Day 13 Mondiali di Calcio: è Germania-Inghilterra!

Niente male. Chiudono i battenti il girone C (dove passano Stati Uniti ed Inghilterra) ed il girone D (avanti Germania e Ghana), con entrambi che regalano tantissime emozioni. Nel pomeriggio gli inglesi di Fabio Capello si giocano tutto contro la Slovenia e grazie ad una rete di Defoe riescono a passare (ai britannici bastava vincere). Ciò che accade però sull’altro campo dove giocano statunitensi ed algerini è clamoroso. Finita la partita dell’Inghilterra si gioca ancora l’altra che è ancora sullo zero a zero, punteggio che qualificherebbe anche la Slovenia. Invece nel recupero un lampo di Donovan regala non solo il passaggio del turno ma anche il primato ai nordamericani! Beffa cocentissima per gli sloveni che escono nel modo più amaro, ma beffa anche per gli inglesi che chiudono secondi e negli ottavi di finale troveranno la Germania. Eh già, perché la sera i tedeschi (che non potevano fare calcoli per arrivare secondi di proposito) vincono con un gol di Ozil e passano, ma c’è di più: siccome a sorpresa l’Australia batte una sempre più indecifrabile Serbia passa anche il Ghana, che tra l’altro sapendo che arrivare secondi comporta un’ottavo di finale contro gli USA e non contro Rooney e compagni negli ultimi minuti non finge neanche di cercare il pareggio. E chiamali scemi! Stati Uniti-Ghana e Germania-Inghilterra. Il campo ha parlato.

Day 2 Mondiali di calcio, Green stoppa l'Inghilterra

Seconda giornata, arriva finalmente la prima vittoria. Vince due a zero la Corea del Sud che mette in evidenza tutti i limiti (e non era facile, visto che sono molti) della Grecia di Rehhagel. Gli ellenici se non si riprendono rischiano seriamente di candidarsi a barzelletta della Coppa del Mondo. Gli asiatici guidati dall’ottimo Park (quello dello United) trovano un successo meritato. Nello stesso girone gioca bene l‘Argentina di Maradona, meritando il successo contro una Nigeria che sebbene chiuda a zero dopo la prima giornata per il bel gioco espresso sembra essere la seconda forza del girone. Bravi gli africani anche se tremendamente evanescenti al momento di concludere. Infine nella prima partita del girone C gli Stati Uniti bloccano l’Inghilterra (per me assieme alla Spagna la favorita numero uno), ma lo fanno grazie ad un clamoroso errore del portiere del West Ham (non più di Zola ormai) Robert Green, che lascia passare un innocuo tiro di Dempsey che impatta la rete iniziale dopo quattro minuti di Lampard. Pensate a quelli che hanno perso una succulenta scommessa alla Snai proprio per colpa di quella rete…a me viene proprio facile pensarci…

A volte ritornano – Serie A Giornata 20

Ronaldo de Assis Moreira. Dal barrio Vila Nova, a Porto Alegre.

Il terzo ed ultimo figlio di Joao Da Silva Moreira e della signora Miguelina. Giocava a calcio ed era sempre il più bravo, così giocava con quelli più grandi che lo chiamavano come tuttora milioni di persone lo conoscono, ovvero Ronaldinho. Fenomeno ritrovato? Forse si. Ne è passato di tempo da quando stupiva tutti nel Gremio in Brasile, tanto da attirare subito le sirene europee, in questo caso quelle francesi del Paris Saint Germain che lo porta nel vecchio continente. Inizia a strabiliare diventando famoso, la sua famiglia vive già nell’agiatezza, suo fratello intuisce che fare il procuratore rende e difficilmente si nega ad un fratello di assisterti. Il primo anno non è esaltante ma risulta il migliore, il secondo idem e lui decide di cambiare aria. Aria catalana, non prima però di vincere un attimo la Coppa del Mondo con il Brasile, realizzando anche reti importanti come quella che manda a casa l’Inghilterra. Approda al Barcellona dove dimostra a tutti di essere il migliore. Prodezze uniche, rovesciate impossibili, colpi da biliardo, colpi di tacco a ritmo di samba. Fifa World Player, Pallone d’Oro (quelli veri, non quelli che vince Grava su Facebook), la Coppa dei Campioni. Non può desiderare di meglio. Il Milan lo acquista a sorpresa, investimento magnifico. Seedorf non cede (giustamente) la numero 10 e lui sceglie la 80. Boom di magliette vendute. Esordisce col Bologna, il Milan perde ma li incanta. Tocca il culmine nel derby con l’Inter, uno a zero, gol di testa e samba sotto la curva. Stop. A parte poche cose buone è una sequela di partite scadenti e 4,5 sui giornali. Annata nettamente sottotono. Tutti lo danno per finito, per bollito. Arriva l’estate. Addio Kakà, addio Carletto Ancelotti. Arriva Leonardo ed il Milan arranca. Le cose non vanno. Poi l’esplosione. I rossoneri cominciano ad ingranare e Dinho torna grande. Attualmente Leonardo non ha ancora dimostrato nulla, ma una cosa è certa: HA RECUPERATO RONALDINHO. E ieri, contro il Siena, è arrivata una meravigliosa tripletta. Il ragazzino coi denti sporgenti è tornato, chi lo dava per finito adesso faccia il mea culpa.

Orrori dal dischetto – Undicesima giornata

Minuti di recupero, un calcio di rigore a favore.  Si va sul dischetto consapevoli che si può regalare una importantissima vittoria alla propria squadra. Si trema dentro…e poi…

…si sbaglia.

PARMA-BARI SERIE B 10-11-2008Nella giornata appena trascorsa è accaduto a Barreto del Bari, che si è fatto ipnotizzare da Castellazzi mandando il pallone clamorosamente fuori. Ci sono tanti rigori storici falliti, il talentuoso giocatore del Bari ovviamente è solo l’ultimo di una lunghissima lista. Sono stati tanti i tiri dagli undici metri falliti che hanno avuto conseguenze anche pesanti.

Nei mondiali la storia viene scritta ad ogni edizione, è toccato anche a noi. Tante volte è andata male, l’ultima volta fortunatamente benissimo (cinque su cinque) e chissà come si sarà sentito David Trezeguet. Alcuni però rimangono impressi nella memoria. Uno che difficilmente dimenticherò è quello calciato da John Terry in finale a Mosca contro il Manchester United in quella finale tutta inglese, dove il giocatore-simbolo del Chelsea ha avuto sul piede il pallone che poteva valere la coppa. Com’è andata a finire? Scivolone da “Paperissima” e palla a diversi metri dal palo. Disperazione blues. Ma c’è chi per un errore del genere ha visto tutta la sua nazione rivoltarglisi contro, con diverse minacce di morte. Tutto ciò è accaduto a Pierre Wome, esterno sinistro del Camerun, che l’8 di ottobre del 2005 ha calciato all’ultimo minuto un penalty contro l’Egitto, che poteva regalare la qualificazione al Mondiale per i “Leoni Indomabili”. palermoDecisa la rincorsa, altrettanto l’errore. Camerun a casa e macchina incendiata per Wome. Ci sono esempi meno “tragici” e magari più divertenti, come ad esempio la tripletta di Martin Palermo contro la Colombia. Tripletta in negativo però, perchè il bomber xeneixe ha fallito tutti e tre i calci di rigore, stabilendo un record difficilmente battibile a livello di nazionale. Oppure David Beckam in Turchia, che scivolando manda il pallone nella curva dei tifosi turchi prendendosi i copioso sfottò di Alpay col quale aveva appena litigato. Tanti sono gli illustri che ci son cascati. Successe anche al “Divino”, Diego Armando Maradona, che contro il Tolosa calciò sul palo, con la sfera che ricadde quasi per magia tra le braccia del portiere che neanche s’era mosso e si ritrovò “salvo”.

Per tornare al comico….direi che è doveroso citare un paio di episodi. Il primo, il fenomenale rigore calciato da Costacurta contro il Boca Juniors nella finale della Coppa Intercontinentale, dove “Billy” colpì un 20% di pallone ed un 80% di erba con “Pato” Abbondanzieri (già di per sè uno specialista) che parò semplicemente inginocchiandosi. Il secondo, un cucchiaio di Simone Inzaghi contro la Reggina, parato da Taibi che era rimasto immobile…beh la cosa divertente? La reazione di Taibi, che non seppe resistere e lo schernì in modo unico. In conclusione vorrei citare quello che è stato il penalty che più m’ha fatto ridere: protagonista assoluto Peter Devine del Lancaster City, capace di cadere e calciare il pallone così piano che…dopo due metri si fermò. A tuttora la “perla” migliore dal dischetto… a voi il video!

Risultati Undicesima giornata.

Juventus Napoli 2-3
Milan Parma 2-0
Chievo Udinese 1-1
Roma Bologna 2-1
Sampdoria Bari 0-0
Livorno Inter 0-2
Fiorentina Catania 3-1
Cagliari Atalanta 3-0
Siena Lazio 1-1
Palermo Genoa 0-0

Quando il gol arriva dalle retrovie… – Nona giornata

Tocchi di classe, punizioni imparabili, colpi di testa all’incrocio dei pali, controlli e tiri fulminanti. Niente di nuovo sotto al cielo direte voi…ma quando questi gesti li fanno i difensori…allora qualche attenzione l’attirano.

Alessandro Nesta, il “Ministro della difesa”, com’è stato ribattezzato dai tifosi, ha appena regalato un successo sul Chievo al Milan con una doppietta. Ora…Nesta non è propriamente quello che si definisce un goleador, anzi, al fantacalcio non è proprio il primo obiettivo del reparto. Ma ci sono tanti difensori che hanno fatto del gol un’arte.

Daniel Passarella
Daniel Passarella

E non parlo dei vari Loria (prolifico al Siena prima di scaldare la panchina alla Roma) oppure di Chiellini, Legrottaglie ai tempi del Chievo, Portanova ogni tanto eccetera. Parlo di difensori che di reti…ne han fatte proprio tante!! Esempi più recenti ci ricordano le dodici reti in un anno di Materazzi a Perugia (capocannoniere anche dell’Italia campione del mondo….bello farlo presente no??). Oppure…come dimenticare le stupende punizioni di Sinisa Mihajlovic, forse uno dei migliori tiratori della storia, capace di farne tre in una sola partita. Ma la storia ci lascia tanti altri esempi. Uno su tutti: Daniel Passarella, col marmo al posto delle caviglie (citando Oronzo Canà), rigorista, specialista dei calci piazzati e micidiale di testa. E che ne dite di Ronald Koeman? Se siete sampdoriani mi direte “Fanculo” (gol nel finale dei supplementari di una finale di Coppa dei Campioni Barcellona-Sampdoria). Se non lo siete direte “Cavolo, faceva una valanga di gol ed aveva la dinamite nei piedi”.

Roberto Carlos
Roberto Carlos

Chi aveva l’Amiga 500 non può non ricordare Steve Bruce (qui un suo goal), protagonista di quel “Manchester United” sia nel gioco che nella realtà, visto che ha salvato diverse volte le chiappe a Sir Alex Ferguson. Tornando più al presente…e sempre collegandolo ai videogames….Roberto Carlos. Ci si innamorò di lui dopo quella punizione dall’effetto folle alla Francia, lo si schierava in attacco a Winning Eleven poichè era veloce quattro volte gli altri (alcuni amici miei lo hanno soprannominato “O’ mbruoglie”, l’imbroglio). Tant gol nell’Inter prima di diventare l’ennesimo affare d’oro (per gli altri) dell’era Moratti. Infine altri due nomi. Il primo Mariano Pernia, che detiene il record di gol per un difensore nella Liga spagnola (il fatto che giochi nel Getafe non guasta). Il secondo John Terry, che ricordo maggiormente per tutte le volte che ha gonfiato la rete piuttosto che per quell’erroraccio nella finale di Champions contro lo United che gli costò un pianto hollywoodiano.

E voi? Volete citare qualcun’altro? Aspettiamo i vostri commenti… intanto vi lasciamo con i risultati della nona giornata di serie A e con una video-compilation dei goal di Sinisa Mihajlovic !

Risultati 9a Giornata

Sampdoria Bologna 4-1
Inter Catania 2-1
Cagliari Genoa 3-2
Palermo Udinese 1-0
Bari Lazio 2-0
Roma Livorno 0-1
Atalanta Parma 3-1
Fiorentina Napoli 0-1
Siena Juventus 0-1
Chievo Milan 1-2

.

[stextbox id=”info” caption=”Vuoi collaborare con Camminando Scalzi.it ?” bcolor=”4682b4″ bgcolor=”9fdaf8″ cbgcolor=”2f587a”]Collaborare con la blogzine è facile. Inviateci i vostri articoli seguendo le istruzioni che trovate qui. Siamo interessati alle vostre idee, alle vostre opinioni, alla vostra visione del mondo. Sentitevi liberi di scrivere di qualsiasi tematica vogliate. Vi aspettiamo numerosi.[/stextbox]