L'Italia peggiore che non fa un cazzo tutto il giorno

“La sinistra vince sul web perché il suo popolo non fa un cazzo tutto il giorno.” Parte da questo assunto la profonda riflessione dell’onorevole Stracquadanio sui motivi della vittoria della sinistra. Insomma, noi siamo tutti a casa a non fare un cazzo tutto il giorno, anche lui -come afferma- riuscirebbe a mettere su un movimento se non avesse tutti gli impegni che ha.

httpv://www.youtube.com/watch?v=n3wgWlQzidQ&feature=player_embedded

A parte le sempre delicate espressioni che utilizzano molti esponenti di centrodestra in maniera costante e metodica, è evidente ancora una volta come l’insulto e la delegittimazione dell’avversario rimangano lo status quo delle strategie politiche di Pdl e compari. Ci hanno detto tante volte che sono il partito dell’amore, ma quando si tratta di rispetto per l’avversario o semplice accettazione di una sconfitta, fanno orecchie da mercante. Mai viene ammessa una sconfitta (che pure è palese), mai una volta che si faccia un minimo di autocritica. La colpa -o il merito, a seconda dei punti di vista- è di quel popolo di fancazzisti di sinistra, che stanno lì con le mani in mano a organizzare eventi e campagne di sensibilizzazione. Va’ a capire poi cosa ci sia di male a organizzare una campagna “dal basso”. Rimane un mistero. Inoltre c’è l’errore di fondo di voler mettere per forza una bandiera ad una mobilitazione popolare che è assolutamente eterogenea, che riunisce tante persone (e chissà, forse c’è anche qualche fancazzista di destra) dei più diversi ideali. La politica di palazzo si scontra con la politica della gente, e tutto quello che riesce a fare è insultare. Quando non si capisce qualcosa, quando non la si comprende, si insulta.

Nel frattempo il ministro Brunetta ha presenziato alla “Giornata nazionale dell’innovazione”. A fine conferenza, due donne del movimento dei precari hanno preso parola chiedendo di fare qualche domanda al ministro. Nel momento in cui è venuta fuori la parola “precari”, il ministro, spazientito, se n’è andato immediatamente definendo i ragazzi “la peggiore Italia”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=UMLB_v65HGM&feature=player_embedded

Ne è seguita un’ovvia contestazione, sono volati insulti, spintoni, ma il ministro se n’è andato via senza rispondere alle domande. Un gesto offensivo, snobbare qualcuno che vuole fare una semplice domanda. I precari esistono, sono tantissimi, tantissime persone che vivono con difficoltà la loro vita fatta di progetti a tempo, di sogni a scadenza, di incertezza completa sul futuro. Esistono perché qualcuno ha permesso i contratti a tempo determinato, li ha incentivati, li ha fatti diventare la base di un qualsiasi rapporto di lavoro. E tutto quello che riesce a fare un ministro della nostra Repubblica è definirli l’Italia peggiore? La frase non è mica così sbagliata in fondo, i precari rappresentano in un certo senso l’Italia peggiore, ma non nel modo inteso dal simpatico ministro Brunetta. I precari sono il risultato dell’Italia peggiore, dell’Italia che non si concentra sul lavoro, della classe politica che dimentica i bisogni primari della gente, guadagnarsi il pezzo di pane. Ancora una volta non rimane che guardarsi intorno, osservare come il precariato diventi sempre di più una piaga, con un mercato del lavoro fermo, con persone che si vedono i contratti sospesi per qualche tempo, in modo da non far scattare l’assunzione a tempo indeterminato, ragazze e ragazzi che cercano a fatica di pagarsi il pane con il semplice lavoro, spesso sottopagato, quasi sempre senza certezze per il futuro. E tutto quello che un nostro ministro -che rimane un nostro dipendente, ricordiamolo- riesce a fare ad una lecita richiesta di risposte è andarsene spazientito con una battutina fuori luogo, nonché offensiva?

Ancora una volta la distanza tra politica e cittadino appare abissale, sempre più ampia, sempre più incolmabile. Lo capiranno prima o poi che questo atteggiamento non porta da nessuna parte? La gente è stufa, le due recenti tornate elettorali l’hanno già dimostrato. Il tempo delle offese, dell’atteggiamento di presunta superiorità è finito. Sarebbe ora che cominciassero a rendersene conto.

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6 pensieri su “L'Italia peggiore che non fa un cazzo tutto il giorno

  1. Questo st****o di Brunetta oggi si è permesso anche di creare una falsa ricostruzione e di metterla su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=R3QfM1pmdyQ&feature=player_embedded).
    Da Ilfattoquotidiano.it: “Mentre scendo dal palco vengo insultato – buffone, vai a lavorare – compare uno striscione e cominciano gli spintoni. A questo punto dico Voi siete l’Italia peggiore”. Che faccia di culo!!!

    Un commento sotto al video che ho indicato segnala anche che per il video originale messo in rete da Brunetta sono stati disattivati i commenti e addirittura le preferenze mi piace/non mi piace

  2. COSA DEBBO COMMENTARE?? BASTA COMMENTI VIRTUALI!! BASTA BATOSTE ELETTORALI!! IO VORREI POTERLI MENARE REALMENTE MATERIALMENTE ! è L’UNICA COSA CHE PROVO. (io non mai usato violenza con nessuno, nemmeno a scuola!!) ma l’ingiustizia l’arroganza becera mi fanno impazzire di rabbia!!! potrei anche uccidere!!!

  3. Stracquadanio e Brunetta sono inqualificabili sia come esseri umani che come sub-umani, volendo…
    Però che l’Italia sia piena di persone lassiste assenteiste fancazziste sul posto di lavoro e parassite come assoluto e incrollabile modus vivendi, non ci piove.

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