Day 21 Mondiali di calcio: le magnifiche quattro

Ci siamo. Ecco le semifinaliste. I quarti di finale si concludono con sorprese, delusioni cocenti e certezze sempre più salde. Un minestrone di emozioni degno della Coppa del Mondo. Vediamo come sono andati i quarti.

Olanda-Brasile: la Gazzetta dello Sport il giorno della partita titolava “E il vincitore è…” con la foto di Maicon, visto che tutti gli esperti si dicevano certi della vittoria finale della squadra di Dunga. Gli esperti come sempre, non ci hanno capito nulla. Passa il Brasile con un gol di Robinho, con un lancio di Felipe Melo che taglia in de un’addormentata difesa olandese. Gli “orange” però si riscattano nella ripresa, grazie al Felipe Melo “versione Juventus”. Incredibile e goffissimo autogol su cross di Snejider ed espulsione qualche minuto dopo il vantaggio olandese, messo dentro sempre dall’asso dell’Inter che insacca di testa su azione da corner dopo una “spizzata” si Kuyt. Carioca a casa, processi e lutto nazionale. Eh poverini…! Olanda invece meritatamente avanti.

Ghana-Uruguay: Se in Uruguay qualcuno malato di cuore ha visto la partita…per me ci è rimasto secco. Due gol con due errori dei portieri: il primo è un tiro da distanza siderale di Muntari (neanche angolato) sul quale Muslera (forse impressionato dal fatto che Muntari abbia velleità offensive) non riesce ad arrivare, il secondo è una punizione di Forlan sulla quale Kingson non è impeccabile (ma fino a quel momento era stato più che positivo). Supplementari! All’ultimo secondo…rigore per il Ghana! Espulso Suarez per aver fermato la palla con la mano sulla linea di porta, ma Asamoah Gyan calcia sulla traversa. Si va ai tiri dal dischetto canonici e Muslera si riscatta parandone due. Finisce il sogno africano, continua quello “charrua”.

Germania-Argentina: Piange Buenos Aires, piange anche Napoli. L’idolo Diego Armando Maradona, il più forte giocatore di tutti i tempi, non riesce a vincere il mondiale come allenatore, dopo averne vinto uno praticamente da solo nel 1986. Quattro a zero secco secco, che testimonia la netta superiorità tedesca, contro un’albiceleste fragilissima in difesa e con un portiere che sembra quello del palazzo di Luciano De Crescenzo in “Così parlo Bellavista”. I teutonici giocano di qualità in ogni parte del campo e stravincono meritatamente. Ma il punteggio dice tutto, meglio non infierire sull’Argentina.Germania sempre più sorprendente!

Paraguay-Spagna: Emozioni e rimpianti. L’albirroja che veniva dal girone dell’Italia da molto molto filo da torcere alle “furie rosse”. Nel primo tempo annullato un gol forse regolare a Valdez, nella ripresa doppio rigore fallito! Sbaglia prima Cardozo e poi Xabi Alonso (che deve tirare due volte, perché sulla prima conclusione andata a segno l’area di rigore è affollata come una spiaggia della costiera romagnola ad agosto). A risolvere come sempre ci pensa “El guaje” Villa, che diventa anche capocannoniere del mondiale (chi se l’aspettava? Io! L’ho giocato alla Snai!). Potrebbe essere un segnale, perché solitamente quando la Spagna giocava male perdeva sempre, ora invece riesce ad essere vincente in ogni caso.

Le semifinali sono Olanda-Uruguay e Spagna-Germania! Fate i vostri pronostici!

Day 5 Mondiali di calcio: che fatica il Brasile!

Arriva l’esordio di un’altra delle favorite: il Brasile di Dunga. Contro la Corea del Nord, che mancava dal mondiale dal 1966 (quando il gol di Pak Doo Ik, insegnante di educazione fisica e non dentista come si diceva, fece piangere gli azzurri) i carioca non esprimono certo un buon calcio, anzi. Gli asiatici appaiono subito ben messi in campo ma di un livello non certamente alto (candidata numero uno all’eliminazione in un girone difficile) eppure tengono in scacco i verdeoro per circa un’ora. Poi un gran gol di Maicon (tiro o cross??) fa passare la paura. Raddoppia Elano, misteriosamente scartato un anno fa dal City di Mancini ma nel finale accorcia meritatamente  Ji Yun Nam con un gran gol. Il Brasile ora è in testa al girone, visto che Costa d’Avorio e Portogallo non si fanno male e ne esce uno scialbo pareggio ad occhiali, con poche emozioni tra cui un palo del sempre più svogliato Cristiano Ronaldo. Africani positivi seppur privi per quasi tutta la partita del superbomber Didier Drogba. L’impressione è che però la storia di questo girone sia davvero tutta da scrivere. La giornata però si era aperta con l’altra sfida del girone dell’Italia, ovvero Slovacchia-Nuova Zelanda. Finisce uno a uno, e le buone notizie per gli azzurri sono tante. Innanzitutto tutti sono appaiati in classifica, con la differenza che però gli azzurri l’impegno più tosto lo hanno già affrontato. Se si aggiunge poi che entrambe le squadre non sono sembrate mai in grado di rappresentare una minaccia per la truppa di Lippi…può andar bene così. Ringraziamo quindi il difensore Reid che pareggia il gol di Vittek e regala il primo punto del mondiale ai kiwi.

C'era una volta l'ammazza-campionato

Quante volte sarà successo che il campionato è già deciso a marzo per non dire a febbraio? Tante.

Così come in ttto il mondo ci sono stati tornei praticamente dominati da una squadra che a diverse giornate dalla fine ha già un distacco incolmabile e festeggia quando ancora non è tornata l’ora legale, giocando in pratica senza rivali. Beh quest’anno si va controcorrente. Se si guardano infatti i maggiori campionati europei…non c’è nessuna squadra già certa del titolo, anzi. In Italia dopo il grande successo nel derby laRoma torna in vetta con un punto di vantaggio sull’inter che batte la Juventus grazie ad una prodezza di Maicon…ed il campionato rimane apertissimo!! A quattro dal termine può davvero succedere di tutto, considerando che entrambe hanno calendari all’apparenza non impossibili ma che possono nascondere mille insidie. Questo equilibrio però come abbiamo già detto non regna solo nel nostro paese. In Inghilterra ad esempio un’altro derby scintillante, quello di Manchester, rimette in corsa lo United che batte nel recupero il City ed approfitta della sconfitta del Chelsea contro il Tottenham (cavolo…ancora un derby!!!). I Reds adesso sono ad un solo punto dai Blues, e per Carletto Ancelotti conquistare il suo primo trofeo all’estero diventa molto più complicato, con Sir Alex Ferguson che proverà a fargli l0 sgambetto. In Germania mancano tre partite…titolo assegnato? Neanche per sogno. Il Bayern Monaco ne rifila sette (!!) all’Hannover ma lo Schalke è sempre là, a soli due punti, pronto ad approfittare del minimo passo falso di Robben e compagni, che tra l’altro hanno il non certo secondario impegno della semifinale di Champions League contro il Lione. Proprio il Lione è fuori dai giochi in Francia, dove in testa c’è l’Olimpique Marsiglia, avanti di cinque lunghezze sull’Auxerre, ma i marsigliesi non sono nuovi ad incredibili scivoloni ad un passo dal successo quindi anche nel torneo transalpino non c’è ancora nulla di scritto. In Spagna…eh neanche a parlarne. Il Barcellona va a vincere due a zero a Madrid grazie a Messi e Pedro…ma poi si fa bloccare sullo zero a zero dall’Espanyol nel derby (abbiamo già sottolineato che in questa giornata sono stati decisivi? eheh) con tanto di sciarpa dell’Inter nella curva biancoblu, mentre il Real batte due a zero il Valencia e torna prepotentemente in corsa ad una sola lunghezza di ritardo dai blaugrana! Che finale emozionante aspetta gli spagnoli, col team di Guardiola che tra l’altro deve pensare anche a quello di Mourinho, viaggiando in pullman fino a Milano a causa dei voli sospesi in tutta Europa per colpa del vulcano…vabbè…quello là, quello in Islanda. Perfino in Portogallo finisce il dominio del Porto…ma a beneficio di chi? Benfica o Sporting Braga? Eh anche qui il titolo si giocherà sul filo di lana. L’Europa resta col fiato sospeso!!

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