Polsodipuma – Il ballo dei pezzenti

Rispondete alla domanda: chi sta rubando la vostra fetta di gioia quotidiana? Non subito però, contate almeno fino a dieci e pensateci un po’, prima… Nonostante i dieci secondi e l’acuta riflessione, molti di voi si focalizzeranno, in maniera quasi immediata, su persone a loro prossime. Vicine, non però quanto ci si aspetterebbe: pochi in realtà hanno veri nemici, o persone che detestano in modo sincero e appassionato. In questa società dai sentimenti edulcorati non ci sono odii epici, l’oggetto di sfogo quotidiano è il vicino, quello poco conosciuto, magari solo intravisto, ma che ci ruba il posto in fila, la borsa di studio all’università, l’opportunità di un buon lavoro sottopagato.

Non è un caso che ciò accada: è bensì il risultato, cercato con insistenza e infine ottenuto, da chi ci governa e controlla i grandi mezzi di comunicazione. Le elite politiche e imprenditoriali hanno compreso da un bel po’ che non c’è niente di meglio che stornare l’odio politico e di classe da sé e convogliarlo verso i più poveri, gli ultimi, gli immigrati, quelli che hanno deciso di sedersi al banchetto della società italiana senza avere i requisiti per farlo. In alternativa, il secondo obiettivo siamo noi stessi, italiani di classe (più o meno) media che a vario titolo ci consideriamo invitati a un pranzo in cui non ci vengono servite le portate migliori, in un perfido gioco che ha meno piatti che posti a tavola. Basta lanciare di continuo l’esca, far credere che ogni giorno ci siano case popolari, farmaci gratuiti, posti negli asili nido, opportunità di lavoro sottratte da altri, qualcuno abboccherà.

Risultato: nonostante numerose inchieste giornalistiche e giudiziarie quantifichino ogni giorno la quantità di denaro enorme sottratta alle case dello Stato da politici e imprenditori collusi, una larga parte dell’opinione pubblica identifica nelle persone della sua stessa classe sociale e non nelle elite economiche o nei politici i responsabili del declino economico e culturale della società italiana.

È il ballo dei pezzenti, la caccia allo straniero, con poveri che si accusano a vicenda di sottrarsi risorse, lo sgretolamento dell’idea stessa di comunità, la nascita di pulsioni autonomiste ridicole, come se separarsi e frammentarsi, in una corsa spasmodica verso l’infinitamente (politicamente) piccolo potesse bastare a salvare denaro, piuttosto che dissiparne ancora di più nella moltiplicazione delle poltrone e delle indennità.

È scomparsa la lotta di classe; lo spettro di inizio millennio sono i nemici della porta accanto, quelli che stanno peggio di noi, ma che possono vedere, nell’immaginario collettivo, le loro sorti risollevarsi grazie ad aiuti immeritati di uno Stato considerato iniquo. Nell’aumento dell’insicurezza e dell’odio sociale intraclassista, le elite che comandano in Italia sfruttano ogni giorno di più un salvacondotto che gli permette di continuare a curare i loro interessi privati nel disinteresse generale. L’opinione pubblica, distratta, è affannata a decifrare quale fetta dei loro magri stipendi sia rubata dai migranti, che infrangono quasi ogni giorno le chiglie dei loro barconi sugli scogli di Lampedusa.

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gli articoli di polsodipuma sono reperibili anche su polsodipuma.blogspot.com

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Un pensiero su “Polsodipuma – Il ballo dei pezzenti

  1. Vi consiglio di ascoltare la canzone Il Ballo Decadente dei Negrita: proprio appropriata ad un articolo del genere! Vi lascio il testo e il link del video:

    Testo:
    Mira Mira Mira Mira Mi…Miracoli d’Italia!
    La realtà non esiste è immaginaria…
    Mira Mira Mira…Voilà!
    Che stile inconfondibile!
    Nel Bel paese…si sa! Tutto è possibile!
    …e il cielo è sempre più blu…
    ma chiccè fermapiù?

    Mira Mira Mira Mira Mi…Miracoli d’Italia!
    I Soliti Sospetti…i culi in aria
    Mira Mira Mira Gaetano…
    Vedi che razza mutante,
    qui nessuno va a casa…si ricicla sempre!…OLE’

    QUESTO E’ IL BALLO DECADENTE CHE NON CE NE FREGA NIENTE!
    DI QUELLO CHE SUCCEDE E CHE SARA’!
    MENTRE AFFONDA LO STIVALE, C’HA UN PROCESSO DA EVITARE
    E IL PARLAMENTO FA LA HOLA!…OLE’!!!

    Mira Mira Mira Mira Mi…Miracoli d’Italia!
    Puoi morire di tutto, non di noia…
    Mira Mira Mira anche la sfiga ereditaria,
    o salti il pasto o lavori e salti in aria!…OLE’

    QUESTO E’ IL BALLO DECADENTE CHE NON CE NE FREGA NIENTE!
    DI QUELLO CHE SUCCEDE E CHE SARA’!…OLE’
    L’ONOREVOLE LA PIGLIA, MENTRE PARLA DI FAMIGLIA,
    CHE SBALLO ! IL PARLAMENTO ROCK’N’ROLL!…

    Sient’ammè cumpà…(Cosa c’è di strano?)
    Salta su ‘sta musica… (Tanto Dio è italiano)
    Zompa zompa zompa su! (Ma devi farlo piano)
    Che hai un proiettile dum-dum…nel culo!

    Mira Mira Mira Mira Mi…Miracoli d’Italia!
    Piace al ricco, al pezzente e alla massaia…
    Mira Mira Mira Gaetano…chette lo dico a fare?
    E’ il nostro DNA, è un marchio origginale…
    Ma il cielo è sempre più blu…(Da Est a Nord…da Ovest a Sud)
    E chiccè ferma più!
    (In questa terra di fuoco, in questa terra di mare)
    (Da Est a Nord…da Ovest a Sud)
    (Fratelli…D’Italia)

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