Riassunto delle puntate precedenti

Cosa è accaduto in questo mese vacanziero appena trascorso? Prima di cominciare la nuova stagione, è bene fare un breve riassunto delle puntate precedenti, con due momenti salienti di quest’ultimo mese di agosto.

L’Italia si è trovata a dover fronteggiare la crisi economica che a cascata sta investendo tutto il mondo. Il terreno di discussione della politica si è, per l’appunto, spostato su di una manovra economica (che dovrebbe essere di 45 miliardi circa) che è riuscita a mettere ancora una volta a nudo tutte le difficoltà dell’attuale Governo. Un Silvio Berlusconi sempre più “debole” politicamente, sempre più dipendente dalla Lega che tiene l’Italia in pugno con le sue decisioni. Tremonti, dopo il primo varo della manovra, si è trovato totalmente isolato dal suo stesso partito, che si è scagliato contro i tagli alle amministrazioni locali (la sparizione dei piccoli comuni, la cancellazione delle province) e il tentativo di andare a toccare le pensioni, baluardo inattaccabile per il Senatur e compagni. Bossi l’ha spuntata ancora una volta (minacciando l’ennesima nascita della Padania), e adesso si sta cercando di giungere ad un accordo per cercare di sollevare le sorti di un’Italia sempre più allo sbando, con una manovra-bis che sembra non accontentare nessuno ma che dovrebbe accontentare tutti, andando solamente a rattoppare quelle falle che inevitabilmente torneranno ad aprirsi al primo indebolimento dei mercati. E così oggi si decide, in un incontro tra il Primo Ministro e quello dell’Economia, il modo per uscire da questa situazione. L’incontro di oggi sarà presumibilmente risolutivo in una maniera o nell’altra, con un Tremonti che cerca sempre di più di far valere le proprie posizioni (ormai abbandonato dal suo stesso partito) minacciando dimissioni a destra e a manca. L’ultima modifica prevede l’innalzamento dell’IVA di un punto percentuale, l’accorpamento dei servizi dei comuni sotto i tremila abitanti, mentre pensioni e province non verranno toccate (queste ultime in attesa di una qualche riforma più in là). Insomma, una situazione molto confusa e difficile per il Governo, che ha sempre promesso di non mettere le mani nelle tasche degli italiani, e che invece di ritrova a farlo. E dire che con una decisa lotta all’evasione fiscale probabilmente avremmo molti meno problemi. Tutto questo mentre l’Italia si preoccupa di un ridicolo sciopero dei Calciatori di Serie A, tra notizie di esodi e controesodi, rimedi per il caldo e dove lasciare il cane per le vacanze, che hanno costellato inevitabilmente il mese di agosto.

La guerra in Libia nel frattempo è giunta alle sue fasi finali. Qualche giorno fa i ribelli sono entrati nella capitale, e oggi sono diretti a Sirte, città natale del leader Gheddafi, al momento in fuga e con una taglia sulla testa. Mentre il ràis propone anacronistiche trattative per un governo di passaggio, i ribelli scoprono in una Tripoli distrutta un’emergenza umanitaria, con decine di cadaveri ritrovati tra le macerie. Cadaveri che si sono lasciati dietro i mercenari di Gheddafi prima della fuga: prigionieri, vittime civili, persino donne e bambini, in una città ormai allo stremo delle forze. E mentre proprio oggi a Sirte si parla di negoziati con il Cnt preme per una risoluzione veloce della conquista della città (altrimenti passerà ancora una volta per vie militari), sono gli stessi ribelli a denunciare l’emergenza umanitaria in Libia, mentre continuano i bombardamenti dell’alleanza atlantica nelle zone di guerra. Intorno a Gheddafi si fa sempre più terra bruciata, ormai seguito soltanto dai fedeli figli, con i suoi generali che man mano lo stanno abbandonando. Il leader è in fuga da qualche parte (si diceva che fosse prima a Tripoli, poi a Sirte, poi in Algeria), mentre l’intera Libia (e la Nato) lo cerca al fine di porlo agli arresti e processarlo per crimini contro l’umanità. Ci auguriamo che finisca presto questo scempio di guerra e che possa cominciare quanto prima una transizione democratica del governo del paese libico.

 

 

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Chiudiamo con un breve saluto da parte di tutta la Redazione di Camminando Scalzi per voi lettori. Una nuova stagione di informazione libera è cominciata, e noi saremo in prima linea per fornirvela come sempre, senza pubblicità, senza filtri, dando la voce a tutti quelli che hanno una storia da raccontarci o semplicemente un’opinione da condividere (i modi per collaborare li trovate in alto nel sito). Grazie a tutti e bentornati.

Liberi, come ci si sente camminando scalzi…

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2 pensieri su “Riassunto delle puntate precedenti

  1. La manovra uscita fuori dal vertice di Arcore è completamente stravolta. Nessun accorpamento di comuni, nessun contributo di solidarietà (che tanto aveva fatto discutere società sportive e calciatori…), nessun aumento dell’IVA ed ovviamente nessun taglio dei parlamentari e nessuna abolizione di province (“se non in futuro per via costituzionale” ossia mai). Solo un “piccolo ritocco” alle pensioni…
    Certo che questa gente ha proprie le idee chiare.

  2. certamente, primo non intaccare mai gli interessi di pochi, secondo terrorizzare il paese per un mese, terzo finire magicamente con una borsa in rialzo, allora non resta che tentare di fare la mossa delle pensioni, già anticipata peraltro da anni

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