Ballottaggi: il vento è cambiato

I risultati di questa seconda tornata elettorale, così importante e così sentita, sono ormai noti a tutti: Pisapia è il nuovo sindaco di Milano, De Magistris ha trionfato a Napoli.

Una sconfitta su tutti i fronti per il nostro Premier Silvio Berlusconi, che si aveva messo la sua faccia su queste elezioni, che si era giocato tutto, e che oggi si ritrova con una sconfitta totale. Primo fra tutti ovviamente Milano, il suo bastione, la sua fortezza. Il primo soffio di questo vento di cambiamento proviene dalla città che ha dato la fortuna a Berlusconi, la sua roccaforte. È da lì che due settimane fa si è innescato il meccanismo, che qualcosa nell’oliato e funzionale centrodestra ha cominciato ad incepparsi. A poco sono serviti gli attacchi diretti, l’alzare i toni, l’utilizzare un modo di fare politica che ha palesemente stancato gli italiani. Ed è da lì che parte quel vento che porta l’immenso cambiamento in tutto il Paese. Sta cominciando adesso, sta accadendo oggi, e noi siamo qui, tutti testimoni.

Napoli è una sorpresa ancora più grande da un certo punto di vista. Considerato il risultato alle regionali (dove il centrodestra vinse), pochi speravano veramente che ci potesse essere una vittoria del centrosinistra, soprattutto viste le immense difficoltà in cui versa la città da anni, probabilmente in parte anche per una cattiva gestione dei vari Bassolino – Iervolino. Ma il vento napoletano questa volta è armato da una voglia di libertà, di assoluto cambiamento e, soprattutto, di legalità. La speranza è immensa, ed è insita proprio in questo. Non sono servite a niente le promesse di condoni (vediamo se ora verranno comunque mantenute, io scommetterei il contrario) o di tasse sui rifiuti momentaneamente congelate. Di fronte ad una campagna che puntava su una legalità quantomeno latente, Napoli ha scelto un ex magistrato, un uomo dell’Italia dei Valori, e gli ha dato il 65% di preferenze. Una vittoria strabordante. Napoli ha voglia di cambiamento, i napoletani si sono stancati delle promesse mai mantenute, si sono stancati di essere considerati un problema dell’Italia.

Oggi i napoletani e i milanesi (in questo curioso connubio sancitosi dietro il vento del cambiamento) hanno detto all’Italia che si può cambiare, che la speranza non deve andare mai perduta, che le cose vanno male, e i cittadini hanno bisogno di altro. Oggi finisce un’epoca, il famoso “tappo” più volte citato da Paolo Mieli è saltato definitivamente, adesso è soltanto una questione di tempo.

Tante responsabilità nelle mani di Pisapia, forse ancora di più in quelle di De Magistris. Adesso tocca a loro, i cittadini il loro dovere lo hanno fatto, hanno urlato a piena voce che un’altra Italia è possibile, auspicata, desiderata. Oggi ricomincia tutto.

Chiudiamo questo breve editoriale riportando una dichiarazione di Marco Travaglio che ci è piaciuta molto: ‎“Nel momento della prova suprema, il nostro pensiero va a Silvio. A furia di evocare il cadavere del comunismo, ha finalmente portato un comunista a sindaco della sua città. A furia di chiedere un voto contro i magistrati, è riuscito a far eleggere un magistrato a sindaco di Napoli. Grazie Silvio, avanti così.”

Forse gli italiani non sono tutti deficienti, forse chi vota a sinistra non è così tanto un coglione o un pazzo, come più spesso detto nei giorni scorsi. Forse la gente ha la voglia concreta di un cambiamento. Pensaci Silvio.

Il vento del cambiamento ha cominciato a soffiare anche in Italia. E questo, a prescindere dalle libere idee di ognuno, è sempre un bene.

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7 pensieri su “Ballottaggi: il vento è cambiato

  1. Questo vento è una brezza dolcissima al tramonto, al termine di una lunga giornata afosa che sembrava non voler mai finire.
    E’ una brezza sicura e gentile che canta la speranza… domani, si!
    sarà un giorno migliore.

    Oggi mi sento più italiana del solito…ed è una sensazione meravigliosa…
    grazie, bella Gente!

  2. Grande Griso, bellissimo articolo. Speriamo che questi sindaci riescano davvero a portare un cambiamento nelle rispettive città. In particolare, nella mia città, Napoli, ogni cosa è più difficile da realizzare e spero solo che De Magistris riesca a concretizzare anche solo la metà di quello che si è prefisso! In primis rifiuti e legalità per poi poter rilanciare anche il turismo, che secondo me, potrebbe essere l’arma vincente di questa città.

  3. È esattamente così, domani sarà un giorno migliore, sicuramente. Mi auguro che adesso questi nuovi sindaci riescano a portare a termine le loro promesse, ne abbiamo davvero bisogno.

    • la sfida più diffcile inizia adesso, la strada è in salita e la fiducia va confermata e riconquistata di giorno in giorno. Sappiamo che ci saranno anche scelte dure, sacrifici da fare, rospi da ingoiare, ma se tutto questo verrà motivato e condiviso, senza inutili slogan e senza trattarci come una massa di caproni, sapremo accettare la sfida e sostenerla.
      Non possiamo più accettare di essere trattati da sudditi cerebrolesi, senza capacità critiche.
      Il volto umano che ha mostrato la politica è stata la carta vincente. La fiducia è reciproca.
      Adesso bisogna sporcarsi le mani per tenere pulita la coscienza.
      ….e se non sarà così, oggi sento che sapremo farci sentire ancora, ancora più forte!
      😉

  4. Guardo alla finestra e vedo un motorino guidato da un ragazzo che indossa il casco. Più avanti, al tavolino del bar, c’è una coppia di anziani che, tranquilla, beve un caffè e mangia un babà. Dall’autobus scendono ragazzi ed anziani e donne e uomini che tornano dal lavoro, stanchi ma con l’espressione del viso serena. All’angolo della strada non vedo più i cumuli di spazzarura. Poi mi sveglio e mi accorgo di aver fatto un bel sogno. Accendo la TV e ascolto i direttori dei TG che danno la notizia del giorno: a Milano vince Giuliano Pisapia, a Napoli stravince Luigi De Magistris. Esco al balcone e vedo le foglie degli alberi ondeggiare, quasi volessero salutare un vento che arrivva; un vento fresco, un vento che non alza polveri, un vento profumato. Che sia un vento che ci porti qualcosa di buono, che sia un vento che faccia avverare anche i sogni; ma soprattutto che sia Il vento che cambia.

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