Bravofly: la vera avventura del viaggio

A volte succede. Dopo anni di studio e lavori semi gratuiti, a un certo punto della vita capita di trovare uno stipendio stabile e di riuscire persino a mettere da parte qualche soldo. È quello il momento giusto per concedersi un viaggio dall’altra parte del mondo, pensando che questo pianeta sia troppo grande e meraviglioso per non poterne cogliere quante più bellezze possibili.

Nasce così l’idea di entrare sul sito http://www.bravofly.com, una sorta di motore di ricerca che compara le varie compagnie aeree per trovare la più economica e conveniente, dove dopo un paio di tentativi per mete eccessivamente costose può comparire un volo perfetto per il proprio budget, come la Colombia, per esempio.

A quel punto è solo una questione di minuti e palpitazioni. Passaporto e carta di credito alla mano, rileggi i dati inseriti una decina di volte prima di cliccare quell’adrenalinico “conferma l’acquisto”, sperando che la tua linea adsl non ti abbandoni proprio in quel momento.
Le prime due mail arrivano praticamente immediate, ma c’è ancora da attendere una risposta dalla compagnia aerea per la conferma del volo ed è da questo momento che comincia la vera avventura del viaggio. Dopo circa un’ora dall’acquisto del biglietto, può capitare che una terza mail ti informi che il prezzo del volo è aumentato di 101,00 Euro (per due persone), sebbene il pagamento sia già stato effettuato e i soldi siano già spariti dalla carta di credito.

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Crisi, la fine è ancora lontana

In piena campagna elettorale, la parola che ricorre maggiormente tra i politici italiani è “crisi”. C’è chi sostiene che la parte più dura della crisi sia terminata e chi afferma che, invece, nel 2013 la situazione economica sarà ancora più difficile di quella del 2012. Insomma, ognuno cerca di spiegare al popolo italiano come vivrà nel 2013.

Secondo un rapporto della Cgia (l’associazione artigiani delle piccole imprese) di Mestre, la crisi è tutt’altro che terminata. Il 2013 sarà un anno record: si pagheranno 14,7 miliardi in più,  che  si tradurranno in un nuovo salasso di 585 euro per ciascuna famiglia. Il carico fiscale si attesterà al 45,1% del prodotto lordo, lo 0,2% in meno rispetto alle previsioni elaborate dal governo nel Documento di Economia e Finanza nel settembre scorso.Continua a leggere…