Intervista al Popolo Viola

Il 5 dicembre dell’anno scorso si svolgeva la più grande manifestazione di contestazione mai organizzata partendo “dal basso”: dalla gente, da internet, nata su un gruppo Facebook, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone: è stato il primo No Berlusconi Day, e ha segnato il battesimo e la nascita di quel Popolo Viola che tanto ha fatto parlare di sé in quest’ultimo anno. Uno strumento della gente per la gente, un gruppo a-partitico, un’organizzazione che manifesta il suo dissenso dietro nessun colore, se non il Viola, così nuovo e così rivoluzionario. In un anno tante cose sono cambiate, e molte altre invece sono esattamente com’erano, ecco perché il 2 Ottobre si terrà il secondo No Berlusconi Day (che, come sempre, seguiremo). Alla vigilia di questa nuova manifestazione, abbiamo intervistato il Popolo Viola. Approfondiamo insieme la conoscenza di questa ondata di novità e libertà nel panorama politico italiano.

Camminando Scalzi: Cominciamo dalle origini. A più di un anno di distanza, raccontateci come è nato il Popolo Viola.

Popolo Viola: Il popolo viola è nato per iniziativa di un blogger anonimo, San Precario, dopo la grande manifestazione per chiedere le dimissioni di Berlusconi: il nobday.

CS: Siamo alla vigilia del No Berlusconi-day 2, cosa è cambiato dalla prima, partecipatissima dimostrazione?

PV: Siamo passati da una fase puramente protestataria ad una più programmatica. Facciamo per il paese tre proposte: dimissioni di Berlusconi, una nuova legge sul conflitto di interessi che impedisca il riproporsi di altri Berlusconi e una nuova legge elettorale che ci garantisca elezioni democratiche. Ed enunciamo 5 tesi che ci forniscono delle parole d’ordine:

1. W LA COSTITUZIONE: La Costituzione della Repubblica Italiana è il faro che illumina l’azione pubblica e la vita democratica del Paese; essa va realizzata in ogni sua parte, va promossa tra le nuove generazioni e difesa da chi intenda manometterla per calcolo politico o interessi privati. La Costituzione non si tocca.

2. IL LAVORO NON È UNA MERCE: Il lavoro dignitoso torni ad essere primo fattore di progresso dell’intera società. I diritti di chi lavora sono indisponibili e non soggetti ad alcuna logica di scambio. Occorre superare il modello deteriore della precarietà del lavoro che in questi anni ha determinato lo smantellamento progressivo delle tutele sociali e contrattuali consegnando intere generazioni all’incertezza e all’abuso.

3. FUORI LA MAFIA DALLO STATO: L’illegalità dilaga nelle istituzioni e nella società, frena lo sviluppo del Paese e logora la qualità della vita dei cittadini. La corruzione, il malaffare e le connivenze tra settori politici e istituzionali e le mafie costituiscono la prima causa di degrado morale e materiale del Paese. Questi fenomeni vanno sconfitti anche attraverso una rigorosa selezione della classe politica ma anche sostenendo l’iniziativa di altri movimenti civili per un “Parlamento pulito”. Va promossa la cultura della legalità a partire dalle scuole e vanno valorizzate, sul piano culturale, quelle figure che hanno contribuito, spesso pagando con la propria vita, a liberare il Paese dalle mafie.

4. NO AL BAVAGLIO: La libera stampa e la Rete costituiscono l’antidoto migliore contro il virus dell’autoritarismo e delle derive eversive, dei fenomeni criminali e della corruzione. Esse sono un patrimonio irrinunciabile in una democrazia avanzata e la loro funzione culturale e di controllo sull’operato della classe politica va salvaguardata e incentivata. La libertà di espressione e il pluralismo dell’informazione, in un Paese oppresso dal monopolio televisivo, rappresentano uno strumento di garanzia degli assetti democratici.

5. PIU’ RICERCATORI MENO RICERCATI: Un Paese che non investe nella conoscenza e nella ricerca, nel tempo della globalizzazione, è condannato al nanismo culturale, scientifico e industriale. Occorre attivare maggiori investimenti per rafforzare il ruolo della scuola pubblica e dell’Università, per rilanciare il tessuto produttivo del Paese, per fronteggiare gli effetti della crisi  e riqualificare il Welfare.

CS: La situazione politica in Italia è in stallo da parecchi anni, il Berlusconismo ha modificato pesantemente il modo di vivere nel nostro Paese. Ma secondo voi, è davvero tutta colpa del nostro Imperatore Maximo?

PV: Non sappiamo se è tutta colpa di Berlusconi, sappiamo che è lì da vent’anni.

CS: Quali sono gli obiettivi del Popolo Viola? Nasce come un “collettivo” di persone, un non-partito che rappresenti la gente che non vuole più questo governo. Ma adesso che state “crescendo”, cosa volete fare da grandi?

PV: Da grandi vogliamo fare quello che facevamo da piccoli, vogliamo essere un movimento di pressione per cambiare il Paese.

CS: Parliamo delle alternative. Come si pone il Popolo Viola nei confronti del nostro maggiore partito di Opposizione, quel Partito Democratico di Bersani sempre troppo addormentato (non dimentichiamo il “grave” ritardo nell’aderire al primo no b-day)?

PV: Il popolo viola si pone col Pd come si pone con gli altri partiti: colloquio nel pieno rispetto della propria autonomia programmatica

CS: E per quanto riguarda Di Pietro? Quali sono i vostri punti in comune?

PV: Con Di Pietro condividiamo la battaglia per la legalità, quella per cancellare il conflitto di interessi, per una nuova legge elettorale.

CS: Beppe Grillo è stato forse il primo a lanciare il modello politico “dal basso”, e le sue liste civiche hanno ottenuto anche discreti risultati. Quali sono i punti in comune e quelli di lontananza rispetto a questo sistema?

PV: Anche con Grillo condividiamo molti punti, primo tra tutti la battaglia per un Parlamento pulito.

CS: Il Popolo Viola è soltanto anti-Berlusconismo? Spesso sorge questo dubbio, chiariteci.

PV: Il popolo viola è innanzitutto un movimento che si batte per la difesa della Costituzione e questo molto spesso coincide con il contrasto alle pratiche berlusconiane.

Il Volantino del No B-Day 2

CS: Internet e la libertà di Informazione: il movimento è nato attraverso i social network, si è propagato attraverso i blog, è arrivato numerosissimo nelle piazze. L’Italia, noto paese di dinosauri, vi sembra pronto per tutto questo?

PV: A quanto pare sì, assolutamente pronta. La rete è il nuovo mezzo di comunicazione.

CS: Quali sono stati i momenti più difficili di questa grande avventura? Siete stati in qualche modo intralciati nei vostri progetti?

PV: No non siamo stati intralciati, c’è stata solo qualche incomprensione in alcuni momenti.

CS: Ci sono stati scontri, scambi di vedute, discussioni e/o scissioni all’interno del Popolo Viola?

PV: In un movimento plurale il confronto è fisiologico. “Scissioni” è una categoria che non è possibile ricondurre ad un movimento così fluido e trasversale.

CS: Avete contatti con i Viola di moltissime parti del mondo: voi che avete un contatto diretto, come è percepita la realtà italiana all’estero?

PV: I viola del mondo sono impegnati in questo momento ad organizzare il No-B-Day 2 perché gli italiani all’estero non vogliono più vergognarsi del loro paese e non vogliono più essere costretti ad andarsene per lavorare
.

CS: Quali sono i vostri progetti per il futuro?

PV: Progetti per il futuro: cambiare il Paese.

Chiudiamo con un po’ di informazioni utili per partecipare al No Berlusconi Day 2:

A questo link potrete trovare il gruppo Facebook coordinato dal Popolo Viola, all’interno del quale potrete seguire gli aggiornamenti in tempo reale sui preparativi della manifestazione.

Qui invece tutte le informazioni su come raggiungere Roma per la manifestazione.

Infine il Blog ufficiale della manifestazione, dove trovare tutti i dettagli e le informazioni possibili, e il blog del Popolo Viola.

Speciale No B-day – La Politica 2.0

Politica 2.0
Si è parlato tanto di questo famoso No-Berlusconi day, e alla fine c’è stato, portando in piazza più di un milione di persone.
Un milione di persone sceso in piazza da un iniziativa nata su Internet? Si, vediamo come.
La piena riuscita della manifestazione sicuramente è dipesa dal contenuto: Berlusconi è ormai mal sopportato sia dal popolo sia dai suoi stessi alleati. L’opposizione “leziosa” e “light” del PD è riuscita almeno a risvegliare un anima “popolare”, da “piazza” dei cittadini che non votano a destra.
Ma mai come in questo caso è stato di fondamentale importanza la forma: Internet e i social network.
Così, dopo l’esperienza dell’elezione di Obama, con una campagna che utilizzava moltissimo i web-media, e l’utilizzo di Twitter per la diffusione di notizie sul Governo Iraniano, anche in Italia si è avuto il primo esperimento, riuscito, di politica 2.0.
Una politica dove la condivisione e la manifestazione (elementi tipici di internet) tornano ai primi posti.
Internet (recente candidato da Wired a premio nobel per la pace 2010) è riuscito dove anni di circoli e comunicati politici dall’alto hanno fallito.
L’italia intera ha capito che dietro blog, social network, accumulatori di notizie, siti, ci sono persone che unendosi in uno scambio di informazioni, banner, link sono riusciti ad organizzare un social network istantaneo, in carne ed ossa, della durata di un giorno.
Ormai è chiaro, internet può riuscire in quello che propone perchè il concetto stesso di internet 2.0 è entrato ormai nella testa di tutti.
Un gruppo di persone partecipando e condividendo dà vita alla vera politica, quella che si era persa nei meandri delle lobby e degli incuici tra partiti.
Attraverso interazione, collaborazione, condivisione, Internet è già arrivata al 2.0.
La politica, da ieri, ci sta provando
Si è parlato tanto di questo famoso No-Berlusconi day e alla fine c’è stato, portando in piazza più di un milione di persone.
Un milione di persone sceso in piazza da un’iniziativa nata su Internet? Sì, vediamo come.
La piena riuscita della manifestazione sicuramente è dipesa dal contenuto: Berlusconi è ormai mal sopportato sia dal popolo sia dai suoi stessi alleati. L’opposizione “leziosa” e “light” del PD è riuscita almeno a risvegliare un anima “popolare”, da “piazza” dei cittadini che non votano a destra.
Ma mai come in questo caso è stato di fondamentale importanza la forma: Internet e i social network.
Così, dopo l’esperienza dell’elezione di Obama, con una campagna che utilizzava moltissimo i web-media, e l’utilizzo di Twitter per la diffusione di notizie sul Governo Iraniano, anche in Italia si è avuto il primo esperimento, riuscito, di politica 2.0.
Una politica dove la condivisione e la manifestazione (elementi tipici di internet) tornano ai primi posti.
Internet (recente candidato da Wired a premio nobel per la pace 2010) è riuscito dove anni di circoli e comunicati politici dall’alto hanno fallito.
L’italia intera ha capito che dietro blog, social network, accumulatori di notizie, siti, ci sono persone che unendosi in uno scambio di informazioni, banner, link sono riusciti ad organizzare un social network istantaneo, in carne ed ossa, della durata di un giorno.
Ormai è chiaro, internet può riuscire in quello che propone perchè il concetto stesso di internet 2.0 è entrato ormai nella testa di tutti.
Un gruppo di persone partecipando e condividendo dà vita alla vera politica, quella che si era persa nei meandri delle lobby e degli inciuci tra partiti.
Attraverso interazione, collaborazione, condivisione, Internet è già arrivata al 2.0.
La politica, da ieri, ci sta provando.

Speciale No B-Day – Il reportage di Erika Farris

Oltre 360mila adesioni i rete, più di 600 bus da tutta Italia e svariati cortei in diverse parti del mondo, per una manifestazione costruita attorno alla figura del premier Silvio Berlusconi e alla prassi politica che esso identifica. Un passaparola tra bloggers, un noto socialnetwork e il magico potere della rete, per trasformare la virtuale platea degli internauti in un concreto corteo di manifestanti. Sabato 5 dicembre le strade di Roma hanno assistito ad un evento che, a prescindere dalle cifre, simboleggia la potenzialità di uno strumento capace di scavalcare media, partiti e ordinarie strategie di comunicazione.

GetAttachment.aspx (1)Oltre un milione di partecipanti secondo gli organizzatori, 90mila  secondo la Questura, per una fiumana di persone che dalle ore 14 affollava Piazza della Repubblica per poi confluire in un corteo di 2 km verso Piazza San Giovanni, dove un palco di artisti ed intellettuali attendevano il loro turno per  esibire la propria adesione all’iniziativa. Da Salvatore Borsellino a Dario Fo e Franca Rame, da Fiorella Mannoia a Roberto Vecchioni, e da Ascanio Celestini a Mario Monicelli, per citare solo alcuni dei nomi più conosciuti che hanno aderito all’evento. Ma soprattutto bloggers, ricercatori e precari, saliti sul palco per urlare a gran voce il pensiero dei cittadini “comuni”, di quella folla di individui che gremivano la grande piazza romana.

GetAttachment.aspx (5)Una moltitudine di volti, dalle gote sbarbate dei giovani liceali sino alla matura consapevolezza dei tanti capelli bianchi che non hanno ancora perso la voglia di partecipare attivamente alla vita politica del Paese. Sfumature di viola come colore identificativo di un coloratissimo corteo, dove  ciononostante spiccava il rosso delle infinite bandiere di Rifondazione Comunista “& Co”, seguite dal bianco dell’Italia dei Valori e dai simboli verdi dell’omonimo partito.

L’Unità”, “Il Fatto Quotidiano” e “Il Manifesto” hanno partecipato alla manifestazione disponendo banchetti e dispensatori ambulanti di giornali, mentre improvvisati venditori di sciarpe viola e fischietti colorati commercializzavano i prodotti di questa fuggevole fetta di mercato. Il sottofondo delle canzoni suonate dalle casse dei sound system e una banda musicale accompagnata da un gruppo di teatranti danzatori dai variopinti costumi, uniti a striscioni e slogan di ogni sorta, dove l’ironia e il sarcasmo hanno fatto da padroni.

GetAttachment.aspx (4)Una manifestazione tanto pacifica e mansueta quanto rumorosa e contestataria, per un NO B-DAY che la classe politica non potrà certo ignorare, dalla maggioranza all’opposizione. Un evento che simboleggia quanto bisogno di cambiamento vi sia nelle argomentazioni di un movimento disposto a viaggiare per ore di bus, treno o addirittura traghetto, solo per proclamare il proprio dissenso. Giusto per dire “Adesso basta!” ad un soggetto politico ed al sistema che egli personifica. Un urlo di protesta dei tanti cittadini che non si sentono più rappresentati da quelle istituzioni che prima o poi dovranno fare i conti con il significato di questa giornata…

[stextbox id=”custom” caption=”Web-comics”]Torna a disegnare per Camminando Scalzi l’elfo Segolas! Ricordate di seguire il suo blog a fumetti![/stextbox]

GetAttachment.aspx (2)


Speciale No B-Day – Il reportage di Jack D'Amico

IMG_0737700 pullman da tutta Italia, 4 treni speciali dal nord e una nave dalla Sardegna.
Cinque i pullman ieri mattina alle 9 in partenza da p.zza Garibaldi a Napoli. In autostrada si incontravano pullman e auto provenienti da Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, che sventolavano sciarpe e striscioni Viola.
Si era detto di non portare bandiere che facessero riferimento ai partiti, ma inevitabilmente arrivati all’Anagnina, non si poteva fingere di non vedere fiumi di persone che sventolavano bandiere di Rifondazione Comunista e dell’Italia dei Valori. Ci sono state anche scintille alla stazione tra alcuni manifestanti dell’ “Onda Viola” e altri di Rifondazione, proprio per la questione delle bandiere. Tutto risolto in pochi minuti, d’altronde eravamo lì per lo stesso motivo.
All’ingresso della metropolitana che avrebbe dovuto portare tutti i manifestanti a P.zza della Repubblica, due (e dico due) poliziotti, sono stati completamente ignorati dal fiume di Rifondazione Comunista che, al grido di “Berlusca merda”, ha passato i tornelli senza biglietto.
Metro piena, non c’era spazio nemmeno per respirare.
IMG_0740Arrivati in P.zza della Repubblica, che alle 13:00 era già colma di persone, in attesa che il corteo partisse, si intonano cori da stadio come “Berlusconi mafioso” e “Te ne vai sì o no“.
Si parte intorno alle 14:30 da P.zza della Repubblica. Ad ogni incrocio si aggiunge un nuovo corteo, e si raggiunge il milione di partecipanti. Un carro guida la manifestazione, subito dietro uno strisicone “Berlusconi dimissioni” e il gruppo No B-day Piemonte. Musica a tutto volume e ancora cori da stadio.
Una curva dopo l’altra il corteo cresce sempre più. Numerosissimi gli striscioni, il più significativo forse quello che riporta “Napolitano e Fini, le persone oneste sono con voi”, chiaramente riferite alle loro affermazioni degli ultimi giorni. Dai balconi e dalle finestre vengono sventolate sciarpe e palloncini violauna bambina saluta da dietro una finestra sotto la quale c’è appeso un lenzuolo “Sì alla legalità“.
IMG_0718Quando si arriva in P.zza San Giovanni il corteo conta a mio parere circa 1.200.000 partecipanti, ma nella mezz’ora successiva l’inizio del contributo di Margherita Hack continuano ad unirsi ancora altri cortei. Un signore con il megafono urla che in televisione hanno detto che il corteo conta 20.000 persone, tutti i partecipanti scoppiano a ridere.
Gli interventi più significativi sono stati quelli di Salvatore Borsellino, che ha commosso moltissime persone parlando di suo fratello e della sua scorta (“questi sono i nostri eroi”–  ha detto  –“Berlusconi il tuo eroe è Mangano. Berlusconi se ne vada dall’Italia!”) e quello di Ulderico Pesce che ha delineato un quadro perfetto dell’Italia in questo momento. Poi i concerti, la gente inizia a far ritorno a casa, Roma è paralizzata, a nulla servono i due, tre vigili ad ogni incrocio.
La cosa davvero triste è che oggi, 6/12/2009, per sentire parlare della manifestazione bisogna guardare Sky TG24, oppure cercare qualcosa in rete.  Mediaset  parla solo degli “arresti eccellenti” di Fidanzati e Nicchi.
Eppure non si può far finta di nulla. Tutte quelle persone (forse più del milione decantato dall’organizzazione) non sono invisibili.
Speriamo che ieri sia servito a qualcosa.
IMG_0703 IMG_0697

Speciale No B-Day – Il balletto delle cifre

Dario Fo, nell’ambito del suo intervento sul palco del No-B-Day, ha affermato: “Siamo venticinque secondo la questura”. Più di 350mila adesioni all’evento su Facebook, settecento bus speciali da tutta Italia, una nave dalla Sardegna, quattro treni speciali per Roma senza contare chi è venuto per conto proprio o si è aggiunto a Roma. Ci sono state altre manifestazioni in Italia e all’estero. Un milione o anche di più secondo gli organizzatori, novantamila secondo la questura. Quest’ultima è una cifra ridicola: una gremita piazza S. Giovanni sconfessa nettamente la previsione istituzionale.

Si gioca tutto sulle cifre, sul consenso che questa manifestazione ha creato. Sulla partecipazione popolare. La cifra avvalora un eventuale successo o insuccesso, la maggioranza s’inquieta. Senza tenere conto che non potremo sapere quante persone hanno seguito in diretta streaming l’evento,  tra mille difficoltà a causa delll’oscurantismo mediatico delle tv nazionali. Voler rendere quest’evento come di secondo piano, non autorizzato dai media, clandestino, è già una vittoria per chi lo ha organizzato. Una sconfitta per il Pdl e il Pd/l. Il nemico dichiarato è Berlusconi, ma si è contro anche il Berlusconismo e il PDismo, una connivenza politica rivelatasi nefasta ai valori della democrazia. Che siano novantamila o un milione e mezzo non conta, è lo spirito che ha vinto, di chi vuole opporsi a questo Stato e ai presunti torbidi intrecci con la criminalità organizzata, all’ipocrita moralità della classe dirigente. Non illudiamoci che tutto questo evento sia stato organizzato esclusivamente dai cittadini, dal basso, una manifestazione che apartitica non è stata. Di Pietro lo zampino c’è l’ha messo ed anche i comunisti. Diciamo pure che manca una seria alternativa a Berlusconi, per la vera opposizione (quella del popolo) i tempi sono ancora immaturi.

Ma non riesco a non sentirmi più fiducioso, dopo la giornata di ieri. Quei “novantamila” hanno urlato al resto della nazione che facciamo schifo, in Italia e all’estero, e questo è stato un primo passo morale che si doveva compiere per ricostruire, meglio tardi che mai a questo punto.

La mia dignità di italiano è parzialmente riscattata.

Aggiornamento: vi posto un’immagine che spiega più di mille parole, trovata su uno dei gruppi Facebook. Fatevi la vostra idea.

13557_232640530336_76372150336_4070244_7120475_n

Speciale No B-Day – Il No Media Day

Si è conclusa così la manifestazione del No Berlusconi Day, un evento che ha portato in piazza centinaia di migliaia di persone, ed è stato seguito da tantissima gente attraverso la rete.

La rete, il luogo che ha dato la nascita all’organizzazione di tutta la manifestazione in Viola (tutto partito da un gruppo Facebook, ricordiamolo), ed è il luogo dove questo No B-Day è rimasto confinato. Sì, perché le televisioni nazionali hanno dato pochissimo spazio a tutto l’evento. Sarà un caso? E’ incredibile osservare come una manifestazione di tale portata sia stata seguita in diretta solamente da RaiNews24 e Sky News 24, una presente solo sul tanto decantato Digitale Terrestre, l’altra presente solo via satellite. Ostruzionismo? Chi lo sa, ma è la prima cosa che viene da pensare, quando ci accorgiamo che il direttore del TG3 voleva trasmettere l’evento in chiaro, ma il direttore di Rai 3 gliel’ha impedito. Le motivazioni? Andrà su Rai News24 (circa 30% di copertura nazionale)… Insomma, una manifestazione a cui hanno partecipato tante importanti personalità (tanto per dirne una, il Maestro Monicelli), due premi Nobel (Saramago e Dario Fo), e nella cui piazza c’era più o meno tutto il gotha politico dell’opposizione, non è un evento abbastanza importante da far conoscere alle masse nonpensanti. Sarà mai perché è una manifestazione contro questo governo? Eh, difficile dirlo con certezza, certo è che il dubbio viene, e ti rimane stampato in testa.

Ma questa è stata soprattutto una manifestazione giovane, fatta da giovani, dalle nuove generazioni. E per quanto si provi a fermare il desiderio di Informazione Libera, i giovani, i ragazzi, hanno dalla loro lo strumento più potente di tutti, l’ultimo strumento rimasto senza controlli, senza piani di rete, senza palinsesti e senza obblighi commerciali: Internet. Ed ecco che intere schiere di internauti -tutta la gente che non è potuta andare alla manifestazione- si organizza diversamente, ed è un fiorire di siti che trasmettono la manifestazione in streaming (anche noi l’abbiamo fatto), un continuo passaparola per seguire la benedetta diretta in maniera serena (il sistema di dirette di tanto in tanto si impallava, segno che c’era tantissima gente a seguire), passando per social network, chat, e chi più ne ha più ne metta. Hanno provato a minimizzare l’evento, a farlo passare in secondo piano. Ma hanno dimenticato il desiderio di libertà e la grande speranza che era alla base del No B-Day; hanno dimenticato che quella era la pila che avrebbe dato energia ad una ricerca costante di Informazione Libera, e si sono scontrati contro una rete che non può essere guidata, controllata, a cui non può essere imposto niente. La gente si è informata comunque, ha seguito la diretta, ha commentato, ha applaudito, ha partecipato. Lasciatemelo dire, è stato ancora più bello così.

Certo, forse la vecchietta di Voghera non saprà mai cosa è successo ieri, si fiderà dei TG che hanno trasformato la notizia in qualcos’altro, si ricorderà dei “pochi strambi comunisti” che erano presenti, della “manifestazione di Di Pietro contro il governo”, che secondo la questura quell’enorme fiume di gente erano 90mila persone…

Ma stanno tutti dimenticando che il mondo sta cambiando, si sta ringiovanendo, che le nuove generazioni, piene di problemi, spingono per entrare a far parte della vita e della società civile. E sarà la sconfitta di questo enorme Grande Fratello in cui siamo tutti costretti.

Cercate sempre l’Informazione Libera, informatevi per conto vostro, cercate sempre, osservate tutti i punti di vista, fate l’autopsia ad ogni notizia che leggete, servitevi di Internet. Il futuro è ormai alle porte. Fatevi VOI un’opinione, non aspettate che qualcuno ve la metta in testa a forza!

La speranza è che questo sia l’inizio di un cambiamento. Noi non ci arrendiamo.

In una società libera l’informazione deve penetrare dovunque. (da Brazil, di Terry Gilliam)

No Berlusconi Day

[stextbox id=”custom” color=”ffffff” bgcolor=”9932CC” big=”true” bcolor=”000000″]

Oggi, 5 dicembre 2009, è il No Berlusconi Day. Una manifestazione nata da internet, dal basso, da un gruppo Facebook a cui hanno aderito 360mila persone, più tutta una serie di altri sottogruppi locali situati nelle varie città (persino all’estero!). E’ la prima volta che viene organizzata una manifestazione di questo tipo. A Roma il corteo partirà alle ore 14.oo da Piazza della Repubblica, e compirà il seguente percorso

14232_190721499283_149702514283_2809155_2104508_n

fino a giungere a Piazza San Giovanni, dove, sul palco allestito per l’occasione, saliranno a parlare diversi esponenti del mondo culturale (quindi niente politici, niente partiti) come il premio Nobel Dario Fo con Franca Rame, Ascanio Celestini (attore), Moni Ovadia (attore, musicista e regista), e tanti altri. Ma saliranno sul palco soprattutto quei “signor nessuno”, la gente comune, ricercatori, precari, blogger, le persone che hanno dato forza alla manifestazione. E poi ci sarà un grande concerto musicale, in cui suoneranno in tanti, compreso Roberto Vecchioni e Paola Turci in serata.

Un fiume di gente vestita di Viola, il colore scelto per questa manifestazione, per sottolineare ancora di più l’identità unica di questo evento, la sua distanza da tutti i partiti. E’ una manifestazione della gente, del popolo, e questo non bisogna dimenticarlo.

Noi di Camminando Scalzi cercheremo di seguire tutta la manifestazione aggiornando questo post durante la giornata, quindi rimanete sintonizzati!

WWW.NOBERLUSCONIDAY.ORG

[/stextbox]

ECCO GLI ARTICOLI DEDICATI AL NO B-DAY DI CAMMINANDO SCALZI.it

1) Il NO-Media day
2) Il balletto delle cifre
3) Il reportage di Jack D’Amico
4)
Il reportage di Erika Farris
5) La Politica 2.0


Ore 22.02 – La diretta live streaming è terminata.

Ore 18.53 – Il Concerto
Inizia il concerto e si concludono i nostri aggiornamenti in tempo reale della giornata del No Berlusconi Day. Speriamo di avervi fornito un’informazione precisa e interessante. Ma non finisce qui, domani su Camminando Scalzi un intenso speciale dedicato a questa giornata che segna una pietra miliare nella nostra storia. Avremo un reportage da chi è stato nella manifestazione e gli editoriali dei nostri autori sui più importanti aspetti della manifestazione. Quindi continuate a seguirci. (vi lasciamo il concerto in streaming)

Buon proseguimento e grazie a tutti per averci seguito. E non dimenticate di lasciare i vostri commenti e i vostri pareri, vogliamo sapere cosa ha lasciato a voi lettori questa manifestazione.

Marco “Griso” Iorio

Ore 18.51 – La fine degli interventi con il premio nobel Saramago
Prima della conclusione una lettera di Josè Saramago: “Fino a quando Berlusconi attenterai contro la nostra democrazia?”. Si apre così il messaggio inviato dallo scrittore al no B-Day. Poi prosegue “L’Italia è stata trasformata nella sua ombra grottesca. L’Italia non merita il destino che Berlusconi le ha tracciato senza il più elementare senso di vergogna di se stesso”.

Ore 18.06 – Dario Fo e Franca Rame
E’ il momento del premio nobel Dario Fo: “E’ successo qualcosa oggi di storico, si è arrivati all’assurdo, che delle persone che non si conosco ad un certopo punto via etere hanno creato un paradosso di questo genere, a condividere le idee e la voglia di cambiare questo mondo di merda. Io e Franca abiamo 163 anni insieme, ne abbiamo viste di tutti i colori: guerra, bombardamenti, gente fucilata, torture, gioia, liberazione, l’abbiamo preso in quelo posto. Ci fregano, ma noi non ce ne tiriamo indietro. Verrà il momento straordinario in cui ce la faremo, in cui non si dovrà crepare di malinconia come i tanti giovani che non sanno dove sbattere la testa, gente che dice parto all’estero perché in Italia non c’è speranza. Dico no, metti giù la valigia dobbiamo trovarla qua ad ogni costo. Quello che è successo stasera vuol dire che continueremo. Verrà il momento della festa delle rose.”
E poi è il turno di Franca Rame: “Basta accendere la tv e sembra una macelleria: chiappe, cosce, tette. Scoppiano i commenti indignati degli uomini per bene e i vescovi fanno il controcanto, stigmatizzano la società dei consumi, lui è il primo a mancare di moralità. Festini a base di veline, naufraghe , grande sorelle e poi parla della moralità della famiglia e bacia i nipotini.”

Ore 18.01 – Un milione di partecipanti

“Siamo sicuramente più di un milione, la coda del corteo sta ancora arrivando” Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori della manifestazione, ai giornalisti. (fonte via | Repubblica.it)

Ore 17.46 – E’ il momento di Salvatore Borsellino
E’ un fiume in piena, una testimonianza drammatica. Ecco alcuni stralci: “Io sono venuto qui perché la mafia deve essere cacciata fuori dallo stato, è questo che dobbiamo fare, fuori dallo stato, fuori dalle istituzioni. Berlusconi deve farsi processare. Sono venuto qui per difendere i diritti di Berlusconi: di essere processato. Se ci riuscirà , davanti a quei giudici che definisce deviati mentali, dissiperà gli orribili sospetti contro di lui. Come possiamo accettare un presidente del consiglio che tratta con la mafia, che ha messo in piedi il partito con i capitali della mafia, sottoposto ai ricatti della mafia. Dobbiamo essere noi a cacciare via Berlusconi, non dalla criminalità organizzata. Sta succedendo quello che accadde a Salvo Lima, ucciso dalla mafia. Qualcuno lo vuole far cadere perchè non sta rispettando i patti. Da quando ha preso il potere sta pagando delle cambiali alla mafia. Come si può chiamare lo scudo fiscale se non riciclaggio di stato? E’ una cambiale che sta pagando a chi lo ha messo in quel posto. Come si fa  a cambiare quella legge in cui quei beni della criminalità organizzata sequestrati si rimettono all’asta? La nostra costituzione è vilipesa giorno per giorno. E’ la massoneria che è andata al potere, la criminaltià organizzata che ha fatto tutto questo.” e ancora “è lo stesso stato che paga i voli di stato per le escort che non paga la bara di Emanuela Loi, il trasporto a cagliari per la bara. I nostri eroi si chiamano Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Limuri, Walter Cosima. Quei ragazzi di scorta a Paolo Borsellino. Vittorio Mangano è il tuo eroe, Berlusconi. Berlusconi se ne vada dall’Italia, vogliamo un paese pulito, torni a sentirsi quel fresco profumo di libertà che io oggi sento in questa piazza.”

o sono venuto qui perkè la mafia deve essere cacciata fuori dallo stato, è questo che dobbiamo fare, fuori dallo stato, fuori dalle istituzioni. Berlusconi deve farsi processare. Sono venuto qui per difendere i diritti di berlusconi: di essere processato. Se ci riuscirà , davanti a quei giudici che definisce deviati mentali, dissiperà gli orribili sospetti contro di lui

*come possiamo accettare un pres del cons che tratta con la mafia, che ha messo in piedi il partito con i capitali della mafia, sottoposto ai ricatti della mafia.
*Dobbiamo essere noi a cacciare via berlusconi, non dalla criminalità organizzata.

Un intervento struggente, senza dubbio, che lascia senza fiato e fa venire un groppo al cuore.

Ore 17.27 – Foto del corteo

No-B-Day, il corteo
Repubblica.it
pubblica alcune foto del corteo. Finalmente possiamo vedere il fiume di gente in marcia.

Ore 17.22 – Una prima reazione della Maggioranza
Ignazio La Russa, ministro della Difesa – “In piazza a Roma contro Berlusconi mancano Nicchi e Fidanzati, arrestati dalle forze dell’ordine. I due boss ci tenevano tanto ad andare alla manifestazione contro Berlusconi ma sono stati arrestati” (fonte via | Repubblica.it) L’inutile ironia del ministro fa veramente cadere le braccia di fronte ad una manifestazione di tale portata.

Ore 17.02 – Berlusconi e la stampa estera
La giornalista finlandese Liisa Liimatainen parla nel suo intervento di come Silvio Berlusconi sia visto all’estero, e di come il Presidente del Consiglio abbia spesso e volentieri attaccato i giornali stranieri accusandoli di essere di parte e guidati da un progetto sovversivo nei suoi confronti.

Ore 16.47 – Dall’intervento di Mario Monicelli
Il Maestro sul palco: “Siamo qui per questo, per mandare a casa Berlusconi. Ma non solo lui, anche tutti quei vecchi arnesi della politica voltagabbana e corruttori. Dobbiamo cacciare via i politici cattivi.”

Ore 16.42 – I ragazzi di Corleone
I ragazzi di Corleone salgono sul palco a parlare della lotta alla Mafia dal basso, del loro lavoro quotidiano accanto alla gente comune, e della rinascita rappresentata dai beni della Mafia confiscati che oggi sono parte dei loro progetti. La critica è aperta alla proposta di legge di rimettere all’asta i beni confiscati, che renderebbero vano tanto impegno profuso.

Ore 16.30 – Domenico Gallo
Il giudice parla a lungo della Costituzione e della sua importanza. Alcuni stralci: “E’ triste la condizione di degrado in cui è giunto il nostro paese. I valori che sono fondamenti della Costituzione sono valori comuni. In nome di questi valori le diversità politiche possono essere ricomposte in un progetto comune.”

Ore 16.08 – Cinquecentomila!
Pare siano più di cinquecentomila i manifestanti (senza contare tutte le manifestazioni nelle varie città d’Italia).

Ore 16.06 – Margherita Hack
Dopo una breve introduzione degli organizzatori, apre i contributi la Hack: “Vergognoso il degrado dell’Italia. Uno spudorato tentativo di far passare una legge per proteggere il primo Ministro dai suoi tanti processi. Caro Cavaliere, affronti i giudici, abbia più fiducia nella giustizia!”

Ore 15.52 – Due chilometri di corteo
Non si hanno ancora stime precise sui numeri che compongono il corteo, ma gli organizzatori in un comunicato stampa fanno sapere che: “Non sono in grado di fare una stima sui partecipanti, so solo che il corteo è lungo due chilometri, se la testa è a pochi passi da piazza San Giovanni e la coda non si è ancora mossa da piazza della Repubblica”. La testa del corteo intanto è quasi giunta sino in Piazza San Giovanni.

Ore 15.45 – Foto da Londra
y7p 8i5f

Il No B-Day nella capitale del Regno Unito. Palloncini viola che svolazzano anche in Inghilterra.

Ore 15.42 – Il corteo è in arrivo
Dal palco annunciano che il corteo è in arrivo, tra un quarto d’ora sarà in piazza. La folla partecipante è stata definita oceanica!

Ore 15.40 – Diretta live in Streaming anche qui su Camminando Scalzi
Potete seguire la diretta live anche sul nostro sito (ma penso ve ne sarete già accorti)!! Buona visione a tutti!!

Ore 15.35 – Diretta da Milano
Diretta anche da piazza Fontana a Milano, dove si sta tenendo un No B-Day locale, tra poco in diretta dal sito Byoblu.com

Ore 15.18 – Trecentomila
Secondo gli organizzatori in piazza ci sarebbero 300 mila manifestanti, il corteo continua per il suo percorso, ma piazza della Repubblica è ancora piena di manifestanti. Inizia la danza dei numeri (per la Questura state a vedere che saranno in 50mila… )

Ore 14.56 – Alcuni striscioni presenti alla manifestazioni e le dichiarazioni della Bindi
Ecco alcuni degli striscioni oggi presenti in piazza: “No al ponte sullo Stretto”, “No alla tav” , “Questo è il miglior corteo degli ultimi 150 anni”, “A lodo nostro”, “Ok, ok ma quando il No d’Alema day”, “Gianfranco se ci sei salta fuori” e “Grazie Napolitano e grazie Fini”.
Rosy Bindi – “Oggi siamo qui ad ascoltare e non siamo frustrati” e aggiunge “Il fatto che sia qui io, che sono il presidente del partito, vuol dire che le divisioni sono superate. Se poi Di Pietro anziché continuare ad attaccare noi cambiasse andrebbe anche bene.”
(
fonte Repubblica.it)

Ore 14.50 – E’ iniziata la diretta dal palco in anteprima con i gruppi emergenti
Inizia il concerto-anteprima con i gruppi emergenti provenienti da tutta Italia, in attesa che la gente raggiunga la piazza. La diretta la potete seguire sui siti segnalati qualche aggiornamento più in basso.

Ore 14.44 – L’inizio degli interventi è per le ore 16.30
Alle 15.30 è previsto l’arrivo del corteo in Piazza San Giovanni. Dopo un’ora di musica, alle 16.30 cominceranno gli attesi interventi sul palco. Ecco la lista completa delle persone che saliranno sul palco:

Massimo Malerba Portavoce NBD
Ascanio Celestini Attore
Domenico Gallo Magistrato
Ragazzi di Corleone – Terre confiscate dalla mafia
Salvatore Borsellino – Agende Rosse
Liisa Liimatainen – Giornalista finlandese
Alessandro Gilioli – Blogger
Ulderico Pesce – Attore
Dario Fo & Franca Rame
Mustafà Sarr – Immigrazione – White Christmas
Moni Ovadia – Attore, Regista, Musicista
Renato Accorinti – Comitato NO PONTE
Carlo Cosmelli – Docente Fisica – La Sapienza
Margherita Hack – Scienziata astrofisica
Claudia Pellini – Federica D’alessandro Insegnante precaria – Studentessa
Antonio Tabucchi Scrittore – VIDEO
Giorgio Bocca – Giornalista
Josè Saramago – Scrittore (testo letto)

Francesca Fornario – Autrice satirica
Ascanio Celestini – Attore

Ore 14.12 – Antonio Di Pietro parla della manifestazione
Il leader dell’Italia dei Valori parla della manifestazione. “Il popolo chiede che Berlusconi e il suo governo vadano a casa. La politica di questo governo toglie agli onesti e da ai disonesti. E’ la prima giornata di una resistenza attiva, con la partecipazione di cittadini che si ritrovano tutti assieme. Oggi è la giornata di tutti, nessuna polemica. Vogliamo informare della grande truffa mediatica del governo Berlusconi. C’è necessità di essere informati, il paese reale vuole conoscere la verità dal governo, e il governo ci deve dare delle risposte.”

Ore 14.07 – Ferrero, prc
Ferrero – “L’opposizione è nelle piazze. La manifestazione deve avere un seguito.”

Ore 14.00 – Massimo Donadi e Luigi De Magistris, Italia dei Valori
Donadi – “Questa è un Italia diversa, un’Italia che crede davvero alla legalità.”
De Magistris – “Fa un errore chi pensa che la democrazia si difenda solo in parlamento, è un giorno di grande speranza. Il PD ha fatto un errore a non partecipare. La difesa della democrazia si fa anche in piazza, non solo in parlamento.”

Ore 13.46 – Ken Loach parla di No B-Day sull’Unità
“Sicuramente dedicherò un brindisi al No B. Day. Speriamo che arrivi il turno dell’opposizione. In effetti state vivendo un brutto momento, non si riesce a capire se si tratta di una commedia o di una tragedia. Propendo per la seconda.” – Ken Loach a l’Unità, 4 dicembre

Ore 13.37 – Tutte le città del mondo che partecipano al No B-Day.
Non solo in Italia il No B-Day (Roma e in moltissime città). Altre manifestazioni si terranno in tutto il mondo. Ecco alcune delle tante città che (sempre tramite Facebook) hanno dato il loro appoggio all’iniziativa: Londra, Berlino, Madrid, Parigi, Barcellona, San Francisco, Copenaghen, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Chicago, New York, Washington.

Ore 13.25 – I numeri della manifestazione
350 mila persone previste a Roma oggi per la manifestazione del No Berlusconi Day: una macchina organizzativa enorme, che ha previsto, grazie all’organizzazione dei vari gruppi locali, 700 pullman, 4 treni speciali, una nave dalla Sardegna.

Ore 13.17 – Altro Streaming in diretta
Anche sul blog di Beppe Grillo dalle 14 ci sarà la diretta Streaming.
Manca poco ormai.

Ore 12.52 – Le prime foto
Dal sito dell’Italia dei Valori, ecco le prime foto da Roma. Lo striscione è quello che aprirà il corteo:
rnv o65n

Ore 12.41 – Alcune dirette in streaming dalla rete
Ecco alcuni modi per seguire in diretta la manifestazione. In TV ovviamente se ne parlerà pochissimo, se avete il Digitale Terrestre comunque su Rainews24 dovrebbero dedicare ampio spazio, mentre per il satellite ci penserà Sky News 24.
Per tutti gli altri, alcune dirette in streaming direttamente dalla rete, dal sito dell’Italia dei Valori e da Youdem (il sito dei Democratici…), anche CosmoNotizie dovrebbe seguire il tutto:

Ore 11.56 – In Australia stanotte (ora italiana) il primo No B Day
Stanotte a Sidney (ore 13 in Australia, ore 4 in Italia) si è tenuto, nella piazza davanti al consolato italiano il primo No B Day. Circa 100 persone si sono riunite per manifestare e gridare slogan. Tra gli striscioni: “I love the Constitution not the prostitution” e “Too much viagra drives you crazy”.
(
fonte via | Ansa.it)

Ore 11.18 – Le dichiarazioni alla vigilia
– Pierluigi Bersani, presidente PD – “È una manifestazione civica, civile, di movimenti non di partiti.”
– Rosy Bindi, segretario PD – “Avevo detto che se non fossi stata presidente del Pd sarei andata e Bersani ha risolto il mio conflitto d’interesse. Sarò insieme a tanti nostri militanti, dirigenti e elettori, devono sentirsi a casa loro nella piazza e nel Pd.”
UDC di Casini – “Dispiace che il Pd abbia una posizione di forte ambiguità, questo è un regalo di Natale anticipato a Berlusconi”.
Rutelli – “Corteo legittimo ma Di Pietro condiziona i Democratici”
Osvaldo Napoli, vice presidente deputati PDL – “Spatuzza ha anticipato di 24 ore il No B-day di Di Pietro”
– Roberto Castelli, Lega – “legittima la manifestazione, siamo in democrazia”.
(fonte via | Repubblica.it)