Una generazione fa: 1991 – 2011

Gli anni 2000 sono finiti, e l’inizio di un nuovo decennio mi è sembrato una giusta occasione per fare un salto indietro di vent’anni, in quel 1991 che non sembra essere poi così lontano; un anno in cui si sono succeduti avvenimenti che hanno cambiato per sempre la storia del mondo. Non ci credete? Beh, accendiamo la macchina del tempo e facciamo un salto nel passato, per quelli che c’erano e “sembra ieri”, e per quelli che nel 1991 nemmeno erano nati, e oggi guidano la macchina.

Nel mondo
L’anno inizia con la sanguinosa Guerra in Iraq, che si rivelerà successivamente come la prima di una serie. Bush padre ottiene, l’11 Gennaio 1991, l’ok dal Congresso per dare il via alle operazioni che prenderanno il nome di “Guerra nel Golfo”. Il conflitto comincerà ufficialmente il 17 Gennaio, quando gli alleati cominceranno i bombardamenti e l’Iraq reagirà lanciando missili su Israele. La liberazione del Kuwait, con le immagini – rimaste impresse nella memoria di noi tutti – dei pozzi petroliferi dati alle fiamme, segna l’inizio della guerra via terra. Il conflitto si chiuderà nell’aprile dello stesso anno. Saddam Hussein verrà destituito anni e anni dopo da Bush figlio, nella seconda guerra in Iraq.
L’Unione Sovietica si sfalda, con molti stati che dichiarano l’indipendenza in rapida successione; un diritto che viene riconosciuto a tutte le Repubbliche dell’Unione nell’agosto di quello stesso anno. Nascono Georgia, Lituania, Azerbaijan, Kirgizistan, Uzbekistan, Armenia, e nel mese di Dicembre l’URSS, per anni superpotenza mondiale, si scioglie ufficialmente, dopo le dimissioni di Michail Gorbachev. Anche la Croazia e la Slovenia dichiarano la propria indipendenza in Jugoslavia, andando a formare altri due nuovi Stati che ritroviamo nell’attuale fotografia geografica dell’Europa.
E proprio l’Europa a fine anno conoscerà un momento fondamentale, storico, che cambierà l’economia e la politica del mondo per sempre: l’11 dicembre nasce a Maastricht l’Unione Europea.

In Italia
Il Partito Comunista Italiano viene sciolto, e si trasforma, a opera di Achille Occhetto, nel PDS (Partito Democratico della Sinistra). Una parte del vecchio partito convergerà, sotto la leadership di Armando Cossutta, nel partito di Rifondazione Comunista. Nasce inoltre un altro gigante delle telecomunicazioni, che cambierà le sorti del nostro Paese: a gennaio Fininvest (oggi Mediaset) apre i battenti con Studio Aperto, diretto da Emilio Fede. Manca ancora qualche anno perché Berlusconi “scenda in campo” (espressione curiosa che oggi suona come un normale sinonimo di “darsi alla politica”, ndR), ma non se ne sta certo con le mani in mano. Risale proprio al 1991 il famoso lodo Mondadori, con l’accordo post-disputa tra De Benedetti e Berlusconi sulla gestione dell’editoria Mondadori. I giudici che si occuparono della vicenda saranno poi processati negli anni successivi. Il dominio dell’Imperatore Maximo cominciava a crescere esponenzialmente.
Il presidente della Repubblica era Francesco Cossiga, che a fine anno verrà accusato dal PDS di aver attentato alla Costituzione a proposito della vicenda del Gladio, che vi invito ad approfondire più ampiamente qui. Una delle tante storie “sottobanco” accadute nella Repubblica Italiana…
Nel 1991 nasce anche la Lega Nord, oggi uno dei maggiori partiti presenti nel Governo che ha influito negli anni successivi più volte sulla storia della nostra Repubblica.

Tecnologia.
Il 1991 è un anno da ricordare. Se oggi siamo qua a leggerci, a scriverci, a comunicare attraverso la rete, lo dobbiamo proprio al 1991. Nasce infatti il 6 agosto il World Wide Web, con Tim Bernes-Lee che mette online il primo sito. In realtà lo sviluppo di una rete di comunicazione attraverso la linea telefonica è leggermente precedente, ma il primo sito pubblico arrivò online proprio in quel giorno. Il mondo sarebbe stato stravolto totalmente da quell’avvenimento, e in vent’anni Internet sarebbe diventato presente in ogni campo della nostra vita. Riuscite a immaginare una giornata senza Internet? Ecco, fino al 1991 era proprio così…
E i cellulari? Il GSM nasce proprio in quegli anni, in Francia, con l’obiettivo di creare una rete cellulare standardizzata che permettesse a tutti di comunicare telefonicamente in mobilità. Comincia qui la lunga scalata che ci ha portati dalle telefonate “aspetta-che-qui-non-c’è-campo”, alla nascita degli smartphone che ci permettono di fare praticamente tutto, sempre connessi, sempre raggiungibili.

Musica e Cinema.
Diciamolo subito, il 1991 è stato un anno musicale che rimarrà per sempre nella Storia, quella con la S maiuscola. Qualche nome? I Nirvana pubblicano Nevermind, che porta il rock alternativo su MTV e sdogana ufficialmente il Grunge. I Soundgarden pubblicano Badmotorfinger, i Red Hot Chili Peppers escono con Blood Sugar Sex Magik, gli U2 con il loro masterpiece Achtung Baby. Innuendo dei Queen (proprio nel 1991 scomparirà il grande leader e frontman Freddie Mercury, malato di Aids da tempo) è l’ultimo album di studio della band inglese… Solo a guardare questi nomi e questi album viene un’immensa nostalgia confrontata alla situazione attuale della musica, che latita ormai da anni sguazzando nel già visto-già sentito.
A Cannes trionfano i fratelli Coen con il loro “Barton Fink – È successo ad Hollywood“, con protagonista un immenso Turturro che porterà via anche il premio di miglior attore protagonista. A Hollywood a trionfare è Balla coi Lupi, mentre il premio per il miglior attore va a Jeremy Irons. Da segnalare i due attori non protagonisti che vincono le statuette: una bravissima Kathy Bates nella trasposizione cinematografica di Misery di King, e il grande Joe Pesci che vince per il film Goodfellas (“Quei bravi ragazzi”, di Martin Scorsese).

Tanti, tantissimi avvenimenti importanti accaduti soltanto vent’anni fa. Con un po’ di necessaria retorica viene da pensare “sembra ieri”, eppure sono passate due decadi, che hanno visto nascere e crescere un’intera nuova generazione, che deve tantissimo a quell’anno particolare della storia del mondo sotto tutti gli aspetti, dalla politica alla tecnologia, alla musica, alla vita di tutti i giorni. Pensateci quando ascoltate “Come as you are” dei Nirvana nel vostro iPhone, dopo una videochiamata, condividendo qualche notizia su Internet, mentre magari fate acquisti online in euro

Vi lascio questa vignetta un po’ nostalgica, che ben si sposa con l’articolo(click per zoomarla):

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Intervista a Bill Green – Interview with Bill Green

__extra_2565-big-lebowski1-fullNel 1998 i fratelli Coen dirigono Il Grande Lebowski, una strana commedia che ha per protagonisti signor attori del calibro di Jeff Bridges, Philip Seymour Hoffman, John Turturro, Steve Buscemi e John Goodman. Il film diventa un vero e proprio cult con il passare del tempo, con quella sua strampalata trama fatta di bowling, Vietnam e White Russian, e negli USA nasce nel 2002 il Lebowski fest -una reunion di tutti i fan del grande Lebowski- ad opera di Will Russell e Scott Shuffitt. I due, nel 2001 daranno alla luce il libro cult (cult almeno quanto il film) “I’m a Lebowski, You’re a Lebowski: Life, “The Big Lebowski,” and What-Have-You” (link), insieme a Ben Peskoe e al grafico Bill Green, il protagonista della nostra intervista di oggi. Bill si occupa di grafica e web design e realizza tutti gli artwork e i manifesti per il Lebowski fest annuale.

Come sempre abbiamo provveduto a tradurre la nostra intervista per voi. Buona lettura!

– You have interviewed almost all the film actors. Could you tell us something about them? Who was more available? Who is the most exciting actor to interview?
Unfortunately I missed the John Goodman interview (the guys said he was a canon). The rest were very helpful in working out a time to talk. I remember Philip Seymour Hoffman’s voice being so powerful even though it was coming out of a tiny speaker phone. John Turturro was great. He even seemed excited to talk about the movie. But I’d have to say our conversation with Jeff Bridges was the most memorable to me. We must have been on that call for an hour. You would hear him shuffling through pages in books, then he would read aloud excerpts regarding eastern spirituality and link it to The Dude and The Big Lebowski in general. That was far out.

– Avete intervistato quasi tutti gli attori del film. Puoi dirci qualcosa di loro? Chi è stato il più disponibile?  Chi il più emozionante da intervistare?
Sfortunatamente non sono riuscito a intervistare John Goodman (gli altri ragazzi mi hanno detto che lui è davvero un personaggio). Gli altri sono stati molto gentili a trovare un po’ di tempo per parlare. Ricordo quanto fosse potente la voce di Philip Seymour Hoffman, nonostante uscisse da una debole cornetta telefonica. John Turturro è stato grande. Mi è sembrato eccitato mentre parlava del film. Ma devo ammettere che la nostra conversazione con Jeff Bridges è stata la più memorabile per me. Saremmo stati al telefono per un’ora. Lo sentivi sfogliare pagine di libri leggendo ad alta voce alcuni passi riguardanti la spiritualità orientale, che collegava al Drugo e al Grande Lebowski in generale. E’ stato bizzarro.

leblibroaut– You couldn’t interview Steve Buscemi and the Coen brothers, how so?
I’m not sure exactly why those interviews didn’t take place (I didn’t handle the booking and contacting of agents) but, to me, some people should be left alone to do what they do without having to grant insight into how/why they do it.

– Non siete riusciti ad intervistare Steve Buscemi e I fratelli Coen, come mai?
Non so esattamente perché queste interviste non sono state fatte (non ero io che gestivo o contattavo gli agenti) però secondo me, alcune persone dovrebbero essere lasciate per conto loro a fare quello che fanno, senza pensare troppo al come/perché lo fanno.

– Philip Seymour Hoffman was available to follow Turturro in his project on the spin-off on Jesus, are they the actors more affectionate to the film? And  what do you think about this spin-off project?
I only know what John Turturro spoke of in our interview. I haven’t heard anything about it otherwise.

– Philip Seymour Hoffman si è reso disponibile a seguire Turturro nel suo progetto di spin-off su Jesus, forse sono gli attori ad essere i più affezionati al film? Cosa ne pensi di questo spin-off?
So soltanto quello che John Turturro ha detto nella nostra intervista. Non ho sentito nient’altro in merito per ora.

– Would you prefer a big Lebowski sequel?
Absolutely not

– Preferiresti un sequel del Grande Lebowski?
Assolutamente no!

– The big Lebowski is more similar to a philosophy or a religion?
Philosophy

– Il grande Lebowski è più simile ad una filosofia o ad una religione?
Filosofia

copertina– Could you list three reasons for the success of the film?
I have a hard enough time listing one. But three? That’s the $10,000 question. But I can list three reasons I love it. 1) The Dialogue 2) The Bowling 3) The Dialogue again.

– Puoi elencare tre ragioni del successo del film?
Ho trovato difficilissimo trovarne solo una, figurati tre! E’ una domanda da 10.000 dollari. Posso elencarti tre ragioni per il quale lo amo: 1) I dialoghi 2) il Bowling 3) Ancora i dialoghi.

– What film aspect strikes you most when you see it again?
How I always find something new. And it still just as funny as the last time I saw it.

– Quale aspetto del film ti colpisce ogni volta che rivedi il film?
Il fatto che ci trovo sempre cose nuove. E anche che mi fa sempre ridere ogni volta che lo vedo.

– According to your experience, people who likes the big Lebowski have in common  some aesthetic or psychological characteristic?
Not really. It takes all kinds, as they say.

– Pensi che i fan del grande Lebowski abbiano in comune tra di loro caratteristiche estetiche o psicologiche?
Non credo, il film colpisce tutti i generi di persone.

– Could you list three reasons for the success of the Lebowski fest?
It’s a costume party in a bowling alley. What more do you need for a successful event?

– Puoi dirci tre motivi che spiegano il successo del Lebowski fest?
E’ una festa in maschera in una sala da bowling. Di cos’altro hai bisogno per creare un evento di successo?

– What’s the most memorable moment happened during the Lebowski fest?
Jeff Bridges playing with his band at the Los Angeles Lebowski Fest in 2005.

– Qual è stato il momento più memorabile accaduto durante un Lebowski Fest?
Sicuramente quando Jeff Bridge si è esibito con la sua band durante il Lebowski Fest a Los Angeles nel 2005

– What are your next projects and the Lebowski fest objectives?
I’m going to continue to try and come up with fresh ideas for Lebowski Fest artwork and, as far as my own projects go, I’ve been developing a series of Pop Culture related artworks I’m calling “Vectorland” which I’ll be debuting this month on my site.

– Quali sono I tuoi prossimi progetti e gli obiettivi del Lebowski Fest?
Per ora sto lavorando sempre a nuove idee per gli artworks dei Lebowski fest. Per quanto riguarda i miei progetti personali sto sviluppando una serie di art work in stile Pop che ho chiamato “Vectorland” che pubblicherò in esclusiva questo mese nel mio sito.

Grazie mille  per l’interessante intervista, Bill Green!