Vibrazione e Musica

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L’articolo riprende degli excerpta tratti da “La composizione musicale tra spiritualità e mercificazione”, rielaborati e opportunamente integrati dallo stesso autore. Per la consultazione integrale del testo originario si rimanda qui. Buona lettura.  [/stextbox]

La vibrazione è un’oscillazione meccanica attorno a un punto di equilibrio. In altri termini si potrebbe definire la vibrazione come energia, quindi come Vita. Tuttavia l’uomo, per sua natura, può vivere solo una parte del mondo delle vibrazioni, per cui il silenzio da lui percepito viene inteso  come vuoto di materia o Morte. Così non è: se la materia non esistesse o l’ energia cessasse,  secondo la teoria della relatività di Albert Einstein si verificherebbe l’annichilimento del Tutto.

Gli antichi Greci intuirono nel moto dei pianeti un’armonia inudibile del cosmo: secondo i pitagorici l’armonia delle sfere era considerata la più nobile tra le musiche poiché perfetta. L’universo, come studiato dall’astrofisica, è un affascinante mondo di vibrazioni: solo grazie alle moderne tecnologie è stato possibile rendere percepibili i suoi suoni. É il caso della CMB, la radiazione cosmica di fondo, il suono fossile del Big Bang; o delle Pulsar, particolari stelle che emettono radiazioni a impulsi regolari, tradotte in un ritmo percussivo regolare.

I Greci intuirono anche che alla radice del moto dei corpi, dal pianeta fino, ad esempio, alla nostra mano, si cela un suono per noi inudibile: vale la pena citare la teoria delle stringhe se pur priva di valenza scientifica, secondo cui il Creato si fonderebbe sulla vibrazione. Se si volesse acuire non solo la vista ma anche l’orecchio verso un grado di percezione ideale, scopriremmo un cosmo di vibrazioni; e così il gesto del direttore d’orchestra, i movimenti di danza, le melodie descritte dell’arte plastica (desunte dal musicologo Marius Schneider nella sua opera “Pietre che cantano”), le gestualità del coro delle Manos Blancas o più comunemente la mimica e l’energia dell’uomo nei suoi rapporti sociali, non sono altro che mute vibrazioni, urla tese per lo più a essere ignorate. I rapporti tra gli uomini, visti con “occhio musicale” potrebbero essere  intesi come “armonie” consonanti o dissonanti, l’Amore come sintesi tra due corpi vibratori, creanti una fusione di energie atte alla Vita.

La Musica è l’unica Arte che si fonda sulla vibrazione e che concilia la mente e il cuore; chi può coglierne gli aspetti inudibili può sublimare sé stesso nel Creato.

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