Calcio – Pepe e l'azzurro: un mistero irrisolvibile.

Solitamente nel mondo del calcio si tende ad essere estremisti nei giudizi. Ricordo ancora oggi un episodio chiarissimo, ovvero un Napoli-Genoa di svariati anni fa vinto dagli azzurri per 2-1. Ero allo stadio ed un tifoso davanti a me (non propriamente un filosofo) si lamentava del fatto che un calcio di punizione dal limite stava per essere battuto da Claudio Bellucci, insultandolo pesantemente, salvo poi ricredersi dopo che il pallone fu scaraventato in rete definendo Bellucci come “il mare di Napoli”. Tutti noi tendiamo ad esaltare chi segna e magari fare a pezzi alcuni giocatori al primo errore. C’è però un calciatore che personalmente ammetto di fare a pezzi, ma non al primo errore. Simone Pepe.

Premettendo che sono tifosissimo della nazionale italiana (anche più di squadre di club), mi domando: ma perché un giocatore come lui, che affoga nella sua stessa mediocrità, deve far parte del gruppo di cui tutti noi almeno una volta abbiamo sognato di far parte? Amici, tifosi, allenatori di calcio che conosco. Tutti sono d’accordo con me. Prima Lippi e poi Prandelli però, hanno deciso di dargli fiducia. Cercavo di scoprirne i motivi. Dribbling fulminante? Non gliene ho mai visti fare, al massimo si dribbla da solo. Cross precisi? Il giorno che un suo traversone pescherà la testa di un compagno di squadra sarà festa nazionale. Senso del gol? Vabbè, stendiamo un velo pietoso (in nazionale del resto non ha ancora segnato, poteva farlo contro la Slovacchia…ma figurati) Senso tattico? Certo, nessuno mette in modo il contropiede avversario come lui. Impegno in campo? Eh, sicuramente, ma se conta solo quello allora in nazionale ci giocherebbe anche molta gente che gioca a calcetto con me. Personalmente lo ritengo dannoso come pochi altri, perché ce ne sono tanti di giocatori importanti che si estraniano per intere fasi di partita, ma senza causare problemi (penso ad un esempio come Hamsik, tanto per scomodare un campione). Gli dei del calcio evidentemente esistono però. Con lui in campo mondiale osceno, con l’Estonia esce sullo 0-1 e dopo otto secondo segnano gli azzurri che poi rimontano e vincono. Con le Far-Oer cinque a zero ed a detta di tutti gioco spumeggiante (ok, avversari scarsi, ma un tiro da 30 metri non si insacca nell’angolo alto in base a contro chi stai giocando) grazie al fatto che Pepe aveva ripreso il posto che gli spettava (ovvero in tribuna). Con l’Irlanda del Nord…alzi la mano chi non lo ha mandato a fare in… almeno una volta. Dunque vi chiedo: se avete anche la minima idea del perchè una piaga del genere debba continuare ad insultare la maglia della mia (e chiunque voglia dire “mia” a sua volta lo apprezzo) nazionale…me lo faccia sapere al più presto.

Meridiano Zero – Brancher, Sindacati, Lippi….

Ho abbastanza le palle girate. Di motivi ne ho a dozzine.

Brancher, grandissimo, voto 9. Non si sa con quale mezzo – un vitello grasso? Una figlia vergine? Oro, incenso e mirra? – convince Berlusconi a farsi nominare Ministro per l’attuazione del Federalismo; nomina per scampare alla falce dei giudici (COMUNISTI!) che lo vorrebbero inquisito nel processo Bpi. Nomina che, da una parte spacca il fronte con la Lega (oliata bene bene con la storia del Federalismo e poi data in mano ad un fedelissimo che con la Lega, il federalismo e la Padania non c’entra nulla. Fa molto fisting questa cosa), dall’altra fa schierare Napolitano (attenzione!!) che nega il legittimo impedimento al neoministro. Il risultato è fantastico: Brancher si dimette, Berlusconi nomina un leghista e si spera che qualcuno capisca che la sua priorità non è l’Italia ma gli amichetti suoi. Nota a margine: ministro per l’attuazione del Federalismo. Fantastico. Mi immagino le prossime nomine; ministro per il riciclaggio, ministro per l’amore, ministro per le buche nelle città, ministro per capire se le Rossana si chiamano così perché la padrona dell’azienda si chiama Rossana e via così.

Sindacati, voto 4. Ma qualcuno, là fuori che lavori, ne avverte la presenza? Un milione in piazza, scioperi, contro scioperi e scioperetti ma sono tanto lontani quanto lo è il mondo della politica. Da noi. Perché poi in realtà sono talmente vicini che per tanti (vedi Cofferati) saltare di qua è un attimo. Ma non dovrebbero essere ipoteticamente avversari?

Lippi, voto 10+. Riassume, in pieno, l’essenza italica. Più che “l’Italia di oggi rispecchia il calcio italiano” (cit. Buffon), sarebbe corretto dire “che Lippi rispecchia l’Italia”. Fa come pare a lui, facendoci passare tutti quanti per cretini con frasi sibilline tipo “questo gruppo sa come si vince il Mondiale”, “in un Mondiale conta il gruppo”, “prediligo il gruppo al singolo” e via discorrendo. Si fa asfaltare dal Brasile l’anno scorso e fa passare il Brasile per cretino “eh eh, vedremo tra un anno”.Quindi convoca la Juventus, in blocco, provando a far passare Ferrara prima e Zaccheroni poi per cretini (della serie: convoco mezza Juventus, così gli faccio vedere come si vince), mezza Italia per cretina (dai, sul serio, Maggio? E Pepe è meglio di Cassano?), riesce ad ottenere il peggior risultato di sempre di una Nazionale e poi se ne esce con “Ok, mi assumo tutta la responsabilità di quello che è successo”. GRANDIOSO! Solo a me ricorda Tanzi? Ok, mi è andata male, colpa mia. I soldi? No, i soldi non ci sono. Ma è colpa mia eh. O Craxi? Sì, in effetti rubavamo a piene mani, colpa nostra, scusate. Vado a Tripoli, colpa mia, colpa mia. Ora, pur apprezzando il suo sforzo, mi sarei aspettato qualcosina di meglio di un’ammissione di responsabilità, condividendola poi con il suo gruppo, fatto passare per psicologicamente instabile. Tutto facile così. Troppo.

Forza Ghana.

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Day 5 Mondiali di calcio: che fatica il Brasile!

Arriva l’esordio di un’altra delle favorite: il Brasile di Dunga. Contro la Corea del Nord, che mancava dal mondiale dal 1966 (quando il gol di Pak Doo Ik, insegnante di educazione fisica e non dentista come si diceva, fece piangere gli azzurri) i carioca non esprimono certo un buon calcio, anzi. Gli asiatici appaiono subito ben messi in campo ma di un livello non certamente alto (candidata numero uno all’eliminazione in un girone difficile) eppure tengono in scacco i verdeoro per circa un’ora. Poi un gran gol di Maicon (tiro o cross??) fa passare la paura. Raddoppia Elano, misteriosamente scartato un anno fa dal City di Mancini ma nel finale accorcia meritatamente  Ji Yun Nam con un gran gol. Il Brasile ora è in testa al girone, visto che Costa d’Avorio e Portogallo non si fanno male e ne esce uno scialbo pareggio ad occhiali, con poche emozioni tra cui un palo del sempre più svogliato Cristiano Ronaldo. Africani positivi seppur privi per quasi tutta la partita del superbomber Didier Drogba. L’impressione è che però la storia di questo girone sia davvero tutta da scrivere. La giornata però si era aperta con l’altra sfida del girone dell’Italia, ovvero Slovacchia-Nuova Zelanda. Finisce uno a uno, e le buone notizie per gli azzurri sono tante. Innanzitutto tutti sono appaiati in classifica, con la differenza che però gli azzurri l’impegno più tosto lo hanno già affrontato. Se si aggiunge poi che entrambe le squadre non sono sembrate mai in grado di rappresentare una minaccia per la truppa di Lippi…può andar bene così. Ringraziamo quindi il difensore Reid che pareggia il gol di Vittek e regala il primo punto del mondiale ai kiwi.

Day 4 Mondiali di calcio: Italia, bicchiere mezzo pieno

Parte l’avventura dell’Italia. Si inizia con un pareggio col Paraguay. Sudamericani piuttosto evanescenti ma capaci di segnare nell’unica occasione avuta, per altro su una punizione inesistente. Gli azzurri di Lippi giochicchiano ma mancano di incisività, col tecnico che forse capirà che il 4-2-3-1 non va bene, visto che Marchisio appare spaesato e del tutto inadeguato, con Gilardino troppo, ma troppo solo in attacco. Promosso Montolivo, ottimo nel ruolo di vice-Pirlo, e promosso anche Pepe, non tanto per le su giocate ma per la straordinaria voglia che ci ha messo. Con due portieri in campo…nessuna parata. Bravissimo De Rossi sul gol, anche se è un bel regalo di Villar, ma all’Italia il pareggio alla fine va anche un po’ stretto. Cannavaro disattento sul gol, Chiellini rientra dopo un infortunio e strappa la sufficienza. Zambrotta e Criscito discreti. Ce n’è abbastanza per stilare le prime pagelle degli azzurri:

Buffon sv (Marchetti sv), Zambrotta 6, Chiellini 6, Cannavaro 5,5, Criscito 6, De Rossi 7, Montolivo 6,5, Marchisio 5 (Camoranesi 5), Iaquinta 6, Gilardino 5 (Di Natale sv), Pepe 6,5. Lippi 6.

Nel pomeriggio però si sono giocate due partite del girone che incrocia quello dell’Italia agli ottavi. Vediamole. L’Olanda senza strafare rifila due reti alla Danimarca. Anzi, la prima rete i danesi se la rifilano da solo grazie ad un goffissimo autogol di Poulsen. Scandinavi deludenti, ma anche gli “orange”, che però hanno fatto l’unica cosa che dovevano fare: vincere. L’altra gara vede un sorprendente Giappone prevalere sul Camerun per 1-0, nonostante l’assenza in attacco di Mark Lenders, che ha lasciato misteriosamente il ritiro per andare ad allenarsi col suo ex-allenatore Turner. Eto’o dopo la cura Mourinho sembra aver dimenticato come si fa la prima punta e gli africani ne pagano le conseguenze: svogliati, inconcludenti e con un piede e mezzo fuori dal mondiale.

Finite le qualifiche…vediamo la griglia di partenza!

Ci siamo. Il mondiale ha le sue 32 protagoniste. Sono partite in 204….ma 172 il mondiale lo vedranno in tv. A questo punto anche se mancano 7 mesi al grande evento, direi che è il caso di analizzare le squadre, visto che ci sono anche piccole sorprese, cercando fi fare un po’ di ordine e perchè no? Diamo anche un giudizio.

Partiamo dal nostro continente.  Sono quattordici i team che ce l’hanno fatta. Vediamo chi sono.
NEWS_1255557586_hamsik-slovacchiaDANIMARCA: Capitanati dal sempreverde Martin Jorgensen, i danesi hanno fatto davvero un ottimo girone di qualificazione. Senza superstar, hanno piegato Svezia e Portogallo (annichilendo Ibra e Cristiano Ronaldo) e dimostrando di giocare un ottimo calcio. Voto 7.
SVIZZERA: Elvetici che arrivano alla coppa vincendo un gruppo senz’altro non impossibile, forse quello più “debole” ma hanno comunque primeggiato. Difficilmente però potranno imporsi. Voto 6.
SLOVACCHIA: Assoluta sorpresa. Guidati dal meraviglioso talento di Marek “Marekiaro” Hamsik hanno ridicolizzato una fallimentare Repubblica Ceca (s’è spostato l’asse della vecchia Cecoslovacchia??) vincendo nell’ultima partita al fotofinish. Outsider senza esperienza, ma va già bene così.
GERMANIA: Tedeschi come sempre mai domi. Perdono colpi ogni tanto ma non falliscono mai gli appuntamenti importanti. Non hanno senza dubbio una squadra meravigliosa ma arrivano sempre in fondo. Voto 7,5.
SPAGNA: se i mondiali finissero alle qualificazioni gli iberici avrebbero quattro-cinque titoli. Poi quando conta davvero si perdono clamorosamente. Ma la squadra stavolta è fortissima e pare doveroso concedergli i favori del pronostico. Voto 8,5.
300px-Fabio-CapelloINGHILTERRA: basta un nome…Fabio Capello. Han vinto un solo mondiale…per giunta in casa e rubacchiandolo…stavolta partono davvero in pole grazie al tecnico friulano. Voto 8,5.
SERBIA: fortissimi in casa, dove hanno un pubblico anche troppo caldo (per non dire incivile) hanno una fucina di ottimi giocatori ma anche troppe figure di melma nelle fasi finali alle spalle. Potranno dire la loro però. Voto 7.
ITALIA: La nostra nazionale è campione in carica e non ha perso neanche un match nelle qualificazioni chiudendo davanti ad una meravigliosa Irlanda. Si può dire quello che si vuole, ma la truppa di Lippi ha le sue chance e se le giocherà tutte (anche senza Cassano). Voto 7,5.
OLANDA: schiacciasassi in un girone ridicolo, ma pur sempre schiacciasssi. Ha un roster da fare invidia a chiunque, ma non sempre viene amalgamato bene. Come sempre l’allenatore avrà un ruolo chiave, ma gli orange possono davvero far paura a tutti. Voto 7,5.
PORTOGALLO: qualificazione thrilling contro la Bosnia…che forse avrebbe meritato di più. Troppi i passaggi a vuoto dei lusitani, troppi rischi corsi nonostante un girone difficile. Troppi passi indietro. Voto 6+.
GRECIA
: La squadra oramai è matura e non manca più la qualificazione a mondiali o europei. I miracoli però avvengono una volta ogni tanto, quindi secondo me difficilmente faranno strada. Voto 6.
SLOVENIA: far fuori la russia semifinalista agli scorsi europei non è cosa da poco. Vale lo stesso discorso fatto per la Slovacchia. In bocca al lupo. Voto 6,5.
FRANCIA: Arrivare al mondiale dopo qualificazioni stentate e dopo uno spareggio come quello con l’Irlanda dove solo un clamoroso regalo dell’arbitro ti fa qualificareè quasi offensivo per un team di prim’ordine. La mano nera che ti aiuta non può durare per sempre, quindi meglio affidarsi a Ribery. Voto 6–.

L’altra faccia vincente nel passato della Coppa del Mondo è il Sud America. Come sono andate le squadre della Conmebol? Come al solito si potrebbe dire…ma qualche sorpresa c’è.
BRASILE: favorita d’obbligo, sempre se non vanno con lo spirito degli Harlem Globe Trotters. Dunga ha in mano una Ferrari, che però quando va fuori strada….difficilmente fa piangere gli altri di tristezza. La potenza però c’è. Voto 8.
PARAGUAY: che bella squadra.Un po’ di talento, tanta voglia di giocare ivertendosi ed un modo di intendere il calcio che mi piace da morire. Se ognuno raccogliesse ciò che merita arriverebberò almeno agli ottavi. Sinceramente ci spero davvero. Voto 7-.
CILE: Tosti ma rozzi, rapidi ma spesso confusionari. Non vinceranno, ma potrebbero diventare una rottura di scatole per chi li affronterà. Voto 6+.
ARGENTINA: Con un grande allenatore vincerebbero il mondiale a mani basse, con Lui invece….chissà. Lui può davvero tutto, specie se in squadra hai il miglior giocatore del mondo attualmente. Incognita tremendamente affascinante. Voto 7+.
URUGUAY: Troppo poo nobile il girone di qualificazione, scadente anche lo spareggio. Se il valore dei “Charrua” è questo visto sinora….tre partite e buon ritorno. Voto 6.

150px-FIFA_World_Cup_2010_LogoIl mondiale si gioca in Africa. Per la prima volta. Che fascino! Le squadre continentali sapranno approfittarne? Vediamole.
SUDAFRICA: padrona di casa, non ha sfigurato alla Confederations. Qualcosa può fare, ma i Bafana Bafana ovviamente possono aspirare massimo agli ottavi…o chissà eheheh. Voto 6,5 (in casa è in casa).
GHANA: Mondiale under 20 in cassaforte….vorrà pur dire qualcosa no? Il calcio ghanese sta crescendo spaventosamente e quando la federazione sarà in mano a gente seria e non a faccendieri questa squadra potrà veramente ambire a qualcosaa. Voto 7.
CAMERUN: Grande ritorno dopo l’assenza a Germania 2006. Eto’o ed altri buoni giocatori, sarà dura per chi li dovrà affrontare. Non impossibile però. Voto 7.
COSTA D’AVORIO: Drogba è un fenomeno, tourè altrettanto. Nazionale molto interessante che potrebbe essere la sorpresa dei mondiali. La squadra francofona che può stupire maggiormente non è la Francia. Voto 7+.
NIGERIA: Storicamente la nazionale africana più forte degli ultimi vent’anni assieme al Camerun…ma stavolta parte un pizzico dietro rispetto ai Leoni Indomabili. Voto 6,5.
ALGERIA: Qualificazione strameritata dopo una guerra (purtroppo non troppo metaforicamente) con l’Egitto. Loro sono già contenti così, ed a loro va il mio applauso. Voto 6 (ma con tanto affetto).

Passiamo all’Asia e vediamo chi c’è.
GIAPPONE: il mondiale lo vincono solo in “Holly e Benji”, ma li vedo meglio rispetto alle passate edizioni. Ciò non vuol dire però che tre partite siano già abbastanza. Voto 5,5.
COREA DEL NORD: tornano al mondiale dopo tanto tempo, tantissimo. Sono quelli che ci eliminarono nel 1966. Nel senso che il loro calcio è rimasto quello. Voto 5.
COREA DEL SUD: La più forte delle asiatiche “vere” (l’Australia non lo è), ma non è certo un gran merito. Voto 6–. –
AUSTRALIA: Ora che hanno capito che non puoi preparare un mondiale vincendo 31-0 contro Fiji arriveranno molto più preparati. Non c’è Hiddink a fare il supermiracolo, ma il materiale per fare bene c’è. Voto 6,5.

Ora un salto nell’America povera, ma solo calcisticamente. Quella del Nord.
STATI UNITI: paese in grande crescita, ma lo statunitense medio continua a seguire la squadra al mondiale leggendo su “Brevi Sport” sul Televideo. Peccato, il movimento cresce e la bellissima Confederations Cup lo conferma. Voto 6,5.
MESSICO: Qualificazioni problematiche, prima dell’arrivo di Javier Aguire che ha rimesso le cose a posto (scusa Sven Goran, ma qui hai fallito). Il 5-0 rifilato agli USA nella finale della Gold Cup (la coppa continentale, il nostro Europeo per intenderci) la dice tutta su una buona squadra che ha tanti giocatori che giocano in Europa. Voto 7–.
HONDURAS
: Bel gioco e soddisfazione per essere arrivati al mondiale. Per un popolo come quello honduregno non è poco. Voto 5,5.

Infine l’Oceania.
NUOVA ZELANDA: Senza l’Australia a rompere le scatole i “kiwi” difficilmente mancheranno una qualificazione al mondiale da ora in avanti. Una cosa è andarci, una cosa è starci però. Voto 5,5.

Dite la vostra….chi vedete come favorita??

Allenatori sull'orlo di una crisi di nervi.

Cari lettori, ritorno a scrivere su CamminandoScalzi e voglio farlo con un articolo piuttosto leggero e divertente. In questa settimana hanno tenuto banco gli sfoghi dei C.t. italiano Marcello Lippi e del C.t. argentino Diego Armando Maradona. Entrambi hanno ottenuto l’accesso alla partecipazione ai mondiali del prossimo anno, sebbene il compito di Maradona sia stato più arduo; la sua Argentina – tra le più confuse e sgangherate di tutti i tempi – è stata in bilico fino all’ultima partita con l’Uuruguay, vinta poi negli ultimi minuti. A fine partita l’ex “pibe de oro” scoppia a piangere e a farneticare, ma più tardi  in conferenza stampa è ancora “troppo emotivo”…

Sebbene Maradona abbia specificato che gli insulti erano riferiti ai detrattori della “selecion”, la Fifa ha aperto una procedura di giudizio nei suoi confronti e corre il rischio di incappare fino a 5 giornate di squalifica e quindi tanti saluti alla panchina per i mondiali.

Sfogo più misurato è stato quello di Lippi, persona sempre stata ruvida verso la stampa, colpevole di intossicargli ogni partita con domande su Cassano e recentemente su Totti… Guardiamo.

Che sia uno stile di Lippi per mantenere alta la tensione della squadra? Da questi  due  video denotiamo la difficoltà dell’ allenatore di una nazionale, che deve reggere la pressione dei sogni di una nazione intera: Argentina ed Italia sono due nazioni dove il calcio è sport nazionale. Essi hanno a disposizione una squadra “mobile”, con poco tempo per allenarla e rodarla nei meccanismi di gioco, mentre la stampa, nei pochi giorni di lavoro a disposizione, rompe le balle sugli “assenti” e non concede mai un complimento alla squadra. Maradona ha fallito nel reggere la pressione dei media e non mi sembra all’altezza – mi dispiace dirlo profondamente da napoletano –  nell’allenare la nazionale argentina, a prescindere dalle questioni tecniche. Lippi è un vecchio marpione ed usa la stampa per caricare il suo gruppo…

Oltre ai casi di questa settimana volevo ricordare due sfoghi celebri a livello di club: cominciamo a gustarci, prima del gran finale -ahahahah- Alberto Malesani,  che allenava in Grecia il Panathinaikos con l’esilarante commento della Gialappa’s.

Il gran finale: conferenza stampa di Trapattoni ai tempi del Bayern Monaco. Un evento storico MONDIALE.
Sotto il video vi riporto la traduzione in italiano del suo discorso…

“Ci sono in questo momento in questo squadra, oh, alcuni giocatori dimenticano il loro professionista cosa sono. Non leggo molti giornali, ma molte situazioni ho sentito.

Non abbiamo giocato in modo offensivo. Non c’è nessuna squadra tedesca gioca offensivo e i nomi offensivo come Bayern. Ultimo partita avevamo tre punte nella campo: Elber, Jancker e poi Zickler. Non dobbiamo Zickler dimenticare. Zickler è una punte in più, Mehmet più Basler.

È chiaro queste parole? È possibile di capire, cosa io ho detto? Grazie.

Offensivo, offensivo è come fare nella campo.

Io ho dichiarato con queste due giocatori: dopo Dortmund hanno bisogno forse pausa un tempo. Ho visto in Europa anche altre squadre dopo questa mercoledì. Ho visto anche gli allenamento due giorni.

Un allenatore non è nessun idiota! Un allenatore è lì … vedere cosa succedere in campo. In questo partita esistevano due, tre o quattro giocatori, loro erano deboli come una vuoto bottiglia (“una bottiglia vuota” significa in tedesco: una persona che non vale niente)

Avete mercoledì visto, quale squadra giocato ha mercoledì? Mehmet ha giocato, o giocuato Basler, o giocato Trapattoni? Questi giocatori lagnano più che gioco!

Sapete, perché le squadre Italia comprano non questi giocatori? Perché noi visto abbiamo molta volte tali partita. Hanno detto, giocatori non sono per italianen, eh…, campionis.

Struuunz! Strunz è qui da due anni, dieci partita ha giocato, è sempre ferito. Cosa permetten Strunz?! Anni scorsi diventato campione con Hamann, eh…, Nerlinger. Questi giocatori erano giocatori ed erano diventati campioni. È sempre ferito! Ha giocuato 25 partite in questo squadra, in questa club. Respectare deve gli altri collegen!

Hanno molto simpatici collegen. Ponga a questo collegen la domanda! Non hanno nessuna coraggio di parole, ma io so, cosa pensaren su questo giocatori. Devono mostrare ora, io voglio, sabato (in Germania si gioca di sabato), questi giocatori devono mostrare me, …, i suoi tiffosi, devono vincere la partita da soli. Deve da soli vincere la partita!

Io sono ora stanco padre di queste giocatore, eh.., difendo sempre questi giocatoren. Io ho sempre i debiti (Trappattono confonde le parole tedesche per “debito” e “colpa”), su questi giocatori. Uno è Mario, uno, un altro è Mehmet. Strunz invece non è, ha solo giocato il 25 per cento questi partita!

Io sono finito (=Ho finito)
!”

Cari lettori vi saluto, grazie e alla prossima!

Uno sguardo all'azzurro – Settima giornata

Campionato avvincente, non c’è che dire. Ogni settimana c’è qualche delusione, prima il Milan (che poi però nella delusione continua ad affogarci), poi l’Inter, stavolta la Juventus. E ovviamente partono gli sfottò. Interisti contro milanisti, juventini contro interisti, romanisti contro napoletani e napoletani contro chiunque. Ma c’è da soffermarsi su una cosa. La settimana prossima non si gioca. C’è la sosta. La sosta per la nazionale. Che in ogni altro paese sarebbe motivo di raccoglimento per il mondo del tifo…ma non da noi.

Marcello Lippi
Marcello Lippi

Uno sguardo però…la truppa di Lippi credo lo meriti. Soprattutto perchè la qualificazione è in pratica nel taschino ed il gruppo che affronterà questi impegni sarà con tutta probabilità quello che affronterà la Coppa del Mondo. Vediamo i convocati:

PORTIERI: Gigi Buffon (Juventus), Morgan De Sanctis (Napoli), Federico Marchetti (Cagliari).

DIFENSORI: Fabio Cannavaro (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Salvatore Bocchetti (Genoa), Alessandro Gamberini (Fiorentina), Fabio Grosso (Juventus), Nicola Legrottaglie (Juventus), Davide Santon (Inter), Gianluca Zambrotta (Milan).

CENTROCAMPISTI: Mauro German Camoranesi (Juventus), Gaetano D’Agostino (Udinese), Daniele De Rossi (Roma), Rino Gattuso (Milan), Claudio Marchisio (Juventus), Angelo Palombo (Sampdoria), Simone Pepe (Udinese), Andrea Pirlo (Milan).

ATTACCANTI: Antonio Di Natale (Udinese), Alberto Gilardino (Fiorentina), Vincenzo Iaquinta (Juventus), Fabio Quagliarella (Napoli), Giuseppe Rossi (Villarreal).

Vincenzo Iaquinta
Vincenzo Iaquinta

Ok ok….la prima cosa che tutti diranno è come sempre “Eh, non ha convocato Cassano“. Beh se ancora vi stupite…avete visto troppe puntate del “Processo di Biscardi”. Perchè a meno di clamorose sorprese Cassano i mondiali se li vedrà a casa sua e sarà il “mancato convocato dell’anno“, come illustri predecessori del calibro di Baggio.

Ma vediamo i fatti concreti. In porta poco da dire, Buffon è il miglior portiere al mondo. Marchetti si stà guadagnando la maglia sul campo e De Sanctis nonostante paghi la “sindrome da Napoli” che riesce a rendere mediocre la maggior parte di talenti che sbarcano all’ombra del Vesuvio…mi pare un terzetto affidabile, anche se avrei preferito Amelia come vice -Gigi.

In difesa…piacevolissima conferma di Santon nonostante stia giocando poco, segno che Lippi crede nel ragazzo che probabilmente l’azzurro lo vestirà per molto molto tempo. Il resto…certezze, come il famoso blocco Juventus (fare blocchi di altre squadre era complicato, l’Inter in rosa ne ha 3 in tutto ad esempio) con Gamberini e Bocchetti che rappresentano validissime alternative. Zambrotta sembra aver visto troppe primavere da calciatore…ma chissà.

A centrocampo torna Gattuso, sul quale tutto sio può dire fuorchè non sia importante nel gruppo (era l’unico che alla Confederation non giocava col costume da bagno già indosso) e viene confermato il trio Pirlo-De Rossi-Camoranesi (che quando gioca per l’Italia spesso dimentica come si fa, misteri delle maglie), ma soprattutto pare chiaro che Marchisio avrà molte chance di partire….partire titolare. Pepe resta un mistero indecrifrabile per me quindi lascio a voi un giudizio.

L’attacco…Toni definitivamente scartato per la gioia di molti, ci si affida all’estro di Giuseppe Rossi, alla potenza ed adattabilità di Iaquinta (giocatore sempre sottovalutato), al meraviglioso talento di Di Natale (che però spesso paga le partite di primissimo ordine), al ritrovato (in nazionale, ovvio) Gilardino e….a Quagliarella. Giocatore che Lippi sa come utilizzare a differenza di qualche altro collega che magari gli ha anche tenuto in caldo la panchina quando dovette defilarsi per proteggere il deretano al figlio. Scelte condivisibili dunque? Per me si, ma sappiamo tutti che in Italia ci sono 60 milioni di allenatori.

Comandano i blucerchiati – Sesta Giornata

Siamo alla sesta giornata e la Sampdoria sta volando in campionato. Seconda in classifica e davanti a Juventus ed Inter, ad un solo  punto dalla capolista Milan. No, non preoccupatevi, non sono impazzito e non sto neanche parlando del sogno di qualche milanista attualmente. Semplicemente la classifica in questione è quella della stagione 1990-1991. Della Samp di Boskov. Quella che vinse il suo primo ed unico scudetto tanto per intenderci. Squadra fortissima, con un duo d’attacco da far paura: Vialli-Mancini.

Vujadin Boškov, allenatore Samp 86-92
Vujadin Boškov, allenatore Samp 86-92

Un portierone come Pagliuca, uno stopper come Vierchowod, due mediani come Pari e Cerezo ed esterni irrefrenabili come Lombardo e Dossena. Sono passati quasi vent’anni. I genovesi sono di nuovo in testa in solitaria e dopo un numero di partite decente per affermare che la squadra c’è.  Magari non vinceranno lo scudetto, ok (ma poi tutto sommato…dispiacerebbe a molti???) ma se si lascia andare la fantasia si possono fare paragoni forse azzardati o forse non eccessivamente, chissà. Innanzitutto la partenza di questa Doria è migliore di quella del 1990, visto che la squadra attuale ha 15 punti contro i 12 dell’altra (contando tre punti a vittoria, visto che a quei tempi se ne assegnavano due), e seppur imbattuta la truppa di Vujadin non aveva fatto exploit incredibili come due successi esterni e una vittoria fra le mura del “Ferraris” sull’Inter. La coppia d’oro attuale…giudicate voi. Pazzini-Cassano, il finalizzatore ed il genio. Cassano meglio di Mancini? Proprio quel Mancini che lo voleva a tutti i costi all’Inter? Entrambi spesso snobbati dai commisari tecnici della nazionale . Beh….forse FantAntonio un po’ di più, Lippi gli preferisce a tuttora il funambolico e meraviglioso Pepe (nuovamente….non sono impazzito, ma ironico. E ci mancherebbe…Pepe…). Vialli realizzò diciannove gol a fine anno (si giocavano trentaquattro partite però), a quanto potrà arrivare il “Pazzo

“?

Gigi Del Neri, allenatore Sampdoria.
Gigi Del Neri, allenatore Sampdoria.

Il modulo è lo stesso, Boskov e Del Neri si somigliano su alcune cose…magari uno parla l’italiano molto meglio dell’altro…ma a Del Neri non si può chiedere tutto. Il Castellazzi visto finora non farebbe rimpiangere il Pagliuca degli anni d’oro. Un italiano ed uno straniero….Zauri e Stankevicius per un’altro italiano ed un’altro straniero…Mannini e Katanec….stiamo bestemmiando? Palombo e Tissone saranno degni almeno di allacciare le scarpe a Pari (o Faustopari, tutto attacato, come lo chiamava Boskov) e Toninho Cerezo? Ma soprattutto gli esterni….Semioli, Padalino, Ziegler, Franceschini (e non scordiamoci il baby Poli, un talento meraviglioso del quale sentiremo parlare) e soprattutto Mannini (generosamente regalato dal Napoli, che evidentemente non ne aveva bisogno….) sono un pacchetto sufficiente per surrogare “Attila” Lombardo e Dossena (per chi non lo sapesse…era un ottimo giocatore, non fatevi ingannare dalle banalità che spara da quando fa l’opinionista)?

All’ombra della lanterna mezza città sogna, l’altra un po’ si rode. Cosa succederà alla fine poco importa, una banda di ragazzi in blucerchiato sta nuovamente facendo sognare la costiera ligure.