Speciale No B-Day – Il No Media Day

Si è conclusa così la manifestazione del No Berlusconi Day, un evento che ha portato in piazza centinaia di migliaia di persone, ed è stato seguito da tantissima gente attraverso la rete.

La rete, il luogo che ha dato la nascita all’organizzazione di tutta la manifestazione in Viola (tutto partito da un gruppo Facebook, ricordiamolo), ed è il luogo dove questo No B-Day è rimasto confinato. Sì, perché le televisioni nazionali hanno dato pochissimo spazio a tutto l’evento. Sarà un caso? E’ incredibile osservare come una manifestazione di tale portata sia stata seguita in diretta solamente da RaiNews24 e Sky News 24, una presente solo sul tanto decantato Digitale Terrestre, l’altra presente solo via satellite. Ostruzionismo? Chi lo sa, ma è la prima cosa che viene da pensare, quando ci accorgiamo che il direttore del TG3 voleva trasmettere l’evento in chiaro, ma il direttore di Rai 3 gliel’ha impedito. Le motivazioni? Andrà su Rai News24 (circa 30% di copertura nazionale)… Insomma, una manifestazione a cui hanno partecipato tante importanti personalità (tanto per dirne una, il Maestro Monicelli), due premi Nobel (Saramago e Dario Fo), e nella cui piazza c’era più o meno tutto il gotha politico dell’opposizione, non è un evento abbastanza importante da far conoscere alle masse nonpensanti. Sarà mai perché è una manifestazione contro questo governo? Eh, difficile dirlo con certezza, certo è che il dubbio viene, e ti rimane stampato in testa.

Ma questa è stata soprattutto una manifestazione giovane, fatta da giovani, dalle nuove generazioni. E per quanto si provi a fermare il desiderio di Informazione Libera, i giovani, i ragazzi, hanno dalla loro lo strumento più potente di tutti, l’ultimo strumento rimasto senza controlli, senza piani di rete, senza palinsesti e senza obblighi commerciali: Internet. Ed ecco che intere schiere di internauti -tutta la gente che non è potuta andare alla manifestazione- si organizza diversamente, ed è un fiorire di siti che trasmettono la manifestazione in streaming (anche noi l’abbiamo fatto), un continuo passaparola per seguire la benedetta diretta in maniera serena (il sistema di dirette di tanto in tanto si impallava, segno che c’era tantissima gente a seguire), passando per social network, chat, e chi più ne ha più ne metta. Hanno provato a minimizzare l’evento, a farlo passare in secondo piano. Ma hanno dimenticato il desiderio di libertà e la grande speranza che era alla base del No B-Day; hanno dimenticato che quella era la pila che avrebbe dato energia ad una ricerca costante di Informazione Libera, e si sono scontrati contro una rete che non può essere guidata, controllata, a cui non può essere imposto niente. La gente si è informata comunque, ha seguito la diretta, ha commentato, ha applaudito, ha partecipato. Lasciatemelo dire, è stato ancora più bello così.

Certo, forse la vecchietta di Voghera non saprà mai cosa è successo ieri, si fiderà dei TG che hanno trasformato la notizia in qualcos’altro, si ricorderà dei “pochi strambi comunisti” che erano presenti, della “manifestazione di Di Pietro contro il governo”, che secondo la questura quell’enorme fiume di gente erano 90mila persone…

Ma stanno tutti dimenticando che il mondo sta cambiando, si sta ringiovanendo, che le nuove generazioni, piene di problemi, spingono per entrare a far parte della vita e della società civile. E sarà la sconfitta di questo enorme Grande Fratello in cui siamo tutti costretti.

Cercate sempre l’Informazione Libera, informatevi per conto vostro, cercate sempre, osservate tutti i punti di vista, fate l’autopsia ad ogni notizia che leggete, servitevi di Internet. Il futuro è ormai alle porte. Fatevi VOI un’opinione, non aspettate che qualcuno ve la metta in testa a forza!

La speranza è che questo sia l’inizio di un cambiamento. Noi non ci arrendiamo.

In una società libera l’informazione deve penetrare dovunque. (da Brazil, di Terry Gilliam)