I migliori blog della primavera araba

Qualche tempo fa Rebecca Solnit ha scritto un bellissimo articolo su TomDispatch.com, che è stato tradotto dalla rivista Internazionale. Il titolo è molto evocativo: “Lettera a un giovane che ha cambiato il corso della storia”. Il riferimento è a Mohammed Bouazizi, il venditore ambulante tunisino che, dandosi fuoco per protesta nel Gennaio di quest’anno, ha simbolicamente e materialmente dato il via alla cosiddetta “primavera araba”. Per la Solnit però, quell’evento non ha solo riacceso il desiderio di ribellione e la speranza di tanti giovani arabi, ma anche l’indignazione e la voglia di riscossa di tante persone nella parte occidentale del mondo. È la dichiarazione di un legame diretto tra le rivoluzioni arabe e le occupazioni e le manifestazioni che da mesi richiamano l’attenzione sui limiti anche delle nostre democrazie.

Scrive la Solnit: “Ti sei dato fuoco il 17 dicembre 2010, esattamente nove mesi prima dell’inizio di Occupy Wall street. E la tua morte, due settimane dopo, ha dato inizio a eventi molto importanti. Ti sei dato fuoco perché eri senza voce, senza potere ed evidentemente senza speranza. Eppure dovevi avere ancora una piccola speranza: che la tua morte sarebbe servita a qualcosa. Pensavi che tu, che avevi così poco potere, che non potevi neanche guadagnarti da vivere o proteggere i tuoi pochi beni o essere trattato in modo giusto e corretto dalla polizia, avevi il potere di protestare”.

In questi mesi, ho speso molto tempo a seguire le vicende della cosiddetta “primavera araba”, e credo che la scrittrice americana abbia ragione. C’è un collegamento tra questi mondi apparentemente lontani. Vorrei allora approfittare di questo spazio per condividere una lista di risorse online intelligenti, originali, competenti, per capire uno dei fenomeni meno previsti e più straordinari della nostra storia recente. Ciò che leggerete in questi blog non lo troverete mai nei mass media e nel mainstreaming della comunicazione dominante. O forse sì, qualcosa vi leggerete, ma di seconda mano. Seguire la “primavera araba” vuol dire capire qualcosa di noi e del nostro futuro.

Fortress Europe
http://fortresseurope.blogspot.com/
La straordinaria testimonianza di Gabriele del Grande per comprendere le sofferenze dei migranti dai paesi dell’altra sponda del mediterraneo.

Gli Italiani di Cartagine
http://italianidicartagine.blogspot.com/
Occhi italiani interni ed esterni sulla nuova Tunisia del dopo Ben Ali.

Istambul, Avrupa
http://istanbulavrupa.wordpress.com/
Una visione particolare dalla frontiera turca. Un osservatorio privilegiato di ciò che avviene “al di là del confine”.

Kelebek Blog
http://kelebeklerblog.com/
I graffianti post di Miguel Martinez.

Mediaoriente
http://mediaoriente.com/
curato da Donatella Della Ratta (premio Ilaria Alpi 2000 migliore autore televisivo under 30) si occupa soprattutto di media.

Mona Kareem
http://monakareem.blogspot.com/
Kareem è una scrittrice e giornalista apolide che scrive per Global Voices. Molto influente sui social networks.

Naturaltina in Tunisia
http://naturaltina.blogspot.com/
Curato da Margherita Pallottino, professoressa e amante degli animali, uno sguardo davvero originale e competente dal sud della Tunisia.

Reset DOC
http://www.resetdoc.org/
Lo spin-off della rivista Reset dedicato al dialogo interculturale.

Salamelik
http://salamelik.blogspot.com/
Il blog di Sherif El Sebaie, esperto di cultura, politica e lingua araba.

ShotofWhisky
http://shotofwhisky.blogspot.com/
Scritto da Milano ma con conoscenza e passione della cultura araba.

SiriaLibano
http://www.sirialibano.com/
Il blog di Lorenzo Trombetta, giornalista con vista su Beirut.

The Mediterranean Monitor
http://medmonitor.blogspot.com/
Articoli sempre puntuali e informati di uno studioso di geopolitica.

Tutto in 30 secondi
http://in30secondi.altervista.org/
I commenti di Lorenzo Declich e Valerio Peverelli, studiosi di Islam.

Zmagria
http://karimamoual.blog.ilsole24ore.com/zmagria/
Il blog di Karima Moual sul sito del Sole24Ore.

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Un pensiero su “I migliori blog della primavera araba

  1. Nella rosa dei ministri del prossimo governo Monti c’è il nome dello storico dell’arte Tiziano Panconi che potrebbe diventare ministro per i beni culturali.
    Il nome di Tiziano Panconi è cominciato a circolare ieri negli uffici di Palazzo Grazioli. Panconi è uno degli esponenti più autorevoli della cultura italiana di area centro destra, sebbene sia considerato un moderato e figura gradita anche agli ambienti di sinistra.
    Tiziano Panconi, 42 anni, potrebbe essere il più giovane ministro del governo Monti, rappresentando l’area cattolica di centro e centro destra.

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