su rocce inconsistenti, inadatte all’edificazione, in totale assenza di indagini geologiche. Edifici realizzati dai costruttori in un batter d’occhio per evadere le leggi vigenti ed evitare controlli. Edifici più alti, più grandi, più pesanti, di quanto consentito. Edifici nati dove la Natura era incontaminata e dove era vietato costruire.
Non c’è niente da salvare in tutto ciò, non c’è niente da mettere a posto. Ad essere salvati piuttosto dovrebbero essere quei cittadini che sono vittime silenziose di questa vergognosa situazione, che rischiano la vita ogni giorno a causa di questi abusi, e che sono costretti a vivere nella paura e nell’incertezza.
Napoli ha bisogno di credere che la legalità esiste. Ha  bisogno di qualcuno che lavori affinchè nel proprio territorio qualche tassello torni finalmente a posto. Soprattutto ha bisogno di rendersi conto che anche nel Meridione d’Italia la giustizia è uno strumento per condannare i colpevoli e non è un qualcosa che si può “fregare” e aggirare con un po’ di furbizia.
Napoli ha così tanti esempi di illegalità che molti cittadini si sono negli anni convinti che l’illegalità è l’unico sistema per sopravvivere. Ed è proprio questo che deve cambiare. I napoletani devono ricominciare a credere che la legalità è la chiave della propria rinascita.
Se qualcuno vuole fare davvero qualcosa di utile per la mia città deve insegnargli, con l’esempio, che la giustizia è davvero uguale per tutti nel nostro Paese, a Napoli come a Torino o a Milano o a Reggio Calabria.
E’ invece accade ogni volta che la soluzione, o meglio le mille finte soluzioni, di problemi che da decenni flagellano inascoltati una terra che chiede aiuto ogni giorno, diventano spot elettorali perfetti.

Grazie lo stesso caro Silvio, ma noi napoletani di questo non abbiamo davvero bisogno.

Fonte delle dichiarazioni

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3 pensieri su “Napoli: più illegalità per tutti?

  1. “Il caro amico Silvio sembra dunque approvare, quasi incitare, una cultura dell’illegalità, in una città che di illegalità sta morendo”.
    Questa frase racchiude tutto il senso del mio più profondo anti-berlusconismo.
    L’atteggiamento di questo “uomo” verso il micro mondo Napoli è il riflesso del suo atteggiamento verso tutto il macro mondo Italia – un affare privato, dove scendere a compromessi con gli interessi più barbari.
    Un modo di governare fallimentare eppure, per chi ha pochi scrupoli, compiacente sornione seducente.
    Un modo di gorvernare a suon di infrazioni sfacciate e di regole calpestate spudoratamente.
    Auguri bella Napoli, dove sono cresciuta.
    Auguri bella Italia, dove vorrei tanto poter continuare a vivere.

  2. Ieri sera sono andato a vedere Beppe Grillo a Piazza del Gesù intervenuto per la chiusura della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle.
    Che bel clima che si respirava. C’era un sacco di speranza, la speranza che veramente, prima o poi (speriamo più prima che poi :D), qualcosa possa cambiare.
    Il Movimento sicuramente non avrà il sindaco, ma anche solo un solo consigliere comunale saprà fare la differenza: potrà portare fuori dal comune tutte le schifezze che fanno lì dentro (quella è la vera discarica di Napoli) e potrà portare dentro tante idee semplici ma efficaci. I candidati consiglieri sono in gran parte giovani (l’età media credo sia intorno ai 30 anni) ma sono bravi e volenterosi. Sono rimasto colpito molto da un candidato di circa 20 anni proveniente da Scampia: che gran forza e carattere ha dimostrato questo ragazzo.

    Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Votate Movimento 5 stelle che sembra essere davvero l’unica via di fuga…

    Qui trovate il programma:
    http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf

    • Io vivo a Milano da tanti anni, ma quello che hai scritto mi riempie il cuore… I momenti di aggregazione, l’aggregazione quella vera e sentita, è senza dubbio un segnale che ci sono tanti giovani napoletani pronti a mettersi in gioco per il futuro della propria città. Incrociamo le dita e speriamo che queste votazioni diventino l’occasione per cambiare qualcosa in meglio, la scintilla del cambiamento!

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