Day 10 Mondiali di Calcio: Italia sconcertante

Continua l’avventura dell’Italia. S’è sbloccato un’attaccante, anche se su rigore. Siamo ancora imbattuti. Se vi viene in mente qualche altra cosa positiva fatemelo sapere. La prestazione azzurra contro la Nuova Zelanda merita solo una parola: oscena. Vergognoso il modo in cui i giocatori italiani hanno affrontato l’impegno. Dopo il Paraguay era giusto vedere il bicchiere mezzo pieno, oggi è giusto vederlo quasi vuoto. Non va. Così veramente non va. Marchetti esordisce dal primo minuto e non è impeccabile sul gol, Cannavaro ancora disattento, De Rossi ci salva di nuovo, Gilardino gioca a nascondino e Marchisio…meglio sorvolare. Lippi sbaglia formazione e quando cerca di correggerla non ci riesce, perché Camoranesi viene mandato per creare scompiglio e ci riesce…ma fra i suoi compagni. Di Natale in pratica gioca da ala sinistra ed è innocuo. Si salva solo Montolivo. O si cambia marcia, oppure è giusto andare a casa. Irregolare il gol neozelandese, ma il penalty dato a noi è generoso. Le pagelle non possono essere positive specie perché il primo posto ora è lontanissimo e la qualificazione agli ottavi è tutta da conquistare.

Marchetti 5,5, Zambrotta 6, Cannavaro 5, Chiellini 5,5, Criscito 5,5, Pepe 5,5 (Camoranesi 5), Montolivo 6,5, De Rossi 6, Marchisio 4 (Pazzini 5,5), Iaquinta 5,5, Gilardino 4,5 (Di Natale 5,5). All. Lippi 4,5.

Nel frattempo il Paraguay gioca bene e supera due a zero la Slovacchia grazie alle reti di Vera e del centrocampista del Cruz Azul Cristian Riveros. Hamsik e compagni sono costretti a battere l’Italia e per noi potrebbe essere un bel vantaggio tutto sommato. Giovedì 24 ci giochiamo tutto.
Nell’altra partita di giornata si gioca Brasile-Costa d’Avorio, con i carioca che trionfano per tre a uno trascinati da “O fabuloso” Luis Fabiano (doppietta per lui) e passano in scioltezza agli ottavi di finale. A segno anche Elano (che poi si infortuna) ed il bomber Drogba. Espulso nel finale uno stranamente nervoso Kakà. Buona stavolta la prestazione della squadra di Dunga che merita il successo e può esser soddisfatta di quanto fatto.

Day 5 Mondiali di calcio: che fatica il Brasile!

Arriva l’esordio di un’altra delle favorite: il Brasile di Dunga. Contro la Corea del Nord, che mancava dal mondiale dal 1966 (quando il gol di Pak Doo Ik, insegnante di educazione fisica e non dentista come si diceva, fece piangere gli azzurri) i carioca non esprimono certo un buon calcio, anzi. Gli asiatici appaiono subito ben messi in campo ma di un livello non certamente alto (candidata numero uno all’eliminazione in un girone difficile) eppure tengono in scacco i verdeoro per circa un’ora. Poi un gran gol di Maicon (tiro o cross??) fa passare la paura. Raddoppia Elano, misteriosamente scartato un anno fa dal City di Mancini ma nel finale accorcia meritatamente  Ji Yun Nam con un gran gol. Il Brasile ora è in testa al girone, visto che Costa d’Avorio e Portogallo non si fanno male e ne esce uno scialbo pareggio ad occhiali, con poche emozioni tra cui un palo del sempre più svogliato Cristiano Ronaldo. Africani positivi seppur privi per quasi tutta la partita del superbomber Didier Drogba. L’impressione è che però la storia di questo girone sia davvero tutta da scrivere. La giornata però si era aperta con l’altra sfida del girone dell’Italia, ovvero Slovacchia-Nuova Zelanda. Finisce uno a uno, e le buone notizie per gli azzurri sono tante. Innanzitutto tutti sono appaiati in classifica, con la differenza che però gli azzurri l’impegno più tosto lo hanno già affrontato. Se si aggiunge poi che entrambe le squadre non sono sembrate mai in grado di rappresentare una minaccia per la truppa di Lippi…può andar bene così. Ringraziamo quindi il difensore Reid che pareggia il gol di Vittek e regala il primo punto del mondiale ai kiwi.