Day 19 Mondiali di Calcio: ecco i quarti di finale!

I quarti di finale sorridono al Paraguay. Dopo quella che è stata la più brutta partita del mondiale (e non era facile eh!) sono i guaranì a festeggiare. Zero a zero dopo centoventi minuti di sbadigli ed un po’ di rimpianto per l’assenza dell’Italia, che intendiamoci, al momento avrebbe perso 3-0 anche contro il Sassuolo ma nella partita di oggi se la sarebbe giocata tranquillamente. Comunque dal dischetto i paraguayani si rivelano dei cecchini, mentre pesa come un macigno il penalty calciato sulla traversa da Komano. Giappone a casa.

Passa anche la Spagna grazie all’ennesima svista arbitrale: Villa segna un bel gol ma in posizione di fuorigioco (nulla a confronto con quello di Tevez, sia chiaro) che manda a casa un Portogallo veramente inconcludente. Evidentemente nel paese lusitani gli attaccanti non nascono, e se qualcuno chiede di giocare centravanti viene pure preso per i fondelli, altrimenti non si spiega come possano esserci solo mezze punte in nazionale. Cristiano Ronaldo floppa nuovamente, provandoci con tiri impossibili e preoccupandosi più di fare spettacolo che di vincere il match. I quarti sono belli e pronti: Brasile-Olanda (eh davvero niente male, ci credo in uno sgambetto a Dunga), Uruguay-Ghana (ed è già storia, chiunque riesca ad andare avanti), Spagna-Paraguay (pronostico scontato, ma magari Santa Cruz e compagni ci stupiranno) e soprattutto Germania-Argentina! Non male come programma. E non fate battute sul fatto che dovevamo (non potevamo, lo ribadisco) esserci noi.

Day 5 Mondiali di calcio: che fatica il Brasile!

Arriva l’esordio di un’altra delle favorite: il Brasile di Dunga. Contro la Corea del Nord, che mancava dal mondiale dal 1966 (quando il gol di Pak Doo Ik, insegnante di educazione fisica e non dentista come si diceva, fece piangere gli azzurri) i carioca non esprimono certo un buon calcio, anzi. Gli asiatici appaiono subito ben messi in campo ma di un livello non certamente alto (candidata numero uno all’eliminazione in un girone difficile) eppure tengono in scacco i verdeoro per circa un’ora. Poi un gran gol di Maicon (tiro o cross??) fa passare la paura. Raddoppia Elano, misteriosamente scartato un anno fa dal City di Mancini ma nel finale accorcia meritatamente  Ji Yun Nam con un gran gol. Il Brasile ora è in testa al girone, visto che Costa d’Avorio e Portogallo non si fanno male e ne esce uno scialbo pareggio ad occhiali, con poche emozioni tra cui un palo del sempre più svogliato Cristiano Ronaldo. Africani positivi seppur privi per quasi tutta la partita del superbomber Didier Drogba. L’impressione è che però la storia di questo girone sia davvero tutta da scrivere. La giornata però si era aperta con l’altra sfida del girone dell’Italia, ovvero Slovacchia-Nuova Zelanda. Finisce uno a uno, e le buone notizie per gli azzurri sono tante. Innanzitutto tutti sono appaiati in classifica, con la differenza che però gli azzurri l’impegno più tosto lo hanno già affrontato. Se si aggiunge poi che entrambe le squadre non sono sembrate mai in grado di rappresentare una minaccia per la truppa di Lippi…può andar bene così. Ringraziamo quindi il difensore Reid che pareggia il gol di Vittek e regala il primo punto del mondiale ai kiwi.

Vinti e vincitori del 2009

A fine anno solitamente si tirano le somme. Di speciali sull’anno sportivo appena concluso se ne fanno a bizzeffe, analizzando mese per mese tutto quello che è successo e le notizie più rilevanti. Quella è una cosa che non m’è mai piaciuta perché quanto accaduto a gennaio la gente lo ricorda appena e gli eventi più importanti si concentrano al “centro” dell’anno solare. Quindi più che un’analisi cronologica direi di dare uno sguardo a successi prestigiosi e brucianti sconfitte che hanno caratterizzato questo 2009.

mourinhoCominciamo da casa nostra. Il 107° campionato di serie A (il 77° a girone unico) vede ancora una volta trionfare l’Inter, ma stavolta in panchina non c’è più Roberto Mancini (passato proprio in chiusura d’annata solare al Manchester City) bensì Josè Mourinho, tecnico portoghese chiacchieratissimo. Antipatico, stratega, arrogante, presuntuoso, ma schietto, diretto e soprattutto vincente. Arriva nella massima serie il campionissimo Ronaldinho, che però nel suo primo anno non si rivela tale. Juventus e Milan si giocano la seconda piazza che viene conquistata dai bianconeri con i rossoneri e la Fiorentina che vanno però anche loro in Champions (i viola supereranno i portoghesi dello Sporting Lisbona nei preliminari, mentre il Milan accede direttamente visto che chi arriva terzo non li gioca più). Genoa e Roma vanno in Uefa assieme alla Lazio che vince la Coppa Italia nella sua nuovissima formula con finale unica nella capitale (ma la sede dovrebbe ruotare, altrimenti le due capitoline avrebbero un ingiusto vantaggio, magari ne parleremo un’altra volta). Torino, Lecce e Reggina salutano retrocedendo e vengono sostituite da Bari, Parma e Livorno. Il re dei bomber è Zlatan Ibrahimovic dell’Inter, che poi passa al Barcellona che in cambio “regala” ai nerazzurri Samuel Eto’o.

Diamo uno sguardo anche in Europa. In Inghilterra trionfa il Manchester United del meraviglioso Cristiano Ronaldo, con Abramovich che decide di portare nel paese di Sua Maestà il nostro Carlo Ancelotti per riportare ai vertici il suo Chelsea. Le squadre qualificate alla Champions sono sempre le stesse (Red Devils, Blues, Liverpool ed Arsenal). In Germania….sorpresona! Vince il Wolfsburg di Zaccardo e Barzagli, al suo primo ed incredibile titolo grazie ad un fantascientifico duo d’attacco composto da Dzeko (fallirà l’assalto del Milan al bomber bosniaco) e Grafite. Incredibile fallimento per il Bayern di Jurgen Klinssman che nonostante un roster eccezionale chiude “solo” al secondo posto. Terzo lo Stoccarda. In Francia finisce l’era del Lione e trionfa il Bordeaux dell’ex milanista Gourcouff e dell’ex calciatore (con un passato anche nel Napoli) capitano della Francia campione del mondo del 1998 Laurent Blanc. In Spagna….dominio blaugrana, che siglerà il “triplete”, ovvero conquisterà campionato, coppa nazionale e soprattutto la Champions League.

Le italiane come sono andate nella massima edizione continentale? Male, decisamente male. Roma, Inter e Juventus arrivano agli ottavi ma vengono sbattute fuori dal trittico inglese. Il Chelsea che elimina i bianconeri (guidato da un magnifico Guus Hiddink) viene poi “derubato” in semifinale dal Barcellona con l’arbitro norvegese Ovrebo che non concede tre rigori netti ai londinesi sull’1-0 (andata 0-0) prima del pareggio all’ultimo minuto di Iniesta. In finale i catalani affrontano i campioni in carica del Manchester United (le malelingue dicono che la Uefa non voleva in finale due squadre inglesi per un remake della finale di Mosca) battendoli per due a zero con gol di Eto’o e Messi, che vince il duello con Cristiano Ronaldo e conquisterà poi il Pallone d’Oro.

mondiale1In Sud America intanto un altro ex italiano vince un trofeo prestigioso con l’Estudiantes, ovvero Juan Sebastian Veron, che solleva la Copa Libertadores. L’estate è segnata da due avvenimenti: la Confederations Cup, trofeo “prova” per i successivi mondiali che si disputa ovviamente proprio in Sud Africa, e la faraonica campagna acquisti del Real Madrid. La coppa la vince il Brasile rimontando in finale due reti agli Stati Uniti (che avevano precedentemente ridicolizzato la Spagna) mentre per l’Italia è una disfatta, se così si può dire visto che gli azzurri avevano tanta voglia di giocare quella competizione quanto io di leggere un trattato di fisica nucleare. Paradossalmente attrae maggiore interesse il mercato delle “merengue” di Florentino Perez che porta nella capitale spagnola gente del calibro di Kakà, Cristiano Ronaldo, Benzema, Xavi Alonso e quant’altro. Tutto ciò scatenando il putiferio su Facebook con link che segnalavano l’acquisto da parte dei Blancos delle persone più improbabili, da Paris Hilton a Bin Laden, da Gesù a Silvio Berlusconi (il dualismo è fortemente voluto).

Ripartono poi i campionati, con poche sorprese sinora (specie nel nostro paese) e col Barcellona che chiude un’annata meravigliosa vincendo anche il Mondiale per Club battendo proprio gli argentini dell’Estudiantes in finale. Il 2009 ci regala anche le 32 qualificate al mondiale ed il relativo sorteggio, ma di questo abbiamo già parlato.

Buon 2010, e che sia un anno mondiale!