La lista dei Ministri è fatta, ora facciamo la lista (del risparmio) della spesa

Il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti ha reso noti i nominativi dei Ministri che faranno parte del Governo che avrà come obiettivo il superamento della crisi economica che sta travolgendo il nostro paese. Per far ciò è stata stilata una lista di esponenti esclusivamente tecnici  che dovrà tentare di fare il possibile per risollevare le sorti dell’Italia.

Cinque i Ministri senza portafoglio:

Enzo Moavero Milanesi è Ministro degli Affari Europei. 57 anni, avvocato e attualmente giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia dell’UE. Conosce molto bene il nuovo premier perché ne è stato capo di gabinetto ai tempi della Commissione UE. In realtà sembrava dovesse essere lui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ma Monti ha deciso di affidare l’incarico ad Antonio Catricalà. Moavero  era stato Consigliere a Palazzo Chigi di Amato e Ciampi nel biennio 1992-1993,  è esperto di mercato e concorrenza, con  una grande esperienza maturata all’estero e dedicata principalmente al mercato e al diritto internazionale.

Piero Gnudi è il Ministro del Turismo. Classe 1938, laurea in Economia e Commercio all’Alma Mater, titolare di uno studio commercialista, Gnudi è stato presidente di Enel e ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell’IRI. Per quanto riguarda i suoi precedenti politici questi risalgono al governo Dini, nel 1995, quando fu nominato consigliere economico del Ministro dell’Industria che all’epoca era Alberto Clò.

Fabrizio Barca è il Ministro per la Coesione Territoriale, che – strano gioco del destino – prende il posto del Ministero per il Federalismo. Docente universitario di primo livello, Barca ha un curriculum specifico per le problematiche territoriali a qualunque livello. Come gran parte degli altri neo ministri anch’egli si è formato prevalentemente all’estero anche se  ha poi sviluppato la sua carriera totalmente in Italia. Laurea in Scienze statistiche e demografiche. Nel 1999 è stato nominato presidente del comitato per le Politiche territoriali dell’OCSE. Ha insegnato nelle Università di Siena, Bocconi, Roma ‘Tor Vergata’, Modena e Urbino.

Piero Giarda è il Ministro per i Rapporti con il Parlamento. Laureato in economia e commercio nell’Università Cattolica di Milano nel 1962, Giarda vanta un lunghissimo curriculum accademico. Responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria nell’Università Cattolica, componente del Comitato direttivo della scuola per il dottorato in Economia e finanza delle amministrazioni pubbliche. Ha svolto attività di consulenza alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Finanze. È stato Presidente della Commissione Tecnica per la Spesa pubblica presso il Ministero del Tesoro dal 1986 al 1995 e Sottosegretario di Stato al Ministero del Tesoro dal 1995 al 2001.

Andrea Riccardi è il Ministro della Cooperazione e dell’Integrazione. Fondatore della Comunità di Sant’Egidio e docente universitario di Storia contemporanea. Monti gli ha affidato un dicastero nuovo, mai esistito sinora, che ha la finalità di assegnare agli aiuti umanitari, ordinari e straordinari, uno status formalmente – speriamo non solo apparentemente – più rilevante.

Dodici, invece, i Ministri con portafoglio, compreso quello dell’Economia, che Mario Monti si è, come prevedibile, autoaffidato.

Agli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, si è laureato in Giurisprudenza a Milano, con specializzazione in Diritto Internazionale. È stato Console Generale a Vancouver durante l’Expo’86, dove ha promosso importanti eventi per il commercio e la cultura italiana. Nel 1987 è tornato a Roma per prestare servizio presso la Direzione Generale degli Affari Economici. Dal 1993 al 1998 è stato a New York presso la Rappresentanza d’Italia all’ONU. Ambasciatore d’Italia in Israele tra il 2002 e il 2004. Dall’ottobre 2009 è ambasciatore italiano a Washington.

Agli Affari Interni Anna Maria Cancellieri, nata a Roma, 67 anni. Laureata in Scienze politiche, nel 2010 diventa commissario a Bologna poi, dopo un breve periodo di vacanza, viene nominata commissario prefettizio a Parma. Ha ricoperto anche il ruolo di prefetto a Genova e Catania, quando si trovò a gestire l’emergenza dopo la morte del poliziotto Filippo Raciti, a seguito degli scontri nel derby siciliano, che tutti ricorderete, tra ultras catanesi e palermitani.

Alla Giustizia Paola Severino, uno dei più noti avvocati penalisti italiani, sessantatré anni, napoletana. La prima donna ministro della Giustizia italiana è stata Prorettore vicario dell’Università Luiss Guido Carli, professore ordinario di diritto penale presso la stessa Università della Confindustria e avvocato, tra gli altri, di Prodi, Acampora, Caltagirone e Geronzi. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Roma La Sapienza nel 1971, gli inizi della sua carriera universitaria sono al CNR. Dal ’75 all’87 ricopre l’incarico di assistente ordinario presso la seconda cattedra di diritto penale dell’Università La Sapienza. In seguito, è professore  ordinario di diritto penale commerciale alla facoltà di Economia di Perugia. È titolare dell’insegnamento di diritto penale alla Scuola ufficiali. Dal luglio 1997 al luglio 2001 è stata vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura militare.

Alla Difesa Gianpaolo di Paola, 67 anni, campano di Torre annunziata ed attuale presidente del Comitato militare della Nato. Entrò a far parte del governo Dini dal gennaio ’95 al maggio 1996. Di Paola indossa l’uniforme da quasi cinquant’anni. Dal 1994 al 1998 allo Stato maggiore della Difesa, come capo del Reparto “politica militare”. Sempre nel 1998 è stato nominato capo di gabinetto del ministro della Difesa. Dal 2001 al 2004 Di Paola è stato Segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, viene poi nominato capo di Stato Maggiore della Difesa, nella cui veste ha coordinato la pianificazione di tutte le più recenti missioni internazionali dell’Italia, dall’Iraq all’Afghanistan.

Allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e ai Trasporti Corrado Passera, comasco, classe 1954 e laureato alla Bocconi. Dal settore editoriale, dove diventa amministratore delegato di Arnoldo Mondadori Editore e successivamente vice presidente e Chief Executive Officer del Gruppo Espresso-Repubblica, passa nel 1992 al Gruppo Olivetti dove è chiamato in qualità di co-amministratore delegato. Nel ’96 diventa amministratore delegato del Banco Ambrosiano Veneto che lascerà dopo aver portato a termine il consolidamento con Cariplo. Nel 1998 il governo lo nomina alla guida di Poste Italiane dove rimarrà fino all’aprile 2002. Dal gennaio 2007 assume l’incarico di consigliere delegato e CEO in Intesa SanPaolo, nata dalla fusione di Banca Intesa e Sanpaolo Imi.

All’Agricoltura Mario Catania, nato a Roma nel 1952. Dal 2009 è capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Il compito del neo ministro Catania, sarà quello di far rientrare una parte dei tagli che l’Europa agricola ci vorrebbe imporre sottraendoci 1,4 miliardi di euro nella riforma tra il 2014 ed il 2020. Catania è un esperto di politiche comunitarie e ha affiancato dal 1996 in poi tutti i Ministri nelle trattative comunitarie. A Bruxelles svolgerà gran parte del suo impegno, ma allo stesso tempo dovrà rilanciare questo settore, fortemente indebolito dalla crisi economica e dall’emarginazione patita a causa delle ultime Finanziarie di destra e sinistra.

Alla Cultura Lorenzo Ornaghi è Lombardo, classe 1948, laureato in Scienze politiche nel 1972 all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove ha lavorato fino all’87 come ricercatore. Diviene poi Professore associato presso l’Università di Teramo. Riveste, inoltre, incarichi di prestigio in enti pubblici e privati: ad esempio è direttore dell’ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), e della rivista “Vita e pensiero”, vicepresidente del quotidiano Avvenire e della Fondazione Vittorino Colombo di Milano. Dal 2001 al 2006 è stato presidente dell’Agenzia per le Onlus.

All’Ambiente Corrado Clini, nato a Latina nel 1947. Si è laureato nel 1972 in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Parma, ha conseguito nel 1975 il diploma di specializzazione in Medicina del Lavoro presso l’Università di Padova e, nel 1987, il diploma di specializzazione in Igiene e Sanità Pubblica presso l’Università di Ancona. È stato direttore generale del ministero dell’Ambiente dal 1990, attualmente della Direzione per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia.

Al Lavoro ed alle Politiche Sociali Elsa Fornero, nata a San Carlo Canavese nel 1948. È professore ordinario presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino. Esperta di sistemi previdenziali, pubblici e privati, e temi quali l’invecchiamento della popolazione, le scelte di pensionamento, il risparmio delle famiglie e le assicurazioni sulla vita. È Coordinatore Scientifico del CeRP (Center for Research on Pensions and Welfare Policies, Collegio Carlo Alberto), Vice Presidente della Compagnia di San Paolo, membro del Collegio Docenti del Dottorato in Scienze Economiche dell’Università di Torino e del dottorato in Social Protection Policy presso l’ Università di Maastricht, in cui è anche docente.

Al Ministero della Salute Renato Balduzzi, nato a Voghera il 12 febbraio 1955, professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale e, dal 2011, alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica. Nei primi anni novanta è stato consigliere giuridico dei ministri della Difesa e dal 1996 al 2000 di quello della Sanità, dove ha ricoperto anche l’incarico di capo ufficio legislativo con il ministro Rosy Bindi, e delle Politiche per la famiglia dal 2006 al 2008. Da sempre impegnato nell’associazionismo cattolico, è stato presidente del Movimento ecclesiale di impegno culturale, movimento esterno dell’Azione Cattolica Italiana.

All’Università e all’Istruzione Francesco Profumo, 58 anni, ingegnere e docente universitario italiano. Dal 13 agosto 2011 presidente del  CNR. Presidente della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino dal 2003 al 2005, viene poi nominato Rettore. Il suo ruolo di rettore è caratterizzato dalla collaborazione con diverse aziende internazionali, come Microsoft e Motorola, e con la grande apertura della didattica verso l’estero. Profumo, inoltre, è stato attivo in molti gruppi di lavoro internazionali, con numerosi riconoscimenti in tutto il mondo ed oltre 250 lavori pubblicati su riviste internazionali scientifiche ed atti di conferenze internazionali di settore.

Le competenze sembrano esserci, ora vediamo cosa saranno in grado di fare e cosa noi, italiani, saremo in grado di sopportare…

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5 pensieri su “La lista dei Ministri è fatta, ora facciamo la lista (del risparmio) della spesa

  1. Da un lato le persone scelte sembrano sostanzialmente decenti, il che è già un enorme passo avanti rispetto a ciò a cui eravamo abituati. Dall’altro un paio di nomi lasciano perplessi: in particolare, non serviva l’ottimo intervento di Travaglio di ieri sera per rendersi conto della discutibile posizione di Passera nel quadro dell’economia italiana.
    Speriamo bene. Per lo meno non c’è più gente come Brunetta, la Gelmini o la Carfagna…

  2. Comunque vada, questo è e resterà un governo di transizione… Al di là di tutto occorre cambiare tutto il quadro politico attuale. Siamo davvero arretrati politicamente.

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