Nessuno è perfetto

Finite le elezioni e consegnato all’Italia l’ennesimo risultato inconcludente (grazie Porcellum), è iniziato l’insostenibile balletto delle alleanze, delle strategie, delle tattiche per riuscire a creare un esecutivo che abbia una qualche parvenza di solidità.

Rispetto al solito, però, come ormai tutti sappiamo, è arrivato il terzo incomodo, il “Movimento 5 Stelle”, che ha preso il suo bel carico di voti (un quarto degli elettori), e si siederà finalmente in Parlamento. Glissando per un attimo sulle varie polemiche sollevate in questi giorni riguardo il vago programma – dove si dicono tante cose belle, ma non il “come” – e al tira e molla con il PD per decidere se appoggiare, in un modo o nell’altro, una coalizione “allargata”, lanciamoci a bomba sull’atteggiamento del M5S post-voto.

Dopo aver ottenuto un risultato assolutamente straordinario per un partito nato solo qualche anno fa, il M5S attraverso il suo “portavoce” Beppe Grillo (non è un leader, mi raccomando, è il PORTAVOCE) fa sapere all’Italia che non ci sarà nessuna alleanza, nessun “inciucio”, niente di niente. O si fa quello che dice lui -pardon il Movimento – oppure niet, non c’è modo di trovare un accordo. Sebbene lo sgangherato PD si sia quantomeno mosso nella direzione degli stellati, introducendo gli ormai famigerati otto punti, e invitando i ragazzi giovani/preparati/faccenuove/chipiùnehapiùnemetta a realizzare qualcosa che sia presente nel loro programma, il muro eretto dai Grillini pare assolutamente invalicabile.

MoVimento_5_StelleMentre qualche giornalista s’azzarda a fare domande pur lecite, il grande capo portavoce Grillo mette in guardia i suoi ragazzi dai terribili “lupi dell’informazione”. Insomma, chiedere un semplice “sì, ok, avete ottenuto un ottimo risultato, cosa volete fare?” è un attacco al Movimento, è un modo per “sbranare” gli imberbi neo-eletti in Parlamento. E dalle intenzioni mostrate sin dall’inizio dell’uno-vale-uno e dell’aria nuova e pulita, comincia a sentirsi, inevitabilmente, un’insopportabile puzza di bruciato. Uscire dalle elezioni con questo risultato e continuare per due settimane a dire “gli altri sono morti, pdmenoelle, tutti a casa” unito a un coro (ma sarà davvero un coro?) di “no” provenienti dal grillino-tipo non depone certo a favore del movimento negli occhi dell’osservatore smaliziato e magari di chi quel partito (Movimento, pardon) l’ha votato. E così si comincia a sentire di una certa insofferenza alla base.

Arriviamo ad oggi, con il sito de “la Repubblica” che lancia il suo solito appello “on-line” per invitare il movimento ad accettare i punti del PD (menoelle!) e cercare di tirar su un governo che riesca a fare qualcosa per questo sgangherato Paese. Piccola parentesi: gli appelli di Repubblica sono veramente insopportabili, sin dai tempi dell’Imperatore Maximo Silvio, inutili, populisti e fastidiosi, e non s’è mai capito che senso abbiano o meglio, quale sia la loro utilità concreta. Bene, torniamo a noi. L’appello è firmato da diversi “intellettuali” in primis, e forse può essere una piccola cartina tornasole su quello che pensa una parte (piccola, grande, ancora non ci è dato saperlo) dell’elettorato grillista. Quindi il discorso è: se uno-vale-uno, e ognuno alla base può dire la sua, qualcuno ci vuole spiegare una volta per tutte chi decide? Se, da quello che si intende, una parte dell’elettorato stellato è scontenta della gestione in queste prime fasi post-elettorali, sarà degna d’essere ascoltata? O esiste solo il pensiero del padre-padrone-portavoce? È una cosa che nessun grillino è ancora riuscita a spiegarmi per bene. Senza entrare nel merito di questa ipotetica alleanza (giusta o sbagliata che sia, precisiamolo), chi decide se si deve fare o meno? Casaleggio? Grillo? Il Movimento attraverso una votazione online?

Questa risposta non sembra arrivare in maniera netta e chiara. In compenso, sul cliccatissimo blog del guru, appare il suo post “anti-intellettuali.” Cito testualmente: “L’intellettuale non è mai sfiorato dal dubbio, sorretto com’è da un intelletto fuori misura per i comuni mortali. Se si schiera lo fa per motivi etici, morali, umanistici su indicazione del partito. Quando il pdmenoelle chiama, l’intellettuale risponde. Sempre! In fila per sei con il resto di due.” Ora, premesso che queste parole siano assolutamente condivisibili per una certa fetta di cosiddetti “intellettuali” italiani, vorrei porre l’attenzione sulla prima parte di questa critica. L’intellettuale non è mai sfiorato dal dubbio. Ora, caro Beppe e cari Grillisti, quelli mai sfiorati dal dubbio sembrate proprio voi. Domande non ne volete, con la stampa (ma saranno davvero TUTTI uguali i giornalisti?) non volete trattare, se qualcuno “volta le spalle” viene buttato fuori a calci, se vi si propone un’alleanza per poter finalmente portare in porto le vostre interessanti proposte rispondete con un “no, vaffanculo, siete vecchi e morti”, volete decidere tutto di questo governo -ma avete UN QUARTO dell’elettorato, rispettate gli altri tre! – . Insomma, o sei con il Movimento o sei contro.

Così non fate altro che mostrare presunzione e arroganza, e non fate una bella figura. È un peccato. Le vostre idee sembrano così belle e pulite, perché adesso rovinare tutto così? La vogliamo ascoltare questa benedetta base (o community) ? Li vogliamo chiarire una volta per tutte questi sacrosanti dubbi?

 

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14 thoughts on “Nessuno è perfetto

  1. In realta’ il Sig. Presidente della Repubblica dovrebbedare il mandato esplorativo al M5S come primo partito nazionale, visto che aveva detto che auspicava che fosse cambiata la legge “porcellum” e quindi non considerando il premio di maggioranza alla coalizione per coerenza con se stesso.
    A questo punto il M5S potrebbe proporre il suo programma come programma di governo, iniziando da:
    – abolizione IMU (Bersani la vuole rivedere, Monti pure la voleva rivedere e Berlusconi la vuole abolire)
    – abolizione Equitalia (anche Berlusconi la vuole abolire)
    – abolizione Finanziamento Pubblico ai partiti (Berlusconi la voterebbe per vedere quanti banchetti a 2 euro deve fare il PD per sopravvivere)
    – abolizione finanziamento ai giornali (Berlusconi la voterebbe per eliminare la concorrenza di Manifesto, Liberazione, Unita, ecc.)
    – privatizzazione di due reti RAI (Berlusconi la voterebbe di corsa)
    – dimezzamento parlamentari (Bersani e Berlusconi dicono che vogliono fare loro)
    – annnullamento ordine F35 (che un report dei piloti americani dice chenon funzionano e sono progettati male)
    – annullamento missioni italiane all’estero
    insomma a questo punto sono loro che se non danno la fiducia al governo M5S si “sputtanano”…..

  2. Ma è così difficile leggere?….nel non statuto di m5s si afferma che nessuna associazione con altri partiti è permessa,dunque chi ha votato m5s non vuole inciuci…..

  3. guarda hai ragione tu siamo fascisti e sotto il mega guru casaleggio , sarà la 30 esima volta che leggo un articolo del genere e per la 30esima volta vedo citati gli 8 punti di bersani … che sarebbero ? … penosi imbarazzanti e sconclusionati ma è il solito parere del Grillino affetto da nostalgico fascismo Hai ragione tu …

  4. “pdl e pdmenoelle hanno più punti programmatici in comune tra loro:
    1) entrambi vogliono la TAV
    2) entrambi sono per il MES
    3) entrambi per il Fiscal Compact
    4) entrambi per il pareggio di bilancio
    5) entrambi per le “missioni di pace”
    6) entrambi per l’acquisto degli F-35
    7) entrambi per lo smantellamento dell’art.18
    8) entrambi per la perdita della sovranità monetaria
    9) entrambi per il finanziamento della scuola privata
    10) entrambi per i rimborsi elettorali
    Quanti punti programmatici comuni ho trovato così su due piedi??? DIECI. Ne hanno più loro che quello che afferma Bersani con il M5S (lui dice 8). Non per niente hanno governato per un anno e più insieme” ernesto

    Adesso spirgami come posso allearmi con questi qua. Per favore finitela di menare il torrone.

  5. Grazie a tutti voi per aver dato questa bella immagine del Movimento, me l’aspettavo, però mi sarebbe piaciuto essere smentito questa volta.

    La discussione civile non fa proprio parte delle vostre corde. Non lo capite che così non fate altro che attirare le antipatie su di voi ancora di più.

    Mi piacerebbe molto un giorno confrontarmi con qualcuno del M5S che non parta in quarta prevenuto urlando insulti e slogan. Sarebbe bello. Ma se qualcuno non è d’accordo con il Movimento, è uno stronzo che non capisce niente e che vi vuole male.

    Se aveste letto con attenzione l’articolo, vi sareste resi conto che non ho scritto da nessuna parte che il movimento deve accettare l’accordo, ho solo chiesto “chi decide?” e “se c’è una parte dell’elettorato che lo vuole quest’accordo, come la mettete?”

    Non mi pare di aver dato del fascista a nessuno, in ogni caso. Ho espresso un parere, ho fatto delle domande, non ho insultato nessuno. Guardate che non vi fa bene uscirvene così, davvero, fate una brutta figura.

    Volete rispetto per le vostre idee, io le rispetto (le ho anche definite belle e pulite, diamine!), eppure qui ad insultare e ad attaccare. Rispettate anche quelle degli altri no? Uno vale uno. Lo dite sempre anche voi.

    • Guarda che abbiamo capito bene cosa dici non c’è bisogno che ripeti, il problema è che non c’è niente da decidere in quanto abbiamo votato il movimento proprio per evitare alleanze di qualsiasi genere dopo le elezioni. Ricordo che il governo Monti (la grande ammucchiata)è nata per il bene del paese (cazzate per salvare il culo alle banche)a danno del popolo. Quindi nessuna fiducia nessuna, le balle Bersani le racconti agli altri ai creduloni ed ai giornalisti corrotti non a noi

  6. Ma ditemi una cosa….. dove dormivano questi intellettuali (con la i minuscola)quando i vari d’alema, Berlusconi, bersani, craxi ecc, ecc,ecc, saccheggiavano il nostro paese? è mai possibile che si siano svegliati solo ora che siamo riusciti a mandare gente onesta in parlamento?

    • Mi sembra che Repubblica abbia sempre fatto i suoi (inutili, ribadisco) appelli, anche quando c’era Berlusconi al governo. Non è quello il punto comunque.

      Il punto è che nessuno è infallibile, nemmeno Grillo e il Movimento 5 Stelle. Ed è la cosa che state (stanno) sbagliando più di tutte secondo me. Credete d’esser perfetti (vedi risposte a questo articolo sopra), e nessuno la può pensare diversamente, sennò è uno stronzo/vecchio/leccaculo/venduto ai partiti/colluso e così via…

  7. Marco, il tuo tono era decisamente arrabbiato, e ne hai tutto il diritto. Ma, insomma, capita che qualcuno si risenta (guru=siete tutti dei lobotomizzati, per dirne una). Ricordiamoci però di non estendere l’atteggiamento di un singolo individuo a un’intera categoria. Basta che un maleducato qualsiasi dica qualcosa e subito “Ecco, voi siete…”. E’ difficile dare del “siete” a un quarto della popolazione, non ti pare? E questo naturalmente da entrambe le parti. “I grillini sono così”, “I piddini sono colà”. Per fortuna l’umanità non si divide in grillini, piddini e pidiellini. Fra coloro che hanno votato PD ci sono persone simpaticissime, straordinarie, intelligenti, così come ci sono fra chi ha votato il Movimento, fra chi ha votato Ingroia e persino fra chi ha votato Monti (mi costa dirlo ma è così)! Non mi chiedere di chi ha votato Quello. Ho anche io i miei limiti. 😀

    Fatto questo preambolo, mi pare di capire che vorresti sapere chi decide sulla fiducia al governo.
    Avendo studiato un po’ la questione, diciamo che sulla carta la questione sarebbe già decisa. I candidati hanno infatti firmato un documento, presente da tempo in rete, in cui si stabiliscono dei punti sul comportamento da tenere in parlamento. Nessuno li ha costretti con una pistola alla tempia. Fra le regole c’era quello di non fare accordi o alleanze con i partiti, dato che il movimento si pone come antitesi di questi. Gli elettori hanno avuto la possibilità di visionare questo documento e poi votare. Inoltre, era una cosa che si affermava da tempo ovunque, e a chi non gradiva l’idea è stata data la possibilità di votare qualcos’altro. Non credo che abbiano intenzione di cambiare le regole in corsa. Sono stati eletti con queste caratteristiche, piaccia o meno, e sono tenuti a esprimere la volontà di chi li ha eletti. Se non lo faranno, molti non li rivoteranno, credo. Gli annunci di Repubblica, dalle 10 domande su Ruby in poi (guai a fare a Berlusconi domande più serie) per me sono solo un contentino per coloro che si vogliono mettere in mostra perché sono “tanto buoni”.
    Pare inoltre sia in procinto di essere avviata una piattaforma online per le votazioni da parte delle persone, la cui costruzione è stata ritardata dalle elezioni anticipate.
    Detto questo, non è mia intenzione difendere chicchessia. Non difendo i maleducati e i fondamentalisti da qualsiasi parte essi provengano. Non difendo neanche il movimento: ci troviamo tutti di fronte a qualcosa di diverso, forse strano. Nessuno ha elementi per stabilire come andranno le cose. E’ come un appuntamento al buio. Infine, lo ammetto: ho votato principalmente il parlamentare con il cilindro perché chi indossa il cilindro ha sempre la mia ammirazione.

  8. Fra tutti Quelli che si presentano alle elezioni vorrei vedere quanti di Loro sarebbero disposti a togliersi una moneta dalle proprie tasche per aiutare i più sfortunati e poveri.
    Personalmente non mi piacciono i gruppi, movimenti, partiti dove c’è una persona a capo che si avvale della facoltà di potere decidere per gli altri.
    E non mi piacciono, ancora di più, Quelli che rifiutano il dialogo con gli altri e non sono disposti mai a confrontarsi qualunque sia il loro interlocutore.

  9. ho urgente necessità di incontrare una qualificata persona del movimento per segnalare un gravissimo fatto di malagiustizia che riguarda il defunto senatore Giovanni Agnelli.

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